epik Inserito: ieri dalle 07:30 Segnala Inserito: ieri dalle 07:30 Buongiorno, ho un problema, da più di un anno ormai, e non riesco a venirne a capo con il supporto di Internet, ChatGPT, amici, neanche il caldaista ha saputo risolvere... su questo forum ho sempre trovato l'illuminazione, vediamo se anche stavolta andrà bene. In casa ho un impianto a pavimento su due piani: zona giorno e zona notte. Ogni zona è servita da un collettore. Per chiarezza ho fotografato entrambi i collettori aggiungendo anche il dettaglio delle testine termostatiche. Prima dell'anno scorso avevo un'altra caldaia e nessun problema forse perché la caldaia gestiva nativamente il multizona. A comandare l'impianto c'era la centralina caldaia al piano giorno e un termostato al piano notte. Cambiata la caldaia con una non multizona, mi hanno installato un nuovo termostato al piano giorno. Quindi la situazione attuale è: piano giorno - centralina caldaia + termostato piano notte - termostato. Quando il termostato di un piano dà il segnale di accensione, per un minuto non accade nulla, poi si iniziano a sentire i click delle testine del collettore relativo e la caldaia si avvia. Stessa cosa per l'altro piano. Bene arriviamo alla descrizione del problema. Se avvito le ghiere delle testine fino a fine corsa, come immagino dovrebbero essere, malgrado i click di attivazione diano la sensazione di un corretto funzionamento, l'acqua non circola. Ne ho riscontro dal fatto che i tubi del collettore rimangono freddi, che la pompa della caldaia sforza da matti ma soprattutto che la temperatura ambiente non si alza. Se svito le ghiere di mezzo giro l'impianto sembra funzionare ma l'acqua gira sia nella zona giorno che nella zona notte. Sembra che quel mezzo giro lasci le valvole a spillo costantemente semiaperte escludendo di fatto le testine. Per fare un esempio, se il termostato zona notte apre le sue testine e dà il via alla caldaia, l'acqua gira anche in zona giorno, malgrado la temperatura ambiente della zona giorno sia a posto e il termostato relativo sia spento. Stessa cosa se è l'altro termostato ad avviare la giostra. Sembra quasi che le testine e le valvole a spillo non siano compatibili, che lavorino al contrario le une rispetto agli altri... cioè che le testine si aspettino di dover spingere gli spilli per azionare l'impianto, mentre invece gli spilli lascino passare l'acqua quando sono rilasciati (non so neanche se sia possibile uno scenario del genere ma tant'è non ho altre spiegazioni viste le osservazioni empiriche). Però con la caldaia precedente, le stesse valvole a spillo, le stesse testine, il tutto funzionava correttamente (???). C'è qualche anima buona che può spiegarmi cosa stia succedendo?
Alessio Menditto Inserita: ieri dalle 07:40 Segnala Inserita: ieri dalle 07:40 Sta succedendo che chi ti ha fatto l’impianto (o se te lo sei trovato già fatto) non ti ha spiegato come funziona, ma forse non la sa neppure lui. Tieni conto che la caldaia dovrebbe essere accesa praticamente 24/24 alla potenza minima, mentre lui si sta comportando come un impianto a termosifoni, tenendo conto che il pavimento radiante è l’opposto dei termosifoni, pensa come può funzionare bene …
epik Inserita: ieri dalle 08:43 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 08:43 La mia domanda non riguarda l'uso ideale dell'impianto a pavimento su cui ci sono varie teorie e comunque milioni di dubbi. Qui non si tratta di un impianto che funziona male o almeno non al livello perfetto ma proprio di un impianto che NON funziona. Ipotizziamo che io faccia come mi hai suggerito: uso l'impianto tenendolo acceso H24 a temperatura di mandata minima. Il problema delle testine che non fanno passare l'acqua quando le ghiere sono completamente avvitate esisterebbe sarebbe comunque. A meno che tu non mi stia suggerendo di togliere completamente le testine che tanto non servono e di mettere dei cappucci che comprimano gli spilli a prescindere. In questo modo tutto funzionerebbe, l'acqua circolerebbe libera e l'impianto a pavimento lavorerebbe come dovrebbe (H24). Siccome ci ho già provato (e questo ti fa capire il mio livello di disperazione) posso dire con certezza che è una soluzione non praticabile perché le temperature delle due zone diventerebbero non regolabili e avrei i tropici al piano notte e una temperatura normale al piano basso a causa di una coibentazione differente tra i due piani (mansarda completamente in legno al piano alto).
Alessio Menditto Inserita: ieri dalle 09:01 Segnala Inserita: ieri dalle 09:01 16 minuti fa, epik ha scritto: A meno che tu non mi stia suggerendo di togliere completamente le testine che tanto non servono e di mettere dei cappucci che comprimano gli spilli a prescindere. Esattamente. 16 minuti fa, epik ha scritto: Siccome ci ho già provato (e questo ti fa capire il mio livello di disperazione) posso dire con certezza che è una soluzione non praticabile perché le temperature delle due zone diventerebbero non regolabili e avrei i tropici al piano notte e una temperatura normale al piano basso a causa di una coibentazione differente tra i due piani (mansarda completamente in legno al piano alto). Semplicemente perché hai l’impianto totalmente sbilanciato, devi avere le temperature di TUTTI i RITORNI identiche.
epik Inserita: 19 ore fa Autore Segnala Inserita: 19 ore fa Sempre fortunato con gli artigiani che mi vengono in casa....🤐 Perdona l'ulteriore domanda. In un impianto a pavimento normale, quale componente dovrebbe occuparsi di aprire e chiudere gli anelli in funzione delle temperature di ritorno dell'acqua? Perché immagino che un impianto "normale" applichi la tua regola non per collettore ma per singolo anello di tubo. Non è proprio una testina termostatica quel componente? Se ho ben capito, la testina dovrebbe essere in grado non solo di aprire e chiudere l'impianto su richiesta del termostato ma anche di confrontare la temperatura di passaggio dell'acqua con quella richiesta. Se l'anello che va in cucina ritorna acqua già a temperatura, la testina dovrebbe chiudere solo quello. Quando le testine chiudono tutti gli anelli la caldaia dovrebbe fermarsi. Se la mia ricostruzione è corretta, non capisco... ho le testine sbagliate? L'impianto non è fatto per funzionare così? E' il termostato che non dialoga correttamente con le testine?
drn5 Inserita: 19 ore fa Segnala Inserita: 19 ore fa (modificato) Dalle foto che hai messo non ci sono i flussostati per regolare la quantità di acqua da far circolare negli anelli che compongono l'impianto. Regolando i flussostati regoli la quantità di acqua che gira nei 5 anelli che hai e quindi bilanci locali di dimensione diversa, locali di diversa dispersione. Pare strano che non ci siano! Modificato: 19 ore fa da drn5
Dumah Brazorf Inserita: 19 ore fa Segnala Inserita: 19 ore fa (modificato) La centralina della vecchia caldaia cosa fa ora? Modificato: 19 ore fa da Dumah Brazorf
Alessio Menditto Inserita: 19 ore fa Segnala Inserita: 19 ore fa In un impianto basico, sul collettore di mandata hai le testine elettriche che aprono e chiudono il flusso, sono comandate dai termostati nelle stanze, mente nel collettore di ritorno su ogni tubo di ogni stanza c’è o il flussometro o (quello che preferisco) un termometro con bulbo immerso in un pozzetto avvolto dall acqua.
Simone Baldini Inserita: 17 ore fa Segnala Inserita: 17 ore fa Quelle testine sono collegate dentro la scatoletta elettrica e comandate da dei fili rossi. Devi capire dove vanno quei fili. Solitamente ci sono dei termostati ambiente, magari non per ogni stanza ma per zona. Le testine sono necessarie per far si che possa sfruttare gli apporti gratuidi di energia, sole e cucina solitamente, oltre che per gestire nel limite orai di confot e orari di temperatura ridotta. Lasciare 24/24h la medesima temperatura ha senzo se la casa la vivi tutto il giorno e comunque avere una sola regolazione non ti permette di sfruttare gli apporti gratuiti. Inoltre conoscendo i vari idraulici, nessuno attua una taratura di bilanciamento, cioè montano ed accendono. Con la suddivisione per stanze risolvi anche il problema che sicuramente l'impianto non è stato tarato. Io le ho sempre fatte fare e non ho mai avuto un problema o lamentela, certo vanno collegate bene.
BADPI59 Inserita: 17 ore fa Segnala Inserita: 17 ore fa oltre ai consigli di Alessio Menditto e Simone Baldini che dovresti seguire non è che una zona non ha mai scaldato , guarda la foto che hai postato
click0 Inserita: 17 ore fa Segnala Inserita: 17 ore fa le testine vanno avvitate a fondo ma senza l'uso di attrezzi si, di base esistono testine aperte o chiuse e anche "corpi valvola" aperti o chiusi solitamente si ha corpo valva a riposo aperto (il pistoncino è fuori) con attuatore che lo chiude in assenza di tensione ma con combinazioni valvola - testina diverse si ottiene un po' tutto se una volta avvitate tutte, accendi un piano quella non attivo (quindi l'altro) si scalda ?
epik Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa Grazie a tutti delle mille informazioni. Cerco di usare tutti i suggerimenti per fare un sunto della situazione che sia più organizzato. "Dalle foto che hai messo non ci sono i flussostati [...] Pare strano che non ci siano!" Confermo, NON ci sono i flussostati. Le testine lavorano tutte assieme quindi è il termostato della zona che decide quando aprirle e quando chiuderle ma non c'è alcun controllo sul flusso dell'acqua o sulla temperatura dei vari anelli. "La centralina della vecchia caldaia cosa fa ora?" La centralina della caldaia non fa niente. E' impostata in modalità riscaldamento continuo con temperatura alta solo per non ostacolare l'accensione della caldaia stessa e della pompa da parte dei singoli termostati. Il tecnico che viene a fare il controllo usa la centralina per verificare lo stato della caldaia, la pressione, le temperature di mandata acqua sanitaria e riscaldamento, i codici di errore ecc. Ma NON le viene attribuita la funzione di regolazione della temperatura ambiente. "In un impianto basico, sul collettore di mandata hai le testine elettriche che aprono e chiudono il flusso, sono comandate dai termostati nelle stanze, mente nel collettore di ritorno su ogni tubo di ogni stanza c’è o il flussometro o (quello che preferisco) un termometro con bulbo immerso in un pozzetto avvolto dall acqua." Capito! Quindi ogni flussometro/termometro viene regolato per chiudere/limitare il flusso dell'acqua al raggiungimento della temperatura impostata per ogni anello che naturalmente deve essere regolata in base a ciò che si diceva prima: ampiezza del locale interessato dall'anello, lunghezza dell'anello, dispersione ambientale del locale, necessità di avere temperatura un po' più alta o bassa per quell'ambiente ecc. "Quelle testine sono collegate dentro la scatoletta elettrica e comandate da dei fili rossi. Devi capire dove vanno quei fili." Le testine del collettore 1 vanno al termostato zona 1, quelle del collettore 2 al termostato zona 2. Questo l'ho capito. "Con la suddivisione per stanze risolvi anche il problema che sicuramente l'impianto non è stato tarato. Io le ho sempre fatte fare e non ho mai avuto un problema o lamentela, certo vanno collegate bene." Purtroppo non posso fare lavori di muratura per passare cannette in tutte le stanze. La tua soluzione sarebbe in effetti la migliore a quel punto da ogni stanza comandi la singola testina e regoli la temperatura ambientale piuttosto che quella dell'acqua dell'anello sui flussometri. Probabilmente è un sistema che permette molta più precisione nella regolazione anche perché ogni termostato può avere fasce orarie diverse, come dici tu, a seconda dell'apporto gratuita di energia. Se l'avessi saputo quando hanno ristrutturato casa avrei sicuramente scelto questa soluzione. "Ma questo rubinetto non dovrebbe essere aperto" In che senso? Se non sbaglio quel tubo porta l'acqua all'altro collettore come il corrispondente tubo nero nei ritorni è il ritorno dell'altro collettore. Se chiudo il rubinetto escludo completamente l'altro piano. Penso debba rimanere aperto. "le testine vanno avvitate a fondo ma senza l'uso di attrezzi" si, di base esistono testine aperte o chiuse e anche "corpi valvola" aperti o chiusi solitamente si ha corpo valva a riposo aperto (il pistoncino è fuori) con attuatore che lo chiude in assenza di tensione ma con combinazioni valvola - testina diverse si ottiene un po' tutto. "e una volta avvitate tutte, accendi un piano quella non attivo (quindi l'altro) si scalda ?" Qui torniamo al tema che avevo sollevato inizialmente. Avevo capito che esistono due tipi di testine e due tipi di valvola. Il mio timore è esattamente che abbiano montato testine e valvole che lavorano in modo opposto. Il problema è che se le avvito a fondo (a mano), sul quel collettore non passa più acqua quando invece la caldaia è accesa e pompa acqua. La pompa comincia a frignare e la temperatura non si alza. Ora sono mezze svitate (spilli leggermente aperti) e se si accende un piano, l'acqua scorre anche nell'altro. Immagino questo significhi che le valvole aprono l'impianto con lo spillo fuori. A questo punto agirei con gradualità. Faccio una prova rimuovendo tutte le testine di un piano e attivando l'altro piano. Se l'acqua scorre anche nel piano senza testine significa che le valvole aprono il flusso con spillo fuori e lo chiudono con lo spillo dentro. Penso vengano definite NO in questo caso. Quindi per le valvole la comprensione del funzionamento è semplice. A questo punto però mi manca di sapere se le testine sono compatibili. Quindi come faccio a capire se quando in tensione spingono o rilasciano? Se accendo il termostato e guardo dentro la testina smontata, si vede a occhio lo stantuffo che si muove verso l'esterno/l'interno? C'è un sistema più semplice o più sicuro per determinarne il funzionamento? Purtroppo l'azienda che produce le testine è morta e non trovo le specifiche da nessuna parte. Se qualcuno le conosce dovrebbero essere della Behr modello Thermaqua X7 592 230v 2W/3W.
click0 Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa 15 minuti fa, epik ha scritto: Penso debba rimanere aperto. da foto risulta chiuso
click0 Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa 16 minuti fa, epik ha scritto: Il mio timore è esattamente che abbiano montato testine e valvole che lavorano in modo opposto. se valvole e testine sono entrambe "opposte" ottieni un funzionamento corretto a valvola a riposo chiusa e testina non alimentata (che quindi mantiene lo stelo fuori) il circuito risulta chiuso alimentata la testina il circuito apre
Alessio Menditto Inserita: 57 minuti fa Segnala Inserita: 57 minuti fa 31 minuti fa, epik ha scritto: Capito! Quindi ogni flussometro/termometro viene regolato per chiudere/limitare il flusso dell'acqua al raggiungimento della temperatura impostata per ogni anello che naturalmente deve essere regolata in base a ciò che si diceva prima: ampiezza del locale interessato dall'anello, lunghezza dell'anello, dispersione ambientale del locale, necessità di avere temperatura un po' più alta o bassa per quell'ambiente ecc. Proprio così, non è esattamente 35 minuti fa, epik ha scritto: chiudere/limitare il flusso dell'acqua al raggiungimento della temperatura impostata per ogni anello temperatura impostata, ma la temperatura uguale degli altri ritorni, cioè se il ritorno di un anello è ad esempio 5 gradi in più degli altri, dovrai strozzare il detentore finché non scende di 5 gradi. Attenzione però che deve essere una eccezione, cioè i circuiti NON devono lavorare tutti in strozzatura, e questo è l’annoso problema del bagno, che di solito è più freddo: in questo caso tu NON PUOI tenere la mandata alta SOLO per il bagno e strozzare tutte le altre camere, termodinamicamente è come uno stupro, o integri con una stufetta elettrica o altrimenti il concetto del pavimento radiante va a farsi benedire.
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