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Flusso acqua in colonne montanti tappate all’estremo superiore


Mike-Seattle

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Buongiorno a tutti,

abito in una villetta bifamiliare a tre piani, escluso il pianterreno. Il mio vicino è proprietario del secondo piano +1 piccola mansarda. Abbiamo condiviso fino ad ora un sistema di riscaldamento centralizzato e ne condividevamo le spese.

il mio vicino ha deciso di installare un sistema autonomo ed il suo idraulico ha proceduto a tappare le tubazioni di ingresso ai vari termosifoni, a livello muro. La mia preoccupazione riguarda le colonne montanti e le diramazioni orizzontali incassate nei muri che portavano acqua ai vari radiatori del vicino. Vorrei sapere se:

1) L’acqua scorre nelle dorsali fino ai tappi dei radiatori oppure prosegue in circolo nel mio appartamento ?

2) se la risposta al punto uno fosse positiva , questa acqua praticamente stagnante, non essendoci il flusso, assume la stessa temperatura dell’acqua che scorre nel mio appartamento?

Vorrei evitare delle dispersioni di calore che si riverserebbero ovviamente sulla mia bolletta.

Grazie a tutti coloro che vorranno rispondermi.

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Ciao,

se risultano tappati mandata e ritorno in ingresso ad ogni termosifone l'acqua non circola, quindi si scalda solo per "simpatia".

Avrebbero potuto fare altrimenti? Intendo dire potevano interrompere le tubazione che si diramano dalle colonne senza sfasciare casa?

Se potevano farlo sarebbe stato meglio anche perchè se in futuro ci fossero delle perdite potrebbero portare danno anche a te.

 

 

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Grazie per aver risposto. Da quello che ho capito hanno solo tappato il tubo di mandata all’ingresso di ogni termosifone, ma non ne sono sicuro, quindi chiederò di poter fare un sopralluogo. L’ingresso ad ogni termosifone è ora collegato a una nuova caldaia installata nel loro appartamento.

Apparentemente la soluzione proposta è stata scelta proprio per evitare di rompere muri o pavimenti.

Modificato: da Mike-Seattle
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Ciao,

come viene/veniva controllata la temperatura negli appartamenti? con un termostato unico per proprietà/piano o con sole valvole termostatiche sui radiatori?

Se ogni appartamento/piano ha un suo termostato allora c'è un collettore per ogni appartamento/piano e in questo caso la nuova caldaia è stata allacciata li e quindi dovresti essere a posto perchè i caloriferi del vicino con i loro tubi originali sono completamente staccati dalle colonne. In caso contrario avrebbero dovuto costruire un nuovo impianto rompendo muri e/o pavimenti.... 

 

 

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Prima della disconnessione, la temperatura dell’acqua di mandata veniva regolata con una sonda climatica installata all’esterno.

ho controllato, tutti i tubi di mandata e di ritorno dei singoli radiatori sono stati tappati a livello del muro, quindi radiatori dovrebbero essere scollegati dalle dorsali verticali. Quando dici che l’acqua si scalda solo “per simpatia”, hai un’idea di quale potrebbe essere la differenza di temperatura tra l’acqua nel mio impianto e quella nelle dorsali nell’alloggio del vicino? Bene o male una piccola quantità di calore la regalo al vicino, attraverso le dorsali. Immaginando che l’acqua nel mio impianto sia alla temperatura di 60°, quale potrebbe essere la temperatura nelle dorsali? Fa una grossa differenza se questa temperatura è 45° oppure 20....

In soldoni, vorrei sapere quale percentuale della mia bolletta sara’ responsabile del riscaldamento dei muri del mio vicino 😟

grazie ancora per le risposte

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Ciao,

quindi tu stai al primo piano con una caldaia immagino nello scantinato (che ora è sovradimensionata) e lui sta sopra con la sua caldaia.

Quanto butti via di calore/danaro per scaldare colonne e diramazioni nessuno lo sa e fare un calcolo è pura supposizione. 1,2,5,10%?

Chiamare l'idraulico che ha fatto l'impianto per capire se è possibile tagliare le colonne al tuo piano?

Sentiamo le idee o suggerimenti degli altri...

 

 

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Corretto. Quanto alla caldaia (Savio Inoxdens HE SV,  potenza nominale 32 kW), anche a me è venuto il sospetto che ora sia sovradimensionata. Mi chiedevo anche se possa essere vantaggioso eliminare il circolatore esterno a valle del separatore idraulico. È sufficiente la pompa della caldaia a gestire pianterreno e primo piano? Si tratta di 11 radiatori, di cui uno molto piccolo a due elementi.

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Ciao,

Potrebbe essere sufficiente anche solo la pompa della caldaia, è da provare.

Ma un dubbio... la caldaia genera anche l'acqua dei sanitari? il tuo vicino si è staccato anche da quella?

 

 

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Come faccio a provare? Il circolatore esterno ha solo un interruttore che apparentemente regola la portata, circolare, con regolazione da uno a tre. Non ha un interruttore on-off. 
No, nessuna generazione di acqua sanitaria.

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Ciao,

se il circolatore ha un bypass (un rubinetto/saracinesca) potresti aprirlo e controllare che tutti i caloriferi si scaldino (il circolatore va comunque spento magari dal suo magnetotermico). Senza bypass devi togliere il circolatore e mettere un manicotto/canotto/giunto flangiato che  colleghi le due estremità a cui era montato il circolatore.

Spegnere il circolatore lasciandolo montato non ha senso.

 

 

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Ciao,

il circolatore parte quando la temperatura sul ritorno supera il set del termostato arancione. Se metti il termostato al massimo (così il circolatore sta fermo) imposti la caldaia a 60° e se tutti i caloriferi si scaldano puoi fare a meno del circolatore. E' una prova un pò così, ma se si scaldano sai che il circolatore non serve (è comunque giusto poi toglierlo). Se non si scaldano togli il circolatore e con uno spezzone di tubo giunti i due raccordi. Se neanche così i caloriferi si scaldano serve il circolatore. 

Ma poi scusa quanti Watt consuma sto benedetto circolatore alla portata minima?

 

 

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140W.
Non posso impostare la temperatura di mandata della caldaia a 60° perché ho la sonda climatica esterna e 60° di mandata corrispondono circa a 0° di temperatura esterna. Ho notato però che agendo sulla manopola a tre velocità del circolatore, cambia il tempo in cui il circolatore è attivo. Non solo, ma più abbassavo la velocità (o portata), la temperatura mostrata sul termometro in serie al circolatore era molto vicina alla temperatura di mandata mostrata sulla caldaia. Con impostazione su 2 la differenza era di 7 o 8°, portandola su uno la differenza di temperatura si riduceva a uno o 2°, con la conseguenza però che l’acqua non ce la faceva a raggiungere il caloriferi più lontani. Quanto detto vale prima che si effettuasse la disconnessione, Vale a dire pianterreno +2 piani e mansarda.

 

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Non vorrei che tu fossi rimasto ingannato dall’immagine che ho mandato. Il termostato è inserito in serie sul tubo di mandata prima di arrivare al circolatore, il tubo di ritorno va direttamente sullo scambiatore di calore

 


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Se vuoi provare a fare girare l'acqua nei termo col solo circolatore a bordo caldaia devi per prima cosa by-passare il separatore idraulico, quello che definisci "scambiatore di calore".

Per cui devi collegare l'andata e il ritorno della caldaia direttamente ai tubi della colonna.

 

Modificato: da miciobicio
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Vi ringrazio molto per i consigli utilissimi. Certo che non è la cosa più facile di questo mondo togliere separatore e/o circolatore e poi eventualmente reinstallarlo... devo ancora capire qual è l’utilità del separatore idraulico visto che ora la caldaia serve solo più il mio appartamento

 


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Evidentemente il circolatore della caldaia non aveva la portata e la prevalenza necessaria a soddisfare i tre appartamenti, quindi è stata creato un circuito primario, caldaia-separatore, e un circuito secondario con un circolare adeguato.

Ora in effetti per un appartamento non ha più senso.

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Un’ultima domanda: è tecnicamente fattibile rimuovere il separatore idraulico e tenere solo il circolatore esterno? Intendo nel caso che la pompa della caldaia non sia sufficiente

 


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11 ore fa, Mike-Seattle ha scritto:

è tecnicamente fattibile

si.

Lo si toglie, si fanno un paio di tubi con curve e raccordi, si prova e se non va si rimonta il tutto.

 

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12 ore fa, Mike-Seattle ha scritto:

Un’ultima domanda: è tecnicamente fattibile rimuovere il separatore idraulico e tenere solo il circolatore esterno? Intendo nel caso che la pompa della caldaia non sia sufficiente

 


Non ho capito.

Vorresti togliere il separatore e tenere due circolatori come impianto definitivo o solo per provare?

Di circolatori ne basta uno, di solito quelli delle caldaie sono sufficienti.

Però ti conviene sentire con l'assistenza per essere sicuro. 

Se non fosse sufficiente puoi sempre sostituirlo con uno maggiorato, di solito vengono forniti su richiesta.

Però prima chiedi al servizio assistenza.

 

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Non va bene quello della caldaia, hai l'impianto con linee grandi a colonne montanti...troppe perdite di carico

E quello dopo il separatore adesso è grande, dovresti sostituirlo con uno inverter a velocità variabile.

I radiatori sono collegati con tubi di ferro? 

L'impianto è a vaso chiuso o aperto? 

Perché il vicino si è staccato? 

Modificato: da robertice
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Sì, i radiatori sono collegati con tubi di ferro. 
Non so dirti se l’impianto è a vaso chiuso o aperto, è un impianto molto vecchio, più di sessant’anni anche se la caldaia è nuova, a condensazione. So solo che, stranamente, i radiatori in cucina, a pianterreno, sono gli ultimi a scaldarsi, forse perché originariamente la cucina era un garage e quindi le tubazioni sono state aggiunte ma è solo una mia supposizione.

il vicino si è staccato perché dice che consumavamo troppo e voleva una temperatura ambiente di non più di 18°.

non riesco a comprendere però perché, a valle del separatore, ho una temperatura di mandata mostrata sul termometro, di sette o 8° inferiore a quella indicata sul display della caldaia. Molto probabilmente è dovuto al fatto che il separatore miscela l’acqua di mandata con quella di ritorno. Sta di fatto che io pago per scaldare l’acqua a 50° e nel tubo di mandata arriva acqua a 42°....

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