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Versione completa: Plc E Sicurezza
PLC Forum -> Forums automazione > IMPIANTISTICA ELETTRICA > Normative e sicurezza
SimoneBaldini
Ho letto i post passati soprattutto quello del "pulsante d'arresto" ma non ho capito se posso utilizzare la logica del PLC per "bloccare" il processo della macchina oppure no?
In sostanza avendo un PLC che gestisce una macchina tipo pressa (gestisce i tempi di salita, discesa, i cicli ecc..) posso utilizzare un ingresso per il pulsante d'arresto (naturalmente il segnale sarà sempre alto per tutto OK e basso per l'arresto)?
Inoltre e' possibile utilizzare un LOGO! per una pressa dove il pericolo di schiacciamento delle mani in caso di mal funzionamento esiste? L'ipotesi e' che per assurdo il LOGO! impazzisce e mi avvia la macchina senza il consenso dell'operatore, allora io mi chiedo: il componente elettrico utilizzato deve avere delle certificazioni atte ad attestare che ciò non si possa verificare (nel limite di legge)?

Grazie a tutti per l'attenzione.
beppeconti
Per quello che ne so io devi distinguere fra marcia e arresto normali durante i cicli di lavorazione per i quali un ingresso PLC è più che sufficiente e arresti in sicurezza per i quali sono richiesti pulsanti e apparecchiature apposite a seconda del livello di sicurezza che vuoi ottenere.
Nel tuo caso però visto che ti riferisci a presse può darsi che ci siano delle regole supplementari da rispettare.

CIAO
sala
Il PLC non è assolutamente un componente di sucurezza, e quindi non è possibile utilizzarlo per gestire arresti d'emergenza o altre funzioni di sicurezza.
Inoltre le presse hanno delle norme di tipo C (EN692 per le presse meccaniche, EN693 per le presse idrauliche ecc) queste norme definiscono esattamente quali accorgimenti o circuiti inpiegare per le funzioni di sicurezza.
Consiglierei di abbandonare il progetto logo o altro PLC standard per gestire funzioni di sicurezza.
ifachsoftware
IL PLC NON E' E NON VA USATO COME COMPONENTE DI SICUREZZA POICHE' NON LO E'
Ottava
Sono perfettamente daccordo con ifachsoftware, il PLC è un componente della macchina è non può essere assolutamente utilizzato come pulsante di sgancio d'emergenza.
Anche la direttiva macchine spiega che detto pulsante dev'essere ben visibile di colore rosso è facilmente manovrabile .
ifachsoftware
CITAZIONE
Sono perfettamente daccordo con ifachsoftware


Non e' una mia opinione , lo dicono le normative , la parte di sicurezza va fatta in logica elettromeccanica e con i relativi componenti di sicurezza (Vedi Pilz, Preventa Telemecanique ecc....)

In alternativa ci sono i PLC ridondanti di sicurezza (Vedi PILZ) , ma sono ben altra cosa rispetto ai classici PLC (anche se le norme al riguardo che io sappia sono ancaora in discussione)

Ciao smile.gif
mavo
  • le presse hanno delle norme di tipo C (EN692 per le presse meccaniche, EN693 per le presse idrauliche ecc) queste norme definiscono esattamente quali accorgimenti o circuiti inpiegare per le funzioni di sicurezza.
Corretto:
per tali macchine le norme in riferimento diventano i "10 comandamenti"


ciao
mavo
SimoneBaldini
OK il PLC non puo' essere utilizzato per comandi d'arresto d'emergenza.
Facciamo un esempio:
avendo un pistone oleodinamico comandato da circuito idraulico (pompa ed elettrovalvola) per arrestare il movimento del cilindro posso agire sul motore della pompa oppure sull'elettrovalvola. Su cosa agisco?
Inltre posso interrompere la sollecitazione del rele' di comando oppure devo interrompere, con un'ulteriore rele', la linea di forza? Questo rele' o contattore deve avere determinate caratteristiche di certificazioni?


Grazie ancora per la Vostra attenzione.
Ottava
Ciao ifalchsoftware,
ero daccordo con te sulla frase scritta a caratteri cubitali, ovvio che lo dicessero le Norme. wink.gif
dey50
Certo il Plc non è un componente di sicurezza, ma può accettare dei sistemi di sicurezza integrati wink.gif
Ad esempio Schneider propone un modulo sul TSX37 in classe 3 e uno sul TSX57 in classe 4 biggrin.gif
Funzionano esattamente come i modul di sicurezza Preventa, ma in più essendo inseriti nel Plc danno tutte le informazioni all'automatismo. rolleyes.gif
Hellis
Si però in questo caso non penso che il comando di apertura del circuito di sicurezza arrivi dal plc, ma dal modulo stesso che comunica poi il suo stato al plc. La funzione di sicurezza dovrebbe essere svolta dal modulo in se; il fatto di poterlo inserire in un plc facilita di certo poi la gestione della supervisione.
Tenete ben presente ciò che ha scritto Ifach a riguardo.
Nel tuo caso ennebienne, la butto li senza conoscere la macchina e le problematiche, in caso di apertura del circuito di emergenza non si potrebbe tagliare potenza al motore?
ifachsoftware
CITAZIONE
Nel tuo caso ennebienne, la butto li senza conoscere la macchina e le problematiche, in caso di apertura del circuito di emergenza non si potrebbe tagliare potenza al motore?


A seconda del problema l'apertura la farei con due teleruttori in serie , controllati magari tramite due contatti aux. riportati sul feedback di un controllo di sicurezza (PILZ / Telemecanique ecc....) , se ti serve avere la sicurezza di avere il motore fermo per poter entrare nella zona pericolosa , ci sono pure dei modulini ad hoc

Ciao smile.gif
CLS Group
Avete visto il nuovo Preventa? lo XPSMC16?

Con configurazione tramite Sw e rilievo diagnostica con plc via Modbus
luciopro
qualcosa sta cambiando....il plc può essere usato anche per sicurezza basta utilizzare i componenti giusti (vedi asi certivicato per la sicurezza!!!!!!!!!!!
giampietro
ATTENZIONE ! ! !

Vorrei capire bene, si può usare un PLC (nel senso classico del termine) per la marcia della pressa se la zona pericolosa è protetta con associati i relativi interruttori e centraline di sicurezza. Altrimenti bisogna usare gli accorgimenti necessari per realizzare un comando bimano della categoria adatta all'applicazione.
Per quanto riguarda l'arresto di emergenza necessariamente deve passare per un modulo di sicurezza o equivalente componente.
Per fare tutto con un'unico componenente (se la pressa non ha le protezioni nella zona di carico) consiglio il Telemecanique XPS-AS coi contatti NC dei pulsanti di emergenza in serie ai contatti NO dei pulsanti del bimano.
Per l'azionamento dell'attuatore ci sono due possibilità, a mio avviso:
1) il modulo comanda due teleruttori coi contatti di potenza dei quali, in serie, si interrompe la potenza del motore;
2) il modulo comanda un teleruttore ed un relè. Col teleruttore si interrompe la potenza del motore, col relè la bobina dell'elettrovalvola.
In ogni caso, vista la categoria necessaria (>= 3): "UN DIFETTO UNICO NON DEVE PORTARE ALLA PERDITA DELLA FUNZIONE DI SICUREZZA".

Saluti
Suppalele
CITAZIONE
Facciamo un esempio:
avendo un pistone oleodinamico comandato da circuito idraulico (pompa ed elettrovalvola) per arrestare il movimento del cilindro posso agire sul motore della pompa oppure sull'elettrovalvola. Su cosa agisco?


Se interrompi la pompa, ma continui a lasciare aperta la valvola, il pistone non si ferma: continuera' per inerzia la corsa, e poi, a seconda dell'applicazione potra' muoversi sollecitato dal peso, dall'inerzia della massa, da qualsiasi altra cosa.

IMHO, ovviamente!

Lele
PLCforum Staff
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