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Graziano12345

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Graziano12345

Salve

la mia domanda che mi assilla in questi giorni è come funziona l'impianto di raffreddamento delle automobili,utilizza una termostatica,ed un vaso di espansione e poi cos'altro?

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Graziano12345

ci sono 2 tipologie di impianti con la termostatica oppure con un affare con un forellino calibrato

quindi praticamente da quello che ho capito funziona che la valvola apre dopo gli 80 gradi il circuito dove si trova il radiatore,mentre prima l'acqua circola solo nel blocco motore.ma quindi anche l'olio circola nel radiatore?

Modificato: da Graziano12345
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Composto da radiatore esterno e interno abitacolo,termostatica,pompa di cui 2 versioni,una comandata dalla distribuzione(elemento che collega albero motore con albero a camme della testata con cinghia gommata o a catena)l'altra su comando servizi(alternatore, compressore clima ) tramite cinghia,il vaso d'espansione è la stessa vaschetta di rabbocco.

Funziona in questo modo:

All'avvio la pompa fa circolare acqua tra basamento,testata,radiatore abitacolo ,eventuale compressore clima,termostatica ma solo in parte per far affluire l'acqua al radiatore,questo per far si che l'acqua raggiunga velocemente la temperatura ottimale(intorno ai 80° più o meno)quando viene superata questa soglia la valvola si apre del tutto sfruttando tutta la superficie del radiatore e permettere il raffreddamento che avverrà tramite aria prelevata durante la marcia o forzatamente dalla ventola preposta comandata da un termostato intorno ai 92°.

Se si arriva intorno ai 100° la pressione in eccesso verrà espulsa dal tappo della vaschetta di rabbocco(infatti non è raccomandato stringerlo a morte),anche i tubi di gomma rientrano come supporto alla pressione dovuta all'eccessivo calore.

Prendi con le pinze le gradazioni che variano in base al costruttore.

ma quindi anche l'olio circola nel radiatore?

NO

Dimenticavo...lo scopo di raggiungere velocemente quella temperatura è per non creare uno shock termico causato dalla differenza di temperature tra la camera di scoppio e il circuito raffreddamento,che potrebbe portare alla rottura delle giunzioni(guarnizione testata) o addirittura alla deformazione delle canne e pistoni in casi gravi.

Modificato: da simon1991
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Per completezza diciamo che l'olio motore , in caso di autovetture prestanti o con motori particolarmente spinti ( cioè non una punto 900 cc... ) è raffreddato anche esso tramite un suo radiatore apposito , che nulla ha in comune con il radiatore dell'acqua .

Se poi andiamo su motori decisamente potenti e complessi , come ad esempio una motrice per autoarticolati , troviamo radiatori per olio del cambio , olio motore e supporti del turbo , raffreddamento acqua e glicole del motore, raffreddamento del condizionatore , addirittura radiatori aria aria per raffreddamento intercooler

Il materiale più comune è l'alluminio costruttivamente in diversi spessori e forme

come spiegato da simon , lo scopo è raffreddare ma senza avere "colpi" di freddo , che sono controproducenti sia a livello di resa globale ( come ciclo termico ) sia come durata dei materiali

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ma si parla di impianto di refrigerazione dell'abitalo cioè del climatizzatore dell'auto come farebbe intendere il forum in cui è stato postato o si vuole discutere dell'impianto di raffreddamento del motore?

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Graziano12345

si vuole discutere dell'impianto di raffreddamento del motore?

si

grazie a tutti quelli che mi hanno risposto in modo esauriente e preciso

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quello è ancora più semplice il liquido di raffreddamento circola nel motore e nel radiatore del riscaldamento abitacolo fino a quando è suff caldo e allora si apre anche la termostatica che permette di circolare anche al radiatore di raffreddamento posto davanti all'auto e che è normalmente raffreddato dal flusso di aria quando l'auto è un moto..altrimenti attacca la ventola elettrica

il vaso di espansione è la vaschetta dove rabbocchi il liquido

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A volte per la similitudine di forma con il vaso d'espansione delle caldaie si pensa che sia il servofreno :lol:

Ci tengo a dire Graziano...non mi riferisco a te,ma è capitato.

Modificato: da simon1991
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e l'olio motore come si raffredda?

Non deve raffreddarsi,anzi più è freddo peggio è.....la composizione dell'olio permette di operare tranquillamente nel range di temperature prefissate,quando vedi scritto....10W 40 significa che l'olio puo lavorare,( per non creare attriti tra le superfici in movimento...per essere brevi),con temperature che vanno da -25 (la W sta per wiinter=freddo) a +40 di temperatura AMBIENTE,poi c'è un discorso di qualità,composizione,antiattrito etc..

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In realtà si può dire che l'olio in parte evita di surriscaldarsi anche grazie allo stesso raffreddamento del motore: se andassi a misurare la temperatura dell'olio, comunque, lo troveresti tra i 130 ed i 150°, più o meno.

Come è stato detto, in certi motori (preparati da corsa oppure stradali ad alte prestazioni), è presente anche un radiatore separato per l'olio, che evita che raggiunga temperature troppo elevate (l'olio freddo è troppo viscoso e lubrifica poco, mentre l'olio troppo caldo è eccessivamente fluido e scivola via dalle superfici, lubrificando quindi ancora meno!)

Poi possono esserci anche altri sistemi di raffreddamento: intercooler che raffredda l'aria in ingresso, radiatore dell'olio del cambio su alcuni tipi di cambi automatici (che usano un olio strano che è a metà tra un olio lubrificante ed un fluido idraulico, e va anche sostituito ad intervalli regolari pena spoottanamento dell'intera scatola cambio).

Aggiungo, per quanto riguarda il sistema di raffreddamento del motore: il riscaldamento dell'abitacolo si ottiene tramite un radiatorino, che spilla dell'acqua sempre da quel circuito. Il condizionamento estivo invece viene fatto tramite un circuito a parte: c'è un evaporatore (generalmente posizionato appena dopo la ventola di immissione aria dell'abitacolo), e c'è un condensatore, posizionato di fronte al radiatore motore oppure in un'altra posizione sul frontale dell'auto, in modo che sia comunque il primo a prendere l'aria esterna.

Per il condizionamento, segnalo che la sua potenza nominale è nettamente superiore rispetto a quella di un condizionatore domestico, infatti se 36.000BTU sono una potenza refrigerante che nel domestico viene riservata a locali molto grandi, nell'automotive è il minimo imponibile, per non dire che è pure poco!

Perché, direte voi (e l'ho detto anche io quando un tecnico Diavia mi ha spiegato la cosa), il volume d'aria da raffrescare in un'auto è nettamente inferiore rispetto a quello di una casa!

E questo è vero, ma bisogna tenere in considerazione due importanti fattori.

All'interno di una casa l'aria non raggiungerà mai temperature di 60-70°, mentre sono temperature normalissime per un'auto rimasta parcheggiata a lungo sotto il sole battente!

All'interno di una casa, l'aria non necessita di essere ricambiata di frequente, in quanto è tanta; in un'auto, l'aria è in costante ricambio (vengono previste delle vie di espulsione d'aria nella zona bagagliaio, tenete la ventola interna al massimo e con le porte chiuse sentirete che da qualche parte un getto d'aria arriva), e se si tenesse il ricircolo costantemente chiuso, l'aria entro poco tempo diverrebbe irrespirabile, con i classici sintomi dell'eccesso di anidride carbonica.

Quindi d'estate, con il condizionatore acceso... l'aria raffrescata, se ne uscirà così come è entrata :smile: (dopo aver subito un salto termico notevole; da cui la necessità di un impianto potente)

Modificato: da Darlington
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