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DaniloSilv

inverter e autotrasformatore

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DaniloSilv

Buongiorno a tutti,ho acquistato un inverter da 2,2 kw perche' dalle descrizioni sembrava fornisse la 380 trifase con un ingresso da 220 domestica.All'arrivo vedo che il massimo che potesse fare tale dispositivo era la 220 trifase.Lo scopo di tale acquisto era per azionare un motore da 3hp 380v di un compressore da 100 litri per un uso meramente hobbistico,Comunque modificando qualche parametro sono riuscito a farlo funzionare riducendo la frequenza a 33 hertz circa,il motore carica il comprossore e  non scalda.Avendo in garage un vecchio autotrasformatore trifase da 15 kva che credo fosse utilizzato quando avevamo anche una fornitura trifase per ottenere una 220 trifase per non so' bene quale scopo,mi chiedevo se fosse possibile collegarlo all'inverter per ottenere la 380..sarebbe possibile?.Il motore ne gioverebbe?Ovviamente il trasformatore non ha nessun identificativo sui morsetti,sarebbe possibile individuare primario e secondario da una foto..non vorrei distruggere subito l'inverter.Scusate le mille mila domande :)

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Livio Orsini

Prima domanda l'inverter accetta 400V monofasi all'ingresso? (perchè non citi marca e modello dell'inverter?)

Seconda domanda: il motore non può essere collegato a "D" per funzionare a 230(220)V?

 

Attenzione, facendo lavorare il motore a 33Hz, se è autoventilante rischi, se dovesse lavorare ininterrottamente per un tempo non banale, di surriscaldare gli avvolgimenti.

 

Se l'inverter, secondo quanto dichiarato dal manuale di installazione, accettasse 400V monofase come ingresso, sicuramente il tutto funzionerebbe meglio. Il motore lavorerebbe a freqeunza e tensione nominali, la corrente di ingresso sarebbe inferiore. Però avresti un componente in più che consuma comunque un po di potenza.

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luigi69

io una volta ero piu "trafficone" :  mi piaceva recuperare, smontare, provare..... poi con gli anni , ha prevalso un certo senso di "praticità"

 

scusami se sono diretto...a parte che  un trafo da 15 KW non lo energizzi in monofase a 230 , ma poi complessivamente,,sarebbe costato meno un piccolo compressore nuovo da 2 HP

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DaniloSilv
1 ora fa, Livio Orsini ha scritto:

Prima domanda l'inverter accetta 400V monofasi all'ingresso? (perchè non citi marca e modello dell'inverter?)

Seconda domanda: il motore non può essere collegato a "D" per funzionare a 230(220)V?

 

Attenzione, facendo lavorare il motore a 33Hz, se è autoventilante rischi, se dovesse lavorare ininterrottamente per un tempo non banale, di surriscaldare gli avvolgimenti.

 

Se l'inverter, secondo quanto dichiarato dal manuale di installazione, accettasse 400V monofase come ingresso, sicuramente il tutto funzionerebbe meglio. Il motore lavorerebbe a freqeunza e tensione nominali, la corrente di ingresso sarebbe inferiore. Però avresti un componente in più che consuma comunque un po di potenza.

Grazie per la risposta,l'inverter dai dati di targa non accetta tensioni superiori a 250 volt,la marca non e' ben specificata,classico prodotto preso su amazon che al limite rimballo e restituisco.Il motore dalla targa non sembra sia configurato per un funzionamento 220 volt,allego la targhetta,ho provato a collegarlo a triangolo ma l'inverter va subito in errore per eccessivo assorbimento.

L'inverte,r per rispondere anche ad un altro utente che giustamente mi faceva notare che magari conveniva un acquisto di un compressore piu' piccolo,mi e' costato 80 euro e mi sembrava la soluzione piu' economica anche rispetto alla soluzione di sostituzione del motore con un corrispondente monofase che mi sarebbe costato sui 150 euro.IMG_20200519_185848.thumb.jpg.d6098ea6e41fae471c507082d7fc68bb.jpg

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luigi69
31 minuti fa, DaniloSilv ha scritto:

mi e' costato 80 euro

 

31 minuti fa, DaniloSilv ha scritto:

sembrava l

 

Sembrava.....giuro Danilo che io non ho nulla contro di te.....ma soprattutto quei prodotti economici di mamma zona,  poi ti creano altri problemi,  non hanno filtri efficaci  , hai spurie e armoniche che ti girano in casa , ecc....

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leleviola

Su quella targhetta del motore c'è scritto l'assorbimento che può avere in collegamento D cioè in triangolo infatti assorbe un valore di corrente in triangolo che è Radice di 3 volte maggiore di quello che assorbe in stella, infatti c'è scritto 3,9A in stella e 6,7A in triangolo, infatti essendo alimentato a una tensione di 220V in triangolo è ragionevole e normale che assorba una corrente maggiore  a parità di potenza assorbita. C'è semmai qualcosa che non va sul tuo inverter, considera però che nonostante tu abbia la possibilità di collegarlo con un solo 220V monofase la potenza resa dall'inverter sarà minore rispetto a un'alimentazione 220V trifase di circa il 30% perciò quei 2,2kw diventano più o meno 1,5kW in monofase. Riporta i parametri di funzionamento dell'inverter alle condizioni di default con frequenza a 50Hz e non a 33Hz e poi riprova, può darsi ci sia da aumentare la coppia allo spunto dell'inverter aumentando il boost iniziale in modo da avere più coppia allo spunto, vedi se trovi un parametro con su scritto boost, inoltre controlla che non ci sia da configurare qualche parametro nel caso lo alimenti solo monofase

Edited by leleviola

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max.bocca

Quella targhetta motore mi sa errata!!

Tensione 380Y 400Y mi sa che aveva bevuto 🤔🤔🤔

 

Dai valori della corrente sembra 380/220 quindi puoi alimentarlo a triangolo 220V 50Hz con l'inverter

 

Io chiederei spiegazione al costruttore del motore...

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Livio Orsini
11 ore fa, DaniloSilv ha scritto:

,l'inverter dai dati di targa non accetta tensioni superiori a 250 volt

 

Allora non c'è nulla da aggiungere, puoi solo collegarlo alla rete 230V e collegare il motore a "D" per 230V

 

 

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DaniloSilv
19 ore fa, leleviola ha scritto:

Su quella targhetta del motore c'è scritto l'assorbimento che può avere in collegamento D cioè in triangolo infatti assorbe un valore di corrente in triangolo che è Radice di 3 volte maggiore di quello che assorbe in stella, infatti c'è scritto 3,9A in stella e 6,7A in triangolo, infatti essendo alimentato a una tensione di 220V in triangolo

 

Grazie a tutti per le risposte

Ho provato a collegare il motore a triangolo ma l'inverter va subito in errore per eccessivo assorbimento.comunque collegamento a stella e modificando il parametro torque a 33 hertz gira bene e carica i 100 litri a 10 atmosfere in breve tempo e dovra' fare poche accensioni al mese.

 

La targhetta del motore sembra un po' pazza in effetti

 

Per quanto riguarda il trasformatore tramite la foto qualcuno riesce a individuare primario e secondario,adesso e' una curiosita😀 

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luigi69

con 7 morsetti dovrebbe essere stella triangolo

 

nella prima foto , il mammut nero... giunta 3 fili o solo due e uno gli passa dietro ?  per individuare il centro stella

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DaniloSilv
2 ore fa, luigi69 ha scritto:

con 7 morsetti dovrebbe essere stella triangolo

 

nella prima foto , il mammut nero... giunta 3 fili o solo due e uno gli passa dietro ?  per individuare il centro stella

unisce 3 fili uno da ogni avvolgimento

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luigi69

Ok  quello è il centro stella     vediamo se qualcuno ne sa poi di me    non mi quadra che 7 morsetti si potrebbe essere stella triangolo   ma se è  un auto trasformatore....che abbia due secondari ?

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Livio Orsini
14 ore fa, DaniloSilv ha scritto:

Ho provato a collegare il motore a triangolo ma l'inverter va subito in errore per eccessivo assorbimento.comunque

 

Perchè hai sbagliato ad acquistare l'inverter. Gli inverter si dimensionano sempre in base alla corrente assorbita dal motore.

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DaniloSilv

I dati di targa del motore non prevedono l'alimentazione 220 volt,appunto avevo ppreso questo inverter che nelle descrizioni riportava come uscita 380 volt,pero' tra la descrizione e la realta' spesso c'e il mare se non di piu😀'.Nonostante tutto comunque riesce a fare il lavoro di ricarica e percio' lo tengo senza rimballare e rispedire etc.A questo punto vorrei provare ad ottenere la 380 dal trasformatore piu' per soddisfazione ma sinceramente non so' individuare le connessioni😒

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luigi69
1 ora fa, DaniloSilv ha scritto:

I dati di targa del motore non prevedono l'alimentazione 220 volt,appunto avevo ppreso questo inverter che nelle descrizioni riportava come uscita 380 volt,pero' tra la descrizione e la realta' spesso c'e il mare se non di piu😀'.Nonostante tutto comunque riesce a fare il lavoro di ricarica e percio' lo tengo senza rimballare e rispedire etc.A questo punto vorrei provare ad ottenere la 380 dal trasformatore piu' per soddisfazione ma sinceramente non so' individuare le connessioni😒

non è comunque possibile , il trafo è trifase

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Colonial54

Non sarebbe possibile mettere il trasformatore sull'uscita dell'inverter?

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luigi69

Assolutamente no

 

Intanto non abbiamo ancora chiarito che primario/secondario ha il trafo , essendo auto

 

Non saprei , come detto prima

 

Il 20/5/2020 alle 20:47 , luigi69 ha scritto:

non mi quadra che 7 morsetti si potrebbe essere stella triangolo   ma se è  un auto trasformatore....che abbia due secondari ?

 

Poi , l'inverter , si aspetta gli avvolgimenti del motore . Il nucleo e gli avvolgimenti del trafo reagirebbero tutt'altro che bene

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Colonial54

E' una risposta interessante, ma perche'?

Sia trasformatore (o autotrasformatore) che motore sono carichi reattivi, inoltre, sia pure translato dal trasformatore, l'inverter finirebbe sempre per vedere un motore con la sua impedenza e la sua FCEM.

Infine spesso vedo sull'uscita degli inverter, specie quelli grossi, delle induttanze, sarebbe interessante per tutti conoscere i motivi, ovviamente dell'impossibilta' di connettere un trasformatore, non dell'inserzione dell'induttanza.

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Livio Orsini
3 ore fa, Colonial54 ha scritto:

l'inverter finirebbe sempre per vedere un motore con la sua impedenza e la sua FCEM.

 

Nei laboratori di progettazione spesso si usa una terna di induttanze per simulare la terna di avvolgimenti del motore, però bisogna scegliere induttori i cui valore di induttanza e resistenza sia del tutto simile a quello del motore. Mentre di quel trasformatore non si conosce alcun dato. Potrebbe andar bene come potrebbe essere incompatibile.

 

3 ore fa, Colonial54 ha scritto:

Infine spesso vedo sull'uscita degli inverter, specie quelli grossi, delle induttanze,

 

Non sono induttanze qualsiasi, ma sono induttanze specifiche dimensionate appositamente per la funzione che ci si prefigge.

Il caso più comune è quando si inseriscono induttori immiedatamente a valle dell'inverter per compensare linee di alimentazione al motore di lunghezza eccessiva.

In genere è il costruttore dell'inverter che specifica la lunghezza massima della linea; per lunghezze maggiori il costruttore dell'inverter specifica il tipo di induttore di compensazioen ed i suo valori di induttanza, resistenza e corrente di saturazione.

 

In quanto alla questione specifica di inserire un autotrafo per aumentare la tensione di alimentazione al motore bisogna sempre tenere presente che pasti gratis non ne esistono, tutto si paga ed in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma, semplicemente si trasforma.

Se l'inverter non ha capacità di corrente sufficiente a pilotare il motore collegato a "D" e funzionante a 230V, sarà ancora meno capace di piltotare il motore a 400V collegato a "Y", tramite un autotrasformatore. Questo perchè la corrente all'ingresso sarà quella richiesta dal motore moltiplicata per il rapporto di trasformazione, quindi ancora il medesimo valore del colelgamento a "D". A questa corrente andrà poi aggiunta quella relativa alle perdite dello stesso trasformatore; anche se il rendimento di unauto trasformatore è elevato è sempre <1, se poi si considera che l'inverter gìnon genera sinusoidi ma genera impulsi ad alta freqeunza, le perdite del trasformatore crescono e non di poco.

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Colonial54

Grazie Livio per la risposta chiarificatrice, la mia domanda, magari un po' OT, era del tutto generica e non legata a questo particolare inverter;

Quindi, sia pure teoricamente sarebbe possibile collegare un trasformatore elevatore (o riduttore) all'uscita di un inverter, fatta salva la sua idoneita' in termini di corrente erogabile.

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