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PLC Forum


Sostituzione Driver per applique LED


abericci

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Buongiorno a tutti,

 

Ho delle applique LED che hanno il driver non dimmerabile.

Vorrei sistituire i driver per dimmerarle e pensavo a trailing o leading edge utilizzando relè finder 15.81. attualmente ho dei relè semplici che attivano 3 applique ciascuno. così mantenedo i pulsanti esistenti e senza infilare altri cavi dovrei riuscire a dimmerare le luci.

 

Ho 3 applique da 18W con 45 led epistar 2835 che montano driver a corrente costante da 350 mA - 18W - 36-52V

Poi ho altre 3 applique da 30 W con 2 serie di LED uguali a quelli descritti sopra (quindi 90), insomma dovrebbe essere il doppio, ma sono alimentati da driver a corrente costante da 600 mA - 30W - 36-50V.

 

Su amazon ho trovato driver dimmerabili eaglerise da 350 mA con varie potenze e poi però trovo solo quelli da 700 mA non da 600 per le applique più grandi.

 

La domanda è questa: se per le grandi che sono composte esattamente da 2 schede di led uguali a quella singola montata sul modello piccolo, posso utilizzare il driver a 700 mA? oppure richischio che i LED durino da Natale a santo stefano?

 

Altra domanda.. posso dimensionare un driver più grosso da mettere insieme al relè in scatola di derivazione che mi alimenta più applique? Se si potesse fare bypasserei il driver a bordo delle singole applique e ne dovrei dimensionamre uno a monte che possa alimentare i faretti.

 

Grazie anticipatamente per chi mi volesse aiutare.

 

Massimo.

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Fulvio Persano

Ciao abericci e benvenuto.

 

Ti rispondo subito:

Faresti bene a leggere e rispettare il regolamento che hai sottoscritto.
Non è ammesso sollecitare, oltretutto a così breve distanza di tempo dal postare la discussione. Attendi pazientemente le eventuali risposte.

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Gionatan Toldo
Il 8/11/2020 alle 00:40 , abericci ha scritto:

La domanda è questa: se per le grandi che sono composte esattamente da 2 schede di led uguali a quella singola montata sul modello piccolo, posso utilizzare il driver a 700 mA? oppure richischio che i LED durino da Natale a santo stefano?

 

Ciao,

 

il problema è che nella seconda applique da 30 watt, ha un collegamento misto serie/parallelo tra i due moduli LED pilotati in corrente costante a 600mA. Un grave errore progettuale se deve essere garantita una certa durata del corpo lampada.

Basta che un solo smd LED di uno dei due moduli si bruci o più semplicemente abbia un falso contatto e nell'altro modulo scorrerà una corrente troppo alta, con un risultato scontato.

 

Per evitare questo, tutti i LED se alimentati in corrente costante dovranno essere collegati in serie con un driver LED da 350mA e un voltaggio almeno doppio (72-104 VDC).

 

E' comunque da verificare anche se il singolo modulo LED non sia già con un collegamento misto serie/parallelo... se cosi fosse, è da valutare seriamente se vale la pena sostituire un driver LED in un corpo lampada nato per non durare nel tempo.

 

Detto questo, la dimmerazione con tecnologia taglio di fase non è adatta ai LED. Se si fa il passo (sostituzione di un driver LED da non dimmerabile a dimmerabile), opta per la tecnologia PWM, con comando push switch.

Non penso il problema sia il passaggio di un cavo aggiuntivo nel corrugato se con questa soluzione si ha la garanzia di una dimmerazione perfetta.

Modificato: da Gionatan Toldo
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Grazie per risposta Gionatan,

 

Allora ho provato ad esaminare meglio la situazione, ho smontato il plexiglass che tiene i pannellini led, ma purtroppo sono anche incollati al telaio di allumio, ed ho preferito non provare a tirare per toglierli.. però ho misurato la tensione e trovo 42.5 Vcc. sia nella piccola che nella grande.

 

Ora faccio dei ragionamenti:

Secondo me dovrebbero essere ogni pannellino composta da 45 led, 3 serie da 15 led in parallelo, cosi spiegherei: 42,5V/15=2,8V per ogni led. poi 350mA / 3 serie fanno 116mA a fila quindi 2.83V * 0.116 = 0.33W se così fosse 0.32 * 45 led = 14,7W il produttore dichiara 18W magari ho sbagliato tutto oppure ci sta il mio ragionamento?

 

Per le applique grandi ho 600mA ho verificato che i pannellini sono in parallelo come da foto, quindi sostanzialmente avrei 6 serie di led da 15 ed anche li ho trovato la medesima tensione cioè 42.5Vcc.

Quindi se ho fatto bene sopra l' ipotesi è: 600mA / 6 serie = 100 mA a serie di led. se la tensione è uguale dovrei avere sempre 2.83V per ogni led quindi 2.83 * 0.1 = 0.28 W cioè 0.28 * 90 led = 25.5W.

I conti si avvicinano ma non tornano con i 18 ed i 30 W dichiarati dal produttore, tuttavia credo che per tenere acceso un led non si possa stare sotto i 2.8V e non sopra i 3.4V quindi andando per lòogica faccio fatica ad immaginare qualcosa di diverso.

 

Tutto questo esame per vedere se ho capito bene come funziona, e poi perchè pensavo di dimensionare un drive in scatola di derivazione per mettere in serie 2 applique piccole e con altri 3 drive alimentare 3 applique grandi ed avrei trovato gli LCM-40DA mean well che hanno il protocollo DALI che non userò ma hanno anche la funzione push dimming. sono configurabili e supportano uscite in CC sia da 350mA che da 600mA...

La scelta di posizionare gli alimentatori in scatola di derivazione viene dalle contenute dimensioni di alloggiamento dei driver: ci stà al massimo 40x30 mm ed quasi tutti sono 42-45 mm di larghezza.

 

Spero di poter ricevere commenti per un confronto.

Grazie mille!

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9 ore fa, abericci ha scritto:

Secondo me dovrebbero essere ogni pannellino composta da 45 led, 3 serie da 15 led in parallelo, cosi spiegherei: 42,5V/15=2,8V per ogni led. poi 350mA / 3 serie fanno 116mA a fila quindi 2.83V * 0.116 = 0.33W se così fosse 0.32 * 45 led = 14,7W il produttore dichiara 18W magari ho sbagliato tutto oppure ci sta il mio ragionamento?

 

Ciao,

è esattamente come pensavo... ogni modulo LED è già un misto serie/parallelo... e i due moduli LED lavorano tra loro in parallelo. La potenza mancante deriva dal fatto che un qualsiasi driver LED non ha mai rendimento del 100%, oltre a che molti produttori arrotondano la potenza per eccesso.

I LED smd 2835 si trovano nei formatti 0,1 watt - 0,2 watt - 0,5 watt etc.. da dire anche che nulla vieta di far lavorare un LED da 0,5 watt a 0,33 watt.

Pertanto la conta del numero di LED per la loro potenza massima non sempre è un risultato affidabile dell'effettiva potenza del modulo LED/striscia LED etc..

 

Si, il LCM-40DA può andare bene sia per pilotare in serie le due applique piccole oppure una applique grande.

 

 

Modificato: da Gionatan Toldo
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  • 2 weeks later...

Scrivo questo post in conclusione del discorso iniziato per condividere la mia esperienza che magari potrà essere di aiuto a qualcuno.

 

Alla fine ho effettuato le seguenti modifiche:

 

Per alimentare le applique piccole ho montato un driver mean well LCM-40DA in scatola di derivazione. Sono stato obbligato a fare così perchè non ho trovato in commercio un driver dimmerabile a taglio di fase che avesse dimensioni ridottissime entro i 30x40 mm con 350mA e fino a 50V in uscita. Per cui ho montato questo driver che alimenta a 350mA e tensione fino a 100V con comando push. Ovviamente questo articolo è grandino ma in scatola di derivazione avevo abbastanza posto, dovevo comandare 2 luci, le ho messe in serie, e funzionano perfettamente.

Unico neo, che qui se c'è un trucchetto elettronico per evitarlo sono ben accetti suggerimenti, quando le luci sono spente, in realtà i led sono accessi ed emettono una luce percettibile solo al buio totale.. A banco la cosa non succedeva, ma si vede che mescolando la 230Vac nei corrugati e nella scatola di derivazione con la serie che collega i led in CC, circola una piccolissima corrente che non permette ai led di spegnersi totalmente. (ALLEGO FOTO)

Per questa stanza era l' unico modo di saltarci fuori, ma onestamente non mi fa impazzire avere fili in cui scorre DC mescolati con fili in cui scorre AC. Magari basta sostituire i fili con un cavo bipolare schermato, ma onestamente mi piacerebbe capire se c'è una soluzione più snella..

 

Per le applique grandi invece sono stato più fortunato.. Volendo sperimentare il sistema che avevo pensato inizialmente, e non volendo avere anche qui il problema del mancato spegnimento totale che ho avuto nell' altra stanza, ho trovato driver LED dimmerabili a taglio di fase da 600mA che avevano domensioni 30x40 ed uscita in tensione compatibile (50V), e ci sono stati giusti dentro alle applique: SLD-30-600IL-ES della SELF gmbh.

Quindi ho semplicemente sostituito i driver originali con questi, e messo un Finder 15.81 ed il tutto funziona perfettamente, senza sfarfallii, ronzii o altro. Non ho fili mescolati nei corrugati con AC e DC.

Alla fine ho pensato se esistono relè a taglio di fase compatibili con driver LED, ed esistono driver LED progettati per essere comandati a taglio di fase perchè non dovrebbero funzionare.. Ho provato ed in effetti problemi non ne ho avuti.

In questa configurazione ho un solo relè 15.81, con sotto 3 driver in parallelo in quanto le applique sono 3. (il finder porta max 100W LED, ed io ho 75W effettivi, ma anche considerando quelli commerciali con cui hanno venduto le lampade arriverei a 3x30=90W quindi ci sto dentro.

Se vogliamo essere precisissimi segnalo che con quest' ultimo sistema, solo a freddo, le luci hanno un delay di 1 secondo prima di accendersi, ma questo a me non disturba per niente..

 

 

 

20201117_195223.jpg

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5 ore fa, abericci ha scritto:

il finder porta max 100W LED, ed io ho 75W effettivi,

 

Ciao,

sono due cose completamente diverse avere un unico driver LED da 75 watt e tre driver LED da 25 watt:

 

Con il primo si ha un inrush current decisamente più basso rispetto la seconda configurazione... in poche parole il finder avrà breve vita nonostante non venga superata a regime la potenza massima.

 

Seconda cosa: la tecnologia dimmer PWM è nettamente superiore alla tecnologia taglio di fase. Si può dire che in questo specifico caso, sei stato un po sfortunato a riscontrare con la tecnologia PWM una debole luce emessa, ma questo come hai detto dipende dai vari fili DC e AC presenti nello stesso corrugato e dalla tensione di lavoro del modulo LED.

 

Cavi presenti nello stesso corrugato ed effetti mutua induzione:

Tieni presente che un unico driver LED va ad alimentare due applique ed il driver LED è collocato distante in una scatola di derivazione... cosi facendo i cavi sono decisamente lunghi... sarebbe stato meglio che ogni singolo driver LED alimenta una specifica applique, accorciando i cavi e quindi evitando l'effetto della mutua induzione. Può comunque essere d'aiuto l'utilizzo un cavo schermato ed avvolto per il DC, limitando l'effetto dei LED appena accesi anche con applique spenta.

 

Modulo LED:

Se il modulo LED lavorava in pura serie e non misto serie/parallelo, era necessaria una tensione di lavoro tripla ed una corrente costante di 1/3. Cosi facendo, gli effetti della mutua induzione tra i cavi AC e DC non sarebbero stati evidenti come in questo caso.

 

Lag tempo di accensione:

Come hai riscontrato, si ha un tempo di circa 1S tra quando accendi l'applique e quando effettivamente emette luce... per alcuni anche solo un tempo di 500mS può essere elevato e scomodo. Per non avere nessun lag del tempo di accensione, un alimentatore o driver LED deve sempre essere alimentato a 220VAC ed attraverso un comando remotizzato REM, push switch o altro segnale di comando si da il consenso di accensione/spegnimento/dimmerazione.

 

Comunque grazie per i preziosi feedback.

 

Modificato: da Gionatan Toldo
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