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Zuculone

Impianto AT/MT con neutro compensato

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Zuculone

Salve a tutti,

novizio del forum anche se spesso leggo topi interessanti.

Ora necessito di un chiarimento:

_ Fornitura AT/MT  30/5.5kV con trafo 12.5MVA DYn11 e neutro compensato a resistenza 300A 60 sec.

 

Abbiamo proposto sistema rifasamento lato MT (5.5kV - 3MVAR) costituito essenzialmente da :

. arrivo linea su sezionatore 3ph

. fusibili protezione

. induttanze limitazione

. contattori manovra banchi capacitivi

. banchi capacitivi con condensatori monofase connessi a doppia stella (Y-Y) e centro stella isolato (su quest'ultimo controlliamo lo squilibrio)

 

Il cliente insiste sul fatto che nella proposta, non abbiamo considerato il valore che hanno previsto riguardo il NEUTRO COMPENSATO,

Vi chiedo: riguarda eventuali tarature di protezioni che non abbiamo previsto/ignorato all'interno del nostro sistema ??

 

P.S. 300A di Iguasto, non è esagerata ??

Grazie a tutti .

 

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techno99

Quanti km di linea in cavo a 5,5 kV avete per aver optato per il neutro compensato?

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Zuculone

Intanto grazie per il reply.

Non è nostro l'impianto, dobbiamo fornire solo la cella MT di rifasamento...ad ogni modo l'impianto è piuttosto grande, è una raffineria

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techno99

La corrente di guasto la calcoli in base all'estensione della rete MT in quanto è il cavo che ti fa aumentare la corrente di guasto a terra. Un altro metodo è tramite iniezione di corrente usato dai regolatori delle bobine Petersen. Tornando alla tua domanda la taratura delle protezioni cambia da neutro isolato a compensato: cambiano gli angoli tra tensione e corrente omopolare ed anche i loro valori. Questo per quanto riguarda la protezione direzionale di terra 67 mentre per la massima corrente 51 (corto circuito o sovraccarico) non cambia nulla.

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ivano65

sicuro che sia compensato?

a me sembra un neutro atterrato tramite resistenza , soluzione generalmente adottata in impianti del genere.

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Zuculone
16 hours ago, ivano65 said:

sicuro che sia compensato?

a me sembra un neutro atterrato tramite resistenza , soluzione generalmente adottata in impianti del genere.

E' come dici tu...pensavo si potesse dire "compensato" anche in questo caso.

Grazie techno.

20 hours ago, techno99 said:

La corrente di guasto la calcoli in base all'estensione della rete MT in quanto è il cavo che ti fa aumentare la corrente di guasto a terra. Un altro metodo è tramite iniezione di corrente usato dai regolatori delle bobine Petersen. Tornando alla tua domanda la taratura delle protezioni cambia da neutro isolato a compensato: cambiano gli angoli tra tensione e corrente omopolare ed anche i loro valori. Questo per quanto riguarda la protezione direzionale di terra 67 mentre per la massima corrente 51 (corto circuito o sovraccarico) non cambia nulla.

 

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techno99

È comunque compensato anche con il solo resistore, nelle stazioni 400/132 kV si mette a terra diretto e si dice "franco a terra".

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ivano65

messa a  terra neutro MT:

 

neutro efficacemente a terra, lo si usa in alta tensione  mettendo direttamente a terra  il centrostella  di un elevato numero di  autrotasformatori ( esempio 400/132KV)

in MT  almeno in italia non viene mai  quasi usato se non in qualche impianto privato.

 

neutro compensato:  il centrostella del secondario del trasformatore AT/MT   viene collegato a terra tramite bobina di risonanza e resistenza che provoca una corrente di guasto

monofase di 40  50 A al fine di rendere facilmente individuabile il tronco guasto dai sistemi di protezione.

 

nei sistemi come il tuo infine il centrostella del secondario del trafo AT/MT   o come il tuo caso MT/MT  ( 30KV  ricadono nella MT) viene collegato a terra tramite resistenza che in caso di guasto monofase  a terra  lasci passare una corrente di qualche centinaio di amper, non distruttivi como nel caso di collegamento diretto a terra ma in grado di 

far intervenire le protezioni a monte con sistemi  meno impegnativi che col neutro compensato, ANCHE PERCHE' in sistemi simili dove e' tutto in cavo non si avrebbero grandi vantaggi col neutro compensato, in quanto le lunghezze delle linee sono comunque modeste.

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