<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0"><channel><title>Guasti relativi a cablaggi Latest Topics</title><link>https://www.plcforum.it/f/forum/314-guasti-relativi-a-cablaggi/</link><description>Guasti relativi a cablaggi Latest Topics</description><language>en</language><item><title>Differenza fra schermo elettrostatico e schermo antidisturbo cavo FR2XOHR.</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/333805-differenza-fra-schermo-elettrostatico-e-schermo-antidisturbo-cavo-fr2xohr/</link><description><![CDATA[<p>
	Ciao a tutti, mi è capitato di utilizzare un cavo FR2XOHR 2x0,75 mm2. E' dotato di un doppio schermo. Quello interno è un nastro di alluminio, avvolto all'esterno da una treccia di rame.
</p>

<p>
	Leggendo la scheda tecnica del cavo, vedo che la prima schermatura serve a schermare elettrostaticamente il cavo, che infatti era utilizzato in zona atex, mentre la seconda si riferisce ai disturbi.
</p>

<p>
	Ma  la treccia di rame esterna non è efficace per la schermatura elettrostatica? Per quale motivo deve essere inerita quella con il nastro continuo di alluminio (che fra l'altro è isolato da un lato)?
</p>

<p>
	Grazie a chi vorrà aiutarmi!
</p>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">333805</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:17:06 +0000</pubDate></item><item><title>cavi unipolari schermati - quando servono</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/312966-cavi-unipolari-schermati-quando-servono/</link><description><![CDATA[<p>
	Esistono cavi per uso industriale unipolari schermati. Quale può essere un'applicazione dove può essere necessario installare un cavo con queste caratteristiche? Normalmente non è più comune la presenza di almeno 2 fili all'interno della schermatura? Grazie.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">312966</guid><pubDate>Wed, 13 Sep 2023 14:52:16 +0000</pubDate></item><item><title>termocoppia tipo k giuntare cavo</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/299108-termocoppia-tipo-k-giuntare-cavo/</link><description><![CDATA[<p>
	buongiorno a tutti  .una termocoppia che misura gas scarico dell uscita turbina motore navale . mi si e rovinato una parte del cavo lungo 5 metri  .e la termocoppia non mi da il valore della misura ...vorrei tagliare la parte rovinata e giuntarlo con lo stesso cavo , lo posso fare ???oppure essendo un cavo compensato mi da disturbi sulla misurazione????? grazie mille 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">299108</guid><pubDate>Fri, 06 May 2022 09:38:47 +0000</pubDate></item><item><title>Guasto levigatrice trifase</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/285572-guasto-levigatrice-trifase/</link><description><![CDATA[<p>
	Salve, oggi ho fatto un errore cercando di invertire il senso di rotazione di una levigatrice industriale. Su una presa a 5 poli ho erroneamente invertito il neutro ed il cavo su l3. Inserita la presa è saltato un automatico nel pannello della macchina, e continua a saltare anche dopo essere tornato alle connessioni iniziali.
</p>

<p>
	Ho provato a staccare il motore verificare se fosse bruciato un avvolgimento, ma salta lo stesso.
</p>

<p>
	Cosa potrebbe essere successo? Possibile che si sia "saldato" un contatto all'interno dell'interruttore oppure negli automatici?
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Grazie anticipatamente
</p>

<p>
	Riccardo
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">285572</guid><pubDate>Wed, 14 Apr 2021 10:44:52 +0000</pubDate></item><item><title>Segnale 4-20ma</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/277660-segnale-4-20ma/</link><description><![CDATA[<p>
	Buongiorno, domanda per molti banale,
</p>

<p>
	Che tensione devo avere su una misura 4-20mA?
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">277660</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2020 10:48:39 +0000</pubDate></item><item><title>CAVI  ETHERNET</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/252922-cavi-ethernet/</link><description><![CDATA[
<p style="background-color:#ffffff;color:#353c41;font-size:14px;">
	Buongiorno,
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#353c41;font-size:14px;">
	penso finalmente di aver risolto un caso in cui ad un certo punto le uscite del Logo PLC (SIEMENS) non rispondevano più a i comandi in ingresso.
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#353c41;font-size:14px;">
	Alla fine della storia (che a posteri SIEMENS mi ha confermato) il problema era creato dal cavo Ethernet che collegava il PLC al pannellino LOGO TDE.
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#353c41;font-size:14px;">
	Questo cavo non era di tipo schermato a doppino ritorto come SIEMENS specifica nel manuale ma bensì un semplice cavo Ethernet per uso domestico di tipo UTP CAT6
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#353c41;font-size:14px;">
	La cassetta contente il PLC è installata su una bobina di Petersen che a sua volta posizionata in una centrale elettrica dove sono presenti forti campi elettromagnetici oltre tutto il cavo era attorcigliato su stesso e posizionato come si vede dalla foto vicino ad un inverter ed al rispettivo cavo.
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#353c41;font-size:14px;">
	Sostituito il cavetto con uno con caratteristiche raccomandate da SIEMENS il problema non si è più presentato.
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#353c41;font-size:14px;">
	 
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#353c41;font-size:14px;">
	Vorrei sapere se qualcuno ha avuto problemi simili e se il mio intervento di sostituzione cavo ethernet sia veramente la soluzione definitiva.
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#353c41;font-size:14px;">
	Grazie anticipatamente per le risposte.
</p>

<p><a href="https://www.plcforum.it/f/uploads/monthly_2019_07/IMG_20190403_152116483.jpg.06ac44c31fc310b2a08999cf74a542db.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="42857" src="https://www.plcforum.it/f/uploads/monthly_2019_07/IMG_20190403_152116483.thumb.jpg.75d48063cae0e1381fd234f26306ce16.jpg" data-ratio="133,21" width="563" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="IMG_20190403_152116483.jpg"></a></p>]]></description><guid isPermaLink="false">252922</guid><pubDate>Fri, 26 Jul 2019 10:05:33 +0000</pubDate></item><item><title>Problema Di Attivazioni Convulse Pompe - Mai fidarsi di ci&#xF2; che appare evidente</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/23562-problema-di-attivazioni-convulse-pompe-mai-fidarsi-di-ci%C3%B2-che-appare-evidente/</link><description><![CDATA[
<p>Alcuni anni fa nell'azienda dove prestavo servizio come manutentore, si presentò un curioso problema che coinvolse uno dei 2 generatori di vapore che avevamo per alimentare i reparti di tintoria, confezionamento, e tutti i condizionamenti in modalità "Inverno". </p><p>Infatti una mattina mi chiama il caldaista addetto ai generatori di vapore, per dirmi che ha notato un anomalo comportamento nelle 2 pompe di approvigionamento acqua di uno di questi.</p><p></p><p><b>Tipo di sistema :</b></p><p></p><p>Generatore di vapore</p><p>Pressione = Bar 12</p><p>Produzione = Kg/h 10500</p><p>Potenza Max al focolare = Kw 8554</p><p>Combustibile = Gas/Nafta</p><p></p><p>N°2 Pompe (in ridondanza) :</p><p>Volt = 380/660</p><p>Amper = 21/12</p><p>Kw = 11</p><p>R.P.M. = 2900</p><p></p><p></p><p><b>Descrizione anomalìa : </b></p><p>La pompa di riapprovvigionamento acqua caldaia selezionata, parte e si ferma 5-:-6 volte in un minuto, con l'inesorabile deterioramento di tutti gli organi meccanici ed elettrici asserviti al sistema (parte a stella e scambia a triangolo).</p><p>La pompa a sua volta è gestita da un rilevatore di livello Omron tipo 61F-GP-N2 il quale fa capo a 2 sonde che intercettano il livello acqua della caldaia informando così il rilevatore il quale avvia la pompa quando il livello scende, e la ferma quando il livello raggiunge il valore di ok.</p><p>Il Delta ovviamente è fissato dalla distanza tra i 2 elettrodi.</p><p></p><p><b>Controlli preliminari :</b></p><p></p><p>Visto che si tratta di un rilevatore zoccolato di cui posseggo il ricambio a magazzino, altro non faccio che sostituirlo al volo ed attendere i risultati.</p><p>Dopo qualche minuto, l'arpeggio ricomincia, quindi metto a zero il selettore di selezione pompa, e comincio a scossare la testa ed a guardare negli occhi il caldaista.</p><p>Questi a sua volta mi fissa e mi dice :</p><p></p><p>:-Perchè mi guardi e non favelli ????</p><p></p><p>Gli rispondo che all'orizzonte vedo plumbee nubi di sonda-livello (elettrodi) da controllare, e costui m'implora di non fargli bere quell'amaro calice, poichè significherebbero 3 giorni di caldaia ferma, tra l'aspettare che scenda di pressione, che scenda di livello, e che si agghiacci di quel tanto da poter riuscire a lavorarci, così da smontare il barilotto dove son installati gli elettrodi di rilievo e sfilarli per (magari) pulirli.</p><p>Il tutto poi, a dita incrociate, poichè se disgraziatamente mentre si raffredda questa caldaia, si guasta l'altra, allora non è che quella ferma la si può far partire in 10 minuti, e la fabbrica si bloccherebbe. (e noi 2 finiremmo sul menù della direzione).</p><p>Gli dico che farò il possibile perchè ciò non si verifichi, ma se di pulizia agli elettrodi si tratta, pulizia agli elettrodi si dovrà fare !</p><p></p><p><b>Indagine Tecnica :</b></p><p></p><p>Riattivo quindi il sistema, caccio il tester (analogico a lancetta) in portata Volt, su 12Vca fondo scala e lo collego fra la massa del quadro caldaia, e l'elettrodo di Max Level, ossia colui che ferma la pompa una volta che il livello H20 è giunto al valore massimo, e controllo il segnale, il quale non è bello deciso come lo vorrei quando l'acqua lo lambisce, anche se (e va detto) l'acqua di un generatore di vapore è demineralizzata, quindi non molto conduttiva, ma comunque diciamo che sì, c'è una certa differenza tra quando è immerso 1-:-3 Vca, e quando è scoperto 5-:-6 vca, poi a volte lo si vede proprio a 0 Volt, altre volte no.</p><p>Quindi ripeto lo stesso test con la sonda di livello basso, ossia quella che si occupa di avviare la pompa, e qui noto un peggioramento della discriminazione tra valore di tensione ad elettrodo immerso, e valore ad elettrodo fuori dall'acqua.</p><p>Inoltre i valori appaiono più ballerini e critici.</p><p><a href="http://img402.imageshack.us/i/barilotto.jpg/" rel="external nofollow"><img src="http://img402.imageshack.us/img402/1198/barilotto.jpg" border="0" alt="barilotto.jpg"></a></p><p>Però....è ancora poco per sancire (al di là di ogni ragionevole dubbio) la fermata e lo spegnimento di una caldaia con un intervento che avverrà solo fra 3 giorni, e coi rischi di cui sopra, quindi mi piazzo lì e stacco il filo dell'elettrodo di "partenza pompa" dalla morsettera del quadro (pin 8 sullo zoccolo), e lo sostituisco io con un cavallotto che partendo dal morsetto/elettrodo da cui ho appunto appena staccato il filo, va fino alla carcassa del quadro elettrico (massa) della caldaia. </p><p>(vedi anche figura 1)</p><p>Il caldaista tiene d'occhio lui il livello acqua attraverso lo spioncino a bordo caldaia, e quando mi dice che siamo ad un punto in cui la pompa dovrebbe partire, io stacco da massa il cavallotto, ed il level detector dà il comando di partenza pompa. </p><p>Una volta partita, per come funziona la logica di questi rilevatorini, posso di nuovo toccare a massa, anche per simulare l'avvenuto reincremento di livello causa la chiamata di acqua della pompa, poi sto lì così, ed a fermare la pompa ci penserà poi l'elettrodo del Max Level una volta che torna a bagno. </p><p>Ciò avviene, per cui la pompa si ferma, il livello torna ad abbassarsi causa appunto che la caldaia sta andando, e quando arriva sotto al livello di guardia, io stacco di nuovo il mio collegamento fittizio da massa, e la pompa riparte, mi ricollego a massa, e la pompa una volta ri-raggiunto il Max Level si ferma ad opera dell'elettrodo incaricato.</p><p>Vado avanti con questo giochetto per ben 2 ore, col caldaista sempre lì che mi avvisa quando fare lo start; e mai e poi mai che in queste 2 ore il sistema abbia sbagliato un solo colpo.</p><p>Poi alla fine ricollego l'elettrodo di Min-Level originale, eliminando il cavallotto simulatore che avevo fatto io, e....TAC si ricomincia con le partenze e le fermate convulse, esttamente il difetto che faceva.</p><p>C'è poco da dire, ed il caldaista lo sa pure lui, anche se la cosa non gli piace; bisogna smontare gli elettrodi dal barilotto ed ispezionarli.</p><p>Le cocenti lacrime che solcano silenziose le sue gote, mi commuovono, al punto da farmi appellare al 3° comandamento del manutentore :</p><p></p><p>3): Mai fidarsi di ciò che appare evidente !</p><p></p><p>Nelle 2 ore che avevo passato a fare da elettrodo di fondo, guardando il circuito applicativo del level detector sullo schema della caldaia, avevo notato una cosa che non mi era piaciuta, e che dentro di me avevo sopito auto-dicendomi </p><p>:-Va beh, daccordo, ma poi la caldaia è 2 anni che va senza mai aver dato problemi, e sta cosa emerge solo oggi ? </p><p>(Ma dai....!)</p><p>Quale cosa ?</p><p>Il filo di massa del ritorno elettrodi, era stato "comodamente" preso da un punto qualunque dello chassis metallico del quadro caldaia, invece che dalla carcassa del barilotto stesso, anche se il barilotto a sua volta è un tutt'uno con lo chassis della macchina.</p><p>Anche se teoricamente la massa fisica della struttura è un tutt'uno col quadro elettrico, a me come metodo non piace; da manuale i fili di ritorno comune (specie nel caso di segnali deboli) vanno portati ognuno al suo circuito di condizionamento del segnale, invece qui il cablatore ha praticamente fatto finta di aver a che fare con un'automobile ed ha trattato la carrozzeria come punto comune di ritorno di massa per tutti i segnali.</p><p>Infatti poi c'è da dire che la caldaia è pur sempre andata.......fino ad oggi !  </p><p>Quindi ? </p><p>Quindi ho chiesto al caldaista (che è anche il fabbro aziendale)</p><p>:- Mi salderesti un dado di 8Ma sul bordo del barilotto ?</p><p>Non ho manco finito di chiederglielo che era già lassù con elettrodo pinza e maschera, ed in men che non si dica io avevo il mio bel dado saldato dove volevo.</p><p>Gli caccio una vite ed un capocorda con pinzato un filo di terra da 1,5 mmq, il cui capo opposto collego direttamente nel morsetto 1 dello zoccolo octal ospitante il Level Detector. (figura 2)</p><p>Riattiviamo il tutto; ora (però) con il collegamento comune di ritorno elettrodi preso dallo chassis del barilotto, e portato direttamente allo zoccolo (pin 1) del Detector.</p><p>Beh.......credeteci se Vi pare, ma da allora non ha più sbagliato un colpo ! </p><p><a href="http://img651.imageshack.us/i/barilotto1.jpg/" rel="external nofollow"><img src="http://img651.imageshack.us/img651/7679/barilotto1.jpg" border="0" alt="barilotto1.jpg"></a></p><p>Ed il caldaista ?</p><p>Ha aperto un FAN-CLUB a mio nome, e le iscrizioni vanno a ruba..... <img src="https://www.plcforum.it/f/uploads/emoticons/default_superlol.gif" alt=":superlol:"></p><p>Saluti</p><p>MirKo</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">23562</guid><pubDate>Wed, 26 Jan 2011 21:14:18 +0000</pubDate></item><item><title>Sensore di livello testarlo</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/257016-sensore-di-livello-testarlo/</link><description><![CDATA[<p>
	Buona sera ho dei sensori di livello casse nafta che alcuni non leggono e alcuni sono lentissimi esempio riempendo la cassa i metri cubi a video automazione sono lentissimi. E poi alcuni che leggono sempre lo stesso valore senza variare.. Il tutto è collegato al plc 4 20 ma ingresso... Per provare il sensore  mi metto in serie col tester in milliampere continua, (I SENSORI SONO ALIMENTATI 24 VOLT DC) con il positivo del sensore  vado bene cosi????  
</p><p>
	Grazie se mi aiutate come sempre siete favolosi 90
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">257016</guid><pubDate>Mon, 21 Oct 2019 16:58:24 +0000</pubDate></item><item><title>Pt 100</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/253028-pt-100/</link><description><![CDATA[<p>
	Buonasera a tutti,vorrei sapere se il collegamento di una pt100 con cavo in nichel puo dare dei disturbi maggiori rispetto ad un collegamento con cavo in rame
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">253028</guid><pubDate>Sun, 28 Jul 2019 15:16:47 +0000</pubDate></item><item><title>Ponte trifase</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/252837-ponte-trifase/</link><description><![CDATA[
<p>
	Ciao a tutti, ho un azionamento trifase 400 Vac guasto, scatta l'interruttore automatico di protezione sugli ingressi. L'ho aperto, il ponte trifase in ingresso conduce sia dalle fasi verso il polo positivo che verso il polo negativo. La caduta di tensione misurata dal provadiodi è 0,43 V... Ma mi sfugge qualcosa... non sovrebbe condurre solo in un verso solo?
</p>

<p>
	Grazie come sempre e buone vacanze.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">252837</guid><pubDate>Wed, 24 Jul 2019 14:28:18 +0000</pubDate></item><item><title>Cavi schermati</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/250421-cavi-schermati/</link><description><![CDATA[
<p>
	Ciao a tutti. In merito il collegamento corretto fra inverter e motore, si consiglia di utilizzare cavi schermati con il conduttore di protezione all'esterno dello schermo. Questo credo sia per evitare che i disturbi generati dall'inverter e propagantisi nei conduttori di fase vengano indotti al conduttore di protezione, ma siano trattenuti all'interno della gabbia di faraday costituita dallo schermo.
</p>

<p>
	Curiosando per fiere (SPS a Parma ad esempio), sto constatando però che i costruttori di cavi non costruiscano più cavi di questo tipo. Trovo molti facilmente cavi di automazione schermati con il PE all'interno della calza, ma non all'esterno. Mi sono stati proposti in fiera del cavi con tre conduttori di protezione all'interno dello schermo, oltre ai tre conduttori di fase naturalmente, e secondo la persona che ho incontrato allo stand ha le stesse caratteristiche di quello con il PE all'esterno, ma non riesco a spiegarmi il perchè...
</p>

<p>
	Qualcuno ha esperienza con questi cavi, o mi può consigliare un produttore di cavi con le caratteristiche corrette per il collegamento inverter/motore?
</p>

<p>
	Grazie a tutti come sempre.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">250421</guid><pubDate>Sun, 02 Jun 2019 17:01:29 +0000</pubDate></item><item><title>PROGRAMMAZIONE TELECOMANDI NICE</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/247284-programmazione-telecomandi-nice/</link><description><![CDATA[
<p>
	Salve,
</p>

<p>
	ho smarrito il mio telecomando nice flor-s.
</p>

<p>
	Ne ho comprato uno nuovo  ed ho un telecomando funzionante dello stesso modello :   Nice Flor-s
</p>

<p>
	Non riesco a  programmare il nuovo. Potete aiutarmi?  Grazie Antonio
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">247284</guid><pubDate>Sat, 23 Mar 2019 13:03:54 +0000</pubDate></item><item><title>Sonda di temperatura tipo TF100</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/245939-sonda-di-temperatura-tipo-tf100/</link><description><![CDATA[
<p>
	Salve,
</p>

<p>
	qualcuno conosce e sa le caratteristiche della sonda di temperatura tipo TF100
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	grazie
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">245939</guid><pubDate>Thu, 21 Feb 2019 17:14:11 +0000</pubDate></item><item><title>Scheda  faac 200 mps</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/226476-scheda-faac-200-mps/</link><description><![CDATA[<p>
	Salve ragazzi ho un problema su scheda Faac200mps ho collegato tutto da schema ma non funziona 
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">226476</guid><pubDate>Fri, 15 Dec 2017 17:16:28 +0000</pubDate></item><item><title>Collegamento Montacarichi Valex Pa 200</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/151009-collegamento-montacarichi-valex-pa-200/</link><description><![CDATA[
<p>buongiorno a tutti i membri del forum,</p>
<p>vorrei chiedere se qualcuno di voi mi può aiutare per sistemare il mio arganello della valex pa 200, mi è venuta la brillante idea di prestarlo ad un conoscente e quando me lo ha riportato tutti i fili di collegamento sia quelli di rete che quelli di comando del telecomando erano staccati.</p>
<p>come posso fare a rimetterlo in funzione?</p>
<p>l'arganello in se è molto semplice ha un interruttore che comanda sia la salita che la discesa a 9 poli un sensore di fine corsa in salita e un condensatore collegati al polo 5 e 9 e ha solo una velocità.</p>
<p>grazie per la vostra attenzione e vi prego di aiutarmi</p>
<p> </p>
<p>Matteo </p>
]]></description><guid isPermaLink="false">151009</guid><pubDate>Thu, 17 Oct 2013 12:29:41 +0000</pubDate></item><item><title>Sensore di pressione guasto?</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/221422-sensore-di-pressione-guasto/</link><description><![CDATA[
<p>
	Salve!!! 
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	vi racconto quello che è successo ieri :
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	sensore di pressione differenziale, alimentato a 24VDC con uscita 4-20mA
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Il livello si inchioda sui 3.6mA, proviamo a misurare la tensione di alimentazione ed è tutto ok, riproviamo le procedure di 0 e span ma lui non si muove dai suoi 3.6 mA.
</p>

<p>
	Rassegnati iniziamo a smontare i due sensori di pressione e mentre l'elettricista apre il coperchio per scollegare i cavi di alimentazione si spegne tutta la macchina : fusibili della 24VDC saltati.
</p>

<p>
	Apriamo il coperchio del livello ed il cavetto del positivo risulta mangiato dalla filettatura del tappo e mentre lo si svitava ha fatto corto con la carcassa dello strumento.
</p>

<p>
	Tolta via la parte rotta del cavetto rimontiamo tutto : funziona alla perfezione!
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	La mia diagnosi è stata questa : il segnale arriva al PLC quindi il cavo non è interrotto, l'alimentazione c'è ed è 24VDC precisi -------&gt; livello rotto
</p>

<p>
	alla rottura dei fusibili mentre li sostituivano ho notato che erano 2 fusibili da 6A, quel piccolo corto sulla carcassa del livello non provocava la rottura dei fusibili ma causava malfunzionamenti allo strumento. Sostituiti con 2 fusibili da 2A, tutto perfetto e funzionante
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">221422</guid><pubDate>Fri, 25 Aug 2017 05:47:28 +0000</pubDate></item><item><title>Tensione residua</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/218804-tensione-residua/</link><description><![CDATA[<p>
	<img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="o_1biql27a917th1pbe1p7qg621o3a" src="" alt="">Buon giorno 
</p>

<p>
	Ho un problema, nel foglio di schema allegato,azionando il ramo DO5.2 e DO5.3, e quindi disazionandolo, il relè 83KF14 anche con uscita bassa rimane attivo per una tensione residua che non riesco a capire da dove provenga, inizialmente ho pensato al centro stella messo a terra del trasformatore, ma non dipende da quello........ per ovviare a questo problema ho inserito un condensatore in parallelo alla bobina del relè "risolvendo" pero non mi sembra normale ... da cosa può dipendere?
</p>

<p>
	(scusate il formato ma non me ne caricava altri)
</p>

<p>
	grazie in anticipo<img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="o_1biql2vj41bp5cud1spfrs81aaif" src="" alt=""></p>

<p><a href="https://www.plcforum.it/f/uploads/monthly_2017_06/schema.gif.b1c3282c6ade7c33cc29207393fbe24d.gif" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="13663" src="https://www.plcforum.it/f/uploads/monthly_2017_06/schema.thumb.gif.fd2c0b4cdb381e1441e9b0e7e8c1ec61.gif" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="schema.gif"></a></p>]]></description><guid isPermaLink="false">218804</guid><pubDate>Sat, 17 Jun 2017 09:16:55 +0000</pubDate></item><item><title>Pinza crimpatrice</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/215130-pinza-crimpatrice/</link><description><![CDATA[
<p>
	Non ho trovato il forum specifico, quindi scrivo qui. 
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Mi ritrovo a dover operare su connettori Deutsch dt, Amp Superseal e Delphi Weatherpack. Sono applicazioni in bassissima tensione (ambienti difficili dove è necessaria Ip67 o superiore), ma per garantire la tenuta come da specifiche, viene richiesta la pinza con matrici specifiche. Ogni tipo di connettore ha una sua matrice. 
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Ora, esistono alternative, in modo da poter effettuare il crimpaggio senza acquistare tutte e tre le pinze con relative matrici ?
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Saluti
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">215130</guid><pubDate>Thu, 16 Mar 2017 13:59:16 +0000</pubDate></item><item><title>Protezione circ. aus. mediante fusibili</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/204793-protezione-circ-aus-mediante-fusibili/</link><description><![CDATA[
<p>
	Buongiorno,
</p>

<p>
	nei nostri quadri elettrici utilizziamo dei fusibili 10,3x38 per proteggere i circuiti ausiliari 24VDC. Di solito suddividiamo il carico sul positivo nel seguente modo:
</p>

<p>
	- alimentazione ingressi PLC (pulsanti, sensori, fotocellule, etc) - protetto con fusibile 2A gG per circa 40 ingressi;
</p>

<p>
	- alimentazione comuni uscite statiche PLC (teleruttori, abilitazione ingressi inverter, elettrovalvole, relè, etc) - protetto con fusibile 1A gG per ogni gruppo (8 o 16 uscite).
</p>

<p>
	Tuttavia in alcune applicazioni mi sono accorto di avere dei cali tensione sul comune degli ingressi. A dire il vero nell'ultima sono uscito pazzo per capire che un sensore (che resettava il valore di conteggio di un encoder) collegato NC ogni tanto si spegneva causando gravi problemi al ciclo della macchina. Il sintomo maggiormente riscontrato è la temperatura del fusibile: elevata al tatto non saprei dire quanti gradi ma forse vicino ai 50°. Probabilmente la corrente era vicina al valore del fusibile ma non abbastanza per interromperlo oppure si trattavi di picchi non sufficientemente lunghi anche per un gG.
</p>

<p>
	Ho risolto semplicemente installando un fusibile da 4A gG. Però la soluzione non mi piace molto. Penso infatti a cosa potrebbe accadere se un filetto da 0,25mmq di una fotocellula andasse a massa: probabilmente non porta 4A e quindi si brucia il filo con tutti i rischi connessi. Per risolvere anche questo problema quindi sto valutando di tornare al fusibile da 2A dividendo il carico in due gruppi.
</p>

<p>
	Qualcuno sa suggerirmi soluzioni alternative?
</p>

<p>
	Grazie.
</p>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">204793</guid><pubDate>Thu, 01 Sep 2016 10:38:53 +0000</pubDate></item><item><title>Cablaggio Magnetotermico Teleruttore</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/171517-cablaggio-magnetotermico-teleruttore/</link><description><![CDATA[
<p>Ciao a tutti,</p>
<p>capita a tutti di dover sostituire un teleruttore di un motore,</p>
<p>in linea di massima il magnetotermico si trova a monte,</p>
<p>cosi facendo si puo pensare che disattivando il magnetotermico</p>
<p>sul teleruttore non vi sia tensione ( chiaramente sulla potenza,)</p>
<p>capita pero che ci imbattiamo in cablaggi dove il teleruttore sia a monte del magnetotermico,</p>
<p>questo potrebbe trarre in inganno personale non esperto,</p>
<p>è sottinteso che solo personale esperto ecc. ecc. e che si debba togliere tensione e provare ecc.ecc.</p>
<p>pero io vorrei solo chiedere se vi siano delle norme che regolamentino questi modi di installazione.</p>
<p>Nella en 60204 non trovo riferimenti utili.</p>
<p>cordiali saluti</p>
<p>rr</p>
<p> </p>
]]></description><guid isPermaLink="false">171517</guid><pubDate>Thu, 06 Nov 2014 17:11:33 +0000</pubDate></item><item><title>Intervento Differenziale Su Macchina Cnc</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/168743-intervento-differenziale-su-macchina-cnc/</link><description><![CDATA[
<p>Buona sera, </p>
<p>ho provato a cercare nel sito ma non ho trovato la soluzione al problema che Vi esporrò.</p>
<p> </p>
<p>Occupandomi di assistenza a macchine cnc, settore metalmeccanico, non raramente riscontro l'intervento del differenziale dedicato alla singola macchina a causa di liquido entrato nei motori. Individuare questa situazione è relativamente facile visto che l'intervento del differenziale è ripetitivo. </p>
<p>Più raramente l'intervento del differenziale è provocato da cavi che hanno perso l'isolamento, a causa del movimento che subiscono durante le lavorazioni, e toccano la carcassa.</p>
<p>In questi casi l'intervento del differenziale non è ripetibile e magari la macchina lavora per 3 giorni per poi avere 2 interventi nell'arco di 1/2 ora (svolgendo la stessa lavorazione).</p>
<p>Pensavo di utilizzare una termocamera memorizzando i dati in un pc aspettando il picco di calore nel momento in cui il cavo tocca la carcassa.</p>
<p>In questo modo riesco a tenere sott'occhio ampie porzioni di macchina ma purtroppo dei professionisti che utilizzano termocamere affermano che tali archi o surriscaldamenti sono troppo veloci è quindi non apprezzabili.</p>
<p> </p>
<p>Sapreste indicarmi delle metodologie per affrontare queste situazioni senza aspettare che diventino più frequenti.</p>
<p>Vi ringrazio per la disponibilità</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">168743</guid><pubDate>Tue, 16 Sep 2014 20:12:55 +0000</pubDate></item><item><title>Ddp Tra Macchinari Collegati</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/159615-ddp-tra-macchinari-collegati/</link><description><![CDATA[
<p>Ciao a tutti, ho bisogno di una vostra illuminazione.  <img src="https://www.plcforum.it/f/uploads/emoticons/default_smile.png" alt=":smile:"></p>
<p> </p>
<p>Oggi in azienda si verifica questo fatto (a quanto mi dicono, non nuovo): su una macchina viene montata la testina di un altro macchinario, un marcatore a inchiostro (quelli per stampare i numeri di lotto, per intenderci) tramite una struttura in alluminio, proprio come potete vedere in foto.</p>
<p> </p>
<p>Il problema è il seguente: se si tocca la macchina e la testina dell'inkjet, si prende una "bella pacca". Misuro con il tester e ci sono circa 155 V tra testina e telaio della macchina. Questo non è sicuramente il mio settore, non sono un elettrotecnico e potrei sbagliarmi, ma mi sembrano tantissimi e potenzialmente pericolosi.</p>
<p> </p>
<p>Ho risolto il problema collegando insieme i telai delle due macchine, portando a 0V la tensione</p>
<p> </p>
<p>Ora vi chiedo: è normale? Ho fatto bene oppure ho solo peggiorato la situazione? </p>
<p> </p>
<p>Grazie mille in anticipo <img src="https://www.plcforum.it/f/uploads/emoticons/default_thumb_yello.gif" alt=":thumb_yello:"></p>
<p> </p>
<br><p>Ovviamente mi son dimenticato la foto, eccola!</p>
<p><a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.plcforum.it/f/uploads/monthly_03_2014/post-165119-0-54582100-1394549796.jpg" rel="external nofollow"><img src="https://www.plcforum.it/f/uploads/monthly_03_2014/post-165119-0-54582100-1394549796_thumb.jpg" data-fileid="1513" alt="post-165119-0-54582100-1394549796_thumb."></a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">159615</guid><pubDate>Tue, 11 Mar 2014 14:51:58 +0000</pubDate></item><item><title>Tipo Di Cavo In Una Rete Modbus</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/160582-tipo-di-cavo-in-una-rete-modbus/</link><description><![CDATA[
<p>scusate l' ignornza!!</p>
<p>una rete modbus con che tipo di cavo va cablata?</p>
<p>RS485  a due fili come profibus ne ho sentite diverse ma sono confuso parecchio!! <img src="https://www.plcforum.it/f/uploads/emoticons/default_wacko.png" alt=":wacko:"></p>
<p>grazie a chi mi risponde.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">160582</guid><pubDate>Fri, 28 Mar 2014 18:43:15 +0000</pubDate></item><item><title>Cablaggio Per Ingressi Digitali Nei Plc</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/160041-cablaggio-per-ingressi-digitali-nei-plc/</link><description><![CDATA[
<p>ciao a tutti,</p>
<p> </p>
<p>Da qualche tempo lavoro su uno SCADA prodotto dalla mia azienda e avrei qualche domanda basilare sulla parte fisica (cablaggio) a cui spero che qualcuno risponda.</p>
<p>naturalmente lo stato digitale di alcuni apparati come Interruttori viene portato  su delle morsettiere, quindi un cavo per la segnalazione(considerando lo stato di un interruttore come segnalazione da acquisire) e un cavo che viene portato sul comune(+24V). qundi considerando più interruttori e più segnalazioni avrò tot. segnali portati che si chiudono su un comune.</p>
<p> </p>
<p>Qual'è il numero di segnali che posso chiudere su un singolo COMUNE??? avete qualche suggerimento per organizzare il cablaggio in morsettiera??? </p>
<p>Mi hanno dato dei suggerimenti ma sono poco chiari e spero che qualcuno mi sappia dare indicazioni più precise....</p>
<p> </p>
<p>grazie</p>
<p> </p>
]]></description><guid isPermaLink="false">160041</guid><pubDate>Thu, 20 Mar 2014 08:10:37 +0000</pubDate></item><item><title>Tensioni Residue</title><link>https://www.plcforum.it/f/topic/157628-tensioni-residue/</link><description><![CDATA[
<p>Buona sera </p>
<p>sono nuovo in questo forum, avrei bisogno di alcune informazioni, come posso eliminare la tensione residua su di un rele' 230vac (finder) dovuta penso all'effetto capacitivo che si genera sul cavo (lungo circa 700mt di tipo fg70r3g1,5) ....... i classici filtri che fornisce la finder non funzionano, o per lo meno non mi abbassano la tensione sufficientemente, mi hanno consigliato di mettere un condensatore? è corretto? è meglio di una resistenza? e come faccio a calcolarne il suo valore?</p>
<p> </p>
<p>grazie comunque </p>
]]></description><guid isPermaLink="false">157628</guid><pubDate>Thu, 06 Feb 2014 19:48:27 +0000</pubDate></item></channel></rss>
