Jump to content
PLC Forum

Ale76re

Cambio utensile “metereopatico”

Recommended Posts

Ale76re

Buonasera a tutti, come da titolo chiedo opinioni agli esperti per capire che problema affligge uno dei miei macchinari.

 

Si tratta di un centro di lavoro a controllo numerico per la lavorazione del legno tipo pantografo, marca morbidelli( gruppo scm) anno 2000.

 

L’elettromandrino principale ha coni con attacco iso 30 a flangia zigrinata.

Con cambio rapido utensile. Dieci utensili nella giostra rotataiva rotonda  che si porta appresso.

 

il problema è che in inverno il sistema automatico di cambio utensile fa cilecca.

per quello che ho capito in questi anni c’è un sensore all’interno Dell’elettromandrino che segnala al cn che il cono è in posizione e quindi da l’autorizzazione a chiudere la pinza che tira il cono e concludere la procedura di cambio utensile e procedere con la lavorazione programmate.

Ebbene in inverno e solo in inverno il sensore non “vede” la presenza dell’utensile ( che invece è nella posizione corretta) e blocca tutta la procedura. Quando le temperature salgono nessun problema e funzionamento regolare.

 

Qualcuno ha idea da cosa possa dipendere? C’è qualche soluzione empirica che non preveda lo smontaggio e revisione dell’intero mandrino? 

 

Grazie 

Edited by Ale76re
Link to post
Share on other sites

drn5

Provare a "tenere al caldo" la zona utensili? Sempre che sia possibile "inscatolarla" parzialmente per poi scaldarla....

Link to post
Share on other sites
Ale76re
28 minuti fa, drn5 ha scritto:

Provare a "tenere al caldo" la zona utensili? Sempre che sia possibile "inscatolarla" parzialmente per poi scaldarla....

Ciao grazie per la tua opinione. In effetti ho provato a mettere una stufetta elettrica ventilata appoggiata vicino al mandrino che poi è anche vicino agli utensili, visto che la giostra con i coni è in prossimità del motore. 

Nella mezza stagione ovvero quando inizia a fare un po’ freddo ma non troppo,  con questo escamotage ho risolto pienamente. Giorni fa però, anche scaldando copiosamente con questo sistema non c’è stato nulla da fare. 

Mi sono dovuto rassegnare e caricare gli utensili manualmente. 

 

Tempo fa ho contattato anche l’assistenza del produttore del macchinario. Sono stati molto gentili e disponibili e professionali mi hanno fatto fare alcune verifiche tra le quali appunto se il sensore fosse partito meno. Poi però anche loro hanno dovuto alzare le braccia perché dicono che non hanno idea da cosa possa dipendere. 

 

Questa cosa mi fa veramente andare in bestia. Non ho mai affrontato seriamente il problema anche perché la macchina e spesso ferma viene usata saltuariamente. Anche questo incide probabilmente in modo negativo. 

 

Però ho scritto qua perché mi sembra il posto giusto con le menti giuste da questo genere di dubbi amletici 

Link to post
Share on other sites
Ale76re

L’unica cosa certa che posso dire è che si tratta di un difetto clima/dipendente. 

Lavorando il legno, sono abituato alle variazioni dimensionali dei materiali. La conclusione a cui sono giunto, probabilmente errando, è che il metallo dei coni o dell’elettromandrino stazionando per diversi giorni immobile al freddo, si altera dimensionalmente. Magari anche pochi decimi, ma quel tanto che basta per interrompere la comunicazione tra utensile e sensore. 

Altra variabile è l’aria compressa. Durante il cambio utensile nel cono viene soffiata aria per la pulizia da eventuale polvere e trucioli, nonché per agevolare lo sgancio del cono. 

 

Questo genere di sensori ( ignoro le specifiche e la posizione esatta) non c’è modo di tararne la sensibilità? 

 

Lavorano su un campo magnetico? Non esistono ad esempio spray specifici per amplificarne la potenza del segnale? 

 

 

Link to post
Share on other sites
drn5

Esistono spray per contatti elettrici, ma qui sembra come dici tanto una questione di accoppiamento meccanico che con il freddo cambia.... Certo che se il costruttore non sa risolverlo la vedo difficile...  Magari invece della classica stufetta da bagno se ne hai una tipo quelle a infrarossi da dehor dei bar molto più efficienti...

Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
4 ore fa, Ale76re ha scritto:

Questo genere di sensori ( ignoro le specifiche e la posizione esatta) non c’è modo di tararne la sensibilità? 

 

4 ore fa, Ale76re ha scritto:

Sono stati molto gentili e disponibili e professionali mi hanno fatto fare alcune verifiche tra le quali appunto se il sensore fosse partito meno.

Scusa ma le due cose si contraddicono.

Come hai potuto verificare se il sensero lavorasse correttamente se ignori sia la poisizione sia il tipo di sensore?

Come hai fatto a verificarlo?

 

Se dici che l'utensile è in posizione corretta, anche ammettendo un minimo di tolleranza, il sensore dovrebbe comunque leggerlo.

L'ipotesi più probabile è che sia il sensore a risentire della temperatura, tanto che basta qualche grado in meno per far scendere la sua sensibilità al punto da ingorare la presenzza utensile.

La stufetta non riesce ad influenzarlo perchè probabilmente la posizione del sensore è tale che la stufetta non riesce a vincere l'inerzia termica. Questa è solo un'ipotesi, ma non ci sono dati per poterne verificare la validità.

 

Visto che hia già parlato con l'assistenza del produttore, e che nonn sono riusciti ad individuare le cause del difetto, perchè non li risenti e ti fai dare tutte li informazioni su questi bnedetti/maledetti sensori?

Link to post
Share on other sites
lucios

Ma sicuro che sia il sensore? E poi, di che sensore si tratta? Non è che magari c'è un sistema di blocco utensile idraulico e col freddo l'olio è meno fluido e non aziona correttamente il bloccaggio?

Link to post
Share on other sites
Ale76re
1 ora fa, Livio Orsini ha scritto:

 

Scusa ma le due cose si contraddicono.

Come hai potuto verificare se il sensero lavorasse correttamente se ignori sia la poisizione sia il tipo di sensore?

Come hai fatto a verificarlo?

 

Se dici che l'utensile è in posizione corretta, anche ammettendo un minimo di tolleranza, il sensore dovrebbe comunque leggerlo.

L'ipotesi più probabile è che sia il sensore a risentire della temperatura, tanto che basta qualche grado in meno per far scendere la sua sensibilità al punto da ingorare la presenzza utensile.

La stufetta non riesce ad influenzarlo perchè probabilmente la posizione del sensore è tale che la stufetta non riesce a vincere l'inerzia termica. Questa è solo un'ipotesi, ma non ci sono dati per poterne verificare la validità.

 

Visto che hia già parlato con l'assistenza del produttore, e che nonn sono riusciti ad individuare le cause del difetto, perchè non li risenti e ti fai dare tutte li informazioni su questi bnedetti/maledetti sensori?

So che il sensore funziona per varie ragioni, primo fra tutti perché se insierisco l’utensile manualmente, poi la macchina riconosce l’utensile.

 

Diciamo che il cambio rapido dei coni iso 30, segue una sequenza specifica di operazioni. Una volta liberato l’elettromandrino dal cono precendente, la macchina avvicina in posizione il nuovo utensile, il sensore ne riconosce la presenza e chiude le pinze che tirano il codolo sul

vertice del cono serrando saldamente l’utensile allontana il magazzino dove era parcheggiato il cono è poi continua con le lavorazioni programmate. 

 

Il ciclo si blocca quando il cono è in posizione ma il sensore non lo vede e quindi non tira la pinza bloccandolo in posizione. 

Se procedo con l’inserimento manuale dell’utensile sono io a dare il consenso alla macchina sulla presenza del cono, infatti saltando questo passaggio tutto fila liscio, la pinza tira il codolo accoppia  saldamente cono e motore e a quel punto i due componenti diciamo maschio. E femmina sono quasi cementati quindi il sensore riconosce senza problemi l’utensile.

 

ripeto che il problema di verifica solo col freddo. 

 

Link to post
Share on other sites
Ale76re
1 ora fa, lucios ha scritto:

Ma sicuro che sia il sensore? E poi, di che sensore si tratta? Non è che magari c'è un sistema di blocco utensile idraulico e col freddo l'olio è meno fluido e non aziona correttamente il bloccaggio?

Che tipo di sensore sia lo ignoro. 

Ma credo funzioni su di un principio magnetico? Su questo sono abbastanza ignorante. 

Il bloccaggio dell’utensile è meccanico, i coni iso 30 sul vertice hanno un codolo che viene preso dalle pinze nel motore e tirato con forza per accoppiare saldamente il cono nella sua sede. 

Questo passaggio comunque funziona correttamente. 

Il ciclo si blocca proprio un attimo prima, la macchina. Non riconosce la presenza dell’utensile e non aziona il bloccaggio. 

 

 

Link to post
Share on other sites
Ale76re

Purtroppo il produttore del macchinario compra diversi componenti già assemblati, l’elettromandrino è uno di questi e questo sensore è all’interno. Per loro il problema non si pone.

smontaggio, revisione, rimontaggio taratura collaudo ecc ecc. equazione che termina con un esborso di migliaia di euro per me. 

Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
13 ore fa, Ale76re ha scritto:

Se procedo con l’inserimento manuale dell’utensile sono io a dare il consenso alla macchina sulla presenza del cono, infatti saltando questo passaggio tutto fila liscio

 

Non ho capito se, inserendo manualmente il cono, il sensore ne rivela la presenza, oppure se in manuale non serva il consenso dato dal sensore.

 

Poi se ilproblema è solo di temperatura, come ho scritto prima, potrebbe trattarsi di una ridotta efficienza del sensore.

 

13 ore fa, Ale76re ha scritto:

Purtroppo il produttore del macchinario compra diversi componenti già assemblati, l’elettromandrino è uno di questi

 

Non è possibile risalire al produttore dell'elettromandrino? Non c'è una targa o qualche cosa di simile? Inoltre di che macchina si tratta? Un centro di lavoro? Una fresa? Magari dal tipo di macchina e dal suo produttore si possono ricavere anche notizie sull'elettromandirino e sul suo sensore.

Che sistema di controllo usa? un CN? Ci sono gli schebi di cablaggio della macchina? Dagli schemi si può vedere dove è collegato il sensore e fare della diagnostica.

 

Senza informazioni è impossiible aiutarti.

Link to post
Share on other sites
Ale76re

Inserendo manualmente l’utensile non è necessario il consenso del sensore. In quanto è l’operatore dalla tastiera mobile a dire alla macchina che l’utensile è al suo posto è quindi può procedere a tirare la pinza e a bloccarlo. 

Sicuramente si tratta di ridotta efficienza del sensore. Infatti oltre al fatto che fa questo scherzetto solo con le basse temperature, dopo che la pinza meccanica ha bloccato saldamente ol cono torna a rilevare lutensile regolarmente 

Quindi ha un “vuoto” millimetrico che non riesce a coprire per motivi che ignoro. Solo con il freddo e solo quando il cono è in posizione ma non ancora agganciato. Quando la pinza tira il codolo  il cono si incastra diventando quasi un corpo unico con la sua sede nel motore. E quindi si avvicina al campo di azione del sensore. 

Un attimo prima del bloccaggio invece il cono è in posizione in attesa del consenso dal sensore, ma quest’ultimo non lo da proprio perché il cono in quel momento è ancora staccato dalla sua sede definitiva di un paio di mm e  Con un velo di aria compressa tutta intorno. I questa posizione il sensore non lo vede.

 

la macchina è un centro di lavoro a cn. La diagnostica l’ho fatta con il centro assistenza. Infatti il sensore funziona.

funziona, ma probabilmente in modo ridotto. Probabilmente anche per invecchiamento. 

 

Per questo chiedevo se qualcuno conoscesse un modo empirico per aumentarne la sensibilità. 

 

 

 

Link to post
Share on other sites
Francesco_54
16 ore fa, lucios ha scritto:

Ma sicuro che sia il sensore? E poi, di che sensore si tratta? Non è che magari c'è un sistema di blocco utensile idraulico e col freddo l'olio è meno fluido e non aziona correttamente il bloccaggio?

Forse siamo sulla strada giusta. Qualche sistema per controllare il corretto serraggio usa come sensore una turbina tachimetrica che misura la porta dell'olio. Probabilmente il serraggio e' corretto, ma la tachimetrica legge un valore di portata inferiore a quello previsto per via del freddo e blocca tutto.

Non conoscendo la macchina ovviamente e' solo una ipotesi, ma avvalorata dal fatto  che l'olio e' notoriamete meteropatico.

Edited by Francesco_54
Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
2 ore fa, Ale76re ha scritto:

Per questo chiedevo se qualcuno conoscesse un modo empirico per aumentarne la sensibilità. 

 

Bisognerebbe almeno sapere di che tipo di sensore si tratta.

Certo che anche tu sei avaro di informazioni

 

3 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

di che macchina si tratta? Un centro di lavoro? Una fresa? Magari dal tipo di macchina e dal suo produttore si possono ricavere anche notizie sull'elettromandirino e sul suo sensore.

 

Sembra quasi che tu voglia tenere segreti questi dati:smile:

Link to post
Share on other sites
Ale76re
19 minuti fa, Livio Orsini ha scritto:

 

Bisognerebbe almeno sapere di che tipo di sensore si tratta.

Certo che anche tu sei avaro di informazioni

 

 

Sembra quasi che tu voglia tenere segreti questi dati:smile:

No l’avevo già detto sopra è una morbidelli author del 2000 (ora gruppo scm) è un centro di lavoro a cnc tipo pantografo Con eletromandrino principale (quello imputato) testa con punte a forare e piano a barre con ventose a depressione. 

Link to post
Share on other sites
Ale76re
30 minuti fa, Livio Orsini ha scritto:

 

Bisognerebbe almeno sapere di che tipo di sensore si tratta.

Certo che anche tu sei avaro di informazioni

 

 

Sembra quasi che tu voglia tenere segreti questi dati:smile:

No l’avevo già detto sopra è una morbidelli author del 2000 (ora gruppo scm) è un centro di lavoro a cnc tipo pantografo Con eletromandrino principale (quello imputato) testa con punte a forare e piano a barre con ventose a depressione. 

 

Tra l’altro di questa macchina ho tutta la documentazione tecnica dettagliata con gli esplosi ecc.. 

 

sfiga vuole che il sensore è interno all’ettromandrino, e quindi negli schemi non figura come componente singolo. 

 

Ho una enciclopedia di libri con schemi di elettrovalvole, gonnettori guide a ricircolo di sfere ingrassatori impianto pneumatico, ma l’unico piccolo componente che mi da noia fra migliaia è irraggiungibile. 

 

Bah 

 

Link to post
Share on other sites
Ale76re

Purtroppo non riesco a caricare l’immagine. Provo a condividere un link 1036230103E_a.jpg ecco questo è il motore a sx si vede la femmina dove si aggancia il cono iso 30

Link to post
Share on other sites
Livio Orsini

Se qualcuno che conosce questi elettromandrini leggesse la discussione potrebbe dare qualche info sul tipo di sensore.

 

Il controllo della macchina con quale dispositivo è fatto?

Link to post
Share on other sites
Ale76re

Speriamo. 

Il cn è un num. 

linterfaccia uomo macchina è su Windows xp con software proprietario. 

 

Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
4 ore fa, Ale76re ha scritto:

Il cn è un num.

 

Non led sugli ingressi che segnalano lo stato? Se li ha basta individuare quale ingresso è dedicato a quel sensore. Poi, usando un tondino come falso cono, in modo che possa scorrere liberamente, verifichi quando il sensore individua la presenza e, misurando la distanza dal bordo, capisci meglio se è un problema di tolleranza ridotta o se proprio iol sensore con il freddo smette di funzionare. Il sensore sarà "annegato" nella massa metallica della testa, quindi se è ababstanza freddo prima che raggiunga la temperatura per funzionare ...viene notte.

Link to post
Share on other sites
Ale76re

Ho già questo dato. Nel senso che quando il cono è in pre-bloccaggio  quindi non ancora ”tirato” dalla pinza  è  distante un paio di mm al massimo dalla sua posizione definitiva di lavoro. Questa distanza, che non dovrebbe dare problemi e che infatti non ne da a temperature normali, col freddo diventa eccessiva e fa uscire il cono fuori dalla portata del sensore. 

Confermo le tue ipotesi, il sensore è annegato nella massa Metallica della testa e la temperatura ambiente purtroppo scende anche a 10 /11 gradi nelle giornate più fredde. 

 

Il metallo accumula freddo e il sensore non smette di funzionare, ma riduce il suo raggio d’azione. 

 

Quando non fa molto freddo come dicevo con pochi minuti di “pre riscaldamento con una stufetta il problema scompare” ma nei giorni più freddi non ne vuole sapere. 

 

Una altra soluzione empirica che ho provato è stata quella di far lavorare l’elettromandrino prima di lanciare un programma di lavorazione che preveda il cambio utensile automatico. Praticamente gli faccio fresare del materiale di scarto utilizzando lutensile installato la volta precedente che è rimasto sul mandrino. Secondo il principio per il quale il motore girando si Scalda  e anche l’attrito della fresa in lavorazione genera calore. Una sorta di riscaldamento muscolare tipo quello degli atleti.Nulla di fatto. 

 

Non sono esperto in fisica dei metalli, ma a quanto pare una volta che la massa Metallica ha accumulato molto “freddo” non è così semplice invertire il processo. 

 

Si regolarizza da solo con il passare dei giorni e col ritorno delle temperature miti. Lentamente si instaura e lentamente se ne va. Pazzesco 

Link to post
Share on other sites
Ale76re

L’unica opzione che mi rimane è che non ho ancora provato è quella di posizionare direttamente e in modo perfettamente assiale una torcia a infrarossi che “spari” direttamente i raggi nella zona elettromandrino/attacco cono/sensore. 

 

A quanto ne so le torce ir scaldano direttamente i corpi per irradiazione e quindi dovrebbe essere più efficace al mio scopo. Il dubbio è: posso arrecare danni al motore o altre componenti in prossimità? Componenti elettrici idraulici pneumatici... mah 

Link to post
Share on other sites
acquaman

Ma non può essere il braccio che porta l'utensile in posizione? Magari quando calza l'utensile nel mandrino non fa tutta la corsa. Il mandrino è attaccato al motore, quindi mi aspetto che non sia cosi freddo se stava lavorando.

Link to post
Share on other sites
Ale76re
25 minuti fa, acquaman ha scritto:

Ma non può essere il braccio che porta l'utensile in posizione? Magari quando calza l'utensile nel mandrino non fa tutta la corsa. Il mandrino è attaccato al motore, quindi mi aspetto che non sia cosi freddo se stava lavorando.

No, non è quello, perché c’e un registro tramite dado è controdado che permette di regolare l’accoppiamento del cono/mandrino. Ho provato a forzare la spinta tramite questo registro. Ma anche calcando la mano, con cautela perché poi si potrebbero rompere le forcelle che sostengono il cono nel magazzino, nulla di fatto.

 

Link to post
Share on other sites
Francesco_54

Domanda: questo mandrino fa uso di olio idraulico per il serraggio dell'utensile?

Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...