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Ettore Solone
Inserito:

Salve. Ho letto quanto è stato scritto sui morsetti rubacorrente qualche anno fà. Ormai la discussione è stata chiusa e devo aprirne una nuova anche perchè nel frattempo saranno state fatte esperienze. Nelle ferramenta della mia zona non si conoscono questi morsetti. Ne avrei voluto acquistare qualcuno per prova. Pertanto mi rivolgo a voi per chiedere consigli prima di fare un acquisto online che potrebbe non essermi utile. Dovrei realizzare più avanti un nuovo presepe di sughero e vorrei illuminarlo con una trentina di luci led a 12 V, disposte in parallelo.Per comodità vorrei utilizzare i morsetti rubacorrente, agganciando i fili rossi (+) dei led sul cavo di fase proveniente dall'alimentatore e tutti i fili neri dei led (-) sul neutro. La mia domanda: è a rischio di incendio un simile impianto? Se è invece possibile, chiedo se i fili sottili dei led sono idonei al tipo più piccolo dei morsetti rubacorrente (mi sembra il rosso) e quale diametro di cavo dovrei prendere per la fase ed il neutro per far sì che si adattino nel morsetto. Non so se sono riuscito a farmi comprendere. Allego immagine del tipo di led a cui faccio riferimento.  Ringrazio ed auguro una buona giornata. 

led.jpg

Inserita:

Ciao  ti consiglio stagno, saldatore  guaina termo restringente e una matassa di cavetto rosso nero della sezione più piccola che trovi . Se guardi su you tube ti spiegano anche come fare le giunte ,non avrai morsetti sparsi ,  i morsetti con vite tendono a spezzare il cavo se  piccolo e serrato troppo.

Inserita:
7 ore fa, Ettore Solone ha scritto:

a rischio di incendio

 

esagerato, neanche parlassimo di centinaia di A.. trenta led come quelli in foto fanno 600mA, viste le "correnti" in gioco un incendio è un'utopia tanto più che passi attraverso un alimentatore che ha un limite alla corrente che può erogare 

 

detto questo io salderei come consigliato da elettromega perché così almeno viene un lavoro rifinito

Maurizio Colombi
Inserita:
41 minuti fa, Semplice 1 ha scritto:

Comunque fai ricerca con GOOGLE digitando : presa rubacorrente

Io scriverei "morsetti rubacorrente" o "Scotchlok".

La presa ruba corrente è tutta un'altra cosa.

Inserita:
11 ore fa, Darlington ha scritto:

 

esagerato, neanche parlassimo di centinaia di A.. trenta led come quelli in foto fanno 600mA, viste le "correnti" in gioco un incendio è un'utopia tanto più che passi attraverso un alimentatore che ha un limite alla corrente che può erogare 

 

detto questo io salderei come consigliato da elettromega perché così almeno viene un lavoro rifinito

Anche se si usa una corrente bassa, la probabilità di incendio dipende da quanto è grande la superficie che dissipa una certa potenza. Quindi, per quanto la cosa non sia *molto* probabile, io consiglio assolutamente l'inserimento di un fusibile in serie al circuito vicino all'alimentatore. Tanto più che in un presepe, spesso, ci sono oggetti infiammabili vicino al circuito. Per il dimensionamento del fusibile, sceglierne uno che abbia una corrente di poco superiore a quella utilizzata dal circuito in condizioni normali.

Ettore Solone
Inserita:

Ringrazio tutti per i consigli ricevuti. Ne terrò conto. Un cordiale saluo.

Inserita:
11 ore fa, Semplice 1 ha scritto:

Ciao davide_m

Le affermazioni di principio possono essere giuste ma poi bisogna anche fare le successive considerazioni pratiche !

Nella tua ottica "generalista" allora bisogna considerare  che lo stesso Led, con superficie disperdente, molto meno estesa di quella del "rubacorrente", potrebbe essere lui stesso fonte di innesco d'incendio. Quale protezione potrebbe fornire un Fusibile Generale dato che l'assorbimento di ogni singolo Led e anche quello dell'insieme sarebbe del tutto entro il limite dei calcoli ? 

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Il Fusibile interverrà solo nel fortunato caso in cui, a causa del surriscaldamento nello specifico "punto caldo", i due conduttori che trasportano la Corrente vadano in Corto Circuito tra loro.

Capisco il tuo punto di vista, hai ragione che potrebbe capitare quello che dici tu e il fusibile non sarebbe sufficiente come protezione. L'esempio, effettivamente calzante, del ferro da stiro è senz'altro corretto e interessante.

Tuttavia, bisogna considerare le probabilità. Seguendo il tuo ragionamento, in realtà non c'è davvero *mai* la garanzia che il fusibile protegga a sufficienza... quello che dici può capitare in qualunque circuito, eppure i fusibili si usano quasi dappertutto! ...e si usano perché, facendo il bilancio tra vantaggi e svantaggi, si considera che il fusibile è semplice da installare e protegge nella maggioranza dei casi.

Per venire proprio al caso in questione, proprio in un circuito artigianale con correnti nominali basse è più facile avere un problema derivante da cortocircuito piuttosto che il caso del ferro da stiro (non è un "caso fortunato", è un caso tra i più probabili)... con correnti piccole, infatti, è rarissimo che ci siano surriscaldamenti dovuti ad assottigliamenti di conduttori; in un circuito "fai da te" è invece molto più probabile un contatto causato da saldatura mal fatta o per tiraggio maldestro dei cavi... ed è proprio in questo caso che il fusibile salva tutto!

Molto probabilmente l'alimentatore sarà anche limitato in corrente.. ma quanta? e se per caso, per praticità, un domani si mettono delle pile ni-mh? Danno allegramente più di 10 A di corrente senza scomporsi...

Si potrebbe continuare....

Ora, senza voler tediare né criticare nessuno, concludo dicendo che trovo molto saggio (e poco complicato) usare i fusibili ove possibile

Grazie.

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