Grazie per l'amico,
il link non è inutile : è il mio piccolissimo sito è una piccola conquista tecnica (ne capisco poco di web & C.) lo voglio riempire via via di contenuti utili per i progettisti meccanici, se domani aggiungo la pagina 2 il link inutile postato oggi, domani diventa meno inutile... Ad ogni modo se da fastidio smetto subito ci mancherebbe !
Premesso questo, lo so che la portata la si regola con il rubinetto.
È vero il grafico che ho postato si riferisce al caso classico, numero di giri costante variazione della portata mediante rubinetto su mandata, tuttavia l'andamento della curva è analogo a quello che ipotizzo con il mio sistema. L'inverter permette variando al frequenza di ottenere la regolazione del numero di giri del motore mantenendo pressoché costante la potenza.
Per il resto non penso di avere detto assurdità.
Lo ripeto, se disponessi di una pompa azionata da un motore in grado variare la velocità mantenendo costante la potenza si verificherebbe esattamente quello che dico io, e cioè che : all'aumentare della portata (aumentando i giri) diminuisce la prevalenza e viceversa, è il principio della conservazione dell'energia. Se diminuisco l'energia cinetica (portata) aumenta l'energia potenziale (prevalenza).
I miei post sono molto shiftati verso discorsi più teorici che pratici essendo la soluzione da me suggerita molto "alternativa" rispetto allo standard industriale ( è per questo che mi sono fatto prendere ).
Come ho detto anche io nell'altro post, il discorso è che in commercio esistono pompe nate per dare il massimo rendimelo ad un determinato numero di giri e non è assolutamente comune la mia applicazione e questo determina una complessa analisi se fatta così a tavolino, ci sono troppi fattori e difficilmente ponderabili che possono influire in modo determinante alla soluzione... servirebbe una prova di laboratorio o un super simulatore

Non ho voluto tirare in ballo i fattori di servizio della pompa, rendimenti e tutte quelle altre belle cose utili al dimensionamento perché il discorso si sarebbe complicato inutilmente.
Non essendo pratico di fluidodinamica, nel senso che a parte esercizi scolastici di molti anni fa, non ho mai più trattato l'argometo in modo approfondito con casi pretici e reali mi sono permesso di lanciare il sasso nello stagno e suggerire una soluzione veramente alternativa concentrandomi più sull'azionamento elettrico che sulla parte meccanica, che così ad occhio e croce potrebbe risultare essere anche interessante da sviscerare soprattutto dal punto di vista del risparmio energetico, poi
lo so, è tutta da verificare nell'efficacia l'accoppiata pompa centrifuga tradizionale + inverter
Parto dal presupposto che oggi come oggi le pompe in centrifughe funzionano un po come una automobile che eroga sempre quella potenza e si è costretti, per regolare la velocità, ad agire sul freno... decisamente poco efficiente e quindi migliorabile.
ciao ciao