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PLC Forum


Resistenza di isolamento bassa al mattino! STO IMPAZZENDO!


cmarino

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Ciao a tutti,

ho un sistemino solare sul tetto (circa 3kwh) composto da 3 stringhe.

Una di queste mi sta facendo impazzire, e sto perdendo un sacco di produzione.

Nella stagione umida (cioè questa), quasi tutte le mattine mi accordo che l'inverter non è partito a causa di R(iso) troppo bassa.

Andando per esclusione (staccando i 3 magnetotermici delle 3 stringhe uno alla volta) ho trovato la stringa problematica. Lo fa solo a volte. Se me ne accorgo di mattina presto (quando è ancora umido) basta eliminare la stringa difettosa per far ripartire l'inverter.  Se me ne accorgo tardi (verso mezzogiorno) che l'impianto è in blocco, riparte subito anche senza isolare la stringa (perchè immagino che intanto si sia asciugato tutto).

Cosa devo controllare esattamente? E posso "abbassare" la sensibilità dell'inverter alle r(iso) basse? E' molto primitivo e ha un solo unico tasto per spostarmi nel menù, non credo mi faccia fare molto...

Cosa potrei fare?

Grazie

 

 

 

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secondo me è uno dei pannelli che ha problemi oppure il cavo di stringa danneggiato, solo un professionista con strumenti adeguati ti troverà il guasto

come tu dici quando ce umido o piove si presenta il problema 

prova a by passare uno alla volta i pannelli di quella stringa, cosi trovi il problema tanto per iniziare 

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la soglia di sensibilità Riso dell'inverter potrebbe essere modificabile, dipende da che tipo di inverter hai. Il limite impostato dalla norma è di 500 kOhm anche se molti produttori tipo ABB la impostano a 1000 kOhm, Sugli inverter TL sotto i 500 kOhm non si puo' andare per ragioni di sicurezza.

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  • 3 weeks later...
il 12/11/2018 at 10:14 , walnut scrisse:

la soglia di sensibilità Riso dell'inverter potrebbe essere modificabile, dipende da che tipo di inverter hai. Il limite impostato dalla norma è di 500 kOhm anche se molti produttori tipo ABB la impostano a 1000 kOhm, Sugli inverter TL sotto i 500 kOhm non si puo' andare per ragioni di sicurezza.

purtroppo non è programmabile. Si tratta di un vecchio inverter (avrà una decina d'anni almeno) ad uso residenziale senza alcuna pretesa e senza nessun tasto di controllo tranne un tastino per vedere in sequenza, su un misero display a una riga tipo calcolatrice,  la potenza prodotta oraria, giornaliera, e i volt :)

C'è solo una vecchia RS232 ma da quanto leggo sul misero manuale delle istruzioni serve solo a comunicare (a un interfaccia proprietaria, che non ho) la produzione; non a programmare l'inverter...

 

Tanto ormai ho preso l'abitudine: di sera spengo solo il MT della stringa "difettosa" (le altre due le lascio).

Al mattino quando mi alzo la stringa in genere si è già asciugata e vado ad attaccarla, ma almeno già ho avuto un paio d'ore di produzione (anche se ridotte di 1/3) e non trovo l'impianto fermo per dispersione!

Modificato: da cmarino
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bisognerebbe salire sul tetto e fare delle verifiche, potrebbe essere un modulo difettoso oppure un connettore non protetto che si bagna con la ruggiada notturna

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  • 1 month later...

Perfetto, grazie.

Mi potete indicare come si fa a misurare se un pannello è difettoso o meno? So che esistono dei complessi strumenti multifunzione che lo fanno in automatico...ma volendo farlo con un multimetro?

Staccando tutte le stringhe, provando un pannello alla volta, come devo misurare?

Devo coprire il pannello con una coperta, e misurare a 0v di produzione (buio)?   E come rilevo la resistenza di isolamento in ohm? Tra un contatto e l'altro del pannello? O tra un contatto e la terra? E in genere a quanti mOhm dovrebbe ammontare la misurazione?

 

Aggiungo pure che tutti i pannelli (cliccate sulle foto) iniziano ad avere delle microfratture (sulla scheda di silicio, non sul vetro) tra un "quadrato" e l'altro, mentre alcuni pannelli (3 o 4) hanno questi agghiaccianti segni che sembrano delle saldature rovinate, come possono essersi formati????

20181218-125233.jpg 20181218-125241.jpg 20181218-125236.jpg 20181218-125230.jpg

 

Modificato: da cmarino
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Simone Baldini

Se sei fortunato il problema è di un solo pannello, quindi puoi isolarne uno alla volta fino a quando trovi quelli incrininato. Ovviamente avrai una stringa con meno Vcc che potrebbe crearti altri problemi sull'inverter ma perlomeno dovresti trovare il problema. Poi dovrai sostituire il pannello rotto. Un altro controllo è quello con la termocamera, sostanzialmente dove troverai delle celle ad alta temperatura vorrà dire che sono guaste, ma questo non è indice che hanno perso l'isolamento però ti daranno idea di quali pannelli sono già compromessi nella resa.

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2 ore fa, Simone Baldini scrisse:

 

 

Grazie, molto chiaro. Mi procuro due pezzi di cavi e procedo a bypassare un pannello alla volta

Ci sono 3 stringhe di 6 pannelli ognuna, con 3 magnetotermici che le isolano singolarmente, però ho visto che l'inverter ha un solo ingresso, quindi da qualche parte si "uniscono". Che problemi potrebbe dare una stringa che produce vistosamente meno Vcc delle altre?

 

Seconda curiosità: viste le foto che ho postato, cosa potrebbe essere quello strano fenomeno? Sembra come se qualcuno abbia trascinato un saldatore sulle piste! Potrebbero essere celle guaste che sono sono "autodistrutte"?

 

Modificato: da Alessio Menditto
Eliminato quote
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Simone Baldini

Non credo sia un problema d'origine, ma che si sia creato dopo. Praicamente il wafer si è spaccato "si vede la crepa". Penso che quella cella sia andata. Senza la termocamera con insolazione, dovresti a tatto sentirla bollente, mentre le altre che stanno funzionando dovrebbero esse solo calde. Attendo a posarci la mano perchè vanno su di temperatura se non funzionano oltre l'ustione umana.

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Per le incrinature delle celle, le cause possone essere tante,  forse l'installatore quando ti ha iinstallato l'impianto si è messo a camminare sui moduli, oppure sono stati lavati a caldo con acqua fredda e lo sbalzo di temperatura ha creato microfessurazioni che col tempo hanno degenerato, oppure le celle sono difettose di fabbrica o chissa cos'altro, difficile dire.

Per quanto riguarda la prova, puoi dotarti di una pinza amperometrica per correnti, un multimetro dc ed un tester per prove di isolamento fino a 1000V. Smonti ciascun pannello e lo testi singolarmente. Metti in corto i morsetti del modulo + con - , metti il pannello a luce diretta (sole pieno) e misuri la corrente. Poi prima di scollegare copri il modulo con una coperta. Misura della tensione tra + e - in pieno sole. Misura della tensione di isolamento tra + e cornice, tra - e cornice (a 500/1000V). Poi posta i risultati 

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18 ore fa, walnut scrisse:

Per le incrinature delle celle, le cause possone essere tante,  forse l'installatore quando ti ha iinstallato l'impianto si è messo a camminare...

 

Credo si siano create col tempo, e poi peggiorate. All'inizio non c'erano. I pannelli hanno ormai 10 anni. Potrebbero essere stati sbalzi di temperatura dei temporali estivi (acqua fredda sui pannelli bollenti) a incrinare invisibilmente le cose, che poi sono peggiorate col passaggio di corrente dando origine ai simil-"punti di saldatura" che si vedono.

 

Per quanto riguarda le celle difettose, ho provato come ha suggerito @Simone Baldini , senza termocamera (ma con la termo-mano...), e ho individuato IMMEDIATAMENTE un pannello con una cella bollente! 

Temperatura esterna: 2°, irraggiamento basso "invernale", quindi  tutte le celle appena appena qualche grado piu della temperatura ambiente (difficili da percepire con la mano); quelle con l' "effetto spaccato" che ho indicato prima, invece, appena appena tiepide (percepibile con mano),   una SOLA cella di un solo pannello, invece apparentemente sana senza cr**k, DI COLOR MARRONE invece che blu, e bollente!

Potrebbe essere quello il pannello incriminato? Boh! una cella bruciata così aumenta la R-iso? 

 

Modificato: da Alessio Menditto
Ridotto quote
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Alessio Menditto

Cmarino non so se hai notato è la seconda volta che ti riduco le chilometriche quote che rendono la lettura il supplizio di Tantalo.

La prossima volta anche se non quoti tutto non succede niente, anzi.

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Ciao cmarino

 

Come già suggerito tempo fa dall'Apostolo Tommaso è sempre meglio accertarsi di persona.

Magari anche solo con un dito come hai fatto tu e senza tanta strumentazione........

 

Ottimo ed istruttivo il tuo "Rapportino Lavori".

 

Per il Pannello che ha una cella che scotta ti direi di scollegarlo dalla "stringa" alla quale appartiene saltandolo con un apposito cavetto della necessaria lunghezza.

Per il cavetto e i necessari terminali puoi vedere su Internet dove li trovi sicuramente a prezzi bassissimi.

 

Poi potrai verificare, senza altre particolari indagini, se il tuo inconveniente di Isolamento dipende proprio da quel Pannello. Tanto ormai non puoi lasciarlo collegato dato che nel migliore dei casi ti "ammazza" la produttività di quella "stringa".

 

Per le rotture/bruciacchiature delle Celle di qualche tuo Pannello ho paura che si tratti di deterioramento di vecchiaia.

 

Comunque, se te la sentirai di perdere un po' di tempo con il Forum, sarà molto utile sapere i successivi sviluppi della situazione.

 

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attenzione a cosa si fa e cosa si consiglia, perche dalla configurazione indicata, cioe' tre stringhje da 6 moduli ciascuna, non si puo' togliere un modulo bypassandolo, perche le stringhe risulterebbero squilibrate. Piuttosto che operare senza cognizione, ti consiglio vivamente un buon elettricista 

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il 26/1/2019 at 17:42 , walnut scrisse:

Per quanto riguarda la prova, puoi dotarti di una pinza amperometrica per correnti 

E' la sola prova che si deve svolgere per testare i pannelli considerando che sono pochissimi.Posizionare il selettore della pinza in c.c.

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Ciao walnut

 

Non che tu abbia torto ma, con un Pannello con una cella in quelle condizioni, la "stringa" sarà già di certo sbilanciata parecchio.....

Non sapendo nemmeno se il pannello è, a sua volta, suddiviso in altre ministringhe baypassate da diodi.....

 

Provare per vedere se almeno scompare il problema del basso isolamento penso che si possa fare senza troppi rischi.

Io lo farei.

Poi si possono fare sicuramente anche cose diverse e più tecniche.

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Quote

E' la sola prova che si deve svolgere per testare i pannelli ....

Ti sbagli, infatti se ci sono dei diodi partiti, hai sempre una corrente cc di circa 9 A ma la tensione misurata sarà di 2/3 o 1/3 rispetto alla V nominale

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