Alex1278
9/04/2003, 17:35
Ciao a tutti.......
io scrivo perchè vorrei sapere se qualcuno di voi sa come poter collegare un motore Trifase ad una semplice Alimentazione a 220V
Grazie Alex
Se il motore è un 220/380 si può fare con un condesatore.
Per il calcolo del condesatore:
C=50 x P x (220/V)2 x 50/f (in µF)
P=potenza del motore in CV
V=tensione nominale di alimentazione in VOLT
f=frequenza nominale in Hz
Ad esempio se è un 2 cavalli
C=50 x 2 x 1 x 1 = un condensatore da 100µF (sembrano già tanti)
Per il collegamento,ma non sono sicuro, si deve collegare ad esempio
il neutro al morsetto U della basetta motore, la fase al morsetto V,
il consensatore tra il morsetto V e W.
Attenzione, se ho sbagliato il condensatore potrebbe scoppiarti in faccia.
DEVO AVER SBAGLIATO QUALCOSA NELLA FORMULA, ASPETTA QUALCUNO PIU' PREPARATO DI ME !
Va bene come ha detto Dago. L'ordine dei morsetti è indifferente, nei motore trifase i tre morsetti sono uguali.
Ricordarsi di collegare il motore a 220 V prima di tutto.
Pietro Buttiglione
9/04/2003, 19:47
non e' che se lo colleghi in un certo modo gira da una parte..
ed in altro modo dall'altra?? se ben ricordo...
ciao
pietro
CITAZIONE
Ricordarsi di collegare il motore a 220 V prima di tutto.
Ovvero: se è un 220/380 collega le 3 sbarrette in piedi (I I I) se è un 380/660 NISBA !
Ciao
rguaresc
9/04/2003, 22:55
La formula di Dago e' corretta, il 2 e' una potenza di (220/V), percio' a 220 V, 50 Hz
C = 50 x P uF con P in CV.
Pero' e' pessimista. Se il motore parte a vuoto a 230 V si puo' provare con 40 uF per KW. La tensione del condensatore deve essere 450 V, perche' soprattutto a vuoto avviene una parziale risonanza che alza la tensione sopra quella di rete.
Col motore a 220 V Y e' possibile anche il collegamento a Y che scalda di meno il ferro: fase--U1, neutro--V1, V1--C--W1 e i morsetti 2 chiusi a centro stella. Se si sposta C da V1 a U1 inverte la rotazione.
Sempre col motore 220 V Y Il collegamento che da' le migliori prestazioni,
fase collegata a U1 e W2
neutro collegato a V1 e C
U2 collegato a V2
l'altro capo di C collegato a W1
in ogni caso si ottiene meno potenza che in trifase.
rguaresc
10/04/2003, 06:51
OK Francesco, grazie dellaprecisazione, il collegamento a Y e l'ultimo si possono fare se il motore e' 230 V a stella
Il condensatore ha sorpreso Dago, perche' di solito si tenta con valori piu' piccoli, se il motore riesce a partire poi in velocita' ha quasi le stesse prestazioni.
Certo Pietro. Il discorso dell'inversione di rotazione non l'avevo menzionato.
Non capisco perchè si indichino alcuni morsetti come più adatti per essere collegati al condensatore e perchè si preferisca il collegamento a stella, comunque abbastanza raro per i motori trifase a 220 V.
Il motore è un carico perfettamente equilibrato, e in tal caso stella e triangolo sono equivalenti.
rguaresc
10/04/2003, 13:16
Ho indicato i morsetti tanto per dare dei riferimenti. Lo stesso per fase e neutro che sono intercambiabili.
Il motore e' equilibrato con alimentazione simmetrica, ma l'alimentazione cosi' ottenuta non e' simmetrica, basta misurare le tre tensioni ai morsetti per vedere l'asimmetria, che varia con le condizioni di carico.
//Non capisco perchè si indichino alcuni morsetti come più adatti per essere collegati... //
Forse perchè la risposta era per Alex,lo scopo è quello di dare un'indicazione il più possibile pratica, poi ci col tempo ci arrivano tutti a capire che è la stessa cosa ,senso di rotazione a parte,collegare in un modo o nell'altro.
JumpMan
10/04/2003, 19:15
CITAZIONE
Il motore è un carico perfettamente equilibrato, e in tal caso stella e triangolo sono equivalenti.
??????
ho ripescato l'argomento per chiedere:visto che nel mio caso, il motore in questione è una mola e dunque parte generalmente a vuoto,una volta avviata avra ancora una potenza accettabile per il suo utilizzo?grazie
...ed il condensatore deve essere da 230v o 450v?
Mario Maggi
7/08/2003, 06:01
Caro Ganzo,
il condensatore deve essere da 450 V.
La potenza del motore sara' inferiore, e non di poco.
Se la mola viene usata per "ritocchi" (esempio: affilatura), l'energia da considerare e' quella immagazzinata per inerzia nel gruppo motore+mola.
Tra un ritocco e l'altro il motore recupera la velocita', accumulando energia nel volano.
Se la mola viene usata per un'operazione continua (es:rettifica) la passata dovra' essere inferiore, altrimenti il motore rallenta troppo.
Ciao
Mario
Il motore deve essere un 220/380V collegato a triangolo.
Il condensatore deve essere ALMENO da 400V altrimenti esplode.
La potenza a regime è di 2/3 della targa, infatti funziona a due fasi.
Il condensatore serve solo ed esclusivamente per l'avviamento e per determinare il senso di rotazione. Puoi verificare che alimentando il motore senza il condensatore e dando un aiuto all'albero a girare in un senso piuttosto che in un altro, questo si metterà a girare in quel senso.
Per l'nversione si deve spostare il collegamento del condensatore.
La capacità del condensatore non deve essere eccessiva altrimeti si rischia di sovraccaricare l'avvolgimento del motore e comunque non esiste una vera formula. si va per tentativi, è comunque da dimenticare di far partire il motore a carico.
La soluzione del condensatore su motore trifase va bene sui ventilatori, anche se non raggiugerà mai la velocità nominale
Se il tuo utilizzo è su una mola, potrebbe anche funzionare, tieni presente che non sarà certo un bisonte.
Ciao.
alessandro74
1/10/2003, 10:38
Scusate amici, io ho lo stesso problema, il motore è da 1,1 kw, 220/380 v ho usato un condensatore da 450 - 100nf però sembra non cambiare nulla. Ho provato a collegarlo sia a III che a Y. Il motore comunque va perchè lo ho provato da un amico con tensione 220 trifase ed è perfetto.
Avendone la possibilità posso usare un autotrasformatore trifase 220/280, con monofase, per creare tensione a 380 avendo così più potenza?
grazie anticipatamente
curob21
15/10/2003, 22:25
CENTO uF MICROFARAD (circa 5cm di diametro per 15 cm di lunghezza)
ti consiglio anche di montare "UNA" sola traversina (al centro della morsettiera) dove collegherai la fase il condensatore lo monti tra i poli che ohmmicamente di conducono con la traversina ed il neutro ad uno dei due capi del condensatore (quello che fara girare nel verso giusto il tuo motore)
la potenza sara 2/3 di quella di targa
La coppia di spunto 1/5 di quella di targa
marco1964
11/10/2008, 01:41
...una potenza di 2/3 di quella di targa e' motlo ottimistica: considera al massimo la metà, anche perche' il motore , in queste condizioni, scalda molto.
Sulla formula per il calcolo del condensatore: e' efficace solo come indicazione di massima, nella realtà l'unico modo (se si vogliono ottenere buoni risultati) e' poi quello di effettuare delle prove pratiche con valori di condensatori diversi per verificare quale consente un buon funzionamento col minor assorbimento.
Nel caso di funzionamento in continuo a carico e' consigliabile acquistare un motore monofase, ma sulle mole (che partono a vuoto e hanno servizio S3) il tutto generalmente funziona.
Marco 1964
marco1964
11/10/2008, 01:48
per Alessandro: il motore, se e' un 220/380 , dovrà essere collegato a triangolo (220V). Sul valore del condensatori bisogna fare delle prove, come scritto sopra.
Nel caso di compressori usare cavi di sezione adeguata, se lunghi, per evitare cali di tensione. In alcuni casi potrebbe aiutare l'avviamento, se a carico, un condensatore aggiuntivo con disgiuntore elettronico collegato in parallelo a quello di marcia (ma alla fine... viene da domandarsi se ne vale la pena: costa probabilmente meno sostituire il motore con uno monofase o far riavvolgere monofase il proprio motore)
Marco 1964
ciao ragazzi...allora per portare un motore trifase a monofase bisogno collegare il motore a stella...(quindi chiudere le tre fini o i tre inizi in corto tra loro)
gli altri tre morsetti che rimangono,a due colleghiamo il condensatore,e uno rimane libero...ora diamo il 220v tra il morsetto libero e uno dei due dove è il condensatore.per invertire la rotazione basta cambiare il morsetto dove diamo l'alimentazione sul condensadore...
per quanto riguarda il dimensionamento del condensatore dobbiamo tenere conto di alcuni fattori....
-la potenza del motore...
-i giri del motore...
-se parte a carico o a vuoto....
ciao e facci sapere...
roberto8303
30/01/2009, 22:49
Salve miseon.
Ti sbagli per collegare il motore che ha i dati di targa 220 Triangolo e 380 Y devi collegarlo a triangolo cioe barrette verticali mettere i due fili dell condensatore alle due estremita delle barre e la linea un filo al centro su una barra e l altro :se sulla barra di destra il motore girera in un verso se sulla barra di sinistra il motore girera in senso opposto.
Trasformatore con ingresso monofase e uscita trifase dimensionato opportunamente....
Livio Orsini
7/02/2009, 12:21
CITAZIONE
Trasformatore con ingresso monofase e uscita trifase dimensionato opportunamente....
Potresti spiegare come son fatti questi trasformatori?
Sinceramente in tutti i decenni di lavoro che ho alle spalle non ho mai visto un trasformatore che abbia un primario monofase ed un secondario con 3 avvolgimenti che generino 3 tensioni sfasate tra di loro di 120 gradi; non riesco proprio ad immaginarmi come può essere fatto un simile trasformatore.
Però ho anche imparato che ogni giorno si può scoprire qualche cosa di nuovo, quindi se sei così gentile da delucidare meglio il concetto....
roberto8303
7/02/2009, 22:30
salve,
la questione del trasformatore tirata in ballo da manu,mi fa venire in mente una battuta di un professore di elettrotecnica quando commissionò la costruzione di un trasformatore ad un elettromeccanico.Dando tutti i dati necessari e l elettromeccanico chiese ma skusi professore e la frequenza di uscita quanto deve essere??

e il prof sconcertato rispose be faccia a piacere suo...
tesla88
11/03/2009, 12:47
Credo propio non esista un trasformatore in grado di generare una terna di fasi simmetriche sfasate di 120 gradi partendo da un monofase..................l'unica soluzione è un azionamento / inverter con ingresso monofase e uscita trifase , tra l'altro ormai ne esistono di veramente piccoli e poco costosi , quindi piuttosto che il metodo del condensatore sarebbe opportuno comprarsi un inverter..........calcolando che la soluzione del condensatore è tecnicamente errata per i motori trifase , in quanto lo sfasamento degli avvolgimenti è di 120 mentre il condensatore sfasa al massimo a 90 gradi ..........
honda 56
17/03/2009, 22:59
Ciao a tutti, io ho un motore 380/420 da 2.2Kw e volevo farlo girare con un inverter, quale mi consigliate e soprattutto il contatore classico da 3.3 Kw lo regge?
Grazie
CITAZIONE
Ciao a tutti, io ho un motore 380/420 da 2.2Kw e volevo farlo girare con un inverter, quale mi consigliate e soprattutto il contatore classico da 3.3 Kw lo regge?
Se il motore è 380/420 a stella si può fare, lo devi collegare a triangolo 230 V. ci colleghi un inverter con ingresso monofase e uscita trifase, lo regge tranquillamente.
Ciao
roberto1953
13/05/2009, 13:56
Il trasformatore da monofase a trifase e reversibile da trifase a monofase esiste, si chiama collegamento Scott oppure a T, consiste generalmente in due trasformatori monofasi, con il primario avvolto per tensioni particolari.
Io l' ho letto ma mai provato, potete trovarne un esempio anche su wikipedia, cercando sistema bifase.
Ciao.
roberto1953
13/05/2009, 16:00
Ho letto (dopo aver inviato) anche le ultime domande e voglio proporre una mia soluzione.
In un motore trifase alimentato monofase, con il condensatore in serie ad un avvolgimento, si vuol sfasare una corrente rispetto ad una tensione di 90 gradi, in modo che i tre vettori delle correnti risultanti, stiano tra di loro sfasati di 180-90-90 gradi (invece dei 120-120-120 come in un sistema trifase).
Ammesso che il compromesso sia accettabile, se realizzato con un condensatore si avrà sempre una caduta di tensione ai suoi capi dipendente dal carico, ed altri inconvenienti.
La mia idea consisterebbe invece di sostituire il condensatore con un inverter monofase, che alimenta una sola fase, con una tensione sfasata ricreando l' effetto del condesatore ma senza gli stessi inconvenienti.
Secondo me avremmo risparmiato sull' inverter, potendo convenientemente aumentare anche la corrente di spunto, che graverebbe sull' inverter per solo un terzo. (Occorre un inverter capace dello sfasamento necessario)
Altra soluzione è di alimentare una fase direttamente e le altre due con un inverter adatto, ricreando la stella 120-120-120.
Risparmiando solo un terzo di carico sull' inverter, io preferirei il primo sistema che vi ho detto, voi ?
Ciao.
roberto8303
13/05/2009, 16:26
un inverter monofase, che alimenta una sola fase, con una tensione sfasata ricreando l' effetto del condesatore ma senza gli stessi inconvenienti.
Altra soluzione è di alimentare una fase direttamente e le altre due con un inverter adatto, ricreando la stella 120-120-120
secondo me è fantascienza per ora, Non puoi paragonare un inverter con un condensatore... (io ho collegato molti motori a triangolo con condensatore fino ad un Hp mai avuti problemi!!) quando decidi di acquistare un inverter monofase 220 ingresso e trifase 220 uscita colleghi il motore a triangolo e buonanotte ai suonatori...
roberto1953
13/05/2009, 18:20
Secondo me è anche un' ottima idea non solo per convertire motori trifase in monofase, ma anche per dare coppia all' avviamento di motori monofase.
Per chi ne ha capito i punti di forza e vuol provare... per i collegamenti ricorderei che i sei morsetti di un motore asincrono, fanno capo ai tre avvolgimenti,divisi in coppie separate.
Due avvolgimenti andranno in parallelo se a 220 V ciascuno e in modo da generare due campi sfasati di 180 gradi, il terzo sarà alimentato da un apposito inverter, con la tensione di uscita di 220 V (da provare) e lo sfasamento per ottenere una stella d tensioni di 180-90-90 gradi.
Quanto può costare un inverter come questo fino ad una ventina di amper... forse meno di un condensatore.
Ciao.
Livio Orsini
13/05/2009, 18:38
Inverter così trovi solo quei cessetti a "sinusoide modificata" (???). Poi verresti a spendere molto di più.
Infine la cosa più importante: non funziona
roberto1953
13/05/2009, 19:28
Hai visto Livio, esistono anche i trasformatori mono-trifase. Comunque se vogliamo fare divulgazione, per demolire delle idee, occorrono contro-precisi motivi, specie quando le idee sono ben descritte. ( Nella mia idea ci sono invece dei dettagli inesatti che nessuno ha messo in evidenza)
Quanto a quell' inverter, penso si possa ralizzare con pochi euro anche da soli. Sono quasi sicuro, dovrei provare, che con questa trovata otterrei più coppia, e non solo allo spunto, ad esempio dalla mia falciatrice elettrica, che dunque si incepperebbe di meno.
Speriamo ne faccia una scatola di montaggio qualche rivista.
Ciao.
roberto8303
14/05/2009, 09:56
Quanto può costare un inverter come questo fino ad una ventina di amper... forse meno di un condensatore
ma dove li compri i condensatori?? un banale condensatore da 50microfarard costa circa 6 euro! che fai con 6 euro su un inverter ci compri i cavi e morsetti?
roberto8303
14/05/2009, 10:33
Cotazione : Per chi ne ha capito i punti di forza e vuol provare... per i collegamenti ricorderei che i sei morsetti di un motore asincrono, fanno capo ai tre avvolgimenti,divisi in coppie separate.
Due avvolgimenti andranno in parallelo se a 220 V ciascuno e in modo da generare due campi sfasati di 180 gradi, il terzo sarà alimentato da un apposito inverter, con la tensione di uscita di 220 V (da provare) e lo sfasamento per ottenere una stella d tensioni di 180-90-90 gradi.
Prima cosa collegando il motore a triangolo si esegue il rapporto 1,73 per cui il motore lavora con una tensione di 220v e il circuito ausiliare dove è connesso il condensatore invece di 380 V come sarebbe in un normale motore monofase risulta essere di 220v quindi tensione troppo bassa e si perde coppia (perche secondo te i condensatori sono a 400V?) prova a misurare la tensione sull avvolgimento ausiliare di un motore monofase e vedi che la tensione è 400volt eppure lo alimenti con la 220v monofase...Questo perche ci sono due avvolgimenti uno di lavoro e uno di ausiliare predisposto a funzionare con il condensatore
quindi ci sarebbe una soluzione per aumentare un po di coppia usando un motore trifase collegato a triangolo con condensatore è sarebbe quella di modificare l avvolgimento collegando le fasi del motore serie parallelo in modo da restare una fase come da originale cioe a 400v e li colleghi il condensatore e le altre due in parallelo dove le alimenti a 220volt..unico incoveniente e non da poco che se fai il parallelo del motore a 380V la tensione diventerebbe 160volt !!quindi neanche si puo fare!!!e poi la cosa piu importante chi avvolge un motore trifase e non ne compra uno a 220volt monofase!!!!
roberto1953
14/05/2009, 10:58
Dunque non ci sono ancora motivi per cui non funzioni... Provateci e raccontatemi (credete' non lo farà nessuno...), spostare la discussione su dettagli trasversali non mi sembra abbia merito.
Avere più coppia allo spunto da motori monofase, o così convertiti, servirebbe in moltissimi usi industriali e civili, pensate a piccoli carroponti, pompe a stantufo o a ingranaggi... Inoltre sarebbe molto più semplice invertire la rotazione di un motore monofase, alimentato come ho già descritto , vedi torni ecc. ecc. ecc.
Ciao.
magoxax
14/05/2009, 11:10
CITAZIONE
Due avvolgimenti andranno in parallelo se a 220 V ciascuno e in modo da generare due campi sfasati di 180 gradi, il terzo sarà alimentato da un apposito inverter, con la tensione di uscita di 220 V (da provare) e lo sfasamento per ottenere una stella d tensioni di 180-90-90 gradi.
Ma che razza di campo magnetico rotante salta fuori?
Se alimento il motore con 3 tensioni sfasate di 120° ottengo un campo rotante (formato da 3 vettori in fase) che gira in un verso ed un "controcampo" (passatemi il termine

) di somma vettoriale nulla in quanto formato da 3 campi sfasati di 120° che ruota in senso opposto.
Con le tensioni sfasate 180-90-90 il "controcampo" non si annulla, starà lì a girare e a creare problemi.
roberto1953
14/05/2009, 11:12
Scusami dobbiamo aver spedito la discussione insieme.
Chiedo anche agli altri se hanno capito quello che hai risposto e cosa c' entra con la mia idea; io non ci sono riuscito.
Ciao.
roberto1953
14/05/2009, 11:27
Scusami anche te magoxax... abbiamo rispedito insieme... Controcampo... (che ruota in senso opposto?) a me ricorda una tramissione televisiva... è una terminologia che sui motori asincroni non ho mai letto, da dove l' hai tratta?
Ciao.
magoxax
14/05/2009, 12:54
Per roberto1953
CITAZIONE
Controcampo... (che ruota in senso opposto?) a me ricorda una tramissione televisiva... è una terminologia che sui motori asincroni non ho mai letto, da dove l' hai tratta?
Non sono un professore, quindi ti prego si scusare la mia terminologia poco appropriata (e la mia pochissima propensione all' insegnamento).
Da quanto ricordo dai tempi della scuola, un motore asincrono trifase gira perchè per la particolarità dell' alimentazione (tre tensioni sfasate di 120°) e la particolare disposizione degli avvolgimenti al suo interno, è in grado di creare un campo magnetico rotante di intensità continua.
Di seguito ti passo un link in cui, a pagina 8 del pdf, sono spiegati in maniera semplice i miei (e solo miei) sopraesposti concetti di "campo" e "controcampo".
Campo magnetico rotanteQuello che volevo dire nel post precedente è che, se il campo magnetico rotante non ha intensità costante penso che possa causare danni ad albero e cuscinetti.
Sempre ammesso che il tutto funzioni.
Saluti magoxax
roberto1953
14/05/2009, 17:05
Vai su wikipedia.it cerca motore asincrono, guarda la figurina con il rotore che gira.
Ora se invece di alimentare un avvolgimento con in serie un condensatore, lo alimento separatamente con un adatto inverter, penso di aver convinto chiunque di poterne avere quei vantaggi che ho già descritto.
(Metto due bobine in parallelo o serie tra di loro, che indurranno un campo sfasato elettricamente di 180 gradi, la terza alimentata dall' inverter indurrà un campo sfasato di 90 gradi, in anticipo o ritardo rispetto ad una delle prime due, ottenendo un campo un pò più complicato ma rotante.. no?!)
Nel motore monofase, che diventa bifase con un secondo avvolgimento, per la coppia di avviamento e funzionamento, l' effetto dell' inverter ipotizzo sarebbe migliore, essendo i due avvolgimenti sfasati anche costruttivamente di 90 gradi.
Poi valore delle tensioni ed altro sono problemi da discutere nel progetto.
Ciao.
roberto8303
14/05/2009, 17:11
mi dispiace ma a me non mi hai convinto
Livio Orsini
14/05/2009, 18:12
Roberto1953, perchè invece di trolleggiare non studi un po' di teoria?
Eviteresti magari di scrivere: "Hai visto Livio, esistono anche i trasformatori mono-trifase." Perchè non esistono.
Il collegamento Scot serve per ricavare un sistema bifase da uno trifase, non vale il viceversa.
Non è che sei tu, che con il nick Angelo Colombo, hai posto il medesimo quesito su Electroportal?
Poi tutti i tuoi ultimi post sono completamente OT con la discussione.
Questo è un forum professionale, se vuoi divertitrti con idee strampalate c'è il forum altri argomenti quindi, per favore, ora basta!
roberto1953
15/05/2009, 12:39
Clicca per vedere l'allegatoPer mia correttezza a questo punto cito la fonte da cui ho tratto l' informazione contestata in grassetto da Livio.
Manuale del Perito Industriale (Manuali Cremonese edizione del 1975) pagina 897 numero 10 intitolato Trasformatori di Fase.
Da cui ho ritagliato l' allegato che spero di avervi spedito.
Ciao.
Livio Orsini
15/05/2009, 13:22
Come Volevasi Dimostrare.
Leggi ma non fai molta attenzione. La trasformazione è sempre, ed esclusivamente, da sistema polifase a sitema polifase con differente numero di fasi, mai da monofase a polifase!
A parte questo non trascurabile particolare, il mnauale del Cremonesi non è il Vangelo; anch'esso ha le sue imperfezioni, specie nelle vecchie edizioni.
Però può anche essere che io mi sbagli, non sono certo infallibile, anzi.
roberto8303
15/05/2009, 14:05
per Roberto 1953
Ti faccio un semplice esempio Ho un trasformatore ingresso trifase 400v e uscita trifase 230v quindi in entrambi i lati polifase! come dice la tua teoria potrei prendere anche questo banale trasformatore usando solo due fili del lato secondario e ho la 220 bifase...ma non e mai la monofase!!
roberto1953
15/05/2009, 14:08
Livio: Chiedo scusa. Hai perfettamente ragione.
Pensavo di mettere in paralleo i due avvolgimenti secondari, che errore.... ed hai doppiamente ragione c' era anche scritto..
Però se ho capito adesso, le due tensioni secondarie sono sfaste tra di loro di 90 gradi, allora dico se le mantieni separate e poi separi anche i due avvolgimenti di un motore monofase, e uno lo alimenti con una tensione e l' altro a cui faceva capo il condensatore, con l' altra tensione sfasata di 90 gradi, non ti sembra che debba funzionare meglio... (Sempre che le tensioni abbiano i giusti valori rispetto agli avvolgimenti).
Ciao e ancora scusami.
Livio Orsini
15/05/2009, 15:37
Argomento della discussione:
Motore Trifase 400V: come collegarlo a 230V monofase?
Per favore rimianiamo nel tema, ci sono già troppi OT.
roberto1953 Se vuoi dibattere su altri argomenti, che siano seri però, apri una nuova discussione.
Prima fatti una piccola ricerca sulla rete, tanto per vedere cosa costano i trasformatori e cosa costano i condensatori. Avrai già dei buoni argomenti di riflessione.
Ho letto tutti i messaggi di quest'argomento,ma ci sono risposte in alcuni casi discordanti..
Mi sembra di aver capito,però,che un motore 380V che si vuol portare a 220V:
-Se è un motore 220vY e 380v D (triangolo) bisogna collegarlo a Y.
-Se è un motore 220v D e 380v Y (esiste così?? Boh

) bisogna collegarlo a D.
-Se è un motore 380v/660v non si può fare niente..
Se non c'è la targhetta del motore come si collega??
Ciao
CITAZIONE
Se è un motore 380v/660v non si può fare niente..
O se comunque non è specificato il collegamento 220v...