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PLC Forum


Andrea De Bei

Nuovo impianto di casa tri

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Microchip1967

Maurizio, sembra strano ma mi è appena capitato un caso in cui l'amministratore (condominio di 16 appartamenti) ha chiesto copia delle DDC dei singoli condomini in quanto come "datore di lavoro" per il 462 doveva essere certo di essere a posto.

Forse perchè ha a vuto a che fare con un ente verificatore serio...

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Andrea De Bei
Il 18/1/2020 alle 20:28 , bischero ha scritto:

Andrea,

Definire la dichiarazione di conformità come un pezzo di carta igienica firmata da un geometra, rende ben chiaro l'idea che hai sia del documento che di chi li firma... 

 

Sono in completo accordo con Microchip, che ha provato in tutte le salse a scriverti come  stanno le cose, ma continui imperterrito a polemizzare

 

Fai come credi, non ho altro da aggiungere

 

Bischero... sei proprio un bischero vaaaa, (ti avevo fatto una domanda e hai fatto finta di nulla, poi mi bacchetti non capendo neanche quello che avevo scritto) ho fatto ironia sul "PROGETTO" non sulla DDC e non era neppure sotto inteso fra le righe... comunque dato che sei un bischero non ti considero... scherzo eh 

 

Non voglio fare polemiche, comunque a mio modo si è confuso il progetto inteso come (almeno schema dell'impianto) e progetto fatto da un professionista, sono due cose BEN diverse...

 

Ho parlato con il mio ing.. e sostiene che non c'è bisogno di progetto, ho parlato con un elettricista e lui sostiene che non c'è progetto, ho letto la norma dove c'è scritto e lo sapete meglio di me si riferisce alla potenza IMPEGNATA, c'è pure una discussione dove un MODERATORE del forum dice (e microchip lo sa...)

 

Quote

Nessuno ti può vietare di costruire un impianto anche per 100kW senza progetto, non lo puoi però alimentare con una potenza contrattuale superiore a 6kW, non sono le competenze tecniche in discussione, ricorda che se nel progetto ci sono degli errori tipo sezione insufficiente dei cavi e tu lo esegui alla lettera, il responsabile in sede legale sei tu che hai rilasciato la dichiarazione di conformità e non colui che lo ha disegnato in modo errato.

 

che tra l'altro lo sostiene pure un elettricista a cui ho chiesto...

 

PS: probabilmente allora tutti gli impianti da 6kw con generale da 32A sono fuori norma dato che l'utente può farsi mettere 7kw...

 

Edited by Andrea De Bei

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ilsolitario

Il condominio diventa luogo di lavoro se stipula un contratto per la pulizia delle scale, in quel caso necessita del controllo periodico impianto di terra.. ma per i singoli appartamenti non è richiesta la DDC..  Se succede il peggio in un impianto realizzato su progetto e questo è palesemente sbagliato si parla di corresponsabilità tra progettista e istallatore.. se quest'ultimo non si è accorto del palese errore..  ( auguratevi sempre di non finire in tribunale )

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Maurizio Colombi
13 ore fa, Microchip1967 ha scritto:

ha chiesto copia delle DDC dei singoli condomini in quanto come "datore di lavoro" per il 462 doveva essere certo di essere a posto.

Nessun "dipendente" dell'amministratore è tenuto a prestare le sue opere, "subordinate" dall'amministratore stesso, all'interno della mia proprietà (appartamento) e quindi nello specifico, nel mio appartamento, l'amministratore non deve nemmeno mettere piede.

 

13 ore fa, Microchip1967 ha scritto:

Forse perchè ha a vuto a che fare con un ente verificatore serio...

O forse con un verificatore troppo insolente o ingiustamente pignolo!

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Elettroplc

Vi è una legge che impone agli amministratori di raccogliere in un registro dei dati dei singoli utenti, compresa la Dico impianti elettrici, poi da comunicare al comune e regione. Non tutti lo hanno recepito... E fatto. Così come tante altre cose come il cancello automatico a norma con fascicolo tecnico. Non ricordo il decreto di cui faccio menzione per la raccolta dei dati. Il perché è che si fa un censimento, ed anche perché un utente non in regola potrebbe essere un potenziale pericolo per gli altri dello stesso stabile, soprattutto in stabili datati. Saluti. 

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Maurizio Colombi
41 minuti fa, Elettroplc ha scritto:

Non tutti lo hanno recepito...

Vediamola così la si recepisce, e ci si garantisce il lavoro per i prossimi dieci anni.

Ma ... visto il pulpito di dove vien la predica...

Edited by Maurizio Colombi

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Microchip1967
Il 20/1/2020 alle 16:59 , Andrea De Bei ha scritto:

Ho parlato con il mio ing.. e sostiene che non c'è bisogno di progetto, ho parlato con un elettricista e lui sostiene che non c'è progetto, ho letto la norma dove c'è scritto e lo sapete meglio di me si riferisce alla potenza IMPEGNATA

Aridaglie....

No c'è peggior sordo di chi non vuol sentire:

Il progetto è sempre obbligatorio.cambia chi lo firma

Parlo di una LEGGE, non di una norma

D.M.37/2008  art.5 comma 1:

" Per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), è redatto un progetto. Fatta salva l'osservanza delle normative più rigorose in materia di progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all'articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice."

I comma 2, 3, 4, 5 e 6 indicano chiaramente i contenuti minimi e dove deve essere depositato

 

Se l'ingegnere ti ha detto una cosa del genere, probabilmente ignora questa materia.

Se l'elettricista sostiene la stessa cosa probabilmente è uno di quelli che rilascia il classico foglietto o che fa il classico postgetto.

 

Sinceramente comincio ad essere stufo di questa situazione.Se dopo 12 anni siamo ancora qui' a discutere la situazione è tragica.

E si torna sempre sul problema noto: la mancanza dei controlli.Se ci fossero controlli seri non servirebbero qualifiche o abilitazioni per far piccoli lavori.

Ho visto impianti fatti da gente che non era elettricista ma fatti come Dio comanda e impianti fatti da grosse imprese i cui responsabili tecnici andavano buttati in galera e buttata via la chiave.....

Certo che se poi i controlli sono fatti all'acqua di rose o peggio ci si limita a mettere una firma su un verbale senza fare i controlli.... non stupiamoci se poi avvengono disgrazie come il ponte Morandi.....

 

Comunque Andrea la mia opinione (da installatore e progettista) te l'ho espressa in tutti i modi.

Sei liberissimo di far quello che vuoi.Tanto la responsabilità civile e penale è personale (e di chi poi firmerà la DDC) oltre che della committenza in base all'art.8 con i relativi comma.

 

Tu indicami i punti di norma/legge in cui si dice che non serve il progetto e se dovessi aver sbagliato non avro' problema a ritornare sui miei passi.

 

 

 

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Microchip1967

Maurizio, sono andato a spulciarmi la norma del registro condominiale

Effettivamente si parla solo di parti comuni e l'unico riferimento che si potrebbe abbozzare è l'art. 1176 del Codice Civile

L'amministratore comunque è responsabile della sicurezza delle parti condominiali (nessuna esclusa)

L'impianto di terra è condominiale, quindi fa parte dei presidi di sicurezza comuni

Il valore della RT deve essere coordinato con i dispositivi di protezione.

Pertanto tu fornisci ai singoli condomini il punto di allacciamento del il conduttore di protezione e imponi una corrente di dispersione massima per singolo appartamento (che non è detto che debba essere 30mA, anzi adesso di base devi calcolare minimo 60mA per la somma dei due differenziali minimi previsti)

Di base puoi dare un limite di 300mA ad utenza.

9 appartamenti, si presume che siano distruibuiti sulle 3 fasi e quindi fai un calcolo di 900mA complessivi (arrotondi ad 1A per semplicità di calcolo)

con questo dato sai che la tua resistenza di terra non deve essere superiore ai 50 ohm in caso di ambienti ordinari e 25 in caso di ambienti particolari e di conseguenza predisponi il tutto

Se un condomino non ha adeguato il suo impianto ai requisiti minimi di sicurezza potresti trovarti che un guasto sul suo impianto (ad esempio fase a terra) comporti un pericolo generale per tutto lo stabile (quindi potresti trovarti , nel caso di una resistenza pari a 8-10 ohm, una tensione sul conduttore di protezione notevolmente superiore ai 50V ordinari prescritti, inoltre non interrotta nei tempi previsti)

Ma tu Amministratore come fai ad essere sicuro che l'impianto d'utente possa limitare la sua corrente massima di dispersione? semplicemente richiedendo copia della DDC dell'impianto elettrico privato che si allaccia ad un'utenza condominiale.

 

Sei liberissimo di non richiederlo, ma in caso d'incidente l'amministratore andrà incontro a condanna certa in quanto in sede processuale non potrà dimostrare di aver fatto tutto quanto nella sua disponibilità per evitare l'infortunio.

Purtroppo in caso d'incidente vengono chiamati tutti nel calderone (ci sono passato un paio di volte...e fortunatamente con comunicazioni scritte e dati documentali ho potuto dimostrare la mia estraneità ai fatti )e tu devi dimostrare di aver fatto quanto nelle tue possibilità.E se un "utente finale" puo' tentare di invocare la buona fede, un professionista sicuramente no.

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Andrea De Bei
3 ore fa, Microchip1967 ha scritto:

Aridaglie....

No c'è peggior sordo di chi non vuol sentire:

Il progetto è sempre obbligatorio.cambia chi lo firma

Parlo di una LEGGE, non di una norma

D.M.37/2008  art.5 comma 1:

" Per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), è redatto un progetto. Fatta salva l'osservanza delle normative più rigorose in materia di progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all'articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice."

I comma 2, 3, 4, 5 e 6 indicano chiaramente i contenuti minimi e dove deve essere depositato

 

Se l'ingegnere ti ha detto una cosa del genere, probabilmente ignora questa materia.

Se l'elettricista sostiene la stessa cosa probabilmente è uno di quelli che rilascia il classico foglietto o che fa il classico postgetto.

 

Sinceramente comincio ad essere stufo di questa situazione.Se dopo 12 anni siamo ancora qui' a discutere la situazione è tragica.

E si torna sempre sul problema noto: la mancanza dei controlli.Se ci fossero controlli seri non servirebbero qualifiche o abilitazioni per far piccoli lavori.

Ho visto impianti fatti da gente che non era elettricista ma fatti come Dio comanda e impianti fatti da grosse imprese i cui responsabili tecnici andavano buttati in galera e buttata via la chiave.....

Certo che se poi i controlli sono fatti all'acqua di rose o peggio ci si limita a mettere una firma su un verbale senza fare i controlli.... non stupiamoci se poi avvengono disgrazie come il ponte Morandi.....

 

Comunque Andrea la mia opinione (da installatore e progettista) te l'ho espressa in tutti i modi.

Sei liberissimo di far quello che vuoi.Tanto la responsabilità civile e penale è personale (e di chi poi firmerà la DDC) oltre che della committenza in base all'art.8 con i relativi comma.

 

Tu indicami i punti di norma/legge in cui si dice che non serve il progetto e se dovessi aver sbagliato non avro' problema a ritornare sui miei passi.

 

 

 

 

 

Sei de coccio... comodo mettere solo quello che ti conviene

 

Art. 7. Dichiarazione di conformità

 

.... 


2. Nei casi in cui il progetto è redatto dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice l'elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell'impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell'opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d'opera.
 

...

 

 

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Roberto Garoscio
2 ore fa, Andrea De Bei ha scritto:

Art. 7. Dichiarazione di conformità

 

.... 


2. Nei casi in cui il progetto è redatto dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice l'elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell'impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell'opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d'opera.

Concordo, il progetto da parte dell’installatore si limita allo schema del quadro e alla disposizione dei frutti e scatole di derivazione, in pratica +/- il disegno del preventivo.

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Maurizio Colombi
5 ore fa, Microchip1967 ha scritto:

semplicemente richiedendo copia della DDC dell'impianto elettrico privato che si allaccia ad un'utenza condominiale.

Che l'inquilino può tranquillamente rifiutarsi di consegnare senza incorrere in nessuna sanzione o provvedimento.

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ilsolitario

vi dimenticate una cosa fondamentale che può pararvi il lato b un domani...  relazione  dei materiali utilizzati.. solitamente i clienti non la leggono e mettono mano ad impianti con modifiche fai da te e succedono i casini...  Per il resto nell'anagrafica condominiale ci sono solamente i dati catastali delle singole unità e i dati dei proprietari..  

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Maurizio Colombi
5 minuti fa, ilsolitario ha scritto:

relazione  dei materiali utilizzati..

Che è uno degli allegati obbligatori...

 

6 minuti fa, ilsolitario ha scritto:

Per il resto nell'anagrafica condominiale ci sono solamente i dati catastali delle singole unità e i dati dei proprietari..

Appunto!

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Microchip1967
13 ore fa, Andrea De Bei ha scritto:

Sei de coccio... comodo mettere solo quello che ti conviene

 

Art. 7. Dichiarazione di conformità

 

.... 


2. Nei casi in cui il progetto è redatto dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice l'elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell'impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell'opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d'opera.

 

mi sa che sei tu che devi leggere bene il tutto: Il progetto deve sempre essere presente, non come sostieni tu che non deve esserci (che è il punto della questione)

il contenuto MINIMO che deve essere presente ti era già stato espressamente indicato all'art.5 comma 4.

 

10 ore fa, Maurizio Colombi ha scritto:
16 ore fa, Microchip1967 ha scritto:

semplicemente richiedendo copia della DDC dell'impianto elettrico privato che si allaccia ad un'utenza condominiale.

Che l'inquilino può tranquillamente rifiutarsi di consegnare senza incorrere in nessuna sanzione o provvedimento.

 

Vero.L'amministratore annota quanto risposto dall'inquilino e in fase dibattimentale potrà provare di avere fatto tutto quanto nelle sue possibilità

 

 

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Andrea De Bei
9 ore fa, Microchip1967 ha scritto:

 

mi sa che sei tu che devi leggere bene il tutto: Il progetto deve sempre essere presente, non come sostieni tu che non deve esserci (che è il punto della questione)

il contenuto MINIMO che deve essere presente ti era già stato espressamente indicato all'art.5 comma 4.

 

 

Non girare la frittata... 😆 Il mio non ci vuole progetto... come del resto la totalità di tutti noi... intende non ci va un 'PROGETTO' fatto da un professionista... il progetto inteso come schemino creato dell'elettricista, logico che ci va sempre e mi sembra che era chiaro fin dall'inizio... e fin dall'inizio io ho sempre scritto che vi è una sostanziale differenza tra 'PROGETTO' e schema, sopratutto in denari...

 

Poi la storia del PROGETTO, scritto a caratteri cubitali l'hai tirata fuori te... io avevo chiesto ben altro.... ovvero di dimensionare l'impianto ad ogni fase che supportasse alle prese, il kilowattaggio minimo di un minimo impianto 3kw, e se era meglio fare tutto su una fase e portare le tre fasi solo dove mi servivano...tutto qui... tu mi hai detto che non era possibile, o sbaglio? E ci voleva il PROGETTO... PROGETTO non progetto schema.... 😀

 

 

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Maurizio Colombi

Credo che questa discussione stia prendendo una strada "leggermente" tortuosa.

Vorrei pregarvi di rimanere nel tema della richiesta, inserendo commenti che siano utili alla continuazione del discorso iniziale.

Grazie.

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Microchip1967

Maurizio, per me non ci sono assolutamente problemi

ho imparato che una volta arrivato ad un certo punto se si vogliono interpretare le cose a proprio uso e consumo è inutile continuare.

Resto in attesa di leggere eventualmente anche interventi da parte di altri colleghi.

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