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phil2000

Fase e neutro in differenziale magnetotermico

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phil2000

Essendo saltato un fusibile al mio decrepito interruttore (causa corto della lavatrice) ne ho approfittato per sostutuirlo con un differenziale magnetotermico.

Lo ho dovuto inserire al contrario, visto che l' ingresso è in alto e l' uscita in basso e se non avessi fatto così non ci sarei arrivato coi cavi preesistenti.

 

La domanda è se è fondamentale inserire il neutro nella presa N e la fase nella IN /OUT... i due cani che mi hanno montato il nuovo contatore elettronico hanno messo due fili neri, per cui se voglio sapere quale è la fase devo comprare un cercafase (lo avevo, ma chissà dove è finito)...

Premetto che se premo il tasto di controllo l' interruttore scatta immediatamente.

 

 

vita.jpg

 

vita2.jpg

Edited by phil2000
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soltec

Certo che devi rispettare fase e neutro.  Nell'interruttore il neutro non è protetto la fase si. Lo vedi dai simboli serigrafati sull'interruttore.

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Elettroplc

Ultimamente , trovo dei prodotti non classificati tra i must , rivenduti a prezzi di mercatone .

Consiglio a tutti di evitare queste scelte inusuali.

Sul mercato , qualcuno li utilizzo'  x fare il prezzo migliore ....

Non e il caso di seguire questa strada 

Non so chi te lo ha venduto o consigliato ...

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phil2000
2 ore fa, soltec ha scritto:

Certo che devi rispettare fase e neutro.  Nell'interruttore il neutro non è protetto la fase si. Lo vedi dai simboli serigrafati sull'interruttore.

 

Detta così... se premendo il tasto di controllo l' interruttore scatta vuol dire che le fasi sono azzeccate?

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phil2000
2 ore fa, Elettroplc ha scritto:

Ultimamente , trovo dei prodotti non classificati tra i must , rivenduti a prezzi di mercatone .

Consiglio a tutti di evitare queste scelte inusuali.

Sul mercato , qualcuno li utilizzo'  x fare il prezzo migliore ....

Non e il caso di seguire questa strada 

Non so chi te lo ha venduto o consigliato ...

 

So bene che non è di marca. Ma so anche bene che quelli di marca sono fatti in Cina anche loro.

E' marcato CE e IEC 61009. Poi, se nessuno fa controlli, questo vale anche per quelli di marca.

Poi, chiaro che se fossi un installattore ne prenderei una di marca per pararmi le terga in caso di rottura precoce...tanto paga il cliente. 😊

 

Edited by phil2000
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Maurizio Colombi
5 ore fa, phil2000 ha scritto:

Detta così... se premendo il tasto di controllo l' interruttore scatta vuol dire che le fasi sono azzeccate?

Se ti togli la briga di invertire i collegamenti e fai una prova... il tastino funzionerà ugualmente.

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elettromega

Ciao chi ti ha sostituito il contatore non ha sicuramente messo i fili neri ,erano già preesistenti .Risparmiare sulla propria sicurezza 😱sostenendo che tanto non sono stati controllati  😱.Se sviti  il coperchio del contatore dove partono i fili neri trovi scritto quale è il neutro.

È dal 1990 che è obbligatorio avere un interruttore differenziale e tu avevi i fusibili?

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soltec
6 ore fa, phil2000 ha scritto:

Poi, chiaro che se fossi un installattore ne prenderei una di marca per pararmi le terga in caso di rottura precoce...tanto paga il cliente. 😊

 

Un istallatore serio non prende quello di marca per pararsi il sedere. L'installatore serio ne prende uno  che sa che è sicuro e funzionale. È un dispositivo di sicurezza non di bellezza.

Chi invece ne monta uno scarso per risparmiare pochi euro non è molto furbo a mio avviso. Specialmente se lo sta montando per se stesso. 

 

1 ora fa, Maurizio Colombi ha scritto:
6 ore fa, phil2000 ha scritto:

 

Se ti togli la briga di invertire i collegamenti e fai una prova... il tastino funzionerà ugualmente.

Poi se ti prendi la briga di comprarti un cercafase da 1 euro fai anche meglio.

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irudoid
7 ore fa, phil2000 ha scritto:

' marcato CE

Non è sempre sinonimo di Comunità Europea 

35 minuti fa, soltec ha scritto:

Poi se ti prendi la briga di comprarti un cercafase da 1 euro fai anche meglio.

😇😇parole sante;

china-export.jpg

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Elettroplc

Al di là delle probabili serigrafie, sconsiglio assolutamente queste scelte di prodotto.

Inutile dare consigli connstacroba..

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Carlo Albinoni
8 ore fa, phil2000 ha scritto:

 

Ma so anche bene che quelli di marca sono fatti in Cina anche loro.

E' marcato CE e IEC 61009.

 

 

Direi di non generalizzare. In gran parte, questo tipo di prodotto è progettato e costruito in Europa, in particolare in Italia.

Per esempio, a Pomezia c'è uno dei più grandi stabilimenti al mondo che costruisce interruttori DIN.

 

Comunque, ciò che conta, più che il luogo di fabbricazione, sono i controlli del fabbricante.

 

Circa la norma, sarebbe stato meglio un interruttore EN 61009, visto che tra norma IEC e norma Europea c'è qualche piccola ma significativa differenza.

 

Edited by Carlo Albinoni
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hfdax

ROGY?

Mai vista prima?

Stanno spuntando come funghi dopo la pioggia sti produttori nuovi.

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Microchip1967

Senza contare che è completamente inadatto, visto che è installato appena a valle del contatore e dovrebbe essere minimo da 6kA

Inoltre (ma questa è una mia convinzione) il primo interruttore dovrebbe sempre essere perlomeno bipolare, onde evitare che un'eventuale inversione fase-neutro lasci l'intero impianto senza protezione

Sorvoliamo poi sul fatto che essendo un nuovo apparecchio doveva essere perlomeno di tipo A

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phil2000
9 ore fa, elettromega ha scritto:

Ciao chi ti ha sostituito il contatore non ha sicuramente messo i fili neri ,erano già preesistenti .Risparmiare sulla propria sicurezza 😱sostenendo che tanto non sono stati controllati  😱.Se sviti  il coperchio del contatore dove partono i fili neri trovi scritto quale è il neutro.

È dal 1990 che è obbligatorio avere un interruttore differenziale e tu avevi i fusibili?

 

E' dal 1993 (quando sono entrato nel nuovo appartamento) che ho messo un differenziale. I due tecnici che hanno installato il contatore elettronico lo hanno tolto PERCHE' NEL CONTATORE C' ERA GIA' (hanno detto loro !!).
Avendo più di venti hanni di vita ho fatto la **** di cacciarlo via (tanto c' era già nel contatore...). Mentre ero nel negozio di elettricità, in cerca di un introvabile fusibile per il decrepito interruttore Ticino un installatore mi ha detto che il differenziale non c' è... e lo ho ricomprato.

Riguardo ai fili... li hanno messi nuovi loro, togliendo il blu e marrone che avevo portato io dal vecchio contatore al differenziale e che togliendo il differenziale non sarebbero arrivati all' interruttore preesistente.

 

Edited by phil2000
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phil2000
2 ore fa, Microchip1967 ha scritto:

Senza contare che è completamente inadatto, visto che è installato appena a valle del contatore e dovrebbe essere minimo da 6kA

Inoltre (ma questa è una mia convinzione) il primo interruttore dovrebbe sempre essere perlomeno bipolare, onde evitare che un'eventuale inversione fase-neutro lasci l'intero impianto senza protezione

Sorvoliamo poi sul fatto che essendo un nuovo apparecchio doveva essere perlomeno di tipo A

 

Il differenziale non è bipolare? Dallo schema sembrerebbe di si.
E che vuol dire "installato appena a valle del contatore"... e dove andrebbe mai installato, a monte ?????

 

 

Edited by phil2000
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reka

intende dire che essendo appena a valle (quindi vicino) deve essere almeno un 6kA

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hfdax
1 ora fa, phil2000 ha scritto:

E' dal 1993 (quando sono entrato nel nuovo appartamento) che ho messo un differenziale. I due tecnici che hanno installato il contatore elettronico lo hanno tolto PERCHE' NEL CONTATORE C' ERA GIA' (hanno detto loro !!).
Avendo più di venti hanni di vita ho fatto la **** di cacciarlo via (tanto c' era già nel contatore...)

Nel contatore il differenziale non c'è ne c'è mai stato. Però in alcuni contatori elettronici c'è il magnetotermico (altro dispositivo di sicurezza) Credo che costoro si riferissero a quest'ultimo.

Anche l'oggetto nero visibile nella foto con la scritta "eliminato" è un semplice magnetotermico di vecchissima data mentre quello che hai montato al suo posto di marca Rogy è un magnetotermico differenziale (i due dispositivi riuniti in uno solo),

 

56 minuti fa, phil2000 ha scritto:

Il differenziale non è bipolare? Dallo schema sembrerebbe di si.

Certo che è bipolare. È bipolare nel senso che ha due poli ma dato che è un magnetotermico differenziale, Microchip si riferisce non al numero di poli presenti ma al numero di poli protetti dal magnetotermico. Come magnetotermico, Il tuo, è un cosiddetto "1p+N" (un polo più neutro) nel quale vi è un unico polo protetto. Il vero bipolare, chiamato appunto "2P" ha entrambi i poli protetti. Il tipo 1P+N va benissimo negli impianti monofase a patto che la fase passi nel polo protetto. In caso contrario è inutile. Il 2P invece funziona in entrambi i casi. Dato che tu non sai quale dei due fili e la fase e quale il neutro non sai nemmeno se il tuo magnetotermico differenziale sia collegato in modo da funzionare.

Oltretutto dallo schema si evince anche che uno dei due poli è riservato al neutro.

 

56 minuti fa, phil2000 ha scritto:

E che vuol dire "installato appena a valle del contatore"... e dove andrebbe mai installato, a monte ?????

No. Leggi meglio. Installato appena a valle significa installato immediatamente dopo il contatore. Per la precisione, in base alle prescrizioni normative, il primo magnetotermico dell'impianto non deve trovarsi a una distanza superiore ai 3m (di filo) dal contatore. E tale dispositivo, sempre per prescrizione normativa, con un contratto come il tuo deve avere un potere di interruzione di almeno 6000A.

Edited by hfdax
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ivano65

ormai e' sempre piu' veritiero il vecchio detto: AL PEGGIO NON C'E'  MAI FINE.

non per far critiche gratuite   ma  ( come hanno gia' detto tutti gli altri)come si fa' ad  installare   come elemento principale dell'impianto elettrico un simile apparecchio.

 

vorrei vedere se capita un corto circuito   che fine fa' l'interruttore.

poi ogniuno fa' le sue scelte  , ma lesinare sulla propia sicurezza  non lo concepisco.

 

oltretutto sono apparecchi che stanno inquinando in modo distorto   il mercato.

ormai   chi installa magnetotermici seri al giusto prezzo passa per ladro o quasi.

quando a causa di questi apparecchi ci saranno diversi incendi qualcuno magari si svegliera' e mettera' freno alla diffusione   di questi apparecchi

Edited by ivano65
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phil2000
6 ore fa, hfdax ha scritto:

Nel contatore il differenziale non c'è ne c'è mai stato. Però in alcuni contatori elettronici c'è il magnetotermico (altro dispositivo di sicurezza) Credo che costoro si riferissero a quest'ultimo.

 

Anche se mi sono diplomato perito elettrotecnico nel 1969 ed ho fatto il corretto lavoro da perito elettrotecnico solo nei miei primi 5 anni lavorativi (tecnico in una piccola azienda elettromeccanica) rimango pur sempre un perito elettrotecnico... prima di  fargli togliere il mio differenziale ho ben chiesto il motivo, precisando che ci vuole di legge... e loro hanno garantito che nel contatore c' era il differenziale (oltre al magneto termico). 

Anticipo chi dicesse adesso: "Sei un perito e...."... ho 70 anni, 1.000 euro di pensione e la ciofeca mi è costata 17 euro: mi sta bene così. Stop.

Che poi si possa pontificare urbi et orbi che un apparecchio non conosciuto (da chi declama) sia sicuramente ed invariabilmente una porcheria, non lo capisco. Tutto sommato non lo ho comprato in un bazar cinese ma da uno dei più forniti elettricisti della città (non il migliore, ma il sabato pomeriggio era l' unico aperto).

 

Alla fin fine in un magneto termico diggerenziale non c' è elettronica spaziale che richiede tecnologia Nasa...

 

Edited by phil2000
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hfdax
1 ora fa, phil2000 ha scritto:

e loro hanno garantito che nel contatore c' era il differenziale (oltre al magneto termico).

personalmente non ho mai visto in Italia un contatore dotato di differenziale. Li ho visti in Francia ma è roba di tutt'altro genere. Niente a che vedere con i nostri.

 

1 ora fa, phil2000 ha scritto:

la ciofeca mi è costata 17 euro: mi sta bene così. Stop.

Se sta bene a te figurati a noi..

 

1 ora fa, phil2000 ha scritto:

Che poi si possa pontificare urbi et orbi che un apparecchio non conosciuto (da chi declama) sia sicuramente ed invariabilmente una porcheria, non lo capisco.

Nessuno quì vuole pontificare, ci limitiamo a rispondere alle domande fatte sulla base di quello che sappiamo per esperienza. Secondo la mia un magnetotermico differenziale di qualità decente semplicemente non può costare 17€. Io pago all'ingrosso 14€ i magnetotermici puri.  Questo è quello che so, non che credo.

 

1 ora fa, phil2000 ha scritto:

Tutto sommato non lo ho comprato in un bazar cinese ma da uno dei più forniti elettricisti della città

Che significa? Io ho comprato un treno di gomme da uno dei migliori (o considerato tale) gommisti della mia città e si sono ovalizzate tutte e quattro nel giro di un mese.

 

1 ora fa, phil2000 ha scritto:

Alla fin fine in un magneto termico diggerenziale non c' è elettronica spaziale che richiede tecnologia Nasa...

e infatti costa decine di €, non milioni di $.

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max.bocca

Un magnetotermico differenziale 2poli protetti con potere e interruzione da 6KA tipo A non costa 18€ m molto probabilmente un Siemens a 2 moduli costa 81€.

Potevi barattarlo con il sezionatore con fusibile vintage (anni 50/60)....

 

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FabrizioR
Il 21/2/2021 alle 22:34 , phil2000 ha scritto:

per cui se voglio sapere quale è la fase devo comprare un cercafase

Secondo me è la soluzione migliore. Il colore dei fili lascia il tempo che trova. Io non sono un elettricista ma sono certo che la prima regola che viene insegnata al tecnico è quella di individuare quali sono i cavi di fase usando uno strumento. 

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Microchip1967
10 ore fa, phil2000 ha scritto:

Alla fin fine in un magneto termico diggerenziale non c' è elettronica spaziale che richiede tecnologia Nasa...

Su un tipo AC come quello installato no di certo.

Salvo poi trovarti un apparecchio elettronico con una dispersione solo su una semionda (e che potrebbe non essere rilevata dal differenziale) o peggio ancora una dispersione in corrente continua che te lo desensibilizza completamente

Non per niente in altri paesi il tipo AC è stato vietato.

 

Ringrazio hfdax per il chiarimento che ha fatto al posto mio e concordo in pieno con Ivano su quanto scritto

p.s.Speriamo che phil2000 non sia in una zona  alimentata in bifase......

 

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phil2000
Il 23/2/2021 alle 10:51 , Microchip1967 ha scritto:

p.s.Speriamo che phil2000 non sia in una zona  alimentata in bifase......

 

Trifase 380 distribuita tra fase e neutro. Spero che almeno questa gli installatori me la abbiano detta giusta.  😏

Controllato col cercafase... ho azzeccato il 50% di possibilità giusto. Per ora lascio così: tutto sommato per quanto ciaraffo possa essere il differenziale mi piace pensare che l' impianto sia comunqua un pochino più protetto rispetto al precedente semplicissimo interruttore bipolare Bticino con due fusibili di metallo.

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