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paolo955

Chi Può Dichiarare La Conformità ? - impresa o ingegnere ?

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paolo955

Salve a tutti e un ringraziamento a chi vorrà chiarire il punto:

Ho un appartamento che mi sono ristrutturato io tre anni fa.

L'impianto elettrico l'ho fatto io seguendo tutte le norme:

--dal salvavita (con magnetot. prese e luci),

--alla messa a terra,

--all'ultimo interruttore (dorsale 3*6 mmq con scatola ogni camera; dalla scatola corrugato per ogni presa 3*2,5 mmq; dalla scatola corrugato per ogni interruttore luce 3*1.5 mmq) .

Purtroppo adesso ho l'esigenza del certificato di agibilità o abitabilità e mi serve la certificazione.

Devo chiederla ad una impresa o può firmarla anche un ingegnere iscritto all'albo e pubblico dipendente (mio fratello)?

Edited by paolo955
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Livio Orsini

Un ingegnere, o un perito, può firmare il progetto, qualora fosse necessario.

La dichiarazione di conformità o di rispondenza devono essere rilasciate dall'installatore che ha eseguito materialmente l'impianto.

Se fai una ricerca nella sezione impianti elettrici troverai parecchie discussioni in cui il problema DiCo e DiRi sono stati affrontati.

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Carlo Albinoni

Be', la dichiarazione di rispondenza è stata fatto apposta perchè possa essere rilascata anche da chi non ha eseguito l'impianto.

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Livio Orsini
Be', la dichiarazione di rispondenza è stata fatto apposta perchè possa essere rilascata anche da chi non ha eseguito l'impianto.

Cioè stai dicendo che non è necessario essere installatori iscritti alla CCIA per rilasciare la DiRi?

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Volutamente Anonimo

Art 7 comma 6 dm 37/08

6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformità prevista dal presente articolo,

salvo quanto previsto all'articolo 15, non sia stata prodotta o non sia più

reperibile, tale atto è sostituito - per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in

vigore del presente decreto - da una dichiarazione di rispondenza, resa da un

professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze

tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel

settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale

responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti

non ricadenti nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2, da un

soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di

un'impresa abilitata di cui all'articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui

si riferisce la dichiarazione.

In sintesi.

Per gli impianti messi in servizio PRIMA del 27 marzo 2008, se non c'e' la dichiarazione di conformità:

a) nel caso di impianti sottoposti ad obbligo di progettazione serve la di.ri (dichiarazione di rispondenza) redatta da un professionista.

B) nel caso di impianti NON sottoposti ad obbligo di progettazione la di.ri puo' essere redatta da una "impresa" (in realtà da un resp. tecnico).

DOpo il 27 marzo 2008, niente da fare, serve la dichiarazione di conformità

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Volutamente Anonimo
o può firmarla anche un ingegnere iscritto all'albo e pubblico dipendente (mio fratello)?

Si se rientra nell'ambito di:

professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze

tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel

settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione,

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Livio Orsini

Non sapevo che la DiRi può essere rilasciata anche da chi non è installatore.

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Volutamente Anonimo
Non sapevo che la DiRi può essere rilasciata anche da chi non è installatore.

Si la diri e' nata proprio per quello, ovvero e' una sanatoria per i "vecchi" impianti.

Mentre la DICO e' il documento "normale".

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paolo955
Purtroppo adesso ho l'esigenza del certificato di agibilità o abitabilità e mi serve la certificazione.
Devo chiederla ad una impresa o può firmarla anche un ingegnere iscritto all'albo e pubblico dipendente

Purtroppo l'impianto l'ho fatto io con ristrutturazione avvenuta dopo luglio 2008 per cui mi serve Dichiarazione di Conformità e non Dichiarazione di Rispondenza.

Devo per forza rivolgermi ad una impresa per controllare tutto l'impianto in modo che possa certificarlo?

Se così fosse, avete idea dei costi?

Grazie

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unattimoesonosubitodalei

Sono tentato di diri :lol: :lol: :lol:

che le Di.Ri.

le hanno inventate in ottemperanza alla radicata tradizione italica "fatta la legge trovato l'inganno"

Chissà quanti impianti "risalenti" a prima della 37/08 :unsure: da "Dirizzare" saltano sempre fuori!

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Livio Orsini
Chissà quanti impianti "risalenti" a prima della 37/08..

Se la dichiarazione di rispondenza è stata rilasciata seriamente, e se il professionista che la rilascia è serio e competente non può essere altrimenti, non c'è nulla da "Dirizzare". Serve unicamente che l'impianto risponde a quanto prescrive la regola dell'arte.

Personalmente ritengo molto più probante una dichairazione di rispondenza rilasciata du un serio e competente professionista, piuttosto che una dichiarazione di conformaità rilasciata da un installatore che, viste le modalità vigenti per ottenere la qualifica, non dà nessuna certezza sulle effettive competenze.

Purtroppo siamo alle solite. E' la modalità di attribuzione delle qualifiche professionali che inficia il tutto.

Non che l'iscrizione agli albi e collegi sia perfetta, però un minimo di verifica in più delle reali capacità professionali viene fatta.

Edited by Livio Orsini
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paolo955

Per favore, torniamo al punto:

Purtroppo l'impianto l'ho fatto io
ristrutturazione avvenuta dopo luglio 2008 per cui mi serve Dichiarazione di Conformità e non Dichiarazione di Rispondenza.

Devo per forza rivolgermi ad una impresa per controllare tutto l'impianto in modo che possa certificarlo?

Se così fosse, avete idea dei costi?

Grazie

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Volutamente Anonimo
Per favore, torniamo al punto:

Il punto e' molto semplice:

Fatto salvo metodi "fatta la legge trovato l'inganno" non puoi avere una diri.

Quindi ti serve la dico.

La dico te la puo' fare solo un installatore.

A parte questo periodo di crisi, dubito che trovi un installatore che di fa una DICO proforma.

Per il semplice fatto che lui dovrebbe dichiarare di aver costruito un nuovo impianto, e in questo caso il problema non e' tecnico ma fiscale.

Ovvero dichiara di aver costruito un nuovo impianto, e se passa la finanza e fa un controllo gli chiede: e la fattura? e quanto avresti fatturato per questo nuovo impianto? ecc ecc.

In partica . . non c'e' quasi soluzione.

Vedi se trovi un installatore dalle tue parti e vedi come potete risolvere il problema.

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Livio Orsini
In partica . . non c'e' quasi soluzione.

Quel qausi ammette una soluzione.

Ho un appartamento che mi sono ristrutturato io tre anni fa.

Dipende da come è stata fatta la ristruttoruzione.

Potrebbe essere possiible farla risalire a qaulche mese prima.

La DiCo ha praticamente solo fini fiscali, tecnicamente garantisce poco.

Se il lavoro è stato effettuato in proprio non c'è stata evasione fiscale, non sitratta di lavoro nero.

Se il lavoro è stato eseguito a regola d'arte è sommamente ingiusto vessare il cittadino con inutili adempimenti burocratrici.

Meglio avere una casa con impianto a regola d'arte effettuato senza evasioni fiscali, oppure un impianto burocraticamente in regola ma....?

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paolo955
Dipende da come è stata fatta la ristrutturazione.

Potrebbe essere possiible farla risalire a qaulche mese prima.

La DiCo ha praticamente solo fini fiscali, tecnicamente garantisce poco.

Se il lavoro è stato effettuato in proprio non c'è stata evasione fiscale, non sitratta di lavoro nero.

Se il lavoro è stato eseguito a regola d'arte è sommamente ingiusto vessare il cittadino con inutili adempimenti burocratrici.

Meglio avere una casa con impianto a regola d'arte effettuato senza evasioni fiscali, oppure un impianto burocraticamente in regola ma....?

Garantisco che il tutto è fatto a regola d'arte da me, senza risparmio. Non ha nulla da invidiare ad un impianto fatto da un elettricista, è semplicemente fatto bene (qualche caratteristica è scritta nel primo post).

L'unica soluzione mi sembra quella di pagare, quanto ?, un'impresa per rifarmi l'impianto o per controllarlo e certificarne la conformità.

Lo trovo vessatorio.

Edited by paolo955
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unattimoesonosubitodalei

Ofelè fa il tò mestè :)

dicono dalle mie parti,

a volte i soldi che sembrano risparmiati, va a finire che poi si spendono lo stesso.

L'unica soluzione è trovare qualcuno che ti firmi una Di.co. tarocca. Altre vie non ce ne sono.

Non ti preoccupare che lo trovi.

Con la crisi che c'è ci sono installatori che firmerebbero di tutto :o.

Prima della 37/08 venivano regolarizzati tanti impianti così. quindi adesso sicuramente non cambia molto.

L'importante che chi firma si accerti dell'esecuzione a regola d'arte dell'impianto, poi la responsabilità diventa sua e son ....suoi. :lol:

Per il controllo del fatturato... anche quello è un rischio compreso nel prezzo.

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Benny Pascucci
Purtroppo l'impianto l'ho fatto io con ristrutturazione avvenuta dopo luglio 2008 per cui mi serve Dichiarazione di Conformità e non Dichiarazione di Rispondenza.
Dalle mie parti direbbero: "E' proprio sicuro che fosse Luglio 2008, non e' che si sbaglia con Marzo 2008?.... :rolleyes:
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Volutamente Anonimo
Quel qausi ammette una soluzione.

emm

Dalle mie parti direbbero: "E' proprio sicuro che fosse Luglio 2008, non e' che si sbaglia con Marzo 2008?..

:superlol:

non lo volevo dire. .

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del_user_56966

A proposito d'impianti e certificazioni lo sapete che adesso in caso di nuovi Impianti e rifacimenti totali serve anche un altra certificazione...

si ma certo sicuramente lo sapevate già!... :lol:

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Livio Orsini

Aleandro invece di fare indovinelli, se hai dati certi riportali.

Lo trovo vessatorio.

Certo che è vessatorio ed ingiusto. :angry:

Hai la fortuna di avere un fratello che può firmarti una Di.Ri., pittosto dalli a lui quei soldi, almeno rimangono in famiglia. :)

Questo non è un caso di furbizia all'italiana, ma un classico caso di legittima difesa!

Edited by Livio Orsini
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Volutamente Anonimo

Premesso che non sono un installatore di impianti, ma perche' Livio trovi "vessatorio" il fatto che una legge impone una dichiarazione di conformità di un impianto? e quindi giocoforza impone che lo realizzi una impresa costruttrice "regolare" ?

Che poi la 46/90 prima e il dm 37/08 poi, siano stati piu' o meno efficaci e' un altro paio di maniche.

Lo spirito della 46/90 e 37/08 dovrebbe essere quello di professionalizzare le ditte e in parte incidere sul "nero", o no?

Poi, come ogni legge, nelle pieghe della stessa si trovano delle scappatoie "all'italiana", Benny la "dritta" l'ha data.

Pero', cosi come si biaisma chi cerca sw piratati, o di scopiazzare le norme, a mio modesto parere si dovrebbe fare lo stesso con chi vuole aggirare il dm 37/08.

In fondo un impianto elettrico puo' essere pericoloso anche per altri rispetto a chi li costruisce.

Ad es. familiari, eventuali condomini, eventuali inquilini, eventuali secondi proprietari (quando il bene viene trasferito) ecc ecc.

Nessuna polemica eh IMHO.

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unattimoesonosubitodalei

Le novità sugli impianti civili di cui si parla,

sono quelle che prevedono dal 1 settembe 2011

3 livelli minimi di dotazione negli impianti

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Livio Orsini
Premesso che non sono un installatore di impianti, ma perche' Livio trovi "vessatorio" il fatto che una legge impone una dichiarazione di conformità di un impianto?

Trovo vessatoria questa legge perchè non ha lo scopo di salvaguardare sicurezza e qualità; il vero scopo, mai esplicitamente dichiarato, è un tentativo inutile di controllo fiscale. Se si volesse veramente combattere l'evasione basterebbero controlli incrociati seri sull'acquisto dei materiali p.e..

Per un'azienda produttrice e per i grossisti è molto più difficile e rischioso, perchè più facilemnte controllabile, vendere "in nero" i materiali.

Se c'è una dichairazione di un professionista abilitato che garantisce che l'impianto è stato eseguito a regola d'arte il cittadino è molto più garantito dal punto di vista della qualità e della sicurezza.

Qui poi siamo all'assurdo. Una persona come me avrebbe titolo per firmare un progetto ma non per eseguire una modifica al suo impainto elettrico!

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del_user_56966
Le novità sugli impianti civili di cui si parla,

sono quelle che prevedono dal 1 settembe 2011

3 livelli minimi di dotazione negli impianti

Fuochino... :lol:

Quella poi è un estensione della 64/8 ovvero una norma, io sto parlando di una nuova certificazione non facoltativa!... :)

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del_user_56966
Aleandro invece di fare indovinelli, se hai dati certi riportali.

Certo che lo farò ma essendo un argomento molto esteso oltre a richiedere una sua apposita discussione ne farà

aprire molte altre quindi è più un argomento da Settembre... cosi avremo attiva anche la variante alla 68/8 che è complementare.... :)

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