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> Norme Cei Cercasi
alaneco
messaggio 5/12/2003, 14:18
Messaggio #1


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Salve a tutti, cerco le Norme CEI. Qualcuno sa dove trovarle ph34r.gif ? ohmy.gif

Scherzo tongue.gif biggrin.gif
Lo so che sono coperte da copyright, ne è vietata la riproduzione etc. etc. Però gironzolando in rete mi è capitato di imbattermi in documenti (guide, manuali, tesi di laurea, documenti di produttori di materiale elettrico etc. etc.) nei quali erano spiegate alcune particolari norme CEI in maniera abbastanza esaustiva (senza naturalmente metterci nessuna parte copiata da esse). Avreste qualcosa del genere? Ne avrei un certo bisogno. Mi servono quasi tutte (mi occupo anche di progettazione di impianti elettrici, quindi . . . ) ma con una particolare urgenza quelle relative a impianti di messa a terra (verifica e collaudo), impianti in luoghi a rischio di esplosione ed in locali ad uso medico: CEI 11-8, CEI 64-2, CEI 64-2/A, CEI 64-4 (in genere tutta la serie 64) e via dicendo.
Qualcuno mi può dare una mano?
alaneco
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robgvp
messaggio 5/12/2003, 16:43
Messaggio #2


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Ciao , purtoppo è vero che le Norme hanno prezzi proibitivi .... posso però consigliarti il mio metodo :

edizioni Hoepli - Manuale di applicazione delle Norme CEI -
Manuale di applicazione delle Norme CEI negli impianti civili
Manuale di applicazione delle Norme CEI negli impianti industriali e Macchine

Abbonamento Vip Tuttonormel -- sito www.tne.it

libri vari della collana tuttonormel ( quadri elettrici , impianti di terra , etc. etc. )

e almeno una norma ( CEI 64-8 ) te la dovresti comprare ( prepara 150 euro ) sigh sad.gif

oddio si spendono un pò di soldini ..... ma sempre meno che comprando tutte le Norme .

Saluti Robgvp

Messaggio modificato da robgvp il 5/12/2003, 16:44
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alaneco
messaggio 5/12/2003, 20:26
Messaggio #3


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Si, mi son già comprato già il "Manuale di impianti elettrici utilizzatori, civili ed industriali", ed. Hoepli ed è fatto molto bene (lo consiglio). Il problema è che dice come si progetta ma non come si verificano gli impianti ph34r.gif . Purtroppo dalle mie parti (Lecce) non è facile trovare librerie con questi libri, e li devi comprare per ordinazione, a scatola chiusa ed ho già ricevuto qualche bidone così. Se non ce li ho tra le mani i libri non li compro (anche perchè non costano poco). Conoscete un buon libro sulle verifiche che per legge si devono fare sugli impianti (Dpr 462/01) oltre quelli che il buon robgvp mi ha già consigliato?

alaneco
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robgvp
messaggio 6/12/2003, 09:56
Messaggio #4


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Ciao , se visiti il sito TNE , anche se non abbonato , puoi acquistare il libro delle guide BLU intitolato " Verifiche " , mi sembra sia il volume n° 9 . In modo molto semplice ci sono spiegate tutte le verifiche da farsi sugli impianti elettrici , c' è anche un capitolo riferito ai locali medici .

p.s. ( se il bidone di cui parli è questo .... allora non so più cosa dirti , io mi sono trovato bene ) .

Saluti Robgvp
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rguaresc
messaggio 6/12/2003, 15:02
Messaggio #5


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In aggiunta un manuale organizzato per schede, pensato pensato per i funzionari di enti pubblici che fanno le prove, molto pratico. Non contiene le norme, ma solo le procedure di collaudo a vista, con strumenti, calcoli e i riferimenti a leggi e norme.

"Manuale di collaudo per impianti elettrici"
editore DEI - tipografia del genio civile
ISBN 8877225629
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Elvezio Franco
messaggio 7/12/2003, 00:21
Messaggio #6


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CITAZIONE
impianti in luoghi a rischio di esplosione
.
Su questo argomento "ATEX" ti posso dire che dal 01/07/2003 e' in vigore la nuova direttiva 94/9 CE....... sad.gif
Ciao.
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COSTINESALAMELLE
messaggio 7/12/2003, 12:53
Messaggio #7


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Ho fatto qualche tempo fa alcuni impianti antideflagranti in depositi di vernici o combustibili seguendo le indicaziomni del progettista,ma cosa e' cambiato con l'introduzione di questa nuova norma? e' diventato tutto piu' difficile o si sono semplificate le cose!
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bellcar
messaggio 8/12/2003, 12:53
Messaggio #8


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Per COSTINESALAMELLE, non è diventato più difficile, è impossibile mad.gif
Le nuove Atex (sono distinte in 2 categorie per gas/ vapori e per le polveri), richiedono materiali certificati Atex di cui in Italia si trova attualmente il 10/20% dei prodotti, per gli altri arrangiarsi.
In base al decreto di recepimento, viene inoltre richiesta la classificazione delle aree che se per i gas/vapori è difficilissima (provare per credere usando le Cei 31-30 e 31-35) per le polveri attualmente non è fattibile se non in rari casi.
Giusto per dare una idea delle difficoltà con le polveri, se prima bastava un IP44 o IP55 per le polveri conduttrici, ora serve quasi sempre un IP dal 6 in su, inoltre ogni componente (scatole, raccordi , motori ecc.) deve riportare la classificazione Atex per cui è utilizzabile, in pratica non ce ne sono ancora in commercio.
Inoltre dal 1 luglio 2003 i "vecchi" componenti Ex-d ecc. che uno aveva in casa o in magazzino si possono usare solo come fermacarte, in quanto ne è proibita la vendita e installazione.
P.s. intanto che noi ci complichiamo la vita con norme astruse, i cinesi ci fregano col marchio CE (china export).
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Elvezio Franco
messaggio 10/12/2003, 01:43
Messaggio #9


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sad.gif Purtroppo e' cosi mad.gif
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alaneco
messaggio 11/12/2003, 11:32
Messaggio #10


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Scusate, ma questa è una direttiva CE, non dovrebbe esseere a pagamento, o sbaglio? Come è allora che non riesco a trovarne il testo in giro? Se qualcuno ne avesse il testo potrebbe farmela avere anche per e-mail. Mi interessa molto.

alaneco
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rguaresc
messaggio 11/12/2003, 13:05
Messaggio #11


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Il decreto legislativo cun cui e' stata recepita la direttiva e' stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale. Cio' che e' pubblicato sulla gazzetta ufficiale e' liberamente copiabile per legge, non e' protetto da copyright. Forse per questo non si trova in vendita.

Nel sito del senato:
http://www.senato.it/parlam/leggi/deleghe/03233dl.htm
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alaneco
messaggio 11/12/2003, 14:07
Messaggio #12


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Scusate ma se ho capito bene quello che ho trovato in rete la Direttiva 94/9/CE (armonizzata in Italia tramite il DPR 126 del 23.3.98) interessa i produttori delle apparecchiature da installarsi in ambienti a pericolo di esplosione. Le regole riguardo l'installazione (che forse a noi interessano di più, non penso che tra di noi ci sia il signor Bticino o il signor Gewiss) sono contenute nella direttiva 1999/92/CE (armonizzato in Italia tramite Decreto Legislativo 12 giugno 2003, n. 233 dove giustamente punta il link di rguaresc). Mi confermate?

alaneco
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alaneco
messaggio 11/12/2003, 17:28
Messaggio #13


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CITAZIONE
QUOTE 
impianti in luoghi a rischio di esplosione 

.
Su questo argomento "ATEX" ti posso dire che dal 01/07/2003 e' in vigore la nuova direttiva 94/9 CE....... 
Ciao.


Attenzione, perchè leggendo il DL 233 12.06.03 (regolamento di attuazione della 99/92/CE) si parla di luoghi di lavoro nei quali possono formarsi atmosfere esplosive, che credo sia ben diverso da luogo a rischio di esplosione: una pompa di benzina è a rischio di esplosione ma non luogo in cui possono formarsi atmosfere esplosive. Non mi sono ancora letto bene la direttiva (ho trovato una guida alla 99/92/CE) ma credo che sia così. Confermatemi o smentitemi. Nel DL si fa riferimento per la classificazione dei luoghi alla seguente normativa:

|3. Per la classificazione delle aree si puo' fare riferimento alle norme tecniche armonizzate relative ai settori |specifici, tra le quali:
|
|EN 60079-10 (CEI 31-30) per atmosfere esplosive in presenza di gas;
|
|EN 50281-3 per atmosfere esplosive in presenza di polveri combustibili».

Qualcuno può illuminarci in merito?

alaneco
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bellcar
messaggio 12/12/2003, 09:17
Messaggio #14


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CITAZIONE
una pompa di benzina è a rischio di esplosione ma non luogo in cui possono formarsi atmosfere esplosive

in realtà intanto che non viene fatta la classificazione delle aree non si può affermare che nella pompa di benzina non si possono formare atmosfere esplosive; infatti una pompa di benzina presenta zone in cui è possibile la presenza di tali aree.
A grandi linee (la classificazione delle aree come ho già detto è molto complessa)occorre fare le seguenti considerazioni ( usando le Cei 31-30 e 31-35:
1- ci sono sorgenti di emissione ? (i vecchi centri di pericolo, [censored], tenute, raccordi ecc)
2- se esistono di che grado sono (continuo, primo, secondo)
3- quant' è la portata di emissione (quanto gas o vapore può uscire)
4- quant' è e come è la ventilazione della zona
5- da tutti questi dati si ricava poi il tipo e l' estensione della zona (che al limite può essere trascurabile).
6- in base al tipo di zona occorre poi scegliere il tipo di impianto elettrico adatto.
Considerando inoltre che non esiste più una quantità minima di sostanze infiammabili al disotto della quale si poteva ritenere trascurabile il pericolo, la classificazione diventa in pratica obbligatoria anche per il flacone di alcool presente nella cassetta di pronto soccorso, salvo poi scoprire che la relativa zona pericolosa esiste ma è di estensione trascurabile sad.gif
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palmito
messaggio 24/02/2004, 14:02
Messaggio #15


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Come qualcuno ha detto.. Copy(all)right wink.gif

Vi ricordo questa storica sentenza del tribunale di Milano, del 1995:

La pubblicazione del manuale di applicazione delle norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) non costituisce violazione del diritto d’autore spettante al CEI; le norme in questione hanno carattere giuridico, anche se non sono riprodotte, ma soltanto richiamate nel testo ufficiale ed hanno inoltre natura pubblicistica; pertanto ad esse si applica il disposto dell’art. 5 l. autore, secondo il quale le disposizioni della legge sul diritto d’autore <<non si applicano ai testi degli atti ufficiali dello Stato e delle Amministrazioni Pubbliche sia italiane che straniere>>.

CAPP – A. Milano, 03-03-1995
Giust. Civ. 1996, I, 203, n. BUCCINI


Le norme tecniche richiamate in un testo di legge concorrono alla formazione dell’ordinamento giuridico anche se stabiliscono oneri o non obblighi o divieti, ed in quanto tali rientrano nella previsione dell’art. 5, l. autore (in applicazione di questo principio la Corte ha sancito la libera riproducibilità delle norme tecniche del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano – alle quali il soggetto agente deve o doveva adeguarsi al fine di essere esonerato dalla prova di conformità alla regola d’arte, prova che può diventare – in mancanza di parametri ben definiti – anche estremamente onerosa). Il contenuto giuridico, è quindi integrativo del testo dell’atto ufficiale, delle norme CEI che ne comporta la libera riproducibilità ai sensi dell’art. 5, legge autore, sussiste anche se queste norme non sono riprodotte nell’atto ufficiale ma da esso soltanto richiamate.

Ente giudicante

07-02-1995 App. Milano, 7 febbraio 1995



Riferimenti legislativi

22-04-1941 Legge 22 aprile 1941, n. 633, art. 5.




Del resto, la Hoepli ha recentemente pubblicato un libro in cui sono integralmente riportate solo ed esclusivamente, senza nemmeno commenti, diverse norme sull'argomento "impianti elettrici in ambienti particolari".
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alaneco
messaggio 27/02/2004, 21:41
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ph34r.gif ph34r.gif ph34r.gif
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palmito
messaggio 1/03/2004, 15:10
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perplesso?
ebbene si: la legge del diritto d'autore alle NORME CEI
"NON SI APPLICA"
biggrin.gif laugh.gif biggrin.gif

COPYALLRIGHT
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rguaresc
messaggio 1/03/2004, 15:40
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Attenzione.... Le norme CEI che non sono oggetto del diritto d'autore sono solo quelle che sono diventate leggi dello stato e sono state pubblicate nella gazzetta ufficiale come ad esempio la 64-8 nella versione nuda senza commenti del CEI.

La stragrande maggioaranza delle norme CEI-EN non ha valore di legge e per questo conservano la proprieta' editoriale del CEI.
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palmito
messaggio 1/03/2004, 20:52
Messaggio #19


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Tutte le norme CEI, per effetto anche della legge 186/68, inequivocabilmente, non sono soggette a protezione da diritti d'autore.

E' irrilevante che il testo sia riportato per esteso nelle leggi dello stato.

Riporto nuovamente un estratto della sentenza del 1995:

Le norme tecniche richiamate in un testo di legge concorrono alla formazione dell’ordinamento giuridico anche se stabiliscono oneri o non obblighi o divieti, ed in quanto tali rientrano nella previsione dell’art. 5, l. autore (in applicazione di questo principio la Corte ha sancito la libera riproducibilità delle norme tecniche del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano – alle quali il soggetto agente deve o doveva adeguarsi al fine di essere esonerato dalla prova di conformità alla regola d’arte, prova che può diventare – in mancanza di parametri ben definiti – anche estremamente onerosa). Il contenuto giuridico, è quindi integrativo del testo dell’atto ufficiale, delle norme CEI che ne comporta la libera riproducibilità ai sensi dell’art. 5, legge autore, sussiste anche se queste norme non sono riprodotte nell’atto ufficiale ma da esso soltanto richiamate.
Ente giudicante

07-02-1995 App. Milano, 7 febbraio 1995



P.S.: ma la 64/8 è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale? a proposito di che Legge, decreto o altro?

saluti

Palmito
Per conferma, vedere per esempio anche questo documento:
www.ubertazzi.it/it/repertorio/RCI02.pdf

(estratto):
2.12 atti ufficiali
L'art. 5 l.a. esclude dalla protezione del diritto d'autore anche i testi (anche se provenienti da soggetti privati)
richiamati dagli atti ufficiali che concorrano ad integrarne il loro contenuto normativo, ponendo obblighi, divieti,
oneri o anche soltanto definizioni: e per conseguenza non sono protette dal diritto d'autore nemmeno le norme CEI
(App. Milano, 3 marzo 1995, Aida 1995, 350/1).
Le norme del CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano sono prescrizioni tecniche dotate di uno specifico
riconoscimento legislativo, ed elaborate da un'associazione privata riconosciuta cui il legislatore demanda
istituzionalmente il compito di individuare regole di sicurezza che hanno una portata di carattere generale e che
assumono rilievo ai fini della determinazione della responsabilità in campo civile e penale. Come tali esse
rientrano nell'ambito della previsione dell'art. 5 1. a.: a ciò non ostando il fatto che il CEI non sia un ente integrato
organicamente nella pubblica amministrazione, ma integri un'ipotesi tipica di esercizio di funzioni
pubblico/amministrative da parte di un soggetto di natura privata (Trib. Milano, 5 marzo 1992, Aida 1992, 94/2).
Nell'art. 5 l.a. l'ampia formulazione « atti ufficiali » vale ad individuare non soltanto le manifestazioni che
esprimono la funzione legislativa o regolamentare dello stato e della pubblica amministrazione, attraverso
l'emanazione di leggi, regolamenti e di ogni altra disposizione che abbia carattere obbligatorio, ma tutti gli atti che
siano assunti dall'amministrazione pubblica, attinenti all'attività istituzionale della stessa e che, per loro natura,
siano destinati alla pubblica conoscenza (Trib. Milano, 5 marzo 1992, Aida 1992, 94/1).
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alaneco
messaggio 3/03/2004, 20:29
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Questo vuol dire che se una norma è citata in un decreto legislativo ne decadono i diritti d'autore e diventa di è pubblico dominio? Dite che questo vale anche per le norme UNI? E . . . giacchè non e illegale, non è che qualcuno mi passerebbe la 64-8 smile.gif ?

alaneco

P.S.: Cmq onestamente non so se una sentenza possa essere considerata legge. Se ci dovesse essere una causa potremmo rifarci a tale sentenza per difenderci, ma poi dipende dal giudice se prenderla in considerazione o meno; non è garanzia di immunità.
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3NT
messaggio 22/07/2004, 15:28
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X palmito:

Dimmi dove come posso scaricare la normativa Atex meccanica.

Grazie!
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Gi_po
messaggio 16/08/2004, 20:28
Messaggio #22


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Interessante.
Tuttavia sono vendute a caro prezzo e i file mi dicono che hanno dei dispositivi anti duplicazione.

Io ho la semplice esisgenza di consultare la EN 60418 per un problema legato a emergenze di impianto.

Non esiste sito che la dia solo in visione, i prezzi per 11 pagine sono 32 euro piu' iva, e il meccanismo per averla complicati.

Francamente risulta un controsenso imporre per legge il rispetto di norme di cui non si divulgano i testi.

Saluti Gian Piero
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Stefano Santin
messaggio 27/10/2004, 15:24
Messaggio #23


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Bona sera Tutti,
non ho letto tutti i post in profondità ma visto che mi sono occupato per un pò di tempo di certificazioni CE ,UL e Atex vorrei dare il mio parere.
Per quanto riguarda il dilemma compero le Norme CEI che costano un pacco (mediamente 1€ a pag.) o cerco qualche guida? La mia risposta si basa su un proncipio molto semplice se nel manuale o in generale sulla documentazione indichi "secondo la Norma CEIxxxx-xx del XX/xx/xx" devi essere in posesso della norma altrimenti come fai a sapere se quello che hai progettato è confome?
Per quanto riguarda la normativa ATEX relativa ai prodotti la modifica sostanziale è che al produttore di strumentazine o apparechiatture Ex vine richiesto un certificato CE di tipo e la relativa sorveglianza sulla produzione da parte di un ente terzo. Cosa significa? significa che oltre ad avere la docuemntazione e i certificati ATEX di tutti i singoli componenti bisogna anche avere un sistema di produzione documentato e controllato (stile Iso 9002) e che un ente terzo deve provvedere alla sorveglianza di tale sistema con visite periodiche.

Attualmente l'unico ente autorizzato alle certificazioni Atex in italia è il Cesi ed il team che si occupa di queste certificazione dalla ultime notizie che avevo era molto sottodimensionato rispetto alla richieste che avevano questo spiega i ritardi della ziende come la mia che devono certificare i prodotti Atex.

Ciao huh.gif
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Jakala
messaggio 31/10/2004, 13:24
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Un tempo era solo il CESI a marchiare per la ATEX, ora se controlli bene ci sono molte aziende che lo fanno (anche la mia lo fa, in un altra divisione)...

Per la ATEX esiste una guida in italiano scaricabile liberamente dal sito dell'Unione Europea..basta cercarla con google e la si trova
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Stefano Santin
messaggio 2/11/2004, 09:33
Messaggio #25


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Caro Jakala,
Che ci fossero altre aziende che offrissero questo servizio come ente certificatore è non come consulenza mi era noto. Ma la mia domanda è le prove di certificazione vengono fatte in Italia, la documentazione viene redatta in italiano?
Gli enti di cui sono a conoscenza io hanno solo degli uffici in italia che raccolgono la documentazione e i campioni per poi inviarli a laboratori di prova all'estero.

Ciao
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