Adesso i calcoli li ho fatti in questo modo, ovvero applicando al carico TOTALE il coefficiente che quindi sarà 60Kg + il peso caricato /0,83 il mio dubbio era se invece tenere i 60Kg fissi da applicare "in più" in ogni condizione.
Il mio sistema è composto da un elevatore agganciato ad un anello di cinghia, una puleggia folle superiore e la motrice sotto con riduttore motore asincrono ed inverter vettoriale con feedback di velocità e posizione.
Il mio dubbio è che caricando più peso vado a caricare la cinghia quindi avrò un leggero attrito in più tra cinghia e pulegge, sui cuscinetti delle pulegge (direi trascurabile) , sui denti degli ingranaggi del riduttore (direi trascurabile).
Quindi pensavo che applicare il coefficiente del sistema a vuoto nello stesso modo a tutte le condizioni di carico fosse troppo declassante. Forse l'andamento del coefficiente, in questo caso, ha un andamento variabile del tipo a vuoto 0,83 con 100Kg di carico 0.85 con 200Kg di carico 0.86 ecc..
Comunque è chiaro che ho considerato un margine di sicurezza sufficiente e verificato anche le accelerazioni e decelerazioni inoltre il lavoro della macchina non è costante e quindi alcuni momenti oltre l'assorbimento e coppia nominale posso gestirli in tranquillità anche se comunque ho cercato di rimanere nei nominali.
Ciao