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JUZA81

Magnetotermico diffrenziale

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JUZA81

\

 

Buongiorno

 

Da un mio cliente salta il magnetotermico differenziale a monte di un macchinario , appena accendono esso. Il differenziale ha una sensibilità di 300 mA. Il macchinario ha a bordo 8 servoazionamenti e 3 inverter, ognuno con il suo filtro antidisturbo. Quale può essere il problema? UN problema di disturbi? Potrei montare un magnetotermico con sensibilità a 500 mA ?

 

Grazie  per il supporto

Edited by JUZA81
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reka

assolutamente no!

 

lo hanno messo a caso il differenziale che salta? spero di no... 

 

o è una nuova installazione?

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JUZA81

E' una nuova installazione. 

 

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reka

allora dipende tutto da che criterio hanno usato per scegliere il 300mA.. è prescritto dal produttore? dal progetto dell'impianto?

 

se ci va un 300 bisogna capire perchè non regge, è del tipo adatto?

 

ps: diamo per scontato che sia la parte differenziale a saltare

 

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JUZA81

L'ha montato l'utilizzatore su nostro consiglio dato che a bordo sono montati azionamenti brushless. il differenziale è di tipo A.

 

MI sono sbagliato , è di tipo AC

 

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Livio Orsini
2 ore fa, JUZA81 ha scritto:

MI sono sbagliato , è di tipo AC

 

Non va bene!

E anche in contraddizione con la normativa che prescrive differenziali di tipo "F"

 

Riporto la descrizione di quanto specifica BTicino (l'inventore del nome "salvavita"con cui vengono spesso identificati questi dispostivi).

Quote

Le caratteristiche principali dei differenziali tipo F:
Hanno un’elevata resistenza ai disturbi transitori e alle sovratensioni di origine atmosferica. Gli scatti intempestivi vengono evitati grazie all'elevata resistenza alle correnti impulsive sinusoidali e alle correnti continue disperse pulsanti (Tipo A), unita al breve ritardo intenzionale all'intervento.
Sono in grado di rilevare correttamente tutte le tipologie di corrente di dispersione identificabili dal Tipo A, garantendo un’adeguata protezione anche in presenza di correnti di guasto, con valori di frequenza fino a 1 kHz.
Sono capaci di intervenire anche in presenza di corrente continua sovrapposta (max 10 mA) e sono in grado di gestire correnti di dispersione continue fino a 10 mA. Sono caratterizzati da un breve ritardo di intervento (10 ms) che li rende immunizzati da sganci intempestivi: questo garantisce sicurezza e continuità di esercizio.

 

 

Ricordo che la normativa prevede splicitamente, per protezione di linee che alientano apparati come inverters e converters, differenaziali di tipo "F" perchè sono in grado di rilevare tutti i tipi di correnti di guasto: alternata, continua, pulsante ed anche correnti con freqeunze elevate.

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JUZA81

Buongiorno sig. Livio

 

la ringrazio della risposta esaustiva.

 

 

 

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ivano65

diciamo che in casi simili viene prescritto il  tipo B.

il tipo F  e',,,indicato in ambienti residenziali, per alimentare macchinari   industriali   dotati di inverter si usa il  tipo B. ha un costo elevato  ma e' l'unico che garantisce la totali protezione dalle dispersioni,  oltre che garantire la mancanza di interventi intempestivi.

se non si vuole sborsare l'ingente somma necessaria si puo'   ricorrere al tipo F.

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Livio Orsini
Quote

....per alimentare macchinari   industriali   dotati di inverter si usa il  tipo B....

 

Solo per inverters con alimentazione trifase.

Per inverter con alimentazione monofase si deve usare il tipo F

Edited by Livio Orsini
Modificato per errori di tipo tecnico-applicativo
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Livio Orsini
6 ore fa, 19simo89 ha scritto:

Livio, scusami pero' guardando le guide siemens e ABB indicano il contrario. ABB indica che il tipo F per inverter monofase e Tipo B per inverter trifase.

 

hai perfettamente ragione!

Ho commesso un erroremarchiano e me ne scuso!

 

In effetti il differenziale di tipo F rileva correnti di dispersione a più ampio spettro del tipo B, come risulta dalla normativa Norma IEC 62423 che ne stabilisce le modalità di test.

Come si può vedere dalla figura sotto riportata il differenziale di tipo F è limitato alle alimentazioni monofasi, dove è assolutamente da preferire al tipo B.

Il tipo F è espressamente previsto per alimentazioni monofase dove è possibile che si abbiano correnti guasto di tipo pulsante; nelle alimentazioni di inverters trifasi non ci sono correnti di guasto di tipo pulsante.

Il tipo F è ideale per le protezioni in ambiente domestico, dove tutte le apparecchiature sono monofasi, e nelle applicazioni industriali con alimentazione monofase.

Questo per le differenti forme d'onda delle correnti guasto verso terra specifiche dei 2 tipi di alimentazione.

Quindi è ovviamente corretto quanto indicato dalla guida ABB (sempre ottime).

 

Riepilogando.

In ambito domestico, dove orami la maggior parte degli elettrodomestici dotati di motori elettrici fanno uso di inverter, è indispensabile l'uso di un tipo F.

In ambito industriale si deve usare un tipo F a protezione delle linee di alimentazioni di inverter monofasi; mentre per le linee di alimentazione di inverters trifasi, si deve usare il tipo B, se si vuole avere la certezza, in entrambi i casi di intervento per tutti i tipi di guasto verso terra.

GE-05-2013-CosaDiceNorma2_BPS1.jpg

Edited by Livio Orsini
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