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lucapixel

Motore elettrico 24V, come collegarlo

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lucapixel

Salve a tutti,

premetto che non capisco quasi nulla di motori elettrici e di elettrotecnica. Pongo il quesito ad esperti sperando che mi diano lumi per risolvere.

Il motore in questione ha 40 anni, è utilizzato come attuatore per un pilota automatico su di una imbarcazione a vela. Attivando una frizione elrtromeccanica si ingaggia  un pignone montato su un riduttore di giri aziona una corona tramite una catena cha fa ruotare in un verso o nell'altro l'asse del timone.

La parte di controllo è completamente fuori uso mentre il motore funziona correttamente così come la frizione.

Il motore ha 6 fili, due rossi, due neri, due grigi. Non ha targhetta o simili purtroppo ed è di fabbricazione inglese.

Ho fatto alcune misurazioni sui cavi.

test di corto circuito : ROSSO CON ROSSO, NERO con NERO, GRIGIO CON GRIGIO.

test di resistenza : ROSSO con ROSSO 30 ohm, NERO con NERO 0,7, GRIGIO CON GRIGIO 0,4

facendo vari tentativi sono riuscito a far girare il motore, ho unito i due rossi R1 e R2, un grigio G1 ed un nero N1 ed ho alimentato il nero N2 con -24V ed il grigio G2 con +24V . il motore gira antiorario. Invertendo la polarità il motore continua a girare in senso antiorario, unendo il nero N1 con altro grigio G2 ed alimentando il grigio G1 libero con +24v gira in senso orario. 

primo quesito :questa è la giusta modalità di alimentazione?

secondo quesito: per controllare l'attuatore io ho un positivo ed un negativo che vengono alimentati quando il motore deve girare in un verso ed invertiti quando deve girare nell'altro. come posso utilizzare questo sistema su questo motore ?

 

 

 

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patatino59

D'accordo l'assenza di targhetta, ma almeno una foto aiuterebbe a trovare qualcuno che lo conosca, non credi ?

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Marco Fornaciari

Il colleamento è decisamente errato, gira, ma di grazia che non è bruciato.

Ci sono serie possibilità che sia un motore a eccitazione composita, o/e che due fili siano un controllo di qualcosa, se non quelli della frizione (che dovrebbe essere un gruppo freno-frizione, altrimenti il timone va dove vuole).

Senza modello motore è di fatto imposisbile stabilire il collegamento

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roberto8303

foto dettagliate

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Marco Fornaciari

A parte che sembra un qualcosa di fatto apposta e unico, i fili collegati al sistema sono più dei sei citati.

Ma le foto non aggiungono nulla di utile, bisogna seguire i file e verificare fisicamente dove vanno.

Teoricamente in quell sistema dovrebbe anche esserci un trasduttore di posizione: potenziometro o encoder.

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lucapixel

i fili del motore sono 6. Gli altri quattro sottili azionano la frizione. 

Per seguire i fili dovrei smontare il blocco motore.

A questo punto converrebbe portarlo da qualcuno. Consigli su chi a roma possa metterci le mani?

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lucapixel

Smontato il gruppo. Si vede bene che i cavi per la frizione vanno nella scatola riduttore non hanno ruolo nel motore

20190708_182307.jpg

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roberto8303

Ci vuole un elettromeccanica ma io sono in campania

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lucapixel
il 7/7/2019 at 22:01 , Marco Fornaciari scrisse:

Il colleamento è decisamente errato, gira, ma di grazia che non è bruciato.

Ci sono serie possibilità che sia un motore a eccitazione composita, o/e che due fili siano un controllo di qualcosa, se non quelli della frizione (che dovrebbe essere un gruppo freno-frizione, altrimenti il timone va dove vuole).

Senza modello motore è di fatto imposisbile stabilire il collegamento

Portata da officina elettromeccanica, il collegamento decisamente errato è invece decisamente giusto. Senza il modello del motore di fatto stabilire il collegamento ha richiesto circa 30 secondi (ma esagero).

Rimane che per invertire il senso di marcia bisogna commutare come avevo empiricamente riscontrato.

A questo punto per poter pilotare i motore serve una scatola di controllo con relè e forse arduino che gestisce il tutto.

 

 

 

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max.bocca

Arduino? 

Riprende come vuoi impartire i comandi. 

Servono tre relè di cui due interbliccati per poter gestire l'inversione. 

Tuttalpiu potresti mettere un logo per gestire anche la frizione.

 

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lucapixel
13 ore fa, max.bocca scrisse:

Arduino? 

Riprende come vuoi impartire i comandi. 

Servono tre relè di cui due interbliccati per poter gestire l'inversione. 

Tuttalpiu potresti mettere un logo per gestire anche la frizione.

 

I tre relè chi li comanda ? l'inversione di corrente ? o intendi un comando manuale? 

 

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Fulvio Persano

Ciao lucapixel.

 

Quote

 

P ressapochismo

L oquace

C asuale

 


Cosa significa ?

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Livio Orsini
il 9/7/2019 at 18:41 , lucapixel scrisse:

A questo punto per poter pilotare i motore serve una scatola di controllo con relè e forse arduino che gestisce il tutto.

 

Ecco arduino è meglio scordarlo se si vuole avere almeno un minimo di affidabilità

Arduino è una bella scheda, studiata per offrire un sistema a basso costo per sviluppare Sw in laboratorio.  La sua immunità ai disturbi ECM è praticamente inesistente, basta la commutazione di un relè, anche piccolo, per mandare il programma ad acchiappare farfalle.

La sua utilità, per questa applicazione, è praticamente nulla, anche se fosse immune ai disturbi.

Meglio usare qualche relè, tanto li devi poi usare comunque.

 

Ti servono 2 relè in grado di commutare la corrente continua di almeno una decina di Ampère. Puoi trovarli nelle forniture automobilistiche, elettromeccanica  per autocarri che lavorano a 24V. Devono avere 2 contatti di potenza ogni relè ed un contatto ausiliario NC per interbloccare   il comado. Poi un atro reè simile per pilotare la frizione.

 

Non so con esattezza come funziona un timone a vento, quindi non so dirti come devi realizzare i comandi.

Se provi a spiegarlo abbastanza chiaramente, magari riesco a darti un'idea di soluzione.

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lucapixel

Mica tanto fuori luogo. Gli interventi sono stati piuttosto vaghi e fuorvianti. Il tuo è il primo intervento degno di un forum tecnico.

Il pilota automatico che ahime non è vento altrimenti. Sarebbe solo esclusivamente meccanico esce con due cavi che pilotano il motore e due che pilotano la frizione. 

Ingaggiando il pilota i cavi della frizione vengono alimentati e la frizione accoppia la scatola di ingranaggi al motore elettrico. Questa rimarrà eaccoppiata fin quando il pilota sarà in funzione.

I cavi che pilotano il motore assumono i seguenti stati :

nessuno = giusta rotta

+ e - = gira motore orario

- e + = gira motore antiorario.

Nella norma il funzionamento alterna tutti e tre gli stati per approx 20.. 30 volte al minuto.

Ovvero il motore gira un po orario un po antiorario un po sta fermo poi antiorario poi fermo poi orario e cosi via fin quando il pilota È attivo. Il redto dei controlli (angolo di barra fine corsa etc) sono gestiti dal computer e non influenzano il motore.

Non mi è chiaro come un rele possa controllare una inversione di polarità ma ci studierò sopra.

Per il momento ringrazio x l intervento

 

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lucapixel

per ridondare.. Il motore che vorrei poter pilotare con la centralina duddetta invece è un motore a corrente alternata usato in corrente continua. Non si tratta di un errore ma di una scelta del costruttore. Fatto sta che ha 4 cavi . 

2 grigi 2 neri

Collegando una delle due uscite della centralina al cavo nero1  e l altra uscita Al grigio1 e collegando insieme il grigio2 e nero2  il motore gira in un senso. Invertendo polarita gira sempre nello stesso verso. Pee invertire si rende necessario collegare grigio1 e nero2 e alimentare grigio2. La polarita anche qui non conta nulla quindi basta giocare con 

(N2+G2) e G1 

Oppure

(N2+G1) e G2

 

Se posso permettermi e senza urtare suscettibilità di nessuno smontare quella scatola di ingranaggi che pesa 35 kili dentro ad un gavone (leggi vano) di un metro quadro a 40 gradi senza ventilazione per poi fare foto giudicate inutili e per portarlo da un officina specializzata a 20 km di distanza per sentirsi dire che il collegamento da me realizzato empiricamente era corretto si traduce in una giornata di lavoro che per rimontare il tutto diventano due oltre ai aoldi spesi per la "diagnostica".

Insomma io quando intervengo sui forum scrivo solo se ho cognizione di causa e non faccio polemiche. Se qualcuno ha un problema e posso aiutare e so PER CERTO di poterlo fare intervengo nel modo piu chiaro ed esaustivo possibile, altrimenti leggo ed umilmente imparo da chi ne sa.

Non me ne vogliate ma per le ciaccole esiste facebook

Edited by lucapixel

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luigi69

Buona serata Luca 

il 7/7/2019 at 20:27 , lucapixel scrisse:

premetto che non capisco quasi nulla di motori elettrici e di elettrotecnica.

Nessun male     

 

Avevo letto i tuoi quesiti ,ma non ero intervenuto perché nonostante lavori 32 anni , per alcuni tipi i motori in corrente continua . . .Non sono proprio quanto da me più conosciuto  🤔

 

Qualcuno ha provato a darti dei consigli . Sicuramente in buona fede 

 

1 ora fa, lucapixel scrisse:

Gli interventi sono stati piuttosto vaghi e fuorvianti. Il tuo è il primo intervento degno di un forum tecnico.

Nessuno di noi ha la sfera magica

 

Ma soprattutto il tuo congegno sembra una cosa costruita su misura , forse un Po approssimata , anche perché fatta 40 anni fa , con criteri sicuramente diversi rispetto a quanto si potrebbe fare adesso

 

''Ma permettimi , se una cosa è fatta su misura per una determinata applicazione , NESSUNO potrà darti un consiglio senza vederla di persona . . Bisognerebbe oltre a vederla sul posto , bisognerebbe anche verificare con il tempo che quanto fatto funzioni correttamente

 

Quindi  . . Molto difficile

 

Successivamente tu scrivi 

 

56 minuti fa, lucapixel scrisse:

Il motore che vorrei poter pilotare con la centralina duddetta invece è un motore a corrente alternata usato in corrente continua. Non si tratta di un errore ma di una scelta del costruttore. Fatto sta che ha 4 cavi . 

2 grigi 2 neri

 Ma sembra poco chiaro . . Che motore è? Nuovo ?  Anche quiuna foto non sarebbe male

 

Ma continua a non quadrare la tua discussione su questo nuovo motore 

 

58 minuti fa, lucapixel scrisse:

Insomma io quando intervengo sui forum scrivo solo se ho cognizione di causa e non faccio polemiche. Se qualcuno ha un problema e posso aiutare e so PER CERTO di poterlo fare intervengo nel modo piu chiaro ed esaustivo possibile, altrimenti leggo ed umilmente imparo da chi ne sa.

Non voglio fare polemica . . .giuro

 

Ma con certe applicazioni particolari . . Capisci anche tu che ti si possono solo dare pareri generici. . . 

 

Permettimi anche una ulteriore considerazione     questa applicazione è per te privato o per altri ?  Questa domanda per suggerirti se continuare a provare con tentativi oppure verificare se sul mercato esistono soluzioni più standard    nel caso in futuro avessi di nuovo problemi

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lucapixel
14 minuti fa, luigi69 scrisse:

Buona serata Luca 

Nessun male     

 

Avevo letto i tuoi quesiti ,ma non ero intervenuto perché nonostante lavori 32 anni , per alcuni tipi i motori in corrente continua . . .Non sono proprio quanto da me più conosciuto  🤔

 

Qualcuno ha provato a darti dei consigli . Sicuramente in buona fede 

 

Nessuno di noi ha la sfera magica

 

Ma soprattutto il tuo congegno sembra una cosa costruita su misura , forse un Po approssimata , anche perché fatta 40 anni fa , con criteri sicuramente diversi rispetto a quanto si potrebbe fare adesso

 

''Ma permettimi , se una cosa è fatta su misura per una determinata applicazione , NESSUNO potrà darti un consiglio senza vederla di persona . . Bisognerebbe oltre a vederla sul posto , bisognerebbe anche verificare con il tempo che quanto fatto funzioni correttamente

 

Quindi  . . Molto difficile

 

Successivamente tu scrivi 

 

 Ma sembra poco chiaro . . Che motore è? Nuovo ?  Anche quiuna foto non sarebbe male

 

Ma continua a non quadrare la tua discussione su questo nuovo motore 

 

Non voglio fare polemica . . .giuro

 

Ma con certe applicazioni particolari . . Capisci anche tu che ti si possono solo dare pareri generici. . . 

 

Permettimi anche una ulteriore considerazione     questa applicazione è per te privato o per altri ?  Questa domanda per suggerirti se continuare a provare con tentativi oppure verificare se sul mercato esistono soluzioni più standard    nel caso in futuro avessi di nuovo problemi

Non saprei che altro aggiungere. Di certo si tratta di un congegno particolare ma alla fine è un motore elettrico che funziona nel modo da me descritto. Sto cercando di capire se posso sfruttarlo o meno con sistemi moderni come descritto attraverso dei relè come consigliato o se devo soatituire il motore (sempre sia possibile nell attuale mondo butta ricompra e non adattare) o ricomprare l intero sistema con motoriduttore  moderno dall elevato costo (ca. 4000 euro) e qualità infima.

L applicazione è per me privato.

Grazie per il tuo intervento.

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Livio Orsini
10 ore fa, lucapixel scrisse:

Il motore che vorrei poter pilotare con la centralina duddetta invece è un motore a corrente alternata usato in corrente continua.

 

ha le spazzole?

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Livio Orsini

Se ha le spazzole è un motore in continua,punto.

Usando il campo in parallelo o in serie all'armatura qualsiasi motore in continua può essere alimentato anche in alternata; vengono detti "motori universali" quando i collegamenti al campo non sono riportati all'eseterno ma fatti direttamente nel motore.

 

Ti ripeto non so come funziona un timone a vento, non conosco i snesori usati e non so come si da il riverimento.

Comunque le regole di regolazione automatica son sempre identiche. Ci dovrà essere qualche cosa che sente lo scostamento tra la direzione impostata e la direzione attuale. in funzione di questo scostamento comanderà l'innesco della frizione e l'avvio del motore con direzione stabilita dal segno dell'errore. Quando l'errore rientra nella banda morta di regolazione si disalimentano motore e frizione.

 

15 ore fa, lucapixel scrisse:

Mica tanto fuori luogo.

 

Qui ti rispondo da moderatore.

Tuti coloro i quali sono intervenuti hanno cercato di interagire correttamente secondo le informazioni da te date e secondo le loro conoscenze.

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