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Inserito:

Buonasera, mi servirebbe un consiglio su un impianto. Ho una macchinetta raccogli asparagi, ha un motore diesel che manda una pompa da 6cc, un distributore a doppia leva e doppio effetto da 3/8, dove sono collegati su una leva due motori orbitali da 125cc(uno per ruota motrice) e sull’altra leva un pistone per girare lo sterzo. La pressione max è 170bar. Usandola ho notato che in salita, e se il terreno non è molto compatto, la velocità diminuisce molto, posso rimediare in qualche modo? Potrebbero essere troppo grandi i motori per la pompa?

Inserita:

Ciao Piero, detta così è un pochino generica la cosa a parer mio. Dici che perdi di molto la velocità in due condizioni, la prima con terreno in salita e la seconda se il terreno non è compatto, ma ci sono sittamenti? Potrebbe essere un problema di grip della ruota oppure scarsa potenza. I giri del motore li tieni fissi o li puoi regolare?

Inserita:

Ciao arotec, non ci sono slittamenti, i giri del motore li imposto piu o meno piu della metà corsa del cavo( non avendo un contagiri), il motore è un 8cv diesel, e se dovesse capitare che si fermano le ruote per un qualsiasi ostacolo il motore cala leggermente ma non si spegne

Inserita:

diciamo che e'  normale che quando stai in lavoro pianeggiante e costante la leva del motore  stia a meta' 

ma se stai in in salita o in difficolta e' normale accellerare come per tutte le macchne agricole

ma in questo modo aumenteresti anche la velocita'

 

hai un manometro che ti indica  quanta pressione usi in normale lavoro?

quanta pressione in salita?

e quanta in difficolta?

allo stesso tempo dovresti controllare anche il numero di giri 

 

il tutto ci permettera di fare due calcoli e vedere se il motore ci da la possibilita di alzare un pelino la pressione di lavoro 

ma credo che gia tu stia al limite

 

 

 

Inserita:

Ciao luigi, non ho un contagiri, non ho un manometro per misurare la pressione mentre lavoro, la valvola di max l’ho tarata a 170 bar, quindi se i motori orbitali si fermano dovremmo essere a quei bar, aumentando l’acceleratore anche quasi al massimo si aumenta la velocità ma il problema rimane, el motore termico non soffre molto,non so se mi sono spiegato. I motori orbitali sono collegati alle ruote da una catena, potrei agire sui pignoni modificando il rapporto per aumentare un po la potenza a discapito della velocità? O a cambiare qualcosa nell’impianto idraulico?

Inserita:

Tieni presente che le pompe ad ingranaggi e i motori orbitali hanno rendimenti volumetrici molto bassi, soprattutto al crescere della pressione. Poiché sia la pompa che i motori sono a cilindrata fissa (velocità teorica costante a un dato numero di giri del motore termico); poiché il termico non va in sovraccarico, come specifichi; poiché scrivi che le ruote non slittano (nemmeno una rispetto all'altra?); allora penso che l'unica spiegazione del calo di velocità in salita sia il crollo dei rendimenti volumetrici di pompa e orbitali al crescere della pressione. C'è poco da fare, quelli sono i componenti e quelle sono le caratteristiche, a fronte di un costo contenuto rispetto a soluzioni con rendimenti molto più elevati (unità a pistoni).

Ti garantisco che, da mie esperienze personali con tanto di tester pressione/portata, i rendimenti sono drammaticamente bassi e possono crollare, a pressioni elevate, anche al 50% del teorico.

Se modifichi il pignone e aumenti la riduzione, ottieni maggior coppia (non potenza...) alle ruote e quindi pressioni di lavoro più basse a pari pendenza; quindi, rendimenti meno schifosi , ma la velocità, come ben noti, ti cala comunque per l'aumentata riduzione. Effetto finale: maggior velocità per migliori rendimenti sovrapposta a minor velocità per aumentata riduzione... può essere che alla fine vai su per la salita alla stessa velocità, solo consumando un po' meno carburante.

Ciao

Inserita:

qualche foto dei componenti

io un manometro ce lo metterei e qualche calcolo lo farei

posta foto targhette motori e pompa

 

domanda sicuramente hai un divisore di flesso 

foto anche di quello

 

saluti

Inserita:

Ciao Semplice.

Sempre molto professionale e "concentrato" sui numeri. Ottimo.

Concordo in linea generale col tuo ragionamento. Il chiarimento che ti chiedo è su come hai determinato che il diesel è quello. Sicuramente mi è sfuggito, ma non ho riscontro né del tipo/marca di motore diesel, né della sua potenza teorica, né del regime di taratura, né del regime utilizzato durante la marcia in salita.

Similmente, anche l'ipotesi del Danfoss OMR125 è solo, appunto, un'ipotesi. Servirebbero dati più precisi da pierop85, per un'analisi dettagliata.

Resta comunque il fatto che pierop85 dice che non nota particolari sovraccarichi al diesel. Dunque, viene da pensare che, bene o male, le condizioni operative di Q e p non vadano mai oltre la coppia erogabile dal diesel e che il regime di utilizzo del diesel sia abbastanza vicino al regime di coppia massima (certamente non i 1.200 rpm di differenza fra regime di potenza massima a 3.600 rpm e regime di coppia massima a 2.400 rpm).

Pertanto, la spiegazione del rallentamento in salita sembra essere legata al crollo dei rendimenti volumetrici pompa/motori al crescere della pressione. Fenomeno inevitabile, data la tipologia "a costo contenuto" dei componenti scelti: basta guardare sul diagramma Danfoss come, a bassi giri (10% dei giri massimi), il rendimento crolli drammaticamente all'aumentare della pressione (le "isobare" del rendimento sono molto ravvicinate nella zona dei bassi regimi e si aprono e distendono all'aumentare del regime). Sommiamoci il comportamento della pompa ad ingranaggi, i cui rendimenti crollano all'aumentare della pressione, e il gioco è fatto.

In effetti, il fenomeno verrebbe attenuato (ma non eliminato) utilizzando un motore più piccolo, che giri più allegro, e una riduzione superiore, tanto quanto serve a compensare la riduzione di cilindrata del motore. Esempio: usando un orbitale da 100 cc invece che da 125 cc, la riduzione dovrebbe aumentare di 125/100 = 25%. Usando un 80 cc, la riduzione deve aumentare di 125/80 = 56%. In questo modo, fatte salve la coppia massima alle ruote e la velocità massima della macchina, si lavorerebbe in un campo di rendimenti degli orbitali con crolli inferiori al crescere della pressione. Ovviamente, ammesso e non concesso che gli orbitali attuali siano appunto dei 125 cc.

Qui è solo pierop85 che deve dirci se il problema giustifica la spesa e il lavoro da fare, tenuto conto che il rallentamento, seppur più contenuto, si manifesterebbe lo stesso.

Ciao.

Inserita:

Ciao Semplice.

Non volevo assolutamente mettere in dubbio nulla delle tue corrette e ben documentate ipotesi. Del resto, ci arrabattiamo a fare con quel poco che abbiamo a disposizione. Il mio era solo un chiarimento, ferme restando, come scritto, la coerenza e la giustezza del tuo intervento.

Aspettiamo che pierop85 dia un cenno, anche solo per dire che ha scoperto il problema ed ora la macchina, in salita, va a scheggia. Se poi ci spiega in cosa consisteva il problema, lo ringrazieremo: è sempre bello e utile imparare qualcosa :-).

 

PS: quanto hai lavorato su cataloghi, note, diagrammi e calcoli, per cercare di dare (gratuitamente) una mano? Ok, lo facciamo per la nostra passione per l'oleodinamica...

Da parte mia, questo è il mio ultimo intervento su questo forum, almeno in questa sezione desertificato. Ciao.

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