ALLUMY Inserito: 21 dicembre 2025 Segnala Inserito: 21 dicembre 2025 (modificato) Domandina semplice: a livello chimico-fisico... il rigonfiamento dovrebbe essere provocato dal gas che l'elettrolita ha rilasciato e che è andato in pressione, giusto? Però perché lo rilascia? È una causa o è un effetto di qualcos'altro? Può essere che rilascia il gas che poi va in pressione perché il condensatore è molto caldo, magari perché nel tempo (ore/anni di lavoro) ha aumentato la sua ESR? O è l'esatto contrario, cioè prima si forma il gas e poi succede il resto? Modificato: 21 dicembre 2025 da ALLUMY
Livio Orsini Inserita: 22 dicembre 2025 Segnala Inserita: 22 dicembre 2025 7 ore fa, ALLUMY ha scritto: Può essere che rilascia il gas che poi va in pressione perché il condensatore è molto caldo, magari perché nel tempo (ore/anni di lavoro) ha aumentato la sua ESR? O è l'esatto contrario, cioè prima si forma il gas e poi succede il resto? Quando un condensatore elettrolitico si degrada aumenta la sua ESR, questo provoca aumento di temperatura perchè, ovviamente, si dissipa sempre più potenza; oltre una determinata temperatura l'elettrolita rilascia gas che si espande e fa gonfiare il condensatore. Un tempo quasi tutti gli elettrolitici avevano la valvola, una sorta di tappino in materiale simil gomma che, oltre una certa pressione del gas, veniva sparato via, permettendo lo sfogo. Questo per evitare le esplosioni dei con den satori. Quando presero piede i primi SMPS direttamente da rete, spesso le fabbriche di televisori economici montavano condensaori normali, e non a bassissimo ESR, come condensatore volano dopo il ponte raddrizzatore. Poche ore di funzionamento ed il condensatore esplodeva. Si diffuse allora la convinzione che bisognase usare condensatori con il "tappino". Solo dopo qualche tempo si capì che non si potev risparmiare su quei condensatori...
ALLUMY Inserita: 22 dicembre 2025 Autore Segnala Inserita: 22 dicembre 2025 Perfetto, grazie mille per le delucidazioni .
NovellinoXX Inserita: 22 dicembre 2025 Segnala Inserita: 22 dicembre 2025 15 ore fa, ALLUMY ha scritto: magari perché nel tempo (ore/anni di lavoro) ha aumentato la sua ESR? Si, ma anche da nuovi si surriscaldano quando vanno oltre la tensione di lavoro o si inverte la polarità
ALLUMY Inserita: 22 dicembre 2025 Autore Segnala Inserita: 22 dicembre 2025 (modificato) 7 ore fa, NovellinoXX ha scritto: quando vanno oltre la tensione di lavoro o si inverte la polarità Ovviamente, comunque parlavo di casi di utilizzo corretto del componente, ma già che ci siamo, chiedo anche cos'è che rovina un elettrolitico per prolungato inutilizzo. Ad esempio ne ho avuti parecchi nuovi, mai usati, che dopo tanti anni di inutilizzo avevano rilasciato il liquido nei cassettini dove dormivano. Avevo letto che era a causa dell'elettrolita che se non veniva messo al lavoro si decomponeva, essendo un liquido in parte organico... è corretta questa informazione? Modificato: 22 dicembre 2025 da ALLUMY
NovellinoXX Inserita: 22 dicembre 2025 Segnala Inserita: 22 dicembre 2025 47 minuti fa, ALLUMY ha scritto: Avevo letto che era a causa dell'elettrolita che se non veniva messo al lavoro si decomponeva, essendo un liquido in parte organico... è corretta questa informazione? Riprendo una parte preconfezionata. "I condensatori elettrolitici possono essere a base di alluminio o di tantalio. Nei condensatori elettrolitici non è presente un materiale dielettrico, ma l’isolamento è dovuto alla formazione e mantenimento di uno sottilissimo strato di ossido metallico sulla superficie di una armatura." Non facendoli lavorare e' lo strato di ossido metallico che si assottiglia e si degrada. Poi ci sono casi particolari; una volta i condensatori erano sigillati non con le gomme sintetiche che conosciamo oggi, erano gomme naturali e con il tempo si seccavano e si fessuravano e l'elettrolita semplicemente fuoriusciva lasciando a secco il condensatore.
Livio Orsini Inserita: 23 dicembre 2025 Segnala Inserita: 23 dicembre 2025 8 ore fa, ALLUMY ha scritto: . è corretta questa informazione? Quando capita di recuperare elettrolitici inattiva da lungo tempo, si consiglia di compiere una sorta di rodaggio o risveglio morbido. Li si alimenta ad un decimo circa della tensione nominale per un pio d'ore. Poi si cresce lentamentemante la tensione con passi di funzionamento di circa un'ora, sino a quando si raggiunge il valore nominale. Questo è un metodo empirico ma che ha sempre dato ottimi risultati.
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