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Marco Fornaciari

Remotare suonerie senza fili

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Marco Fornaciari

Oggi ho un problema ... della casa.

Ho finito i fili di scorta che avevo messo nei tubi dell'impianto di casa quando ho rifatto l'impianto, e ora non riesco a far passare più nulla.

Ho la necessità di remotare nel reparto notte e nel mio studio le suonerie di citofono e porta d'ingresso, quindi vado cercando un radiocomando bicanale, possibilmente non a pile **, adatto allo scopo, in rete non ho trovato nulla che soddisfi la mia esigenza, qualcuno può indicarmi un'apparecchiatura idonea.

La tensione non è importante, posso sia avere il 12V di citofoni, sia fare un alimentatore specifico per il trasmettitore. Per il ricevitore l'alimenattore è d'obbligo pertanto una soluzione vale l'altra.

Nel secolo scorso avevo installato qualcosa da un cliente, ma ora a livello industriale si trova materiale ben diverso e eccedente la necessità.

Se fosse anche da costruire va bene: così mi distraggo un po!

 

** Va da se che un trasmettitore che genera corrente premendo il pulsnate non va bene.

 

Grazie dell'aiuto.

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saverio.13

Prova a dare un'occhiata su Amazon. Ci sono dei radiocomandi con ricevitore a 220 Volt.

L'alimentatore del TX è a pile ma quest'ultime durano anni.

Saverio.

 

 

 

Edited by Fulvio Persano
eliminato link commerciale

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tesla88

Prova a guardare tra i vari schemi di Nuova Elettronica, secondo me qualcosa trovi. 

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Marco Fornaciari

Grazie, ma erano soluzioni già scartate.

NE ho cestinato kg di fascicoli nell'ultimo trasloco: non valeva la pena tenerli.

Se devo andare su Amazon e pile, allora prendo un radiocomando tipo apricancello, e di marca certa, che tanto uno l'ho già in casa per altri usi.

 

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vincenzo barberio
8 ore fa, Marco Fornaciari scrisse:

allora prendo un radiocomando tipo apricancello,

Buonasera Marco , io non sono esperto ma vedo che la soluzione l'hai trovata.

 

21 ore fa, Marco Fornaciari scrisse:

Ho finito i fili di scorta che avevo messo nei tubi dell'impianto di casa quando ho rifatto l'impianto, e ora non riesco a far passare più nulla.

 

Generalmente non si mettono negli impianti fili o meglio cavi di "scorta" ( di che sezione e sopratutto per quale motivo)?

Penso che di "scorta" vadano installati tubi lasciati vuoti.

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Marco Fornaciari

Se l'impianto fosse stato nuovo e progettato da me non c'erano fili di scorta ma tubi di scorta, ma è roba di fine anni '80 fatto da un elettricista

...

elettricista perchè cosi era scritto in CCIAA, basta prendere atto che dal centralino comune in cantina parte un solo tubo per il montante degli 8 condomini 😞😥

In origine ho lasciato fili per accensioni indipendenti di lampadari e lampade del salone: usati tutti.

 

Nel 2012, subito dopo che sono entrato nell'appartamento ho rifatto quasi tutto l'impianto perchè l'originale era bruciato in cucina (mi autocensuro) e chi l'ha rifatto ha lavorato al minimo della norma, quindi ho fatto solo quanto possibile (ho dovuto mettere due centralini diversi in due posti), tenendo conto dei tubi esistenti ... di mia moglie, e del fatto che nel mio studio non deve mai mancare corrente (fornitore permettendo).

Date le dimensioni vorrei/dovrei mettere almeno un 6 mmq nel montante, ma non so dove passarlo senza invadere "l'estetica" del vano scale.

 

Tornando al radiocomando, al momento ho trovato una serie di prodotti della Came ... "nascosti" nella sezione domotica, tra l'altro alimentati a 230V.😀

Da tecnico pignolo, prendere un trasmettitore da apricancello e "sabotarlo" per renderlo fisso non mi pare il caso, piuttosto smonto i battiscopa e metto quelli per passaggio fili: con 2 x 0,35 risolvo.

Edited by Marco Fornaciari

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Nino1001-b

Io ho risolto con una "cinesata" da 5 euro, ma non ricordo come ho alimentato il telecomando..forse a batteria.

Al posto esterno hai un pulsante ed una lampada a 12 Vca. Raddoppi questo pulsante interponendo un relè a due scambi: ad un contatto ricolleghi i due fili dell'impianto mentre l'altro contatto è in parallelo al pulsante del telecomando.

Il ricevitore è inserito in una presa.

 

Per due suonerie: o trovi due ricevitori che lavorano sulla stessa frequenza oppure usi un relè a tre scambi o due relè a due scambi e ripeti il circuito.

camp.png

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Marco Fornaciari

Grazie Nino1001-b.

Ma a dirla tutta questi "utilizzi" ho iniziato a farli nei primi anni '70.

Oggi mi interessa qualcosa di più "professionale" e di funzionamento certo.

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Nino1001-b

Parli di radio frequenza il che vuol dire che un qualcosa deve premere il pulsante del telecomando.

Se usi le onde convogliate non cambia nulla.

Due cavetti ad hoc per la domotica non c'è l'hai ed anche avendoli il pulsante del posto esterno è uno solo e va raddoppiato.

Qualcun altro avrà sicuramente un'idea migliore.

 

 

 

 

 

 

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vincenzo barberio

Salve Nino, sono consapevole che avrei dovuto aprire una nuova "discussione", ma non sono riuscito a trovare lo spunto.

Molto spesso in questo Forum (ed altrove) viene utilizzato il termine "cinesata/e". A mio (e penso anche di altri) giudizio i cinesi in questo periodo sono come i giapponesi negli anni '70. Ricordo quando avevo 12 13 anni (1975) mi intrufolavo nel piccolo laboratorio di un signore che riparava radio e tv e osservavo senza disturbare (e senza essere cacciato). Notavo che quando un cliente gli portava da riparare un apparecchio nipponico anzichè RADIOMARELLI, MIVAR ecc. il signor Giuseppe, sorridente diceva: è roba giapponese, adesso vediamo cosa si può fare. Saluti VB   

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Marco Fornaciari

Oddio al tempo dei nuovi oggetti nipponici il vero problema era reperire i componenti, cioè sapere le tebelle di corrispondenza, all'epoca mi pare fossero 4 siglature diverse: europea, USA, russa, nipponica. Ho buttato un volume di corrispndenza nel trasloco del 2012, ormai aveva quasi 40 anni.

I cinesi gli oggetti costruiti secondo i nostri canoni tecnici li fanno, ma non li vendono in rete a prezzo da strapazzo, li commercializzano ai nostri prezzi di mercato nei canali specifici.

 

Il mio problema di oggi invece è che a livello civile e personale si vuole fare funzionare tutto a batterie o pile, meglio se via telefonino: per ragioni tecniche delle persone coinvolte, pile, batterie, telefonini non è opportuno che li utilizzi. Di tutta sta roba ne ho trovato per ogni gusto e piacere e senza guardare le cineserie.

 

Se devessi metterlo in un locale di servizio: cantina, garage, ecc. ci metto direttamente apparecchiature industriali, che magari mi costa pure meno (magari sono gratis), ma ovviamente "nasconderli" in un appartamento è un po complicato.

 

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