CITAZIONE
Per mf2hd
il tecnico che è intervenuto in quei mc quay secondo la tua esperienza ,che caspita può aver fatto per causare quel disastro.
L' ipotesi fatta (facendo analizzare la mochia) fu che aveva caricato dell' olio non compatibile con quello gia' presente.
Ma sai come vanno le cose, una volta appurata la causa... mai parlare male dei colleghi o della concorrenza.
CITAZIONE
Nonostante ciò ! Sono 40 anni che vanno!
Ci ho messo le mani diversi anni fa e probabilmente saranno stati sostituiti, comunque avevano passato tranquillamente la trentina.
Un problema dei compressori aperti (sia a cinghie che a giunto cinetico) era quello delle tenute sull' albero e in generale oramai per i compressori cosi' vecchi nel trovare i pezzi di ricambio, oltre al fatto del "problema R22".
La macchina piu' anziana che ho sistemato era molto piu' vecchia di me, un carrier del '61, il compressore non era mai stato smontato in piu' di 30 anni (!): una fatica per sbloccare i bulloni!
Abbiamo dovuto mandarlo a riparare perche' un "esperto" aveva caricato dell' olio, senza leggere il manuale, da un punto sbagliato e si erano rotti/deformati gli alzavalvole.
La ditta che l' ha revisionato non ne vedeva da cosi' tanti anni che ce l' ha dipinto del verde originale con le scritte in rilievo rosse, tipo i motori delle alfa.
Comunque sono macchine pressoche' scomparse si trovano forse ancora in qualche grosso impianto (rai, militari, enel, ospedali,..).
CITAZIONE
Non per niente i mc quay sono delle signore macchine.
Certamente, sempre parlando di grossi gruppi, per le piccole non mi pronuncio perche' le logiche commerciali possono portare a degli opposti (vale per tutte le marche).
Non erano solo straniere, anche la nostra gloriosa Marelli (GIEM) le faceva, forse appoggiandosi a qualche brevetto estero, ma erano signore macchine.
Erano un po' curiose e in un certo senso disarmanti per uno che le vedeva per la prima volta.
Non c'erano schede o controlli elettromeccanici sofisticati, sostanzialmente solo 2 pressostati, un teleruttore e un termostato antigelo, oltre ad una perno di regolazione sul compressore stesso e ovviamente una o piu' termostatiche.
La regolazione avveniva in automatico internamente al compressore: piu' l' acqua scendeva in temperatura piu' la pressione di bassa scendeva e scaricava, grazie a dei meccanismi idraulici interni, i vari cilindri facendo girare a vuoto quei pistoni.
La pressione cosi' risaliva e si stabilizzava in automatico, senza dannosi on/off che sollecitavano le trasmissioni.
Sembra un po' complicato ma funzionavano perfettamente, come un orologio.
In generale la filosofia progettuale e costruttiva era molto seria.
Devo avere da qualche parte ancora le fotocopie del manuale originale.
Tanto per rendere l' idea, non erano solo riportate le procedure di uso e le tempistiche di manutenzione ma anche cose che sembrano assurde al giorno d'oggi: esplosi dettagliati, gli spazi da mantenere per lo smontaggio/estrazione delle varie parti, persino le percentuali e il tipo di sabbia e cemento per il basamento a l' armatura di questo(!!!).
A pensarci fanno un po' sorridere, ma vorrei vedere se le macchine attuali arrivano a cosi' tanti anni di funzionamento, pressoche' continuo, solo con una normale (e costante) manutenzione ordinaria...