CITAZIONE
Forse intendevi dire il passo?
Sì.
Nei vari ragionamenti si assumeva l'inclinazione della vite costante, quindi raddoppiando il diametro raddoppia anche il passo.
CITAZIONE
Secondo il link postato da Cristina è così. Ma non c'è nessun riferimento al diametro della vite come si elimina? Da dove nascono queste formule ?
La vite (trascurando gli attriti che nel caso di vite a ricircolo di sfere sono contenuti) è come un piano inclinato. La cosa che conta è quindi l'inclinazione. Nel caso della vite si deve però tener conto che la forza applicata sulla circonferenza dipende dalla coppia e dal raggio.
Puoi anche ragionare in questo modo:
D = Diametro vite
P = Passo vite
Fa = Forza Assiale
Fc = Forza applicata radialmente sulla circonferenza
C = Coppia
Le unità di misura da utilizzare sono:
Forza: N
Coppia: Nm
Passo e Diametro: m
Per ottenere uno spostamento assiale pari al passo P un punto sulla circonferenza deve fare uno spostamento di D * Pigreco (circonferenza)
La forza da applicare radialmente per ottenere la forza assiale desiderata si può quindi calcolare semplicemente moltiplicando la forza assiale per il rapporto Passo / Circonferenza
Fc = Fa * P / D * Pigreco
La coppia si calcola moltiplicando forza per braccio, quindi:
C = D * Fa * P / 2 * D * Pigreco = Fa * P / 2 * Pigreco
Se aggiungi il rendimento ed il fattore di conversione m/mm arrivi esattamente alla formula del link di Cristina.
Il diametro quindi non appare nella formula. Due viti con diametro diverso ma passo uguale hanno bisogno della stessa coppia per sviluppare la stessa forza assiale.
Se si mantiene invece costante l'inclinazione della vite, il diametro è proporzionale al passo, quindi 2 viti con diametro diverso avranno bisogno di coppie diverse.
Insomma, quello che veramente conta è: di quanto sposto la madrevite ad ogni giro di vite?