giorgia_gta_79 Inserito: 1 settembre 2017 Segnala Inserito: 1 settembre 2017 Salve a tutti, mi trovo a dover realizzare un classico circuito per gestite un motore autofrenato (con ponte diodi da 240v ac a dc) con un inverter e quindi il freno con alimentazione separata con teleruttore, comandato dal un segnale dell'inverter opportunamente configurato. La domenda è : quale protezione mettere a monte del teleruttore? Magnetotermico tipo salvamotore o fusibili?
luigi69 Inserita: 1 settembre 2017 Segnala Inserita: 1 settembre 2017 Quale guasto potrà avere il freno ? probabilmente un corto , non un sovraccarico io opterei per i fusibili di protezione, dai contatti del teleruttore e del cavo dal quadro al freno
Livio Orsini Inserita: 1 settembre 2017 Segnala Inserita: 1 settembre 2017 Condivido; io userei fusibili del tipo "accompagnamento motore"
giorgia_gta_79 Inserita: 1 settembre 2017 Autore Segnala Inserita: 1 settembre 2017 Grazie per le risposte... anche io ero abbastanza dell' idea di usare fusibili, ma spesso in giro si vedono usare anche magnetotermici e mi sono venuti un po di dubbi... grazie!
leleviola Inserita: 2 settembre 2017 Segnala Inserita: 2 settembre 2017 Consiglio anch'io i fusibili, i magnetotermici si mettono per una questione di comodità di riarmo
ilguargua Inserita: 2 settembre 2017 Segnala Inserita: 2 settembre 2017 Oltre alla comodità del riarmo, con un MT si possono sfruttare eventuali contatti ausiliari per bloccare il convertitore in caso di scatto. Volendo si può fare anche con i fusibili che abbiano il percussore ed il relativo porta fusibili con il contatto, ma mi sa che il tutto diventa più costoso. Ciao, Ale.
Livio Orsini Inserita: 2 settembre 2017 Segnala Inserita: 2 settembre 2017 Non è necessario. I fusibili si mettono sull'alternata, prima del ponte; immediatament dopo il fusibil metti un relè con contatto NO che usi per segnalare l'intervento dei fusibili.
Petronio Inserita: 2 settembre 2017 Segnala Inserita: 2 settembre 2017 non sono molto esperto di freni elettromeccanici, ma suppongo che la possibilità di un sovraccarico prolungato di corrente legato alla mancata chiusura del traferro del freno possa succedere (errata taratura molle antagoniste, sporco nel traferro, rottura di una molla con conseguente disassamento della corsa nel caso di freni con piu molle, ecc.ecc.) in questi casi l'assorbimento di corrente non credo sia tale da far intervenire i fusibili, dimensionati per sopportare anche la corrente di inserzione, prima che si sia danneggiato irreparabilmente l'avvolgimento per surriscaldamento.
Livio Orsini Inserita: 3 settembre 2017 Segnala Inserita: 3 settembre 2017 Se fosse corretto il tuo ragionamento e non intervenissero i fusibili, sempre che siano dimensionati correttamente, non interverrebbe nemmeno il protettore termico, sempre che sia stato dimensionato correttamente. In questo caso si devono usare, come ho scritto, fusibili del tipo "accompagnamento motore". Sono fusibili costruiti appositiamente per sopportare senza danni l'extra corrente iniziale, per poi intervenire in modo corretto in caso di sovracorrente termica. Anche la protezione per immagine termica, dell'interruttore automatico, deve essere in grado di accettare l'extra corrente iniziale come avviene per i motori asincroni. Per ogni applicazione è indispensabile usare il dispositivo adatto, altrimenti le protezioni non servono.
Livio Orsini Inserita: 4 settembre 2017 Segnala Inserita: 4 settembre 2017 Quote Pertanto, in linea di principio, anche staccando i fili del freno dai morsetti sul motore per portarli nel quadro e poter così alimentare il freno separatamente, non sussiste motivo per ritenere necessaria una sua “protezione” specifica. In genere la protezione serve esclusivamente per proteggere la linea di alimentazione, ed è anche obbligata dalle normative. Se il freno è alimentato direttamente dalla morsettiera del motore, la linea di alimentazione è già prottetta dalla protezione della "partenza motore". Se invece l'alimentazione dl freno ha una sua linea separata è necssario proteggerla alla partenza. Usare un fusibile è la soluzione più economica, però bisogna avere sempre disponibile i fusibili di ricambio. Usare un interruttore automatico è più costoso però...fai a meno di cercare il fusibile di ricambio quando serve.
Livio Orsini Inserita: 5 settembre 2017 Segnala Inserita: 5 settembre 2017 Quote Un Magnetotermico da di piccola taglia (2 poli sino a 16 A), di marca anche se costruito chissadove, costa intorno ai 10 € anche ad un "privato". Mi sembra una valutazione un poco ottimistica. Io vivo a Nord di Milano, nei dintorni ci sono 3 magazzini di 3 grandi catene di distribuzione nazionale, più una multinazionale, di articoli di elettromenccanica ed impiantistica ed al banco siamo a circa il doppio di questo prezzo. Poi se sei un'azienda con una cifra di acquisto annua significativa i prezzi scendono di parecchio.
giorgia_gta_79 Inserita: 5 settembre 2017 Autore Segnala Inserita: 5 settembre 2017 Salve a tutti, vedo solo ora i vostri nuovi post... vorrei solo fare una piccola precisazione sulla mia applicazione... Il freno di questo motore, nell'applicazione farà solo da freno di stazionamento perchè l'intenzione è quella di fruttare l'inverter anche durante la fase di rallentamento e fermata del motore per poi azionare il freno a motore fermo. Una delle problematiche dell'applicazione, prima del mio intervento erano e sono tutt'ora, il consumo proprio del freno e il deteriorersi anche dell' albero del motore, chiavetta e riduttore. Il freno dovra solamente mantenere la posizione meccanica sino al riavvio dell'applicazione e fortunatamente non è una applicazione di sollevamento, ma semplicemente di rotazione di una pinza sull'asse verticale che però dovra rispettare posizioni particolari per l'apertura-chiusura cioè il carico-scarico pezzo. Permettetemi di aggiungere... il costo dei materiali, sinceramente non sarebbe un grosso problema (sono solo 2 motorizzazioni da 0,25/0,37kw), l'importante è l'inserimento della giusta protezione in base al tipo di carico... a maggior ragione perchè in qualche modo è necessario cambiare/modificare il collegamento originale del freno. Grazie a tutti per i preziosi consigli...
Livio Orsini Inserita: 5 settembre 2017 Segnala Inserita: 5 settembre 2017 Quote l'importante è l'inserimento della giusta protezione in base al tipo di carico. Con quelle potenze in gioco la protezione per immagine termica è completamente inefficace anche per i motori. Puoi solo proteggere la linea di alimentazione dei freni. I motori son protetti dall'inverter per quanto concerne l'assorbimento di corrente. Se lavorano per tempi significativo con frequenza inferiore a 40Hz è buona cosa provvedere ad una servoventilazione. La giusta protezione è dimensionata sulla sezione della linea. Visto che l'applicazione è limitata a solo 2 freni il risparmio dei fusibili rispetto agli interruttori automatici non è poi così significativo. Considerando che la sezione minima consigliata, per quadri di automazione, è >= 1mm2 la portata minima è pari a 10A, uno MGT per questa corrente è adeguato.
Livio Orsini Inserita: 9 settembre 2017 Segnala Inserita: 9 settembre 2017 Quote Il dubbio da te espresso, come avrei fatto anch'io al posto tuo, mi da la possibilità di fare qualche utile precisazione. Dipende dallo sconto che ti praticano, perchè il listino di questo distributore, presente con 2 punti vendita nel raggio di 10km da casamia, è decisamente più alto. Non ho fatto acquisti di recente, ma l'anno scorso, per acquisti unitari a prezzo pieno, si superavano decisamente i 15€ Poi bisogna sempre distinguere il materiale fabbricato su specifiche di un grosso e noto gruppo, che ne controlla anche la qualità, da quello prodotto da aziende "nuove". Tanto per farti un esempio, nel campo dei transistors ed integrati reperisci sul mercato componenti sigliati con sigle note, a prezzi stracciati. Poi si scopre che sono gli scarti di produzione, non siglati, e ritirati da "recuperatori" che li marcano e li svendono. Peccato che poi l'ffidab ilità si tanto irrisoria che buona parte si guastano alla prima accensione.
Livio Orsini Inserita: 10 settembre 2017 Segnala Inserita: 10 settembre 2017 Quote Molto ma molto amichevolissimevolmente : COSA DEVO FARE PER CONVINCERTI ? Potrei rigirarti la domanda, ma non lo faccio perchè diventerebbe una discussione sterile, senza alcun apporto rilevante per il forum. Di Eaton,non solo conosco il marchio, ma conosco anche qualche responsabile commerciale (per 10 anni sono stato un dirigente della società che distribuiva Moeller in Italia). Io mi tengo i miei dubbi, le mie convinzioni, le mie preferenze e, se e quando ritengo che sia il caso, li esterno nel forum. Non devi convincere ne me ne altri, così come io non ho intenzione di convicere alcuno. Viviamo in una società abbastanza libera, dove ognuno può fare le sue valutazioni e, in base alla propria filosofia di lavoro, compiere le scelte che ritiene migliori.
JumpMan Inserita: 10 settembre 2017 Segnala Inserita: 10 settembre 2017 Livio, non è per fare polemica, ma perfino un ABB acquistato su un sito non notoriamente a buon mercato costa meno di 10 euro: Magnetotermico ABB Tornando al discorso del topic io preferisco montare un magnetotermico unico a protezione della linea freni dotato di contatto ausiliario che ferma i movimenti in caso di scatto. Quest'ultimo (o il relè che hai menzionato accoppiato ai fusibili) è molto importante! La partenza della macchina con i freni bloccati potrebbe essere fonte di incendio, soprattutto su una macchina da legno.
JumpMan Inserita: 10 settembre 2017 Segnala Inserita: 10 settembre 2017 2 ore fa, Semplice 1 scrisse: Per quanto riguarda la fermata della Pinza nelle varie e precise posizioni richieste, però, dovrai sempre far intervenire il Freno quando tutto il Sistema è ancora trainato dal motore anche se ad una velocità parecchio più bassa che in precedenza (quando l'Inverte si trova ancora in rampa di decelerazione motore). Ovviamente staccherà prima l'Inverter e, in immediata successione, l'alimentazione al Freno. Diciamo che, se il Freno intervenisse quando tutto il Sistema si trova ancora ad una velocità di giri motore anche solo dimezzata (700) rispetto ai precedenti 1400 n/1', la Sollecitazione di Frenatura dell'intero Sistema diverrebbe ¼ di quella precedente e tanto potrebbe essere più che sufficiente a risolvere la situazione definitivamente. E perchè mai? Se fai così può anche essere che l'inverter non riesca a concludere la rampa ed arrivare al target, a meno che non sia un asse verticale in discesa e allora il freno potrebbe venire in aiuto di un sistema inverter/resistenze frenatura/meccanica mal- dimensionato.
Livio Orsini Inserita: 11 settembre 2017 Segnala Inserita: 11 settembre 2017 9 ore fa, Semplice 1 scrisse: Le macchine si possono realizzare in una infinità di modi diversi ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi...... La natura delle scelte operate dal Progettista dipende sostanzialmente dalla padronanza, più o meno estesa, che egli ha nei vari Campi Specialistici La prima affermazione è quasi corretta, la seconda molto meno. le soluzioni corrette per un medesimo problema sono tutt'altro che infinite; si possono realizzare soluzioni corrette in un certo numero di varianti per alcune problematiche, mentre per altre la scelta, sempre tra le soluzioni corrette, si riduce a.....uno. Si presume che un progettista, degno di questo nome, abbia le conoscenze sufficienti e necessarie per effettuare le scelte corrette per il tipo di macchina - impianto che va a progettare. La scelta tra le differenti scelte possiibli dipende sia dalla personale filosifia di progetto, sia dalle condizioni al contorno di quella particolare realizzazione. 2 macchine uguali, progettate dalla medesima persona, inserite in 2 stabilimenti differenti, possono avere soluzioni differenti vuoi per richieste specifiche vuoi per mutate condizioni di mercato. 9 ore fa, Semplice 1 scrisse: Livio, non è per fare polemica, ma perfino un ABB acquistato su un sito non notoriamente a buon mercato costa meno di 10 euro: Vuol dire che i prezzi son crollati da quando ho fatto il mio ultimo acquisto. E' da presumere che saranno calati anche i prezzi dei fusibili e portafusibili. Però a questo punto noto che la discussione, su un tema abbastanza circoscritto e semplice, sta diventando una disputa su questioni di lana caprina su filosofie di scelte generali. Il tema della discussione è: "protezione per freno elettromagnetico". C'è un dato fondamentale, la linea di alimentazione del freno deve essere protetta alla partenza; questo è imposto sia dalle normative che dai criteri generali di buona progettazione. Che la si effettui con adeguati fusibili, o interruttore automatico adeguato, non inficia l'efficacia della protezione. Vantaggi e svantaggi delle due soluzioni sono stati ampiamente dibattuti; forse non è stato ricordato che, a parità di taglia, normalmente il potere di interruzione di fusibili è più elevato di quello degli interruttori automatici. A questo punto non vorrei che diventasse una discussione infinita, che si riavvolge su se stessa in una spirale perversa.
Livio Orsini Inserita: 15 settembre 2017 Segnala Inserita: 15 settembre 2017 Ora basta. Quando è troppo è troppo
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