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Versione completa: Utf/autoproduttori Norme Leggi E Altro
PLC Forum -> Forums automazione > IMPIANTISTICA ELETTRICA > Qualita' dell'energia elettrica
guapoapelota
Salve,

qualcuno di voi sa quali norme tecniche utilizza UTF per le varie tipologie di autoproduttori di energia elettrica?

Ho provato a chiamarli ma ho ricevuto solo informazioni fiscali ma non sono stati chiari quali norme/leggi/circolari devo far riferimento in tema tecnico.

In particolare mi interessano i riferimenti su:

- Norme tecniche sui contatori (tipologia e modalità di taratura) da installare
- altre norme tecniche sull'impianto di autoproduzione(esempio cosa deve essere visibile e ispezionabile)

Grazie a tutti
adross
Cerco di darti alcune risposte.
Un gruppo di misura fiscale dell'energia elettrica si compone di riduttori di corrente con calotta morsetti sigillabile, riduttori di tensione con calotta morsetti sigillabile, (se la fornitura non è in bt), una morsettiera di prova - sezionamento detta ARCUDI con calotta trasparente e sigillabile con un numero di poli conforme al tipo di misura e da un gruppo di misura, (contatore di energia) adatto ad uso fiscale.

E' opportuno redigere uno schema elettrico di dettaglio dei cablaggi e dell'impianto redatto in modo conforme da fornire all'UTF unitamente ai certificati dei componenti di misura e averne il benestare prima di approvigionare i materiali.

All'acquisto delle apparecchiature, si deve richiedere esplicitamente al fornitore delle medesime strumenti ad uso fiscale e che quindi si richiedono i certificati costruttivi per tale uso.

Attenzione al fatto che a volte i fornitori di quadri forniscono TA, TV e Misure non esplicitamente destinati all'uso fiscale. Si rischia a lavoro terminato di vedersi rifiutare il gruppo misura e si ha l'inibizione all'uso dell'impianto.
Altro elemento spesso ignorato, i gruppi di misura fiscali debbono avere TA, TV e relativi circuiti completamente indipendenti dal resto delle misure. Mi spiego
non è accettato avere derivato sull'amperometrica fiscale un amperometro aggiuntivo ad uso locale, cosi per le voltmetriche.

Si invia una lettera di richiesta di sigillatura dei gruppi misura all'ufficio UTF competente di zona. L'ufficio ha facoltà di intervenire contestualmente o a posteriori se l'installazione è certificata da una ditta abilitata.

Ad impianto installato viene effettuata una misura di certificazione e definito il K moltiplicatore della misura, (in genere si usa una apposita ditta certificata per misure fiscali).

Alla fine della verifica di buon funzionamento, vengono inseriti i fili metallici e i piombi di sigillatura con la punzonatura UTF.

Da quel momento, si attiva il registro fiscale delle letture, (giornaliere o mensili) dell'energia prodotta e si richiede il codice fiscale di autoproduttori.
Il pagamento delle tasse sull'energia autoprodotta o eventuali benefici legali sono argomento a parte.

Se l'impianto di misura non è ritenuto a norma, gli uffici UTF hanno la facoltà legale di inibire l'uso dell'impianto stesso.

Naturalmente questa è una panoramica di coloro che sono soggetti alla normativa.
Tu non specifichi la potenza dell'impianto ma richiami subito in causa gli uffici UTF.

Spero di aver fornito qualche elemento utile sull'argomento.
Ciao
guapoapelota
Prima di tutto grazie per la risposta.

Il problema è quali sono le norme che dicono tutto questo?

Per quanto riguarda gli impianti mi riferisco a impianti che producono energia con potenza fra 20 e 1000 kW, connessi in modalità BT o MT, con e senza autoconsumo.

Sono "sconcertato" che non trovo documenti di riferimento, ma solo dei "sentito dire".

Ti ringrazio ancora per la risposta, anche se non esaustiva.
adross
La mia risposta non comprende il numero di una norma, comunque non è un "sentito dire".
guapoapelota
Senza nessuna offesa ma senza dei riferimenti equivale ad un "sentito dire".
Purtroppo contrattualmente è quello che conta....

Ancora grazie,
Paolo Cattani
per guapoapelota:

Non intervengo spesso in discussioni altrui, comunque guarda che qui ci sono anche persone che per la loro posizione non possono dire che lavoro svolgono o dare certe informazioni. Comunque, se adross dice che è così, fidati: è così.
soleilblue
Tutto quello che dice adross è perfettamente corretto.

Secondo me non c'è una normativa di riferimento specifica, perchè l'utf è un'ente un pò particolare....molto personalizzato anche a seconda dell'ubicazione geografica.

"E' opportuno redigere uno schema elettrico di dettaglio dei cablaggi e dell'impianto redatto in modo conforme da fornire all'UTF unitamente ai certificati dei componenti di misura e averne il benestare prima di approvigionare i materiali."

Cos'è la denuncia di officina elettrica??
Per gli schemi bastano degli unifilari.

Ta classe 0.2
guapoapelota
Dopo tre anni rientro nell'incubo:

Come sono fatti i contatori UTF?
Perchè il contatore ENEL non può essere usato come UTF?
Che norme o criteri devono o non devono avere?
Esiste un documento di riferimento?
E' vero che esiste un contenzioso ENEL/UTF?

Grazie a Tutti!

GAP
PLCforum Staff
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