Tutte le attività
- Nell'ultima ora
-
Tipologia di differenziale elettronico o elettromeccanico
Microchip1967 ha risposto a Piolo83 alla discussione in Quadri elettrici civili e terziario
I differenziali sono costituiti da una parte elettromeccanica (relè differenziale) ed una parte elettronica che ne eleva le prestazioni.In caso di guasto della parte elettronica il costruttore deve garantire il funzionamento perlomeno del relè differenziale che si declasserà in tipo AC. E' vietato l'uso di dispositivi che non rispondano alla normativa EN 61009-2-1 (cioè a funzionamento indipendente dalla tensione di rete) come richiesto dalla norma impianti italiana CEI 64-8 articolo 531.3.4. Se prendi roba seria (vedi ABB e sienens) questo problelma è risolto alla radice Se chiedi invece all'intelligenza artificiale ti risponderà che è vietato.... questa sta facendo piu' disastri che altro, specialmente su risposte tecniche -
INTESTAZIONE CAVO FIBRA OTTICA
Microchip1967 ha risposto a Mellino alla discussione in Installazione impianti elettrici civili e terziario
Domanda: ma hai eseguito la regolare asportazione delle guaine di protezione con l'apposito strumento preforato? (quindi strato esterno e acrilico superficiale?) Hai eseguito la pulizia della fibra con alcool isoprolilico prima del posizionamento sulla taglerina? Di solito queste ultime escono già pretarate e la ricalibrazione della lama viene eseguita solo quando cambi il tagliente( in genere si fa ruotare la lama). Se la fibra è ben posizionata basta un clack e questa risulta tagliata.Se non si taglia significa che non è posizionata correttamente I connettori sembrano quelli meccanici, che vanno abbastanza bene se il taglio è perfetto (ma ne non hai una giuntatrice che misura il relae angolo dit aglio rischi di avere un'attenuazione troppo elevata) -
bartommy ha iniziato a seguire Rifacimento impianto citofonico
-
Rifacimento impianto citofonico
bartommy ha inserito una discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Ciao a tutti, nel mio condominio dobbiamo rifare l'impianto citofonico che per molti non funziona più bene. Sono 9 utenze su 5 piani. E' un impianto 6 fili degli anni 50, montava componenti URMET. Molti di noi nel corso delle ristrutturazioni recenti hanno sostituito gli apparecchi interni con Urmet 752/33. Avrei alcune domande da porre: 1) gli apparecchi interni più recenti (gli urmet 752/33) sono "salvabili"? nel senso che sono compatibili con i sistemi BUS 2 fili moderni? se si quale sistema dobbiamo scegliere? 2) la differenza costo solo audio oppure audio+video per quanto attiene i moduli pulsantiera e l'apparecchio interno quale può essere? 3) quale è il sistema più affidabile nel tempo? grazie mille per le risposte! -
Livio Orsini ha iniziato a seguire Convertire un macchinario a 230V
-
Convertire un macchinario a 230V
Livio Orsini ha risposto a pedersen alla discussione in Altro su impianti elettrici industriali
Inverter mono-trifase in grado di erogare 7,5kW, per quanto ne so non ne fabbricano. L'unica soluzione, a mio avviso, è usare un gruppo elettrogeno in grado di fornire 10kW continuativi. -
Buongiorno a tutti Devo regolare la temperatura di una vaschetta colla tramite un Relè allo stato solido di potenza che ha come comando un segnale digitale a 24Vdc. Utilizzo un Plc Siemens ET200SP con CPU 1512SP-1 PN Volevo sapere se posso usare l'uscita "OutputHeatPWM" del blocco "PID Temp" collegata direttamente ad una uscita statica qualsiasi del Plc, oppure questa uscita del blocco PID deve essere usata solo in abbinamento al modulo "TM Pulse 2X24V". Vi ringrazio anticipatamente
-
Vitomagic ha iniziato a seguire S5 (PS 7A/15A) Guasto elettronico
-
Lavastoviglie bosh SD4P1B spia rubinetto lampeggia
Omissam74 ha risposto a Omissam74 alla discussione in Lavastoviglie
Allora era quello che immaginavo anche io. Pomeriggio ci metto mano e poi vi aggiorno. -
Buongiorno a tutti! Premessa, se non fosse urgente ed importante e vi fosse la possibilità di sostituzione sistema a stretto giro, non sarei qui a chiedere una mano. Metto anche in conto che non ne potremmo ricavare nulla, ma ci provo. In allegato le foto della scheda del Plc in oggetto. Il guasto, forti assorbimenti che fanno cadere la tensione, anche senza carico. Smontato e portato il laboratorio. Ho controllato e sostituito i 4 cond da 4700uf che avevano valori bassi più due che avevano rilasciato materiale, anche senza essersi gonfiati come al solito, della foto 2 anche il doppio operazionale. Ricostruendo il circuito seguendo le piste (dato che non ho trovato uno schema) nella foto 1 cerchiato giallo vi è un l4960 responsabile della creazione della 5.2Vdc, e dal pin 7 non ho alcuna tensione di uscita. Messo su una bread board e ricostruito il circuito test come da esempi applicazioni nel datasheet non ho uscita di tensione. Sono in attesa del nuovo componente. Sempre nella foto 1 cerchiato in verde vi è un L200 responsabile della creazione della 24Vdc che funziona e non vi sono problemi. Ma la cosa che più mi sta tormentando sono quelle due resistenza da 10 ohm verdi cerchiate di rosso. Arrivano a 140gradi. Sono sul circuito della 5V e chiudono tramite il BDX53 che ho controllato e per scrupolo sostituito, ma nulla. Quindi i problemi sono due, l'assenza della 5.2Vdc ( ma sono in attesa del componente) e il surriscaldamento delle due resistenze sulla 5VDC. Non ho altro ne di annerito ne di bruciato ne di saltato, nulla. Se ci fosse lo schema elettrico sarebbe tutto 10 volte più facile, ma non l'ho trovato. Se qualcuno di voi ha avuto a che fare o può avanzare un proposta, ne sarò grato.
- Oggi
-
frigo candy crcn 6182 we non fredda il frigo
GiovanniG1 ha risposto a wilson.and alla discussione in Frigoriferi - Congelatori
Ciao, ho una probleatica simile per questo frigo, in particolare la temperatura va fuori controllo, mi trovo nel frigo a volte anche -7°, non capisco perchè il sensore di temperatura faccia così fatica a capire questa condizione. Prima di cominciare a smontarlo vorrei chiedere se questo condotto ostruito si trova davanti (interno del vano) in prossimit delle ventole o dietro, grazie mille -
Josef Basirico ha iniziato a seguire Inizializzare Modbus RTU su PLC S7-1200 G2
-
Buon giorno, Premetto che sono nuovo in questo campo e dopo settimane di tentativi mi ritrovo a scrivere qui per una disperata richiesta d'aiuto. Come da titolo sto cercando di creare una comunicazione Modbus RTU, il fine è semplicissimo: leggere informazioni da una batteria di sensori. Il sistema è composto semplicemente da: PLC S7-1200 G2, modulo di espansione ingressi e uscite analogiche SB1231 AI G2 e modulo di comunicazione CM1241 G2. L'ultimo modulo ha a disposizione la comunicazione RS 232/422/485 e come è facile intuire sto cercando di usare il Modbus RTU su RS485. Ho seguito qualsiasi guida, consiglio, letto e riletto l'Helper, ho aggiornato plc, modulo di comunicazione e TIA portal alle ultime versioni ma niente, rimango bloccato nello stato #7000 sia nel Comm_load che del Modbus_master. Il comportamento che ottengo è che il led TX del modulo CM lampeggia, quello RX non si accende mai, ho provato a collegare il Modbus al pc tramite un adattatore seriale e quando Modbus Poll ricerve qualcosa da parte del PLC avvisa che è arrivato un messaggio non compatibile con la comunicazione (9600 baud, 8 bit dati, 1 bit di stop, nessuna parità). Se potete vi chiedo gentilmente di seguirmi o farmi capire se ho tralasciato qualcosa, grazie. In allegato screen della configurazione e tabella online del Comm_load Configurazione dispositivo CM1241: Funzione Comm_load e configurazione variabili statiche: Configurazione funzione Modbus_master: Valori online Comm_load: Cablaggio connettore
-
Funzionamento Pinza Amperometrica.
Daniele104 ha risposto a Daniele104 alla discussione in Altri argomenti elettrici
Dovendo suddividere ho comprato una pinza appositamente per analizzare “il traffico” che c’è sui vari circuiti e dividerli. e sicuramente ridurre anche il carico… togliendo qualcosa di inutile. -
In ambito penale ti salva solo la presenza dei pulsanti di arresto di emergenza (e la fortuna), tutto il resto i giudici e i periti non sono in grado di capirlo e accettarlo. ** Considera che essendo materia elettrica, nella maggior parte dei casi i periti sono elettrotecnici della distribuzione o/e ingegneri teorici della sicurezza, sono rari i casi nei quali si è in presenza di esperti di sicurezza in campo nei singoli contesti: quasi sempre solo se c'è incendio. Poi da non sottovalutare alcune cose cose (ti rispondo da ex artigiano e da quasi*** progettista della sicurezza): 1- l'ingerenza delle assicurazioni che non vogliono pagare a cominciare da INAIL, a seguire INPS alla quale poi i problemi sanitari vengono sbolognati (esperienza con mia moglie) 2- il fatto che essendo materia complicata e che fa presa su sindacati e opinione pubblica i tribunali voglio chiudere rapidamente 3- il fatto che si ritiene che il datore di lavoro ha sempre torto, NO le norme e le leggi dicono ben diverso, se il lavoratore non ritiene di essere in sicurezza DEVE rifiutarsi di eseguire il lavoro o/e usare macchine 4- a subire incidenti sono al 98% dei casi i soliti praticoni, che anche in presenza di corsi formazione credono di essere superiori 5- fanno più danni i servi sciocchi dei cattivi padroni. ** Giusto per esempio cito cosa hanno imposto AUSL e tribunale del lavoro su un mio impianto dove già era presente un cablaggio di massimo grado di sicurezza con addirittura tripli controlli ridondati (di norma sono due i controlli): un ulteriore selettrore di blocco a chiave con chiave in mano agli operatori. Praticamente hanno raddoppiato un controllo già esistente e scavalcato sistematicamente con le altre chiavi che non devono essere in mano agli operatori. Gli operatori avevano palesemente torto, ma gli è stato dato ragione. Le chiavi sono quelle dei microinterruttori del cancelli, che gli operatori si sono costruiti in proprio. Che poi l'azienda lo sapesse è un discorso diverso che va sanzionato a parte sempre e comunque, non se ci scappa il quasi decapitato. *** Scrivo "quasi" in quanto la sicurezza delle macchine deve essere progetta da progettista meccanico, o consimile, della macchina o/e dell'impianto, il progettista elettrico deve progettare l'installazione delle idonee apparecchiature di controllo e gestione. Concludento. Per avere una buona cautela, come costruttore o/e ultimo venditore di una macchina o/e impianto bisogna fare un buon contratto di vendita e produrre tanta carta da consegnare, magari avere anche una buona assicurazione che tramite propri periti assista in caso di chiamata in causa. Altre buona regola è inserire nella fornitura X ore di formazione agli operatori (che in tanti casi sono pure obbligatorie), e se chi compra non lo vuole fare si verbalizza tale rifiuto. A livello SW è meglio lasciare perdere, è un attimo che qualcuno sostenga in tribunale che il SW protetto non essendo controllabile può essere bacato: vai a dimostrare il contrario.
-
Josef Basirico ha aderito alla comunità
-
Convertire un macchinario a 230V
pedersen ha inserito una discussione in Altro su impianti elettrici industriali
Ho un macchinario mobile su un carrello, che funziona con un motore elettrico 7.5kW 1400 giri/min Il motore e' 230V tringolo - 400V a stella Lo uso normalmente a 400V avviamento diretto e funziona tranquillamente, l'unica cosa che l'avvio e' abbastanza gravoso per via dei volani Capita di dover portare il macchinario in posti dove c'e' solo la 230V monofase (magari posso assorbire pure 63A ma monofase) Come potrei fare? -
Punta SDSPlus incastrata in Trapano SDS
piergius ha risposto a piergius alla discussione in Meccanica
Ho risolto qualche tempo dopo, adattando un procedimento usato dai Carrozzieri, Quando ho avuto a disposizione una Mazza a cui ho tolto il manico tarlato, una Morsa ed un vecchio tavolo da rottamare . Bucato il piano vicino ad una zampa, messa su la Mazza con l' occhio in corrispondenza e sopra una rondella larga . Infilata da sotto la punta che era abbastanza lunga , è stata presa nella morsa . Ogni volta che il trapano veniva mosso rapidamente verso il basso, l' insieme morsa - punta riceveva un colpo di mazza, fino alla completa estrazione . - Buona giornata ! -
Tipologia di differenziale elettronico o elettromeccanico
Piolo83 ha risposto a Piolo83 alla discussione in Quadri elettrici civili e terziario
I differenziali elettronici che intendo sono una tipologia di differenziali che sono dipendenti dalla tensione di rete,quindi se dovessi installare solo quelli senza avere un differenziale elettromeccanico (indipendente dalla tensione di rete) non potrei metterli in quanto in caso di cali di tensione o viene a mancare per qualche motivo il neutro il circuito elettronico interno non sarebbe alimentato e in caso di guasto verso terra non interverebbe. Mi é stato comunicato da un tecnico Chint che se installati con a monte un differenziale di tipo elettromeccanico si possono installare. Mi sembrava di esser stato abbastanza chiaro nell'esporre il mio quesito. Chiedevo solo una conferma in più. -
Piattaforma PLC di visibilità internazionale in filosofia PLCOpen (Codesys?)
verticale128 ha risposto a verticale128 alla discussione in Didattica & altro su PLC
Diciamo che questo topic è esordito molto genericamente, ed abbraccia varii aspetti; uno di questi, secondo me per niente trascurabile, riguarda il sempre più massiccio supporto che i programmatori moderni richiedono ai sistemi di AI. Ed è immediatamente chiaro che i grandi sistemi di AI sono infinitamente più e meglio addestrati su linguaggi di programmazione ad alto livello, piuttosto che sulle piattaforme PLC; il che, in prospettiva futura, fa una differenza non da poco. Chiunque abbia provato a fare e modificare programmi in linguaggi di alto livello, supportato da sistemi di AI, avrà sicuramente verificato il validissimo supporto che questi sistemi danno, soprattutto quando si tratta di mettere in piedi un progettino sulla cui parte tecnica si sa poco...o di dover fare del reverse-engineering sul lavoro di altri colleghi presenti o passati che non possono supportarti...in questo la AI è, oggettivamente, fenomenale (poi ovviamente sui dettagli deve esserci sempre l'attenzione umana, perchè non è quasi mai che "funziona tutto subito"). Non conosco attualmente quale sia la penetrazione della AI sulla programmazione PLC...l'unico esempio illustre di cui sono a conoscenza è quello, piuttosto conosciuto, di B&R con Automation Studio: https://www.br-automation.com/en/technologies/innovations/automation-studio-code-with-as-code-watch/ che, da quanto ho capito, dovrebbe essere basato su Copilot di Microsoft. Ho poi di recente visto in una presentazione di Codesys (puro), l'annuncio dell'introduzione, a breve di un sistema simile di assistenza alla creazione e revisione del codice basato su Claude di Anthropic (in pratica si lavora con doppia finestra, una in cui si effettua la scrittura del codice, l'altra in cui si dialoga con il chatbot)...piattaforma che ho più volte sperimentato in privato proprio per lavorare con le spesso fumose librerie di Codesys, con ottimi risultati. Anche in questo senso, credo che la diffusione di una piattaforma PLC come Codesys, basata su concetti di programmazione di alto livello, che cominci a "seminare" librerie (anche di privati o di piccole aziende) su repository online vari (tipo Github), e che diventi efficace target per l'addestramento di sistemi AI, potrebbe ribaltare completamente il paradigma tradizionale della programmazione PLC, basata tradizionalmente su sistemi chiusi, costosi, e che richiedono quasi sempre un rapporto costante con il supporto tecnico dell'azienda stessa ogni volta che si voglia realizzare qualche soluzione nuova. Fermo restando che lo strato hardware di basso livello, quello strettamente legato anche alle normative di sicurezza, dovrebbe invece restare fermamente sotto il controllo del produttore di hardware, su quello non ci piove. PS: a proposito di GitHub, qualcuno a livello di PLC lo usa già da un pò: https://github.com/br-automation-community Peccato che Automation Studio non sia basato su Codesys.. -
Tipologia di differenziale elettronico o elettromeccanico
Piolo83 ha risposto a Piolo83 alla discussione in Quadri elettrici civili e terziario
Bene ottimo un esempio é MTD elettronico della Chint da 1 modulo serie NB2LE. -
Tipologia di differenziale elettronico o elettromeccanico
Marco Fornaciari ha risposto a Piolo83 alla discussione in Quadri elettrici civili e terziario
Spiacente ma chi non ha risposto alle domande non siamo noi. Ti è stato chiesto di specificare cosa intendi per differenziale elettremeccanico e elettromico, e non hai risposto: è un quesito tecnico preciso che richiede risposta tecnica precisa. Ti è anche stato detto che in differenziale 300 mA va bene a monte di un 30 mA, ma bisogna contestualizzare e verificare bene di che apparecchiature si tratta. Poi se vuoi sentirti dare delle conferma da professioni su questioni normative e di sicurezza devi prima rispondere alle domande, ma in ogni caso senza essere sul posto e avere constatato esattamente il contensto nessun tecnico serio ti darà conferama alle tue non conoscenze. Siccome a quanto pare nessun addetto ai lavori conosce i differenziali elettronici che insisti a dire di voler utilizzare, minimo significa che è materiale non ritenuto idoneo a garantire quanto poi bisogna dichiarare conforme in una DiCo. Se il tuo problema sono i soldi non arrampicarti su quesi ti tecnici e prodotti, metti due soli MTD prese e luce e poi accetta che intervengano spesso. Questi lavori vanno progettati prima non pezzati dopo. -
Sembra una buona idea, ma da come dice il nostro avvocato, questa lettera non ci assicura in ambito penale (civile si).
-
Salvataggio dati su USB in pannello WEINTEK MT8073IE con EASYBUILDER PRO
Simone.Salarsi ha risposto a ceio1960 alla discussione in Altri HMI & Scada
io solitamente imposto l'oggetto "Data Sampling" per salvare i report sulla memoria dell'HMI: Poi ho una pagina a parte dove l'operatore puoi scegliere di esportare i report su USB -
Tipologia di differenziale elettronico o elettromeccanico
reka ha risposto a Piolo83 alla discussione in Quadri elettrici civili e terziario
la risposta è sì. ma per curiosità, mi metteresti un esempio di differenziale elettronico che vorresti mettere? -
Quadro elettrico 3 kw -4.5kw
reka ha risposto a alexS1999 alla discussione in Quadri elettrici civili e terziario
ad oggi gli impianti vanno comunque dimensionati per 6kW. chiaro che se metti tutti MTD è meglio ma non si sposa con il budget stretto. poi l'importante è scegliere anche il tipo di differenziale e non buttare tutti AC per risparmiare. quindi protezione montante C25 o C32 ma 6kA entro i 3m dal contatore OK sezionatore come generale quadro, non ricordo se sia ammesso, ma se il quadro te lo fai tu non sarebbe comunque a norma quindi va bene. 1 MTD per linea OK, l'impotante è che sia di tipo adeguato (a o F principalmente) e 0,03A chiaramente. -
AndyT75 ha aderito alla comunità
-
l'unica maniera per essere sicuro che nessuno tocchi niente è blindare il sw con le password, poi puoi consegnare al clinete il sw con relative password su un supporto usb/cd/altro sigillato e lo accompagni con una lettera del legale, se in un futuro succede qualcosa e la busta non è sigillata sono problemi del cliente, se invece è sigillata sono tuoi. Dove lavoravo qualche anno fa si faceva così.
-
Aiuto
Massimiliano Floriani ha risposto a Massimiliano Floriani alla discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Buongiorno Stefano, non l'ho sostituito ma lo ho aggiunto ad uno identico al piano inferiore. E non l'ho configurato. Non c'è scritto di configurarlo. Grazie -
Come già detto, nell'azienda dove lavoro disegno schemi, sviluppo software e collaudo gli impianti, tutto il resto non mi riguarda MA... mi è stato chiesto un consiglio dal mio datore per questo discorso e mi sto appunto informando. Leggendovi sono arrivato al punto che se il modo di farla franca c'è sempre quindi la soluzione è da ricercare in un modo diverso, il checksum fa ben poco.
-
Si puoi usarlo.
