emiliodd Inserito: 16 ottobre 2017 Segnala Inserito: 16 ottobre 2017 Buongiorno a tutti, abito al terzo piano in un palazzo di 4 piani. La pluviale è stata montata all'interno di un pilastro e per un tratto di un paio di metri al mio piano è marcita (Vedi immagine zona rossa). L'ho dedotto perchè con la mano di sente che per un tratto di 2 metri di altezza il pilastro è più freddo e al piano inferiore c'è una macchina d'acqua che si allontana dalla pluviale verso il balcone, cioè verso l'esterno della casa. Inoltre tutto è successo dopo una rara e violenta grandinata che ha bucato anche le tapparelle e mi sono ritrovato il bagnetto accanto alla pluviale allagato ogni volta che ha piovuto. Domanda: anzichè rompere il pilastro per sostituire il tratto di tubo sarebbe altrettanto valido infilare dal terrazzo sopra il quarto piano una nuova pluviale di circa 6 metri dentro la vecchia? Il nuovo tubo naturalmente avrà un diametro leggermente inferiore al precedente. Dalle mie parti piove raramente e quasi mai forte. E comunque si tratterebbe di una riduzione solo per un tratto di 6 metri. Sto pensando una fesseria o è una soluzione plausibile nella sua semplicità? Grazie anticipate per i consigli che vorrete darmi, Emilio
oscuro Inserita: 16 ottobre 2017 Segnala Inserita: 16 ottobre 2017 Mi dispiace dirtelo ma secondo me devi spaccare e riparare.
miciobicio Inserita: 16 ottobre 2017 Segnala Inserita: 16 ottobre 2017 15 minuti fa, oscuro scrisse: Mi dispiace dirtelo ma secondo me devi spaccare e riparare. Spaccare un pilastro!!?? Se ti sente un geometra o un ingegnere edile, ti denuncia!! Secondo me, dipende da che diametro è iul pluviale attuale, e di che diametro verrebbe il tubo da inserire. Se è da 100 mm ci puoi inserire un 80 tranquillamente. Visto che devi drenare un lastrico solare, io direi che ti conviene provare, poi se quando piove l'acqua fa fatica a defluire te ne accorgi subito e fai sempre in tempo a trovare una soluzione alternativa. Ma prima di aprire un pilastro pensaci bene...
click0 Inserita: 16 ottobre 2017 Segnala Inserita: 16 ottobre 2017 dubito fortemete che ci sia qualche ditta che realizza un pluviale "sotto traccia" in metallo, molto più probabile che sia in pvc (classico tubo da scarico)quindi è molto difficile che sia "marcio" poi è anche molto diffficile che sia all'interno di un pilastro portante, più facile che sia finto e "costruito" per mascherare il tubo siamo poi sicuri che il problema non stia nella parte alta del pluviale, visto che parli di terrazzo e solitamente sono le congiunzioni tra guaine e tubi che nel tempo perdono?
Adelino Rossi Inserita: 17 ottobre 2017 Segnala Inserita: 17 ottobre 2017 anch'io penso che il pilastro sia solo il rivestimento di copertura del pluviale. magari si ritrova il costruttore della palazzina o i disegni che ci devono essere da qualche parte. ci sarà anche un amministratore del palazzo.
reka Inserita: 17 ottobre 2017 Segnala Inserita: 17 ottobre 2017 penso anch'io, infatti dalla foto sembrerebbe che il secondo e il terso pilastro siano più sporgenti rispetto al primo d'angolo.
oscuro Inserita: 17 ottobre 2017 Segnala Inserita: 17 ottobre 2017 ecco perchè gli ho detto di spaccare perchè ero certo che quello non era un pilastro anche perchè un pilastro cosi esterno cosa dovrebbe sorreggere?
emiliodd Inserita: 18 ottobre 2017 Autore Segnala Inserita: 18 ottobre 2017 Buonasera a tutti, grazie ai vosti consigli sulla ingiustificata profondità del pilastro ho capito che quell'eccesso serve a coprire la pluviale. Se fosse stato per me avrei infilato un tubo in pvc di 6 metri dalla terrazza dentro la pluviale ma il condominio mi sta sfiancando per cui domattina per accelerare i tempi viene un idraulico che ha già detto che romperà questa "copertura" per accertarsi del problema. Francamente, anche a seguito dei vostri preziosi consigli (ringrazio di cuore Semplice 1 per il disegno eccezionale) avrei prima fatto un piccolo foro come da lui indicato e poi, confermata la causa, avrei calato la nuova pluviale nella vecchia. Vi terrò aggiornati.
oscuro Inserita: 18 ottobre 2017 Segnala Inserita: 18 ottobre 2017 emiliodd facci sapere poi come hai risolto. Comunque semplice 1 ho visto il disegno che hai fatto e magari hai ragione nel dire che una persona si potrebbe spaventare nel sentirsi dire ( io spaccherei) ma sinceramente non vedrei altre soluzioni dopo essermi accertato che il pozzetto in fondo alla colonna sia libero da sporcizia come dici anche tu. Comunque nella mia esperienza nel campo idraulico ho visto anche incassare pluvilei di rame o di lamiera che poi nel tempo si sono arrugginiti o ossidati e poi in fine bucati.
emiliodd Inserita: 19 ottobre 2017 Autore Segnala Inserita: 19 ottobre 2017 Ciao Semplice 1, una foto parla più di mille parole. Hanno rotto il finto pilastro piano piano con un martello mazzola davanti ai miei occhi e ne è venuta fuori una pluviale completamente spaccata per 2 metri buoni. Siamo rimasti tutti senza parole e non abbiamo ancora trovato la spiegazione. E meno male che non piove da parecchio! I condomini non mi ritengono responsabile del problema, è semplicemente che i lavori si dovevano fare da me e mi stanno chiamando 2 volte al giorno da lunedì ed io non sono dovuto andare al lavoro oggi per poter stare a casa con l'idraulico. Ora, parlando di spese, posso chiedere qualcosa per la giornata di lavoro persa? Inoltre bisogna ancora intonacare e ritinteggiare il pilastro. Per caso sai se in questo caso pagano gli inquilini o i proprietari? Grazie dei tanti consigli Emilio
oscuro Inserita: 19 ottobre 2017 Segnala Inserita: 19 ottobre 2017 Con tutto rispetto la soluzione dopo aver controllato che il pozzetto se non il sifone infondo al pluviale era libero era di spaccare, è inutile gingillarsi troppo, è chiaro che noi diamo dei consigli supponendo visto che non siamo sul posto. Comunque penso che il danno sia condominiale. Per quanto riguarda la tua giornata persa non credo che tu possa chiedere qualcosa, anche perchè se non c'eri tu in casa il lavoro non si popteva fare.
emiliodd Inserita: 20 ottobre 2017 Autore Segnala Inserita: 20 ottobre 2017 Ciao Semplice 1, il concetto di "carico di punta" mi ha convinto subito al 100%. E, cosa "peggiore", mi ha convinto anche del fatto che se il tubo fosse stato calato e quindi non vincolato ad una estremità questa causa non si sarebbe potuta più ripresentare se avessi svincolato leggermente anche la pluviale dal pavimento della mansarda avvolgendola con un gomma per fare da cuscinetto. Grazie di tutto
Adelino Rossi Inserita: 20 ottobre 2017 Segnala Inserita: 20 ottobre 2017 come già detto con chiarezza da semplice1, la dilatazione e i movimenti del sistema in muratura sono diversi dal pvc della tubazione, se questa è stata completamente bloccata è chiaro che il più debole (il tubo) cede.
reka Inserita: 20 ottobre 2017 Segnala Inserita: 20 ottobre 2017 a me non sembra bloccata, e di tubi in pvc murati ne è pieno il mondo... secondo me quel tratto era già danneggiato
del_user_ 254929 Inserita: 30 ottobre 2017 Segnala Inserita: 30 ottobre 2017 Discussione molto istruttiva su come posare una tubazione di scarico a regola d'arte. Chissà se esistono compensatori di dilatazione pure per i pluviali...
Adelino Rossi Inserita: 30 ottobre 2017 Segnala Inserita: 30 ottobre 2017 oltre alle spiegazioni tecniche parecchio esaustive, a mio parere si dovrebbe anche considerare la qualità dei tubi impiegati. la materia prima che viene impiegata nella costruzione dei tubi è difficilmente verificabile a posteriori. lo sa solo l'imprenditore acquirente del materiale. un conto è utilizzare materie prime vergini e certificate e un altro conto è impiegare in toto o in parte nelle mescole prodotto da estrudere di recupero. e come moltissimi prodotti in materiale plastico di uso consumer fatti solo di materiale di recupero rifuso. Il prodotto originale e certificato, (costo a parte) è costruito per essere stabile nel tempo come struttura, prodotti di bassa qualità, (sono sempre derivati dal petrolio) degradano nel tempo e diventano fragili. normalmente si suppone che la qualità e la tecnica di montaggio facciano superare leggeri spostamenti o flessioni che si dovessero verificare nel tempo.
reka Inserita: 30 ottobre 2017 Segnala Inserita: 30 ottobre 2017 non mi devi convincere, lo so che esiste la dilatazione termica... ma pensavo/speravo che la posa ne tenesse conto.. perchè nel caso contrario si romperebbero tutti.. il dubbio me lo mette il tipo di rottura, da l'idea che ci fosse già un innesto di rottura li dove la crepa è perfettamente lineare, superato un certo limite s'è aperto tutto il resto (crepe a dente di sega).
Messaggi consigliati
Crea un account o accedi per commentare
Devi essere un utente per poter lasciare un commento
Crea un account
Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Hai già un account? Accedi qui.
Accedi ora