Grazie per la spiegazione, quindi (se interpreto bene l'esigenza dei diodi sul connettore) la soluzione migliore consiste nel portare lungo la tratta estesa a campo il 24 V AC (limitando così le cadute) e poi convertirlo alla fine nel connettore con un ponte a diodi.
In questo modo ottengo una tensione in continua che come mi ha spiegato gentilmente un'altra persona in internet è in grado di creare un campo magnetico più intenso (rispetto a quello generato da tensione AC) per attivare la valvola.
La domanda che ho posto è probabilmente banale, ma sentivo da manutentori di esperienza tante di quelle "sentenze" legate alla presenza "nefasta" dei diodi, che ho preferito capire meglio la questione.
Le lamentele che ricevo di solito sono, si bruciano sempre i diodi, si bruciano le bobine a causa dei diodi, si surriscaldano troppo le bobine a causa dei diodi, perchè non si possono usare solo le valvole in AC così non ci sono i diodi ....blah blah blah....