Jump to content
PLC Forum


lona79

Quale livello per contratto Programmatore PLC?

Recommended Posts

lona79

Salve,

in quale livello del CCNL dovrebbe essere inquadrato un programmatore PLC con 16 anni di esperienza?

Grazie

 

Link to post
Share on other sites

cdc

Se non ricordo male un neolaureato(elettronico, meccanico, informatico, ...) assunto in una azienda metalmeccanica parte dal 5 livello.

Secondo me dipende dal tipo di azienda e dal tipo di contratto. Non esiste un CCNL per programmatori PLC.

 

Ciao

Link to post
Share on other sites
lona79
6 ore fa, cdc scrisse:

Se non ricordo male un neolaureato(elettronico, meccanico, informatico, ...) assunto in una azienda metalmeccanica parte dal 5 livello.

Secondo me dipende dal tipo di azienda e dal tipo di contratto. Non esiste un CCNL per programmatori PLC.

 

Ciao

 

Purtroppo so che non esiste uno specifico inquadramento del "Programmatore PLC" all'interno di un qualsiasi tipo di contratto, per questo chiedevo pareri.

 

 

 

 

Link to post
Share on other sites
Livio Orsini

Dipende dal tipo di azienda e dalla funzione reale del dipendente.

Se l'azienda appartiene al gruppo dei metalmeccanici, allora dai miei ricordi le cose sono sono abbastanza chiare.

Il programmatore (PLC, PC, micro o altro) rientra genericamente nei così detti "impiegati tecnici di concetto" e dovrebbe avere almeno il 4° livello retributivo. Poi dipende dall'autonomia che nello svolgere il suo lavoro.

Se programma ricevendo solo indicazioni generali sul funzionamento della macchina e sull'architettura del programma potrebbe anche essere inqudrato al 6° livello retributivo.

 

Per accedere a livelli superiori (7° e quadro) bisogna che non si limiti solo a programmare ma abbia la completa responsabilità della progettazione dell'automazione della macchina.

 

Questo in linea generale, perchè poi bisognerebbe conoscere la realtà dell'azienda in cui opera; un'azienda artigiana è una relatà completamente differente da una grande azienda dove esistono anche molti vincoli formali.

 

A titolo di esempio.

Fino al 1987 sono stato impiegato con esclusive mansioni tecniche, ovvero senza responsabilità di conduzione amministrativa di personale.

Dal 1982 al 1987 fui impiegato presso una grossa azienda metalmenccanica del gruppo IRI; programmavo essenzialmente microprocessori, ma non solo. Avevo anche funzioni di capo progetto, quindi di analisi ed organizzazione del progetto. Ero inquadrato come 8° livello (contratto metalmeccanico delle aziende pubbliche).

Link to post
Share on other sites
lona79

Grazie per le risposte.

 

In questo caso si tratta di una piccola azienda artigiana da 20 anni nel settore.

Io sono perito in elettronica e telecomunicazioni, ma ho praticamente lavorato da subito come programmatore PLC, e ad oggi, ho 16 anni di esperienza nel settore (tra l'altro sempre nella stessa azienda).

 

Leggendo il CCNL (https://www.ilcontratto.com/metalmeccanici/216) mi sembra che il livello più adatto a "Programmatore PLC" sia il 6°, soprattutto se con una certa esperienza.

 

Cercavo pareri ed esperienze magari anche da altri programmatori.

Grazie

 

 

 

Link to post
Share on other sites
Livio Orsini

Il livello di inquadramento non dipende dall'esperienza ma dalla autonomia nel gestire i problemi di lavoro.

Un cablatore che cabla secondo schema elettrico, anche dopo 20 anni di esperienza, è sempre inquadrato come operaio specializzato (5° livello retiributivo, CCNL per indistria metalmenccanica).

Il 6° livello retributivo (sempre rifacendomi al CCNL industira metalmenccanica) corrisponde ad un impiegato tecnico di 1° categoria e presuppone una notevole autonomia nella gestione dei problemi tecnici.

Nel caso di programmatori dovrebbere corrispondere ad un analista - programmatore.

 

Poi magari tu sei uno di quei programmatori a cui basta avere l'elenco utenze e comandi ed il tipo di macchina per progettarsi il tutto solo con qualche colloquio con il costruttore della macchina. In questo caso potresti anche chiedere il 7° livello.

 

In una grande azienda il livello ha un'effettiva valenza, perchè ai livelli corrispondono precise fasce retributive minime e massime. In una piccola azienda la valenza del livello è molto ridotta, la retribuzione effettiva è data dalla necessità di tenersi il dipendente e dalla possibilità economica dell'azienda. In altri termini se il dipendente vale molto l'azienda è disposta a qualche sacrificio economico per evitare che questo cominci a guardarsi attorno in cerca di un'occasione migliore.

Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...