secondo me devi fornirci qualche particolare in piu, per pressione di mandata intendi la pressione massima alla quale si arresta?
se per pressione di mandata intendi questa, deve essere sicuramente maggiore (per far calcoli precisi servirebbero altri parametri sull'impianto) di quella dell'utenza che lavora a pressione maggiore
l'uguaglianza suggerita da Adelino è relativa al caso in cui tu abbia perdite di carico trascurabili all'interno della linea (approssimazione accettabile nel caso tu abbia tubi molto corti e di diametro notevole), e portata del compressore maggiore o uguale a quella della somma delle tre portate;
questo sistema, senza serbatoio, non è il massimo, sia in termini di prestazioni del sistema pneumatico, sia in termini di consumi energetici: in questo modo hai un compressore notevolmente sovradimensionato, che funziona appena utilizzi un utensile pneumatico;
con l'interposizione di un serbatoio a pressione maggiore di quella di alimentazione hai praticamente un "volano" (scusa ma da buon meccanico è deformazione professionale

), che può essere assimilato ad un'accumulatore (la pressione corrisponde alla tensione, la portata alla corrente);
alimentando i gli utensili (che giustamente diventano resistenze in
parallelo) a pressione minore di quella del serbatoio, hai che il compressore si attacca per meno volte, quindi si ha un minimo risparmio
inoltre, l'interposizione di un serbatoio, migliora la qualità dell'aria (che comunque penso venga trattata anche dopo), in quanto elimina buona parte dell'umidità
PS generalmente i compressori industriali hanno una pressione di mandata (intesa come descritto sopra) che va dagli 8 ai 12 bar
PS la "la chicca finale": per convincersi della "genuinità" dell'analogia elettrico-pneumatica basta pensare alle equazioni della potenza, a meno di fattori moltiplicativi per il rendimento:
Potenza pneumatica : Pressione x Portata
Potenza elettrica : Tensione x Corrente
Spero di esser stato chiaro e non troppo prolisso, se avete altri dubbi chiedete pure
ciao