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Versione completa: Prova Impianto Di Messa A Terra
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cydonia84
Salve a tutti, sono nuovo di questo forum, volevo fare i complimenti a tutti voi, poiché vedo che siete MOLTO, ma MOLTO PREPARATI! laugh.gif
Ho un quesito da chiedervi: ho chiesto ad un elettricista come faccio a verificare se l'impianto di messa a terra del mio appartamento funge a dovere, lui mi ha detto di aprire una scatola di derivazione e di ponticellare con uno spezzone di filo un neutro(blu) e un filo di terra(g/verde), naturalmente facendo attenzione a non toccare null'altro... blink.gif Così facendo, sempre secondo l'elettricista, dovrebbe staccarsi il differenziale, come prova di buon funzionamento dell'impianto di terra.
Sara vero?
Spero che gentilmente qualcuno mi dia confermo di tutto ciò. Grazie smile.gif
Redox
Questa che ti ha detto è una di quelle prove che si tende a fare quando non si hanno altri strumenti per verificare lo stato della terra... Un' altra prova era quella di alimentare a monte del differenziale una resistenza di una lampada tra fase e terra, e verificare la quantità di luce emessa, maggiore luce migliore terra (resistenza bassa).
sulfranel
CITAZIONE
Ho un quesito da chiedervi: ho chiesto ad un elettricista come faccio a verificare se l'impianto di messa a terra del mio appartamento funge a dovere, lui mi ha detto di aprire una scatola di derivazione e di ponticellare con uno spezzone di filo un neutro(blu) e un filo di terra(g/verde), naturalmente facendo attenzione a non toccare null'altro...


Molto ma molto pericoloso...
Se hai un tester misura la tensione tra terra e neutro, deve essere prossima a zero.
La tensione presente sulla terra puo' diventare pericolosa se supera i 50V
Nino1001
CITAZIONE
una resistenza di una lampada tra fase e terra, e verificare la quantità di luce emessa, maggiore luce migliore terra (resistenza bassa).

Attilio...modifica la frase in " verificare con amperometro la corrente che scorre..." o chiedo al moderatore di mandarti in castigo dietro la lavagna mad.gif
ivano65
e' il metodo di misura approssimativo della RT con la lampadina , oppure con carichi maggiori.
ATTENZIONE che esiste il pericolo di folgorazione, eseguire SOLO dopo che si e' appurata la non presenza di persone in contatto con l'impianto di terra.
si collega la lampadina o altro tra fase e terra e si misura l'assorbimento.
si collega un tester in volt tra la terra e un punto sicuramente a 0 volt , tipo tubazioni entranti non collegati all'impianto di terra oppure si usa il neutro.
a questo punto si applica la legge di hom V/I e si trova il valore approssimativo di RT.
come ho gia' detto e' un sistema pericoloso , da evitare nei condomini o dove non si possono allontanare le persone dall'impianto di terra .


ivano65
Redox
CITAZIONE
Attilio...modifica la frase in " verificare con amperometro la corrente che scorre..." o chiedo al moderatore di mandarti in castigo dietro la lavagna


Nino, senza volere poi ricavare il valore effettivo della resistenza di terra, ho sempre considerato che tale prova, dava un valore indicativo della bontà della terra.

Ovviamente tale prova non la si fa in condomini in cui altri utenti sono collegati alla stessa terra!!


CITAZIONE(sulfranel)
Se hai un tester misura la tensione tra terra e neutro, deve essere prossima a zero.


Ma questo non basta, e non è detto che eventuali valori leggermente superiori siano imputabili ad una cattiva terra.

Non ci vedo niente di pericoloso in un' sistema TT a cortocircuitare Neutro/terra (se si è già evidenziato che essi non si trovino già a potenziale pericoloso tra di loro) a valle del proprio differenziale di casa, sempre prendendo le dovute cautele...
cydonia84
Comunque la prova di cortocircuitare terra e neutro l'ho fatta smile.gif
Risultato: non succede nulla blink.gif
Come mai?
Redox
Prima di fare questa prova, hai verificato con un tester cosa trovi tra neutro e terra come tensione?

Potrebbe anche esserci un collegamento non certo tra il tuo PE e la terra comune, a me è capitato che uno dei capicorda sulla barra di terra era schiacciato male e la connessione era incerta, una volta sistemato, il differenziale interveniva anche cortocicuitando neutro e terra.
ivano65
tanto x cominciare procurati un tester e misura la tensione tra fase e terra .
DEVI misurare 220v , altrimenti la terra non e' collegata al dispersore.
concordo con attilio che cortocircuitare terra e neutro non puo' costituire pericolo.
la tensione sul neutro non supera quasi mai qualche volt.

ivano65
cydonia84
Ho controllato con un tester la tensione:
Fase-Terra= 230V
Neutro-Terra= 2,3 ~ 2.5 V
Mi sembra sia abbastanza normale unsure.gif
Poi ho controllato il cavo di terra credo da 16mmq che parte dal dispersore, arriva direttamente ad una scatola di derivazione appena fuori il portone, ed è collegato con altri cavi g/verdi attraverso un morsetto senzasperanza.gif
ivano65
il differenziale scatta col pulsante di prova?
con valori da te riportati un qualsiasi 30ma scatta senza indugi

ivano65
cydonia84
Si, il differenziale scatta perfettamente premendo il tastino di prova laugh.gif
E poi è abbastanza nuovo, forse non ha compiuto un anno... dunce.gif
Se può interessare il differenziale è un Hag*r 20A idn 0,03
ivano65
prova la continuita' tra la palina da te' individuata e l'impianto di terra in casa tua.
se la prova da' esito positivo potrebbe esserci un valore di terra piu' alto di 100 hom , valore oltre il quale 2.5 o 3 volt non riescono a far circolare una corrente necessaria a far intervenire il differenziale.
nel qual caso sarebbe consigliabile una verifica con strumenti dedicati atti a misurare l'esatto valore.

comunque detto valore sarebbe sufficiente a garantirti la sicurezza dell'impianto.
in via estrema potresti collegare una lampadina da 100w tra fase e terra dopo il differenziale .DEVE SCATTARE altrimenti la terra e' completamente inefficiente.
purtroppo in un condominio c'e' il problema della continua presenza di persone , quindi fai durare il contatto il minor tempo possibile.


ivano65
Redox
Sono daccordo con ivano, il differenziale interviene con contatti neutro/terra, solo con un basso valore di quest' ultima, ma 100 ohm, non sono tanti, hai comunque garantita abbondantemente la protezione dai contatti indiretti col tuo 30mA. Però quel valore andrebbe verificato, con strumenti adatti, ci sarebbe poi da vedere se sia necessario/possibile abbassare il valore della resistenza di terra...
Redox
CITAZIONE
purtroppo in un condominio c'e' il problema della continua presenza di persone , quindi fai durare il contatto il minor tempo possibile.


Se la terra non disperde efficacemente facendo intervenire subito il differenziale, tutti gli utenti connessi alle masse collegate al vostro impianto comune di terra, si possono trovare a contatto con carcasse a potenziale pericoloso e restarci attaccati...

Se sei in una palazzina, faresti meglio ad esporre il problema (che potrebbe anche interessare gli altri condomini) e prima di fare la prova suggerita da ivano, avvertire gli altri inquilini a non toccare le masse dei vari utilizzatori/elettrodomestici.
cydonia84
Grazie x le risposte laugh.gif
Se per continuità intendi dire se tutto l'impianto è collegato alla palina, si te lo confermo smile.gif
Ho già effettuato ieri la prova della lampadina(da 40W, credo sia ininfluente il wattaggio), sia a monte che a valle del differenziale, a monte la lampada accende perfettamente, a valle appena appoggio il cavo il differenziale salta quasi immediatamente senzasperanza.gif
Dici che l'impianto combinato così possa proteggere dalle "scosse" che potrei prendere toccando un elettrodomenstico?
Ah, dimenticavo una cosa: in doccia spesso sento un pò di corrente quando tocco il rubinetto..... toobad.gif
Le tubazioni ( in rame) sono collegate a terra.

PS=vivo in una villetta singola, non credo che i condomini abbiano da ridire roflmao.gif
ivano65
quindi puoi fare tutte le prove che vui tranquillamente.
la cosa che piu' preoccupa e' la corrente che senti nella doccia.
controlla la contunuita' tra rubinetti e scarichi.
eventualmente metti un'altra palina collegata con una corda in rame nudo alladistanza di 10 mt al fine di diminuire il valore di RT.

ivano65
cydonia84
"controlla la contunuita' tra rubinetti e scarichi"

scusa ivano, ma non capisco cosa intendi dire... blink.gif , sono un po duro di zucca
ivano65
se l'impianto di terra e' fatto a dovere , in esso confluiscono i cosidetti collegamenti equipotenziali tra le tubazioni metalliche , proprio al fine di evitare
che tra esse si abbiano differenze di potenziale.
quindi col tester dovresti misurare continuita' tra i rubinetti acqua , tubi metano e scarichi se metallici.
purtroppo questi collegamenti vengono tralasciati spesso e ti ritrovi con cio' che hai detto tu.

ivano65
cydonia84
Gia fatto (in questo momento ho poco da fare) rolleyes.gif
Tra i rubinetti e gli scarichi ci sono circa 0,3V roflmao.gif in corr. continua
Secondo te la scossetta che prendo in doccia è una cosa grave???
sulfranel
CITAZIONE
CITAZIONE((sulfranel))

Se hai un tester misura la tensione tra terra e neutro, deve essere prossima a zero.



Ma questo non basta, e non è detto che eventuali valori leggermente superiori siano imputabili ad una cattiva terra.

Non ci vedo niente di pericoloso in un' sistema TT a cortocircuitare Neutro/terra (se si è già evidenziato che essi non si trovino già a potenziale pericoloso tra di loro) a valle del proprio differenziale di casa, sempre prendendo le dovute cautele...


Considerando che la soglia di pericolosita' per il corpo umano in caso di contatto diretto ed in base al tempo e' compresa tra 10mA e 30mA
Considerando che la resistenza del corpo umano tra mano e piede e' superiore a 2000 ohm

per soddisfare I= V/R si ottengono 25 mA a 50 V, io non dormirei tranquillo anche perche' per soddisfare la CEI64.8, 5.2.02
CODICE
"In condizioni ambientali ordinarie la protezione contro i contatti diretti si ritiene assicurata, anche se le parti attive sono nude, se la tensione nominale non supera 25V in corrente alternata e 60V in corrente continua non ondulata".


Pe quel che riguarda la pericolosita' del corto circuito neutro/terra negli impianti TT hai ragione, l'importante e' assicurarsi di identificare senza ombra di dubbio il neutro e solo da qui che nasceva la mia risposta.

Per tagliare la polemica, per verificare semplicemente l'impianto qualche anno fa' mi ricordo che la OVA aveva messo in vendita una spina con un led ed un pulsante a pochi euro che infilata in una presa qualsiasi permette di visualizzare se la terra era valida e far scattare il differenziale.

Volendo non credo sia una cosa diffice autocostruirla
Redox
Hai l'abitudine di lasciare la spina della lavatrice inserita? Se la res. di terra ha un valore "elevato", può capitare che eventuali deboli correnti residue, tipiche quelle del filtro antidisturbo (i condensatori in particolare) della lavatrice e quelle presenti sulle accenzioni piezoelettriche, non si disperdano e si presentino con questi fenomeni che avverti.
Come dice ivano, puoi provare ad inserire un' altro dispersone da connettere all' esistente impianto di terra al fine di migliorare il valore di Rt.
cydonia84
Grazie Ivano e Attilio, siete stati veramente thumb_yello.gif
Si, la lavatrice sta sempre attaccata, come il piano cottura naturalmente.
Se domani il mio rivenditore di fiducia è aperto (ma mi sembra una cosa molto difficile) proverò a mettere un'altra palina collegata all'altra.
Per collegare le due paline conviene (in senso economico) usare la treccia di rame nudo o un cavo da 16mmq?
Redox
La treccia nuda, considera che la dovresti mettere da 25mm² in quanto essa non è protetta meccanicamente dalla corrosione, al contrario del cavo da 16 mm² che però contrariamente alla treccia non può essere considerato anche esso elemento disperdente, in quanto isolato....
Ti ho confuso abbastanza le idee??
cydonia84
[Ti ho confuso abbastanza le idee??]

No, per niente, grazie x le informazioni laugh.gif
Anzi, a che ci siamo, sapresti dirmi se i cavi di colore bianco o rosso sono a norma se trasportano fase diretta o indiretta(come ritoprno lampa)? esempio che arrivano ad una presa o a un interruttore?
Se no a cosa servirebbero?
Redox
Parliamo in ambito civile: il bianco è il rosso, possono essere usati come conduttore di fase che siano ritorni o fasi dirette, non fanno parte dei colori canonici, ma che io sappia non sono vietati... (tutto al più sono solo sconsigliati dalle guide internazionali a favore dei classici nero, marrone e grigio)
cydonia84
CITAZIONE
Parliamo in ambito civile: il bianco è il rosso, possono essere usati come conduttore di fase che siano ritorni o fasi dirette, non fanno parte dei colori canonici, ma che io sappia non sono vietati... (tutto al più sono solo sconsigliati dalle guide internazionali a favore dei classici nero, marrone e grigio)


Sempre secondo il "famoso" elettricista (con cui ho anche lavorato saltuariamente) è tassativamente vietato usare i suddetti colori per le fasi blink.gif
Redox
CITAZIONE
è tassativamente vietato


Da chi? Da lui?

Ripeto, un conto è dire vietato (dalle norme?) perchè ne consegue che tale impianto non potrebbe neanche ricevere una dichiarazione di conformità...
e un conto è dire sconsigliato...
Gli unici conduttori con obbligo cromatico sono il neutro (blu) e la terra (giallo/verde), ne consegue che ci sono colori sconsigliati, ma gli unici che conosco sono il giallo e il verde che possono confondersi appunto con la terra...
cydonia84
Grazie Attilio, appena lo vedo mi faccio 4 risate roflmao.gif
Forse io che sono diplomato alberghiero ne sò più di lui, che si sente "superiore" agli altri elettricisti, e dice testualmente "vorrei trovare qualcuno almeno pari a me"!!!!!!! smilie_nono.gif
ClA
CITAZIONE
Sempre secondo il "famoso" elettricista (con cui ho anche lavorato saltuariamente) è tassativamente vietato usare i suddetti colori per le fasi



E' una delle tante "fantanorme".

Secondo me è uno di quei classici elettricisti che parlano di norme, senza averle mai sfogliate.
Redox
CITAZIONE
appena lo vedo mi faccio 4 risate


Ma no, dai!!!
Sono in tanti a pensare che i colori delle fasi siano "Obbligati", e comunque io per primo uso proprio grigio, nero e marrone...

Semmai i problemi sono altri... in impianti vecchi di 40 anni
La settimana scorsa ho trovato questa situazione:

Biano: Neutro
Giallo: Fase
Marrone: Fase
Nero: Fase
altro Bianco: Fase
Rosso: Fase
altro Rosso: Neutro
Blu: Fase
Verde (o era un blu squagliato): Fase
Bianco (piattina): Fase

il tutto nello stesso impianto...
la terra non c'era...
Stefan
scusate se ho trovato questa vecchia discussione, ma mi sorge una domanda ? Se sull'impianto elettrico non ho nessun carico collegato, ovvero prese vuote, punti luce interrotti dagli appositi interruttori, nessun utilizzatore connesso ecc.. , perchè collegando neutro e terra dovrebbe scattare il differenziale ? Che corrente scorre sul neutro in quelle condizioni per far scattare il differenziale ?
arrr
CITAZIONE
scusate se ho trovato questa vecchia discussione, ma mi sorge una domanda ? Se sull'impianto elettrico non ho nessun carico collegato, ovvero prese vuote, punti luce interrotti dagli appositi interruttori, nessun utilizzatore connesso ecc.. , perchè collegando neutro e terra dovrebbe scattare il differenziale ? Che corrente scorre sul neutro in quelle condizioni per far scattare il differenziale ?


Dal momento che neutro e terra hanno difficilemente lo stesso potenzionale una piccola corrente si genera.
Facciamo un esempio:
Tensione terra-neutro 2V.
Resistenza di terra 50 ohm.

Per la prima legge di ohm I=V/R allora I=2/50 = 40mA che fanno intervenire un differenziale da 30 mA.

Ad esempio una RT di 300 ohm sempre ammesso che tra fase e neutro ci siano 2 V non farà scattare il differenziale da 30 ma,poichè la corrente di dispersione in questo caso è 0.0067A. Chiaro?
Stefan
E' chiaro ma, siamo al limite...io fra neutro e terra ho 0,1/0,2 Vac (misurata con un Fluke 77 II)
mrandrea
salve, ragazzi ho seguito la discusione non ho capito questa parte si collega la lampadina o altro tra fase e terra e si misura l'assorbimento.
si collega un tester in volt tra la terra e un punto sicuramente a 0 volt , tipo tubazioni entranti non collegati all'impianto di terra oppure si usa il neutro.
a questo punto si applica la legge di hom V/I e si trova il valore approssimativo di RT.
come ho gia' detto e' un sistema pericoloso , da evitare nei condomini o dove non si possono allontanare le persone dall'impianto di terra .
cme faccio a verificare l'assorbimento ? grazie per le risposte
ohm76
Se ce l'hai puoi usare la pinza amperometrica. Altrimenti basta prendere un tester, collegarlo coi puntali nella corretta maniera per misurare gli ampere, dopodichè lo colleghi in serie ad uno dei due cavetti che vanno a collegarsi nella linea terra-punto a 0volt ed hai la corrente per poi sapere la resistenza et voilà.
PLCforum Staff
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