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Regolazione salvamotore su inverter G120C


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4 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Alcuni costruttori consigliano i fusibili extrarapidi in ingresso, per intenderci son quelli che simontano a protezione dei convertitori a SCR.

 

Si Livio la corrente dichiarata dal costruttore è proprio in funzione della corrente di caricamento dei condensatori e rispettando tale limite mai avuto problemi a mettere i fusibili necessari, ovviamente utilizzando le taglie di fusibili commerciali 4, 6, 8, 10, 16, 20, 25, 32, etc. con fusibili di tipo GL

Inserita:
29 minuti fa, leleviola ha scritto:

e rispettando tale limite mai avuto problemi a mettere i fusibili necessari,

 

su questo concordo

Inserita: (modificato)

Comunque quando l'elettronica ha da guastarsi non c'è protezione che tenga, forse la protezione tramite fusibile rapido è più veloce di una protezione con interriutore automatico, io la preferisco, a volte se c'è un VDR saltato che è andato in corto per una sovratensione allora il fusibile brucia subito e sei costretto ad intervenire e in tal caso l'elettronica di potenza è stata forse salvata dal dispositivo contro le sovratensioni, anche nei casi di un condensatore sull'alimentazione di potenza in corto il fusibile interviene, un automatico non lo so se riuscirebbe a intervenire. Diciamo che per comodità di manutenzione si mette gli automatici ma ai fini della protezione in se, forse i fusibili rapidi riescono a essere più tempestivi

Modificato: da leleviola
Inserita: (modificato)

Personalmente considero i fusibili più sicuri degli interruttori, però capisco il punto di vista della manutenzione.

Ricordo una macchina dove l'uso dei fusibili permise di scoprire un operatore furbastro. Ogni tanto fermava la macchina con il generale e gli dava tensione subito. 2 volte su dieci la tensione sul DC bus era appena superiore alla soglia di intervento del limitatore e saltavano i fusibili.

Modificato: da Livio Orsini
Sandro Calligaro
Inserita: (modificato)
Il 9/4/2020 alle 09:07 , cris92 ha scritto:

la situazione non cambia, per l'inverter da 5.5kW abbiamo 10A ma prevedono un fusibile da 20A

A parte il fatto che le prescrizioni del costruttore sono da seguire, può anche essere giusto fare qualche calcolo per capire il criterio di dimensionamento (anche perché gli errori li fanno tutti)...

 

Mi sembra però molto strano che la corrente massima (e non nominale!) di ingresso sia 10 A...
Non è previsto il sovraccarico? Senza considerare ulteriori perdite, ipotizzando corrente sinusoidale e cosphi unitario, 5.5 kW a 400 V significano circa 8 A.

Se, però, fosse previsto il sovraccarico del 150% per un minuto e 200% per pochi secondi (mi pare che siano valori tipici, non so se sia questo il caso specifico), si avrebbero rispettivamente 12 e 16 A.

 

Ovviamente, la corrente di ingresso dalla rete non è sinusoidale (quindi avrà un valore RMS più alto) e, probabilmente, la tensione alla quale sono calcolati i 5.5 kW non è 400 V, ma qualcosa in meno (se non altro, 380 V).

 

Detto questo, gli inverter commerciali che ho visto (di costruttori seri) sono sovradimensionati: il modulo di potenza e le schede non temono qualche A in più della corrente di sovraccarico, per poco tempo. Quelli che conosco meglio, me lo ricordo bene perché usavo proprio quella taglia, per 5.5 kW montano moduli IGBT da 50 A.

Spesso, poi, per ragioni economiche e costruttive, alcune taglie vicine usano lo stesso modulo di potenza, il che spiegherebbe l'uso dello stesso valore di corrente di protezione.

Modificato: da Sandro Calligaro

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