Jump to content
PLC Forum


Rocco Antonio

Modificare motore doppia velocità a 380 220

Recommended Posts

Rocco Antonio

Ragazzi mi trovo davvero deluso dalla poca professionalità ed ignoranza che purtroppo dilaga nella mia città oggi ho girato tutte le officine nesso mi è riuscito ad aiutare nessuno capiva , riescono solo a copiare il vecchio motore densa nemmeno capire perché funziona in un determinato modo ,andiamo avanti oltre lo sfogo personale 

Ho un motore doppio avvolgimento 2-4 poli-stella triangolo 400 V ho letto che in alcuni casi è possibile collegare una delle due configurazioni/velocità ottenendo un semplice motore trifase stella 400 triangolo 230 così poi da poterlo alimentare sotto inverter 230 volt monofase mi andrebbe bene anche farlo riavvolgere ad in unica velocità ma nulla nessuno mi garantisce il funzionamento , motore 36 cave allegherò immagini e dati di targa , ringrazio chi gentilmente cercherà di aiutarmi perché davvero mi sto demoralizzando grazie

0AE3D91A-BD1A-4D5F-A594-F97E872BF903.jpeg

21DE5459-1370-40BA-A03F-A724E1D751EF.jpeg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il Dottore 88

Puoi fare essenzialmente tre cose visto che se il motore è a due velocità e 400v non puoi farlo diventare a una sola da 220v:

La prima. Imposti il motore con la velocità che più fa al caso tuo e ci colleghi un inverter ingresso 220 monofase uscita 380 trifase. Molti inverter cinesi hanno questa opzione. Così facendo hai una sola velocità ma poi la regoli con l'inverter come vuoi. Tieni conto che se poi lo fai girare sempre a 50hz (frequenza di targa) non ti serve nemmeno il raffreddamento forzato. 

 

Due: se il motore non presenta caratteristiche particolari tipo un albero extra lungo, o una flangia fuori norma con poca spesa ti prendi un nuovo motore sempre da 1,5kw con una spesa dai 100 ai 140 €. O puoi sempre cercare un usato ad una sola velocità stella/triangolo (220/400v lo colleghi a triangolo e usi l'inverter che già possiedi) e  il motore puoi trovarlo anche per meno della metà.

 

La terza soluzione é farlo riavvolgere ma tra il costo del materiale ed il lavoro stesso (qui dalle mie parti per riavvolgere un motore da 1,5 ho mi hanno chiesto 150€) e quindi tanto vale prendere il nuovo.

Edited by Il Dottore 88
Aggiunta

Share this post


Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
2 ore fa, Il Dottore 88 ha scritto:

La prima. Imposti il motore con la velocità che più fa al caso tuo e ci colleghi un inverter ingresso 220 monofase uscita 380 trifase. Molti inverter cinesi hanno questa opzione

 

Questa soluzione, a mio avviso, comporta parecchi rischi vista l'età del motore.

E' probabile che l'isolante dei fili deglin avvolgimenti non sia adatto a sopportare gli elevati dv/dt degli attuali inverters,con conseguente degrado e successiva bruciatura.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il Dottore 88

Si sa che il problema esiste ma ora come ora é la soluzione più economica visto che con 60 € ,se non sbaglio, risolvi. Poi se in futuro si brucia o lo fai riavvolgere o lo sostituisci direttamente. Io ho un trapano anni 60 con relativo motore trifase da 1cv e nonostante l'età funziona. L'unico accorgimento é che gli ho impostato una rampa in accensione e spegnimento di 3 secondi. E magari questo lo "protegge" dai repentini aumenti di calore. Poi nel mio caso essendo il motore particolare se si brucia il motore sono quasi costretto a riavvolgerlo perché albero e flangia sono fatti su misura.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
3 ore fa, Il Dottore 88 ha scritto:

L'unico accorgimento é che gli ho impostato una rampa in accensione e spegnimento di 3 secondi

 

La rampa di accelerazione e decelerazione hanno effetto l'una sull'assorbimento di corrente, l'altra sull'incremento di tensione del dc bus.

Il problema dell'isolamento è ben differente.

Per ottenere la pseudo sinusoide a frequenza variabile si "affetta" (Choppering) la tensione del dc bus in impulsi più o meno larghi. L'altezza di questi impulsi è circa 570V ed i fronti di salita e discesa sono dell'ordine di qualche decina di ns (sec * 10-9), quindi se fai il conto del valore del dv/dt di questi fronti hai dei valori elevatissimi.

Questi variazioni repntine di tensione creano notevole stress all'isolante del filo. Non tutti gli smalti isolanti le sopportano.

Sembra assurdo ma i motori molto vecchi (anni 50 e 60 del secolo scorso) tengono meglio di quelli costruiti tra il 1970 ed il 1995, dove la corsa al risparmio fece scadere la qualità sino ad arrivare ai famosi "motori bulgari" dove uno su 3 si rompeva dopo pochi ore di funzionamento a 380V 50Hz.

 

Quindi è possibile che un motore costruito nel 1960 riesca a sopportare bene il dv/dt degli imòulsi degli inverters, mentre lo sopporta meno bene uno costruitonel 1990.

 

La mia domanda è: vale la pena rischiare di buttar via un motore che fa ancora il suo onesto lavoro?

 

La risposta la lascio all'autore della discussione, visto che il motore è suo ed ha tutti gli elementi per valutare il rischio.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...