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Inserito:

salve ho rotto un salvamotore da  32 A per un impianto gonfiaggio campetto da calcetto....vorrei sapere se è possibile provvisoriamente sostituirlo per una settimana con uno da 48 /64A schneider in attesa dell arrivo dell interruttore giusto....il motore funzionerebbe 3 ore alla sera...il motore rischia di bruciarsi???grazie

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Maurizio Colombi
Inserita:

Se il motore funziona regolarmente non avrebbe modo di "bruciarsi" perchè cambi il salvamotore.

Se regoli al minimo il selettore di portata dovresti essere tranquillo fino all'arrivo del pezzo da sostituire.

Se il salvamotore ha rotto solo il gancio della leva e se la leva si fosse rotta in posizione di chiuso, potresti collegare in serie i due apparecchi, avresti la leva dell'apparecchio provvisorio e la protezione dell'apparecchio ufficiale.

Inserita:
2 ore fa, Maurizio Colombi ha scritto:

avresti la leva dell'apparecchio provvisorio e la protezione dell'apparecchio ufficiale.

In caso di sgancio, come farebbe a riarmarlo?

 

Ciao

mc1988

 

 

Inserita:

comunque non posso collegarli in serie perche il salvamotore rotto è rimasto in posizione aperta quindi l ho gia buttato....niente monteró provvisoriamente quello da 48/65A....anche se il motore funzionerà per 3/4, ore al giorno....non crea problemi al motore giusto???

Inserita:
1 ora fa, mithe ha scritto:

non crea problemi al motore giusto???

 

se tutto è regolare non ci sono problemi. I problemi al motore sorgono...in caso di problemi all'impianto.Il motore non ha clixon o pastiglia termica? E la miglior protezione in caso di surriscaldamento.

Maurizio Colombi
Inserita:
7 ore fa, mc1988 ha scritto:

In caso di sgancio, come farebbe a riarmarlo?

Se in tre ore di funzionamento al giorno, per il tempo necessario a recuperare il ricambio corretto, il salvamotore sganciasse... mi preoccuperei più del motore.

Inserita:

dovrei guardare x la pa

stiglia termica....l impianto funziona regolare da 7 anni....si è solo rotta la maniglia del salvamotore a causa dell usura nell accensione e spegnimento del motore

Inserita:
1 ora fa, mithe ha scritto:

.si è solo rotta la maniglia del salvamotore a causa dell usura nell accensione e spegnimento del motore

 

Ha fatto bene a rompersi perchè ne fai un uso improprio😁

Inserita:
4 ore fa, mithe ha scritto:

si è solo rotta la maniglia del salvamotore a causa dell usura nell accensione e spegnimento del motore

Perchè questa cosa? Non hai un interruttore / sezionatore?

E poi, il motore non si disinserisce automaticamente una volta raggiunto il gonfiaggio desiderato?

 

Solo curiosità...

Ciao

mc1988

 

 

Inserita:

per accendere l impianto ho il rinvio sulla porta del quadretto....comunque ho collegato quello da 65A e per ora funziona tutto regolare....il motore continua a gonfiare anche quando è al massimo di astensione 

Inserita:
47 minuti fa, mithe ha scritto:

il motore continua a gonfiare anche quando è al massimo di astensione

Questa non mi sembra una cosa corretta, credo che sarebbe opportuna la presenza di un pressostato o un dispositivo analogo che fermi il motore del compressore al raggiungimento di una soglia di max "gonfiaggio" e che lo faccia ripartire in corrispondenza di una soglia min.

 

Ciao

mc1988

 

 

Inserita:
1 ora fa, mithe ha scritto:

il motore continua a gonfiare anche quando è al massimo di astensione 

Il fatto di sostituire un salvamotore non cambia il funzionamento di un impianto ...se prima si fermava vuol dire che c'è qualche problema...nel vecchio salvamotore hai dei contatti ausiliari vedi a sinistra...quelli li hai connessi al nuovo?e se si hai controllato e rispettato la tipologia di contatto (se NO oppure NC)

Inserita:

comunque non credo sia a protezione del motore, da quel poco che si vede dalla foto, il salvamotore abbia la funzione di sezionatore generale del quadro. 

 

Inserita:
15 ore fa, Semplice 1 ha scritto:

e sono le caratteristiche tecniche costruttive del Ventilatore stesso che assicurano di non superare mai in nessun caso la pressione massima

Non mi è chiaro come sarebbe possibile questa cosa, senza nessun tipo di retroazione dal campo (pressostato, trasduttore di pressione, ecc.).

 

Ciao

mc1988

 

 

Inserita:

scusate il ritardo ma ero all estero...comunque il vecchio salvamotore funzionava come interruttore generale del quadro di comando del motore e dell impianto....e i contatti aux erano NO con il neutro di alimentazione e in unscita i neutri di bobina e spie....l impianto non se ha un pressostato che stacca il gonfiaggio del motore quando arriva al massimo possibile mi devo informare dal proprietario ....e vi dirò 

Inserita:

sono riuscito a usare il vecchio rinvio presente sulla portella del quadro di comando e adattarla al nuovo salvamotore

Inserita:

Grazie per la dissertazione sui ventilatori,

continua a non essermi chiaro come farebbe ad essere mantenuto il set-point di pressione di insufflaggio, senza un pressostato o un flussostato o un trasduttore o...

Sicuramente un mio limite di comprensione tecnica.

 

Ciao

mc1988

 

 

 

Inserita:
58 minuti fa, mc1988 ha scritto:

continua a non essermi chiaro come farebbe ad essere mantenuto il set-point di pressione di insufflaggio, senza un pressostato o un flussostato o un trasduttore o...

 

Se l'insufflaggio avvemisse in una camera perfettamente stagna la pressione aumenterebbe indefinitivamente, ma il contenitore è tutt'altro che stagno, anzi.

Quindi si raggiunge una sorta di equilibrio tra perdite e nuova aria introdotta, così che oltre una determinata pressione non si riesce ad andare.

E un fenomeno simile a quello di certi forni dono non esiste termostato; la temperatura su assesta ad un valore dove le perdite compensano l'incremento dovuto all'elemento riscaldante.

Inserita:

Ciao Semplice 1,

non prendertela, secondo me nel tuo gran parlare fai tanto fumo... e poco arrosto. Ripeto, non prendertela, il mio giudizio non vuole essere troppo "tranchant".

Conosco le curve caratteristiche di un ventilatore e so abbastanza bene come funziona un ventilatore (certo, si può sempre imparare cose nuove e perfezionarsi).

Di nozioni ne hai messe sul piatto tante, tantissime, numeri, formule, palloni pressostatici (devo ammettere, mai sentiti prima, mi fanno venire in mente i dirigibili), generatori di calore (ma non parlavamo di ventilatori?), però eludi ostinatamente l'unica osservazione che ho fatto (e ripetuto due volte): il controllo della pressione, cioè come mantenere un set-point di pressione, o almeno contenere l'escursione dei valori di pressione all'interno di un range, senza utilizzare nè un trasduttore di pressione nè un semplice pressostato.

Livio ha colto precisamente il punto che ho sollevato suggerendo una risposta: si instaura un punto di equilibrio dinamico quando le perdite fluidodinamiche (in senso lato) della struttura uguagliano l' "energia aeraulica" sviluppata dal ventilatore. E' una risposta coerente e attendibile.

Malgrado ciò, io resto del mio avviso: per me nell'impianto c'è - almeno - un pressostato. Sono sicuro che se leggessimo lo schema elettrico troveremmo il suo contatto o i suoi contatti.

Spero che questo mio post non venga letto come polemico o provocatorio, perchè davvero non vuole esserlo.

Ciao

mc1988

 

Inserita:
11 ore fa, mc1988 ha scritto:

...della pressione, cioè come mantenere un set-point di pressione,...

 

Onestamente qualche cosa ha scritto.

In effetti se un ventilatore può spingere con una pressione massima di 100 hPa, anche se soffiasse in un contenitore assolutamente ermetico, la pressione più di quel valore non può salire.

Io non so se, in questo caso, l'equilibrio si raggiunge tra afflusso e perdite o se si arrviva la massimo della pressione possibile. Comunque non è necessaria l'adozione di alcun sensore per mantenere (quasi) costante la pressione.

Un eventuale pressostato diventa necessario se, e solo se, hai un gruppo di insufflaggio che permente di raggiungere una pressione decisamente maggiore si di  quella che equilibra le perdite, sia di quella che si vuole ottenre.

Poi è da valutare quanto è il rapporto tempo di soffiaggio/pausa; in applicazioni simili basta aprire un paio di volte la porta per far partire il ventilatore. Se c'è un continuo viai vai è un continuo attacca-stacca; mentre nei momenti di quiete il sistema avrà pause abbastanza prolungate.

 

Però, se il sitema non ha prossostati dovrà lavora h24, visto che se viene meno la pressione interna la copertura collassa.

Inserita: (modificato)
25 minuti fa, Semplice 1 ha scritto:

Naturalmente Lui, ora che lo faccio notare a Te, non lo ammetterà mai !!!

 

Per prima cosa non ti permettere mai più di esprimere di questi giudizi.

Non puoi attribuire ad altri, ed in particolare al sotto scritto, quello che è il tuo abituale comportamento.

In quanto a quello che ho scritto, l'unica cosa errata è:

20 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

n una camera perfettamente stagna la pressione aumenterebbe indefinitivamente

 

Perchè, ovviamente questo non può avvenire.

Mentre è assolutamente corretta, perchè possibile, la mia affermazione: "...si raggiunge una sorta di equilibrio tra perdite e nuova aria introdotta,.".

 

********

Da moderatore

 

Semplice1, sei già stato sottoposto a perecchi provvedimenti disciplinari per queste tuoi attacchi personali e poco educati, cerca non tirare troppo la corda.

Come si usa dire: uomo avvisato....

Modificato: da Livio Orsini

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