milllio

Contattore, Questo Sconosciuto.

17 messaggi in questa discussione

Buongiorno a tutti, sto valutando l'ipotesi di autocostruire un semplice "delayer" per elettrodomestici, ovviamente non dotati della funzione partenza ritardata in origine. Mi baso sul principio di comandare una presa tramite un semplice circuito integrato e rele, non voglio sofisticate (e sovrabbondanti) soluzioni domotiche.

Interfaccia ridotta all'osso (due tasti e due led!!!), vista la scarsa propensione della massaia "vecchio stile" all'uso di dispositivi "diversi" dal classico manopolone a scatti e il tasto d'accensione.

Pare incredibile, ma di soluzioni "Pronte" in commercio non se ne trovano, solo temporizzatori giornalieri-settimanali da presa, che, in realtà, non vanno bene perche vanno programmati e... "dimenticati". Qui si tratta di ritardare intenzionalmente un lavaggio quel tanto che basta per finire di usare il forno, senza star li a programmare di volta in volta anno-mese-giorno-ora-minuti-secondi di partenza e spegnimento :thumbdown:

Ho preparato la logica di controllo, programma compilato e testato, trovati i componenti ma... alla richiesta di un rele di potenza da 16A in scambio con bobina da 12vcc... apriti cielo!

E da bravo hobbysta, ho fatto la figura del fesso con il rivenditore, alla domanda: "cche cce deve attecca'?!" :lol:

Mi hanno detto che, essendo carichi importanti (es forno, lavatrice, lavastoviglie), serve un contattore.

Di contattori poi, ne esistono una marea, ac1 ac2 ac3 ecc...

Mi ha rifilato un chint nch820, (20A nominali) pero', pignolo come sono, guardo il datasheet e mi accorgo che per usi in classe ac7b, quella che presumo sia di mio interesse (la lavatrice puo' considerarsi un carico debolmente induttivo?), la portata è di soli 9A/1.2kW.

Premetto che suddetto dispositivo non spegne l'elettrodomestico sotto carico, bensi lo attiva. Ma sapete anche che i cicli di lavatrici-lavastoviglie partono col carico dell'acqua, quindi immagino serva giusto poca corrente per l'elettrovalvola, non parte il motore di punto in bianco.

Puo' essere sufficiente questo tipo di contattore?

E in seconda analisi, si rovinerebbe se la bobina rimanesse eccitata 24h su 24?

Per oggettivi limiti del dispositivo (semplice innanzitutto), la logica impone che la presa sia sempre alimentata (contatto NC), mentre nel momento in cui mi serve la partenza ritardata, il rele si eccita e toglie tensione per un certo tempo alla presa.

Con il contattore non lo posso fare, in quanto non ha un contatto in scambio ma solo un contatto in chiusura.

Quindi resterebbe sempre eccitato e, ogni tanto, diseccitato. Speranze di vita media??

grazie molte a chi ha qualche idea in merito :worthy:

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Se vai da un fornitore di ricambi elettrici per auto ne trovi di relé a 12vdc che arrivano fino a 50A e forse anche di più...

Ciao

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si ho capito quali,i "cubetti", ma non mi pare abbiano isolamento per 230v..

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"cche cce deve attecca'?!

ED A TE CCHE CCCCC...O TTTE Frega ?????

Aaahhh come li detesto i negozianti quando fanno queste domande intelligenti.

Anni fa (2006 o giù di lì) realizzai per un collega di lavoro, un dispositivo che (superata una certa soglia di assorbimento dei vari carichi domestici) via onde radio (433 MHZ) sganciava la lavatrice.

Nella foto, puoi vedere i momenti del collaudo a casa mia, dove dentro la scatola puoi notare 2 relè tipo LY4 collegati coi contatti in parallelo, che interrompono l'alimentazione alla lavatrice.

Ogni singolo contatto è già dichiarato a 10 Ampere, lui ne ha 4, quindi teoricamente sono già 40 Ampere. Il secondo relè ha tutti e 4 i contatti in parallelo anche lui, e li ha a sua volta in serie a quelli del primo LY4.

Così col parallelo dei 4 contatti ci interrompo o aziono la corrente, e con la serie degli altri 4 mi cautelo dall'interruzione di eventuali scintille, poichè la distanza della parte fissa con quella mobile di questi contatti su relè (misura effettuata con spessimetro) risulta essere di soli 0,5 millimetri

http://RXINTERNO2_thumb.jpg

Saluti

Mirko

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presumo sia di mio interesse (la lavatrice puo' considerarsi un carico debolmente induttivo?), la portata è di soli 9A/1.2kW.

Il maggior assorbimento la lavatrice lo ha quando sta riscaldando, son circa 2 kW, carico (quasi) puramente resistivo, xorrispondenti a <9 A. Il carico induttivo della lavatrice è costituito dai motori che, assieme, non raggiungono 1 kW.

Io soggerei, per queste applicazioni, di usare esclusivamente relè allo stato solido con accensione sullo zero. Si pilotano a bassa tensione (12 V - 24 v) ed assorbono deboli correnti sul lato comando (<50 mA), mentre possono tranquillamente commutare correnti di qualche decina di ampère.

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Forse Livio intendeva questi:

70130431.jpg

comando 3-32 vdc 25A vengono usati in industria senza nessun problema..

altrimenti per spendere meno

820_135a_big.jpg

16A di contatto..

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Il relè a stato solido senza dubbio vince grazie al fatto che ha lo "zero cross", chiè che chiude solo nell' istante in cui la tensione di rete passa per lo 0, il che preserva la macchina e il relè dall' usura da spunto di corrente.

Certo, il relè classico vince in prezzo :lol:

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grazie a tutti per gli spunti.

Fra l'altro per via della logica di controllo "inversa" sarebbe meglio un contattore NC, ma non lo ho trovato. Rele "classici" di potenza non li aveva disponibili. Immagino la risposta chiedendo di uno allo stato solido. Insomma meglio cambiare fornitore! ;)

per fare giusto qualche prova, mi è toccato pilotare il contattore da un'altro piccolo rele con coil a 12vcc, a sua volta pilotato da un transistor, a sua volta pilotato dal micro. Orrendo lo so.

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Lo svantaggio dei relè allo stato solido è che hanno bisogno di un bel dissipatore e quindi l'ingombro aumenta, in ambito industriale non ci sarebbero problemi, ma in ambito domestico...

Per ridurre gli ingombri ci sarebbero anche quelli pcb-mount con dissipatore integrato (p.es questi: http://docs-europe.electrocomponents.com/webdocs/0fc2/0900766b80fc2c5f.pdf ) solo che la corrente massima (25A) si ottiene solo con ventilazione forzata, altrimenti scende a 10A se non si mette la ventola.

. Insomma meglio cambiare fornitore!

Perchè non lo prendi su internet? esempio:

http://it.rs-online.com/web/p/rele-monostabili/7495137/

http://it.rs-online.com/web/p/rele-stato-solido/4990474/

http://it.rs-online.com/web/p/rele-stato-solido/7385623/

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sbaglio o sono pin un po' sottili per quelle correnti?

comunque 20 euro, sapete quanto mi hanno chiesto per il contattore cinese e un rele ausiliario con zoccolo? 39 carte...

la prossima volta diretto su internet, e vaffambrodo l'economia che non gira!!!! :angry:

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sbaglio o sono pin un po' sottili per quelle correnti?

Se intendi il primo i pin sono doppi (guarda il datasheet pdf)

Il terzo non so ma già per il fatto che vuole una ventola io lo scarterei a meno che tu non sia sicuro di stare sotto i 10A.

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13 euro (il relè) per stare stra-tranquillo, se prendi quello consigliato da tencicoele spendi 5 euro !!!

con 10 € ne prendi due, lo monti su zoccolo per cs

e quando non funziona più, lo cambi...essendo in scambio hai anche l'NC

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attenzione che il contatto NC a volte "porta meno" dell'NO

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due domande veloci:

- il collegamento del contattore segue, di consuetudine, le stesse modalità dei magnetotermici (alimentazione in alto, carico in basso)?

- il comando della bobina (ammettiamo per il momento trattarsi di un semplice pulsante), è "più sicuro" implementarlo interrompendo il neutro o la fase? Allego schemino sbrodoloso..

cntt.jpg

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il collegamento del contattore segue, di consuetudine, le stesse modalità dei magnetotermici (alimentazione in alto, carico in basso)?

è una consuetudine che ti suggerirei di rispettare.

- il comando della bobina (ammettiamo per il momento trattarsi di un semplice pulsante), è "più sicuro" implementarlo interrompendo il neutro o la fase? Allego schemino sbrodoloso.

Si interrompe sempre la fase. Se vuoi essere al top, interrompi entrambi.

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