Jump to content
PLC Forum


sostituzione raddrizzatore al selenio


laser79
 Share

Recommended Posts

salve a tutti,

mi sto cimentando nel restauro di un vecchio jukebox sul quale è presente un raddrizzatore al selenio che vorrei sostituire con un ponte a diodi.

non sono molto sicuro sui collegamenti da fare per cui chiedo aiuto.

in allegato metto una foto e lo schema originale.

ho un trasformatore da circa 80v con presa centrale al secondario. i due estremi (fili gialli) vanno al raddrizzatore al selenio e il centrale (rosso) ad un condensatore. la continua in uscita è di 35v.

ho provato a collegare i due gialli ad un ponte di gretz con un condensatore di livellamento in uscita e mi da una continua di 78v.

collegando invece il centrale e un giallo ho 38v, che andreddero anche bene.

il mio dubbio è se in questo modo il trasformatore fornisce la potenza totale o solo la metà, visto che uso solo mezzo secondario.

nel caso potrei usare due ponti a diodi, ognuno su mezzo secondario e parallelare le uscite?

20220925_152742.jpg

schema.png

Link to comment
Share on other sites


Ciao,

Si, il tuo dubbio è corretto, così facendo si dimezzarebbe la potenza fornibile dal trasformatore.

C'e un motivo per voler utilizzare un ponte a diodi? Utilizzando due diodi al silicio nella configurazione attuale avresti comunque un raddrizzatore a doppia semionda, equivalente a quello ottenibile con un ponte a diodi.

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini

Fai molto bene a sostituire il vecchio raddrizzatore al selenio, perchè questi dispositivi sono pericolosi per la salute, specialmente se dovesse bruciarsi.

 

Se osservi lo schema,vedrai che le uscite secodarie del trasformatore vanno a 2 diodi con i catodi uniti tra loro; i 2 catodi vanno al positivo del condensatore ed il centrale del trasformatore vaal negativo dello stesso.

 

Non dici da quanti VA è quel trasformatore, e nemmeno quanta corrente viene fornita dall'alimentaore.

A occhio credo che dovresti usare 2 diodi da 100V e 10A. Inoltre dovresti sostituire anche il condensatore elettrolitico che oramai sarà deteriorato.

Link to comment
Share on other sites

2 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Fai molto bene a sostituire il vecchio raddrizzatore al selenio, perchè questi dispositivi sono pericolosi per la salute, specialmente se dovesse bruciarsi.

infatti ho deciso di cambiarlo per questo motivo, dopo aver letto una tua risposta in un altra discussione in cui consigliavi di sostituirlo.

la soluzione era più semplice di quanto pensassi. in effetti era già sotto i miei occhi, ma non l'avevo afferrata 😅.

non so da quanto sia il trasformatore, non trovo nessuna indicazione nè sul trafo nè sullo schema, comunque mi terrò largo con i diodi.

grazie ragazzi!

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
1 ora fa, laser79 ha scritto:

tra i componenti di recupero ho trovato un mospec F12C20C

potrebbe andare bene secondo voi?

 

Per andar bene va benissimo; è un suffisso "C" quindi è un catodo comune che è proprio quello che ti serve.

E caratterizzato come diodo veloce 150ns di tempo di recupero inverso, quindi come raddrizzatore è quasi sprecato. Però visto che ce l'hai già è ottimo.

 

 

1 ora fa, laser79 ha scritto:

non so da quanto sia il trasformatore

 

Dalle dimensioni della sezione del nucleo in cm2 puoi risalire con buona approssimazione alla potenza del trasfo.

Link to comment
Share on other sites

per nucleo intendi la parte interna degli avvolgimenti o l'intero blocco dei lamierini?

comunque non è molto grande, il blocco dei lamierini misura 7x4x8 cm. è un trasformatore 120v-80v, credo di starci dentro bello comodo con quel mospec

Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, laser79 ha scritto:

potrebbe andare bene secondo voi?

ll raddrizzatore al selenio, diversamente da un diodo al silicio, ha una caduta di tensione di 10/20 V che dovrà essere compensata inserendo un resistore in serie tra raddrizzatore e condensatore.

Per calcolare il resistore da inserire e' bene rilevare tensione e corrente in uscita prima di effettuare la modifica.

Edited by Peper
Link to comment
Share on other sites

50 minuti fa, laser79 ha scritto:

è un trasformatore 120v-80v,

mi correggo 120v-55v.

 

49 minuti fa, Peper ha scritto:

ll raddrizzatore al selenio, diversamente da un diodo al silicio, ha una caduta di tensione di 10/20 V che dovrà essere compensata inserendo un resistore in serie tra raddrizzatore e condensatore.

Per calcolare il resistore da inserire e' bene rilevare tensione e corrente in uscita prima di effettuare la modifica.

con il ponte al selenio avevo 35v in continua, con quello a diodi ho misurato 37,8v.

questo alimentatore fornisce corrente esclusivamente a motori, solenoidi, e relè, per cui credo che 2-3v in più non creino grossi problemi.

l'amplificatore ha un alimentatore dedicato con valvola raddrizzatrice.

Edited by laser79
Link to comment
Share on other sites

6 minuti fa, laser79 ha scritto:

questo alimentatore fornisce corrente esclusivamente a motori, solenoidi, e relè, per cui credo che 2-3v in più non creino grossi problemi.

👌

Comunque la corrente totale non e' superiore ai 2 Amp.

Edited by Peper
Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
4 ore fa, Peper ha scritto:

ll raddrizzatore al selenio, diversamente da un diodo al silicio, ha una caduta di tensione di 10/20 V

 

No il raddrizzatore al selenio presenta una caduta diretta di circa 1V per ogni piastra o disco.

Ogni disco ha una tensione inversa di 25V quindi, quasi certamente, il raddrizzatore in questione avrà 3/4 piastre in serie.

Se l'alimentatore serve per alimentare componenti elettromeccanici la differenza di tensione <3V non dovrebbe causare alcun problema.

 

4 ore fa, laser79 ha scritto:

, il blocco dei lamierini misura 7x4x8 cm.

 

Probabilmente il nucleo, la parte interna avràdimensioni di 2,5cm x 4cm a cui corrispondono circa 70VA.

Link to comment
Share on other sites

20 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Probabilmente il nucleo, la parte interna avràdimensioni di 2,5cm x 4cm a cui corrispondono circa 70VA.

ti ringrazio. mi spiegheresti come si fa il calcolo?

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
3 ore fa, laser79 ha scritto:

mi spiegheresti come si fa il calcolo?

 

E un calcolo empirico.

Si calcola la superficie del nucleo centrale, quello su cui si monta il rocchetto con l'avvolgimento, in cm2. Si eleva a al qudrato e si moltiplica per un fattore di correzione <1 ottenendo la potenza in VA.

Questo fattore dovrebbe tener conto di molti fattori: qualità del erro dei lamierini, fattore di costipazione, etc. Io per esperienza mi tengo tra 0.7 e 0.8.

Poi esistono anche delle tabelle con cui in funzione del tipo di lamierino e di una data potenza apparente, calcoli la sezione necessaria.

Questa, ad esempio, è una tabella che ti permette di calcolare un trasformatore.

 

Link to comment
Share on other sites

  • 2 weeks later...

mi è arrivata una mail automatica che dice di marcare il topic come risolto e la risposta più utile alla mia domanda, ma non riesco a trovare il modo. ho dato un occhio in giro ma non trovo informazioni. come si fa?

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
2 ore fa, laser79 ha scritto:

che dice di marcare il topic come risolto e la risposta più utile alla mia domanda,

 

Lascia perdere. Gli automatismi, in genere, son pensati da gente che non conosce i problemi.

Meglio, molto meglio, se srivi un messaggio con la soluzione adottata. Pubblicare come è stato risolto il problema è il miglior ringraziamento verso chi ha dedicato parte del proprio tempo per aiutare a risolverlo.

Link to comment
Share on other sites

ok.

ho risolto sostituendo il pontr al selenio con il mospec. sembra andare alla grande.

grazie a tutti.

Link to comment
Share on other sites

  • Livio Orsini locked this topic
Guest
This topic is now closed to further replies.
 Share

×
×
  • Create New...