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Aprire un laboratorio di assistenza Computer/Televisori


trimi
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Salve a tutti

 

 Può darsi sono un po' outdated e forse qualcuno riderà della mia domanda e vi capisco. 

La mia domanda è: Vale ancora aprire un laboratorio di assistenza computer e televisori?

Ci sono richieste speciali (per legge) in qualità di formazione professionale per l'attività in questione? (tipo: certificati)

Mi interessa molto il vostro parere.

Vi ringrazio  in anticipo per il vostro tempo.

 

Bledar

 

 

Edited by Maurizio Colombi
Unificata la formattazione del testo.
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Livio Orsini
9 ore fa, trimi ha scritto:

Vale ancora aprire un laboratorio di assistenza computer e televisori?

 

Nel mio paese,poco più di 7 mila abitanti, ci sono 2 laboratori che riparano PC ed anche smarphone.

So per certo che uno ha molto lavoro, è aperto da una decina d'anni, ha molto lavoro e pratica prezzi onestissimi. Forse non diventerà ricco ma sembra campare agevolmente.

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A parer mio, il grosso problema di oggigiorno per fare assistenza è il reperimento dei materiali (manuali di servizio, schemi, componenti speciali) che sono dedicati quasi solamente ai centri assistenza autorizzati dalle case.

Io ho lavorato in un laboratorio di tal tipo per qualche anno tra fine '80 e primi '90, e già nella seconda parte risultavano difficili le riparazioni.

Ovvio che con tempo e pazienza ci si può arrivare lo stesso, ma sai che conto verrebbe fuori per il cliente?

Io ogni tanto mi balocco a riparare roba per parentame, e se dovessi fare un conto per il tempo alle tariffe attuali, nessuno riparerebbe nulla. Certo che è un peccato, poiché io odio buttare via la roba...

Anche per i PC più o meno è lo stesso: guasto scheda madre? La si cambia tutta, costa meno e ci vuole poco...

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Simone Baldini

Io lo eviterei, un conoscente si è dovuto reinventare perchè ormai la sua attività (riparazione TV ecc..) non gli dava piu' nessun entroito. Ha messo in affitto i locali che erano suoi e ora fa' tutt'altro pur avendo la P.IVA aperta.

Ormai siamo in un mondo di consumismo, ogni 2 anni il cellulare lo si cambia (parlo della massa delle persone), quindi se si guasta nei 2 anni è in garanzia e anche qui da quanto ne so lo cambiano nella maggior parte dei casi.

Parlando di riparazioni, qualche mese fa' ho revisionato una pompa del vuoto dei clima, piu' per sfizio che per necessità infatti ne avevo presa un'altra a 160 euro. Bene, cambiato vacuometro 25 euro, cambiato olio, 10 euro, riparato spioncino olio che perdeva, pulito tutto dentro e rimontato ci ho impiegato 2 ore. Bene funzionava alla grande, peccato che è andata per un mese poi ha iniziato a farmi saltare il differenziale! Ora l'ho accantonata e basta, francamente per 160 euro una pompa nuova, piu' efficiente della mia vecchia 15 anni, solo il tempo che ho speso per revisionare quella vecchia, capite che non ha senso.

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Vi ringrazio per le risposte..
La mia domanda era anche in merito al fatto che se io oggi decido di aprire un attività di questo genere, servono certificazioni che attestano le mie capacita per aprire tale attivita??

Gia faccio questo lavoro da tanti anni ormai pero non in Italia.

 

Grazie di nuovo per le risposte

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Simone Baldini

Sul sito della campera di commercio della tua zona troverai sicuramente cosa si richiede per la tipologia di attività. Non essendo un'attività d'installazione non credo che ci siano requisiti particolari da dimostrare ma sicuramente qualcuno dle mestioere qui ti puo' delucidare meglio.

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una volta che hai aperto partita iva sei apposto, naturalmente se vuoi far capire ai clienti che ne sai qualcosa al limite appendi al muro il tuo diploma o quello che hai che attesti cosa hai studiato almeno, poi se vuoi campare veramente devi chiamare una marca tipo phillips o altro e chiedere se gli serve un centro assistenza nella tua zona, se acetano, un pò di lavoro dovrebbe essere garantito, almeno una volta era così tutti i riparatori avevano almeno una marca come riferimento di assistenza , ora comunque la vedo durissima aprire, negli ultimi anni io ho assistito a centinaia di chiusure di laboratori riparazioni proprio per i motivi che già ti hanno detto, però se hai iniziativa e hai voglia è giusto che provi, attento agli investimenti.

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max.riservo

Lascia perdere i TV ...

Se proprio vuoi tentare, tenta con i PC (ma solo quelli con S.O. Windows) perché chi usa Linux si arrangia e chi usa Mac non si affida al primo che passa.

Ingegnati su come fare upgrade di RAM, SSD/NMVe, recupero dati, ripristino del S.O. insomma tutto quello che può migliorare le prestazione del PC allungandone la vita operativa.

La riparazione della mainboard lasciala stare : rischi di perdere la vista, il tempo e di dover avere degli 'attrezzi' troppo onerosi da gestire per lo (scarso) ritorno economico che potresti ottenere.

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Livio Orsini
9 ore fa, max.riservo ha scritto:

Ingegnati su come fare upgrade di RAM, SSD/NMVe, recupero dati, ripristino del S.O. insomma tutto quello che può migliorare le prestazione del PC allungandone la vita operativa.

 

Concordo.

E proprio la filosofia del laboratorio descritto nel mio primo post. Se poi ci aggiungi un po' di consulenza Hw e Sw a piccole aziende della zona, le cose possono andare decentemente.

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Il 12/7/2021 alle 21:16 , max.riservo ha scritto:

Ingegnati su come fare upgrade di RAM, SSD/NMVe, recupero dati, ripristino del S.O. insomma tutto quello che può migliorare le prestazione del PC allungandone la vita operativa.

concordo anch'io ma non puoi mica fare esperimenti sui clienti , bisogna averlo questo bagaglio di esperienza mica inventarselo, e non lo acquisisci in poco tempo.

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max.riservo
10 ore fa, rfabri ha scritto:

concordo anch'io ma non puoi mica fare esperimenti sui clienti , bisogna averlo questo bagaglio di esperienza mica inventarselo, e non lo acquisisci in poco tempo.

Per fortuna aggiungo ... se l'esperienza (oltre allo studio) si potesse ottenere in tempo 'zero' allora non servirebbe rivolgersi all'esperto !

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Veramente ciò che si consiglia qui è di fare un altro mestiere, non piu l'elettronico ma l'informatico, allora non è una risposta completa mi sembra, c'è molta differenza tra i due, e veramente ci sono molti corsi professionali a pagamento che danno le basi necessarie per questi rami dell'assistenza informatica, invece io pensavo questo, se è vero che un pc portatile parte dai 300 euro, eccetto netbook, una riparazione sui 100 di manodopera e poco piu di ricambi mi sembra del tutto accettabile, forse si può chiedere fino a 200, poi ci sono quelli piu costosi, per quanto riguarda i server non penso si guastino facilmente e in piu chi ha un server guasto in genere non ha tempo di aspettare ricerca guasti su schede ma deve rimpiazzare l'intera unità forse, tanti anni fa presso un ditta dove ho svolto lavori si era guastato uno switch gestito da 5000 euro, i craponi dei responsabili non ci pensarono nemmeno a farlo riparare, penso che preferiscano spendere in assicurazioni che altro. Quindi in definitiva, forse si può mantenere il lavoro di riparatore se ci si specializza sui dispositivi portatili e si affianca attività informatica, ma oggi con i portatili occorre un'età un po' giovane per via della vista e altri fattori fisici mi sa..

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Di nuovo grazie per le vostre risposte. Mi danno un quadro piu completo.

 

Per quanto riguarda la parte profesionale non ho problemi sia nel elettronica sia nel informatica. Come ho scritto sopra gia facio tutti a due da molti anni ormai pero non in Italia.

 

  • Nel campo del informatica poso riparare/modificare/programare/upgrade ogni tipo di computer WIndows or Mac Os based, ripristino Bios corrotto, reballing oppure sostituzione del GPU se conviene. Poso creare e configurare  network per picole/medie aziende.

Qui dove vivo e lavoro non ho problemi economici, il lavoro va bene pero sicome i miei figli sono ancora piccoli stavo pensando un futuro migliore per loro. Parlo la lingua e per forza il primo paese che mi e venuto in mente e l'Italia.

Cosa ne pensate? Leggendo la descrizione fatta c'è la poso fare in Italia?

 

 

 

 

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5 minuti fa, trimi ha scritto:

stavo pensando un futuro migliore per loro

Non di certo nella riparazione di apparecchi di consumo... (che fanno sempre più pena)

Io ho fatto riparazioni Tv-Video, prima come hobbista, poi come dipendente, poi come artigiano itinerante, (senza sede propria, ma come tecnico puro, a disposizione di vari laboratori) poi è finito tutto, e i miei colleghi hanno quasi tutti chiuso.

Già 20 anni fa recuperavo e trasferivo pezzi di ricambio da un apparecchio all'altro, avendo a disposizione enormi magazzini di "rottami" dei vari laboratori per cui lavoravo, abbattendo il costo finale della riparazione, pur con una garanzia al cliente sul lavoro fatto, ma erano altri tempi, e gli apparecchi dello stesso tipo erano comuni.

Oggi non ho idea di come si possa far rendere redditizio un lavoro di riparazione aprendo un negozio nuovo, con le spese fisse che comporta.

 

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Dipende dal bacino di utenza, dal costo dell'affitto dei locali. Poi come già detto da altri ci sono i grossi centri di riparazione che hanno contratti con le varie catene di informatica a prezzi stracciati.

Io l'ho fatto fino a 3 anni fa per 10 anni ..non ne è valsa la pena.

Dando per scontato di avere in tempo zero tutti i ricambi e gli schemi necessari.

I clienti vogliono l'apparecchio riparato prima di portartelo a gratis.

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carlovittorio
Il 16/7/2021 alle 10:37 , trimi ha scritto:

Qui dove vivo e lavoro non ho problemi economici, il lavoro va bene pero sicome i miei figli sono ancora piccoli stavo pensando un futuro migliore per loro. Parlo la lingua e per forza il primo paese che mi e venuto in mente e l'Italia.

Cosa ne pensate? Leggendo la descrizione fatta c'è la poso fare in Italia?

Non capisco il perchè se è come dici vuoi ricominciare da capo in Italia dove il lavoro è scarso e i problemi sono infiniti.

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max.riservo
19 minuti fa, carlovittorio ha scritto:

Non capisco il perchè se è come dici vuoi ricominciare da capo in Italia dove il lavoro è scarso e i problemi sono infiniti.

Probabilmente perché chi è nato (e ha vissuto/vive) in paesi dove l' Italia è considerata un paese con migliori prospettive lavorative e di vita, semplicemente ambisce ad un futuro migliore (per se e per la famiglia) rispetto a quanto offerto nel suo paese ... Aggiungi che magari la conoscenza dalla lingua aiuta anche nella scelta e sebbene noi italiani siamo convinti (o ci hanno convinti) di essere scarsi rispetto ad altri paesi questo, oltre a non corrispondere alla realtà (certamente pur avendo parecchie inefficienze), non impedisce fortunatamente a diverse persone di ritenere che nel nostro paese ci possano essere le condizioni per elevare il proprio stile di vita (ps. non mi riferisco a migrazioni incontrollate ma mi riferisco espressamente al fatto che in Italia si possa sperare di avere una qualità della vita migliore rispetto al proprio paese di origine)

Ne più ne meno come in Italia si tende a vedere migliori prospettive lavorative e di vita in altri paesi (Germania, Inghilterra, USA ...)

Alla fine è una questione di punti di vista (o punti di partenza).

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max.riservo
9 ore fa, drn5 ha scritto:

Dipende dal bacino di utenza, dal costo dell'affitto dei locali. Poi come già detto da altri ci sono i grossi centri di riparazione che hanno contratti con le varie catene di informatica a prezzi stracciati.

Io l'ho fatto fino a 3 anni fa per 10 anni ..non ne è valsa la pena.

Dando per scontato di avere in tempo zero tutti i ricambi e gli schemi necessari.

I clienti vogliono l'apparecchio riparato prima di portartelo a gratis.

Questo è un altro punto : non tutti i clienti pretendono il tempo e il costo zero, esistono anche i clienti che sanno riconoscere il lavoro altrui, è una questione di selezione ma anche di scelta della tipologia di attività che si vuole svolgere.

Anche per questo io ritengo che sia più importante offrire servizi che vanno oltre la riparazione (che poi spesso si concretizzi in un togli/metti una scheda).

Se vai a casa di qualcuno a riparare un elettrodomestico (frigo/lavatrice ...) l'utente, salvo casi estremi, è in grado di togliere il contenuto dall'elettrodomestico e quindi si concentra solo ed esclusivamente sul 'ferro' da riparare, prova invece ad immaginare la disperazione di chi non riesce più ad accedere all'HDD/SSD con le foto, la musica, i documenti personali/lavorativi (che spesso hanno un valore ben superiore rispetto al 'ferro') ...

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Quote

 e sebbene noi italiani siamo convinti (o ci hanno convinti) di essere scarsi rispetto ad altri paesi

 

max.riservo, i commenti fatti da voi sono molto realistici.

 

Come la vedo io:

A volte per capire meglio devi vedere il mondo dall alto(da lontano). Non ho la possibilità di vedere dall'alto pero posso vederlo di fianco che e piu o meno la stesa cosa (da lontano). L'Italia è fantastica e con gente meravigliose pero negli ultimi 10-15 anni alcuna gente sta perdendo la fiducia in se steso. E qua inizia l'effeto piramide. Purtroppo la parte sana si sta influenzando da quest'ultimi. La gente deve trovare il modo a ricredere in se steso. Tutti cadiamo almeno una volta pero questo non si deve vedere come fallimento invece come un passo verso il succeso. Non si deve stare li a piangere per gli errori fati. Gli errori devono servirci per migliararci a fare meglio. Si parla tanto degli altri e diamo la colpa a loro pero non parliamo quasi mai a noi stesi. Speso si dimentica chi siamo. Tutto questo vale per ogni nazione o nazionalita.

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Per quanto riguarda il business in generale.

 

Una impresa si deve sempre migliorare, puo andare bene al inizio e questo perche e stata costruita con business/customer mentality del momento pero questo cambia nell futuro. Una impresa deve andare bene oggi e al lo steso tempo deve prepararsi per il domani. Chi vede corto non andrà lontano.

 

Un esempio reale

Parlando con un amico mio che lavora in Italia mi raccontava come perdevano tempo inutilmente nella lora azienda. Insieme a lui abbiamo creato gratis un sistema molto semplice (computer e un schermo da 55'' Excel e Powerpoint) di notifica che l'azienda poteva risparmiare fatica e almeno un ora al giorno. Gliel'ha proposto al proprietario e stranamente non lo ha accettato con la risposta "Non ci serve, andiamo bene cosi"

 

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per me, ti dico che la cultura del riuso / recupero in Italia è molto scarsa, e questo mi sembra anche pilotato dal marketing che fa solo guai, la gente non sa riconoscere al punto giusto la bontà di un prodotto, appena si guasta qualcosa va subito al ipermercatone e paragonano con il nuovo abbagliati dal prezzo buono fanno stime sbagliate sulla riparazione, ci si mette poi la politica dei produttori che pur di invogliare a comprare il nuovo abbassano costi e qualità. È piu semplice che dover gestire un assistenza su prodotti sempre piu spinti tecnologicamente. Il rischio è che la filiera del riciclo materiali non stia piu al passo col consumo. Molte ditte soprattutto Cinesi sono interessate solo al profitto, ocorre una visione piu' a lungo termine e qui devono giocare un ruolo per forza i governi penso... per adesso si parla molto ma si fa poco... Ciao..

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  • 1 year later...

Buonasera, dico la mia in merito anche se è passato 1 anno.

 

Se chi intende avviare l'attività ha già a disposizione un locale, ad esempio il garage della propria abitazione, potrebbe cominciare la sua attività in nero e col tempo vedere se riesce a diventare riferimento per privati o negozi. Se intendi andare in affitto senza avere consapevolezza di saper fare bene il tuo lavoro lascia perdere.

 

Per il settore riparazione elettronico il mercato esiste certamente. Tutto dipende a chi si rivolge e quanto sei bravo nel fare questo lavoro.

Nel mio paese di meno di 10K abitanti ci sono alcuni che dicono di essere riparatori, ma fanno per lo più assistenza di primo grado, ovvero sulla parte software dei cellulari o dei pc. In particolare fanno solo ripristino del telefono o formattazione sistema operativo. Questi lavori impegnano già del tempo per farli.

 

c'è un signore che da circa 35 anni che ripara tutti gli elettrodometisci in nero. E' partito da giovanissimo nel riparare gli autoradio delle auto negli anni 80-90. Poi si è specializzato nelle tv tubo catodico e ora nelle tv "piatte" le sue riparazioni consistono nel trovare una scheda di sostituzione per una tv che ha un guasto sulla scheda madre ad esempio, o sostituire la retroilluminazione led. Campa dignitosamente e sostenta anche una famiglia di 4 persone oltre lui;

c'è poi chi ha sulla quarantina e ha un laboratorio di riparazione cellulari e consolle e opera sull'hardware principalmente e lavora SOLO per negozi e centri di assistenza di primo livello. Ha attrezzature di svariate migliaia di euro come ad esempio la macchina che ha un laser che rimuove bruciando gradualmente la pellicola presente nelle backcover degli smartphone con il vetro posteriore, che costa sui 4K euro.

Sugli smartphone gli schemi ci sono, ma bisogna che tu sia bravo a capire il guasto da cosa dipende senza far ulteriori danni. Ripara telefoni che costano svariate migliaia di euro e non è da tutti farlo perchè se danneggi le piste delle schede madri mentre dissaldi degli smd potresti non riuscire più a riparare il telefono.

Io per esempio non sopporto chi nelle piccole realtà si pavoneggia di riparare telefoni e invece lo portano a riparare da altri facendosi pagare come lavoro fatto da loro. "Tu" sei all'oscuro di tutto ciò e non lo saprai quasi mai. Spesso sono proprio chi fà vendita sulla telefonia e dice di fare assistenza sulla parte hardware. Sostituire un display, un flat, una scheda di alimentazione è un lavoro che possono farlo in molti, ma sostituire una porta micro usb saldata, cambiare una memoria, un processore è tutt'altro. Considera che gli smartphone attuali hanno anche schede madri doppio strato saldato. Insomma un lavoro che fai soltanto se sei bravo.

 

Se vuoi intraprendere questa attività devi in qualche modo fare esperienza e formazione prima di andare in proprio e aprirti una attività con partita iva. Sennò le spese ti stanno sul collo. Come spese iniziali senza considerare i costi di formazione, ci sono almeno 10-15K di attrezzature che devi per forza sostenere se vuoi essere competitivo e riparare ciò che gli altri non riparano.

 

In bocca al lupo e se cominci faccelo sapere. Sono curioso di vederlo il tuo laboratorio allestito. 😁

Edited by mcgaiver
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max.riservo
26 minuti fa, mcgaiver ha scritto:

Buonasera, dico la mia in merito anche se è passato 1 anno.

Penso che il tuo intervento possa essere considerato non conforme al regolamento (accodamento oppure riesumazione di un argomento datato), vedranno i moderatori

 

28 minuti fa, mcgaiver ha scritto:

Se chi intende avviare l'attività ha già a disposizione un locale, ad esempio il garage della propria abitazione, potrebbe cominciare la sua attività in nero ...

 

Meglio che questi consigli li elargisci al bar tra amici.

 

30 minuti fa, mcgaiver ha scritto:

...c'è un signore che da circa 35 anni che ripara tutti gli elettrodometisci in nero. E' partito da giovanissimo nel riparare gli autoradio delle auto negli anni 80-90. Poi si è specializzato nelle tv tubo catodico e ora nelle tv "piatte" le sue riparazioni consistono nel trovare una scheda di sostituzione per una tv che ha un guasto sulla scheda madre ad esempio, o sostituire la retroilluminazione led. Campa dignitosamente e sostenta anche una famiglia di 4 persone oltre lui;

Tipico esempio di persona 'furba' che probabilmente è nullatenente, disoccupato e percettore di reddito ... e che quando andrà in pensione (perché ci andrà) si lamenterà che con la pensione non campa !

Certamente non è un delinquente ma in un senso più generale ruba ... alla comunità.

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A me sembra fuori luogo il tuo intervento...l'argomento è tutt'altro che datato e si riferisce ad un tema attualissimo.

 

Puoi dire quello che vuoi, ma l'Italia è un paese fallito poichè le attività non aprono e quelle aperte tendono a voler chiudere a causa delle spese esorbitanti da sostenere. Ho un amico che è sparito dall'Italia per questo motivo e vive in Germania da un decennio, ambiente diverso poichè la burocrazia ti permette di iniziare un'attività senza fare un mutuo iniziale. In italia invece?

 

Non sò se percepisce il reddito questa persona, ma certamente le forze dell'ordine lo conoscono e non credo che l'avrebbero lasciato libero di operare senza problemi.... E comunque 35 anni fà quando ha cominciato non c'era il reddito. Ruba certo alla comunità, ma mi dispiace dirlo io non amo lo stato italiano perchè mi impedisce di lavorare senza essere sfruttato da esso stesso. Bisognerebbe supertassare (cosa che sento parlare solo ora che c'è la guerra) le rendite finanziarie a 5-6 cifre e più, ottimizzare le grosse spese nel settore pubblico dove c'è moltissimo spreco di denaro...inoltre se devo pensare che se io debbo pagare minimo 10k euro di spese per avere una srl, io dico ciaone caro demagogista.

 

Il mio intervento non è volto a favorire chi lavora in nero da 35 anni (era solo per descrivere UNA delle attività di riparatore come si è evoluta nel tempo sotto il profilo professionale), ma quello di capire a chi inizia l'attività se è la sua strada, se è opportuno variare qualcosa o interromperla. E questo senza aver speso 50k euro  tra affitti e smadonnamenti vari. Anche perchè sui vari centri assistenza è l'unico che è rimasto in nero. Il tipo sui quarantanni opera con partita IVA da quando ha deciso di mettersi in proprio e non certamente appena si è appassionato a riparare telefoni e consolle.

 

In Italia l'attivo circolante lo fa il gettito fiscale che è assurdo, e le aziende che si fanno il cu*o per mantenere questo paese.  Se chiudono le aziende tu pagherai sempre più tasse finchè muori. In Italia non c'è una politica sostenibile dell'ottimizzazione dei costi e dell'eliminazione delle spese superflue. Ma non voglio entrare troppo nell'argomento perchè uscirei ancor più off topic più di quanto sono già andato.

 

Se vuoi apriamo una discussione nella sezione bar e affrontiamo l'argomento...

Edited by mcgaiver
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