RedFoxy Inserito: 7 ore fa Segnala Inserito: 7 ore fa (modificato) Ragazzi, chi sa come si collega correttamente un inverter alla rete domestica e al contatore del GSE? Ho avuto una brutta esperienza con l’elettricista che mi stava sistemando l’impianto: ha provato a farmi pagare sovrapprezzi inventati e alla fine ho dovuto rivolgermi a un avvocato. Nel frattempo però mi ha lasciato l’inverter con la batteria e il contatore del GSE scollegati. Io li ho ricollegati come ricordavo fosser connessi e con un po' di logica, ma adesso succede una cosa strana: se il contatore del GSE è attivo, le batterie restano sempre scariche e consumo solo energia dalla rete del gestore. Prima del rifacimento funzionava tutto correttamente. Inoltre, da allora non ho più nessuna lettura sul sito Growatt. Ho fatto anche uno schema della connessione per spiegarmi meglio. La pinza amperometrica è collegata all'inverter, ma nel disegno non ho fatto il cavo solo per pulizia, inoltre se spengo il contatore del GSE uso correttamente la corrente dai pannelli e le batterie si caricano. Inverter: Growatt SPH3000 Batteria: Growatt GBLI 6532 Logger: Growatt ShineLanBox + ShineRFStick-X Modificato: 7 ore fa da RedFoxy
reka Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa ma era un impianto esistente? che cosa doveva fare l'elettricista? oppure è una nuova installazione? nella documentazione per il gse dovrebbe essercoi anche lo schema.
RedFoxy Inserita: 5 ore fa Autore Segnala Inserita: 5 ore fa 49 minuti fa, reka ha scritto: ma era un impianto esistente? che cosa doveva fare l'elettricista? oppure è una nuova installazione? nella documentazione per il gse dovrebbe essercoi anche lo schema. L'impianto era esistente e l'elettricista doveva solo rifare il quadro elettrico per spostarlo, mettere dei magnetotermici differenziali, ripassare dei fili etc... Anche in previsione di montare una wallbox esterna, solo che ha pensato di avere a che fare con uno totalmente bianco, quando ha iniziato a magheggiare e a dire che c'erano bisogni di interventi e cose sensa senzo abbiamo iniziato a discutere, quindi mi ha dato la fattura del materiale e mi sono trovato magnetotermici differenziali (cinesi tanto che non scattano premendo il tasto di test) prezzati a più di 70 euro l'uno (prezzo 20 euro in un negozio di elettricità al dettagli, stessa marca e modello), un sezionatore a 50 euro (32a sempre cinese, prezzo reale 15 euro), due matasse di cavo da 2,5mm x 20 metri a 50 euro l'una, per finire un quantitativo di ore lavorate che eccedeva di oltre il doppio di quello pattuito e realmente lavorato, solo diviso in voci diverse per nasconderle meglio... ho sistemato meglio lo schema per renderlo più chiaro
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