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Smaltimento acqua di condensa 2


mgaproduction

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mgaproduction

Ringrazio coloro che hanno contribuito alla chiusura di un 3D le cui informazioni mi servivano.

Va da se che con un minimo di intelligenza, non mi butto in esperimenti lasciando al caso un impianto di riscaldamento in una casa di montagna. Certi consigli lasciano il tempo che trovano. Ma nemmeno porta utilità controribattere certi consigli soprattutto con certi toni.

Riprendendo il discorso, ascolto volentieri consigli UTILI lasciando ad altri il caso e l'elesperimento..

Grazie mille

 

 

 

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Frigorista modena

Ti chiederai come mai ti risponde un frigorista invece che uno che fa caldaie, il motivo è che paradossalmente il problema tuo è frequentissimo nelle celle frigo a bassa temperatura che devono scaricare dopo che un tratto di tubo è passato in ambiente attorno ai -20.

Il fatto è che tu vuoi la certezza matematica che i suggerimenti dati la scorsa volta siano sicuri al 100%, ma non lo puoi avere, ecco perché siamo andati avanti tanto.

Noi nelle celle dentro il tubo di scarico mettiamo una resistenza scaldante da pochi watt per tutto il tratto sotto zero, poi bisogna evitare che il tubo entri direttamente nello scarico perché potrebbe fare tappo e man mano l'acqua che non riesce a scendere ghiaccia e risale su, però se metti assieme tutti i consigli vedrai che risolvi, ma se continui a chiedere la certezza assoluta siamo al punto di partenza.

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mgaproduction

Beh, certezza assoluta no ma nemmeno consigli campati in aria. L'idea inziale era (e comunque resta) quella della resistenza scaldante. Ora tu dici che esistono resistenze scaldanti da pochi W.

Il mio problema iniziale è che mi hanno detto all'inizio che consumano un botto. Ora tu dici che invece consumano pochi W.

Mi puoi dare dei link di queste resistenze che usate voi?

Grazie mille

 

 

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Fulvio Persano

Ciao.

 

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Ringrazio coloro che hanno contribuito alla chiusura di un 3D le cui informazioni mi servivano.

 

Quale sarebbe la discussione ?
Vediamo se si può riaprire, tenendo presente che se è stata chiusa è per un motivo valido.

:)

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Frigorista modena

http://www.chisko2.com/prodotto-162302/cavo-scaldante-60W-230V-50Hz-L-7400mm-silicone-sbrinamento-attacco-Faston-maschio-63mm.aspx

 

http://www.frigopo.it/files/attachments/pdf2015-ita/resistenze-anticondensa-scarico-sbrinamento.pdf

 

Queste sono due ad esempio, si trovano in negozi specializzati per i frigoriferi, quelle del secondo link ad esempio si aggirano sui 50 watt e vanno messi DENTRO il tubo, poi ci sono le resistenze anti sbrinamento per le porte delle celle che non sono in silicone ma sono molto più lunghe e consumano pochissimo e con quelle potresti all esterno avvolgere a spirale (non stretta ovvio) il tubo.

Poi le ricopro con nastro argentato e infine un bel giro di nastro isolante sempre per frigoristi che in 5 mm ti isola come 2 cm di schiuma, tutta roba che puoi trovare in magazzini specializzati.

Anche in questo caso però il tubo deve avere la possibilità di scaricare oltre l'ostacolo, quindi evitare un circuito chiuso.

La resistenza però, specie quella da mettere dentro il tubo, non ha senso farla andare 24 ore su 24, e siamo al punto di partenza, piuttosto io farei la seconda ipotesi quella della resistenza contorno porta, che è fatta per andare sempre.

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Frigorista modena

Poi ci sono le soluzioni senza resistenze che ti avevano consigliato i colleghi e per me andavano bene anche quelle, però anche lì tu vuoi la certezza assoluta e non la puoi avere, perché anche con quello che ti ho detto prima se per caso ti si brucia una resistenza sei al punto di prima...

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mgaproduction

Per lo scarico "oltre l'ostacolo" credo non sia un problema. Nel senso che il balcone guarda direttamente il bosco e il tubo do scarico potrebbe stare penzoloni senza toccar terra molto tranquillamente. Sotto il piano caldaia c'è ancora un piano abitato (sempre da me) e poi il garage interno. Quindi almeno 5m di "salto"

 

Sul fatto che si possano bruciare le resistenze, è ovvio. Ma quello non lo posso contare se no devo contare che qualunque soluzione può rompersi in un mod o nell'altro.

Intendo trovare una solzuone che ovviamente non vada per tentativi!!  Poi il guasto ci sta in ogni dove...

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Frigorista modena

Ma nessuna soluzione era per tentativi, è una tua idea, per me se il tubo di scarico è molto largo il ghiaccio non può formarsi anche senza resistenza.

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Credo che il nostro interlocutore non sia  in grado di valutare quello che gli viene consigliato continuando a dire ma è sicura questa cosa?Quindi credo che sia inutile starci a perdere piu' tempo.Per quello i moderatori dovrebbero chidure definitivamente questa discussione che non ha piu' ragion d'essere per ottusità.

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mgaproduction

Detto da uno che consiglia di provare per veder come va....

ma scusa mgaproduction ti stai facendo tante seghe mentali e ad alcuni appresso a te prendi un tubo da 5 euro attacccalo è il prossimo inverno vedi come va' è cosi' semplice.

 

Affidare un impianto di riscaldamento ad un tubo da 5€ dopo le debite prmesse iniziali .... inizio a capire gli interventi di altri.

 

 

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ma se ti dico che ho visto un asino volare dai tuoi interventi sono convinto che tu ci credi!Ma quei 5 euri è un modo figurativo per dire che l'intervento non è dispendioso che poi saranno  30 euro dov'è ilproblema.

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Affidare un impianto di riscaldamento ad un tubo da 5€ dopo le debite prmesse iniziali 

 

 

Secondo me tu non hai capito quello che ti è stato consigliato di fare.
Provo a spiegartelo in modo più dettagliato.
Visto che la caldaia non la cambierai a breve, hai tutto il tempo.
Questo inverno prendi  cinque metri di tubo tipo pluviale con diametro da 80 o100 mm, non costa molto.
Lo fissi provvisoriamente al balcone, deve reggere solo il tempo per fare le prove.
Aspetti che nevichi e che la temperatura scenda ai minimi stagionali.
Quindi esci sul balcone e versi acqua nel tubo simulando lo sgocciolamento di un tubo di condensa.
Quindi constati se realmente, l’acqua dopo cinque metri di tubo e sei secondi di tempo è diventata ghiaccio e ha ostruito il tubo.
Se vuoi rendere l’esperimento più reale puoi stemprare l’acqua e versarla alla temperatura di uscita della condensa.
Alla base del tubo metti un recipiente di raccolta e mentre tu versi acqua tiepida dalla cima del poggiolo, mandi la moglie con un  termometro digitale a vedere a che temperatura arriva l’acqua nel recipiente.
Se non vuoi fare l’esperimento col tubo, puoi mettere qualche goccia di acqua su di un vassoio, metterla nel congelatore a -15, contare fino a 5, il tempo che impiegherebbe l’acqua ad arrivare a terra. Poi la togli dal freezer e vedi se ha cambiato stato ed è diventata solida.
Poi puoi anche provare a prendere una resistenza. Avvolgere il tubo a spirale e isolarlo come ti è stato spiegato. Lasci fra l’isolamento e il tubo lo spazio per inserire la sonda del termometro.
Poi nella notte gelida e nevosa colleghi la resistenza e aspetti che scalda il tubo.
Verifichi quindi se la resistenza arriva a scaldare il tubo più di quanto non sia calda  l’acqua di condensa  dopo i 5 metri e 6 secondi del tempo che impiega a scendere per il tubo..
Se la resistenza non riesce a raggiungere la temperatura di arrivo a terra  acqua condensa, non serve a niente.
Alla fine degli esperimenti potresti postare i risultati in questa discussione e allora si che sarebbe interessante per tutti leggere le conclusioni.

Quindi servirebbe:

-temperature esterna

-temperatura acqua condensa

-diametro del tubo di scarico

-tempo di discesa dell'acqua

-temperatura di arrivo acqua a terra.

Grazie a nome di tutti...:)

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scusa miciobicio giusto per essere piu' precisi e dimostrare che non si parla a vanvera deve prendere non il tubo per i pluviali quello è troppo sottile a quelle temperature si spaccherebbe in poco tempo deve prendere uno di plastica rossa o arancione come lo si vuole chiamare ,serie pesante da 50 mm è piu' che suficiente.Ma non credo che lui capisca quello che gli diciamo.

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Ma veramente siete in grado di calcolare la quantità della condensa prodotta, la sua velocità di produzione (e quindi di uscita dalla caldaia) e la sua temperatura?

No perché a questo punto incomincio a chiedermi se l'avete mai vista scendere la condensa di una caldaia o anche solo se sapete che essa dipende da moltissimi fattori... 

Per conto mio l'unica risposta sensata è quella di frigorista Modena. 

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Frigorista modena

Ho dato la mia risposta riguardo le resistenze, però pensare che l'acqua libera di cadere in un tubo sufficientemente largo possa ghiacciare mi sembra un po' difficile, non dimentichiamo che l'acqua scioglie il ghiaccio più in fretta di un phon ad esempio.

Quindi già l'acqua che cade in un tubo dove c'è ghiaccio naturalmente scioglie il ghiaccio, non siamo al polo nord dove appena l'acqua esce istantaneamente ghiaccia.

Il mio consiglio era unicamente perché sinceramente non ho capito ancora il suo problema, cioè quest'acqua che esce dalla caldaia, e appena esce siamo sicuri sia acqua, non riesco a capire in che momento quando lei è in moto possa diventare ghiaccio.

Certo nelle celle frigo è indispensabile una resistenza dentro il tubo che parte assieme alle resistenze dell evaporatore, ma siamo in condizioni 24/24 a -20.

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Tutto dipende dal tragitto che dovrà fare per scaricare questa condensa.

Piu va lontano e più lenta andrà la condensa, e più ci sarà rischio.

Quindi deve ridurre questo rischio prendendo tutte le precauzioni del caso.

Fare un lavoro approssimativo e a casaccio giusto per provare (come ha ipotizzato qualcuno) va contro ogni elementare logica.

Come lanciarsi da 10metri col paracadute solo per scoprire se esso fa in tempo ad aprirsi o meno...stessa logica insensata. 

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Mi rettifico adesso sono in due a non capire quello che diciamo.

 Tu Joule però sei  troppo polemico. Entri sempre a gamba tesa...:toobad:

 

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Ma veramente siete in grado di calcolare la quantità della condensa prodotta, la sua velocità di produzione (e quindi di uscita dalla caldaia) e la sua temperatura?

Un tubo da 100 posto in verticale scarica tranquillamente la colonna dei bagni di un condominio.

Penso che per quanta condensa possa produrre...

Io ho indicato un pluviale per l'estetica, ma se la condensa esce molto calda, in effetti il pluviale non sarebbe opportuno

 

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Tutto dipende dal tragitto che dovrà fare per scaricare questa condensa.

 Ha detto che sono 5 metri verticali. Dal balcone del primo piano a livello del terreno....

 

L'acqua di condensa gela se il diametro del tubo di scarico è insufficiente o ha poca pendenza. In questo caso rimane pieno di acqua.  In questo modo gelano pure i sifoni e i pozzetti degli scarichi di acque reflue se posti all'esterno a temperature sotto zero.

Nelle stesse condizioni però, i tubi di scarico dove l'acqua defluisce regolarmente non gelano.

 

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Frigorista modena

"

Buongiorno.

Prima o poi devo sostituire la caldaia nell'alloggio in montagna in un bilocale (sopra sotto). In Piemonte sono obbligatorie ormai quelle a condensazione.

La mia situazione è un pò "tragica" e provo a spiegarmi.

La caldaia è dentro casa appesa al muro che da sul balcone. Davanti al balcone c'è bosco e non c'è nessunissimo pluviale a disposizione per scaricare.

La parete in questione è (manco a farlo apposta) quella opposta a quella della cucina.

Quindi se dovessi scaricare dentro casa, dovrei far mettere una vaschetta di raccolta con pompetta e attraversare tutta casa con un tubo per poter scaricare sotto il lavandino o nel bagno che è dietro la cucina. Soluzione impossibile .... posso mica fare traccia per il tubo nelle pareti o peggio tenere a vista il tubo per non parlare della vascehtta di raccolta ....

Oppure, dopo aver messo l'apposito abbattitore di acidità, potrei scaricare giù dal balcone nel bosco ma mi servirebbero circa 5 metri di tubo che dovrei dotare di resistenza elettrica per scongiurare i pericoli di ghiaccio visto che andare sotto 0 è ovviamente la norma. Ho visto resistenze da infilare nei tubo che consumano 36W al metro....uno sproposito considerando che starebbe accesa davvero tante ore al giorno e consumerebbe un botto di corrente.

Sono già venuti 2 impiantisti ed entrambi non hanno soluzioni alternative. E di mettere una caldaia tradizionale si rifiutano"

 

Questo è il primo messaggio, sono sincero non ci capisco ancora niente, la caldaia è dentro casa, quando dice "mi servirebbero 5 metri di tubo" è questo il punto, ossia dove cominciano questi 5 metri, suppongo all esterno, semplicemente il finale del tubo di scarico condensa NON DOVRÀ essere unito, ma fare come un "bicchiere" in modo che se l'acqua dentro i 5 metri ghiacciasse, quella che esce dallo scarico caldaia trasborda sopra e al limite scorre lungo il tubo all esterno.

 

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Per l'estetica puoi mettere come pluviale uno falso rame se non si vuole spendere ed all'interno una da 50 mm plastica arancione come gia' detto.Il pluviale non si rompe per l'acqua di condensa ma per la temperatura esterna di -15 gradi.Il fatto di essere polemico deriva dal fatto che quando fai da 30 anni questo lavoro certe considerazioni fuori da ogni logica sono delle bestialità.

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Questo è il primo messaggio, sono sincero non ci capisco ancora niente,

 

Ti spiego:

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La caldaia è dentro casa appesa al muro che da sul balcone. Davanti al balcone c'è bosco

 

Poi:

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se dovessi scaricare dentro casa, dovrei far mettere una vaschetta di raccolta con pompetta e attraversare tutta casa con un tubo per poter scaricare sotto il lavandino o nel bagno che è dietro la cucina. Soluzione impossibile

 

quindi

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dopo aver messo l'apposito abbattitore di acidità, potrei scaricare giù dal balcone nel bosco ma mi servirebbero circa 5 metri di tubo 

Ovviamente, anche se non lo scrive, per scendere dal balcone fino a terra il tubo non può essere che verticale. 

 

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Ringrazio coloro che hanno contribuito alla chiusura di un 3D le cui informazioni mi servivano.

 

Purtroppo il moderatore di sezione è stato costretto a chiudere la discussione perchè, nonostante i ripetuti avvertimenti, stava degenerando in rissa.

 

Questo è l'ultimo avvertimento.

Io non chiuderò la discussione, io bloccherò i permessi di scrittura chi farà ancora domande di questo tipo: " scusa valejiola puoi dirmi che tipo di studi hai? ".

Non più a tempo determinato ma a tempo indeterminato.

Utente avvisato.......con quel che segue.

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***

N.d.M.

Non hai letto il mio commento?

 

Non mi importa chi comicia e chi risponde!

Ho tirato una linea; oltre questa linea scattano le sanzioni.

 

Non voglio più leggere diatribe, insulti e attacchi personali.

Voglio leggere solo e soltanto pareri tecnici strettamente legati all'oggetto della discusione.

Chiudere la discussione è penalizzante per chi ha interesse a dibattere seriamente un argomento tecnico, mentre chi ha l'abitudine alla rissa continuerà a farlo in altre discussioni.

Mettere in anteprima moderatori un utente od un altro, significa punire i moderatori, non gli utenti indisciplinati.

Pertanto chi sgarra ancora perde i diritti alla scrittura, anche se fosse la prima volta o volesse solo rispondere ad una provocazione.

In fin dei conti una persona matura dovrebbe capire quando la misura è colma.

 

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