andreacos92 Inserito: 10 ore fa Segnala Inserito: 10 ore fa Salve, quattro anni fa, in seguito all'acquisto del mio attuale appartamento, lo stesso è stato completamente ristrutturato e l'impianto elettrico quindi rifatto. L'appartamento è di circa 70 mq, al quinto piano di un condominio. L'impianto è stato completamente rifatto, con il quadro elettrico addirittura spostato di posizione visto che in ballo c'erano diverse opere murarie. Nonostante ciò, mi è stato installato un anacronistico quadro da 12 moduli (mannaggia a me che all'epoca ero completamente all'asciutto di nozioni in materia), che per quanto mi riguarda è troppo piccolo. Ma ormai ho questo e per il momento rimarrà. Recentemente ho fatto alcuni lavoretti per cui ho domotizzato le tapparelle elettriche e alcune luci, portando alcuni neutri dalle cassette di derivazione alle varie 503 per il collegamento dei comandi smart, e mi sono fatto un'idea più chiara del mio impianto. Attualmente la situazione è: - Dal GEM parte il montante da 6 mmq e va in un quadretto nell'atrio condominiale, qui si trova un MT C32 da 6 kA di potere di interruzione. Andrebbe tutto bene se non fosse che il quadretto si trova oltre i 3 m imposti da normativa dal GEM, considerando il giro dei cavi direi più sui 5 m. Tra l'altro ci sono un po' di matasse di cavi a vista per alcuni centimetri, quindi ci andrebbe anche un MTD o un puro + MT a fare le cose fatte bene, visto che non è garantito il doppio isolamento. - Il montante continua e sale poi fino al quinto piano, non so di preciso che giro faccia, ma mi sembra di vedere dal quadretto condominiale che ogni terna ha un corrugato dedicato, pare da 25 mm. Tra salita verticale e curve varie ipotizzo faccia almeno una ventina di metri. - Il centralino in casa inizia con un sezionatore da 32 A, e a cascata in parallelo ci sono 6 MTD compatti della Siemens, uno per ogni linea. Nell'ordine: - C25 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per piano induzione, con linea da 4 mmq - C16 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per linea prese (tutte), con dorsale da 4 mmq e poi derivazioni da 2.5 mmq - C16 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per clima, con cavo 3G2.5 che va direttamente alla macchina esterna - C10 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per luci, con dorsale da 2.5 mmq e poi derivazioni da 1.5 mmq - C10 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per caldaia gas, con linea da 1.5 mmq - C10 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per tapparelle elettriche, con dorsale e derivazioni tutto da 1.5 mmq Sulla guida DIN Ho inoltre la morsettiera di terra e un misuratore connesso della BTicino con toroide che uso per monitorare assorbimenti e consumi. Dal quadro partono poi 4 corrugati (direi da 25 mm), ci cui 2 vanno rispettivamente direttamente alla macchina esterna del clima e alla caldaia, e gli altri 2 alla prima scatola di derivazione in soggiorno. Anche qui vedo un gran limite, perché 2 soli corrugati che portano le linee di piano induzione, prese, luci e tapparelle (più la terra) vuol dire avere anche poco margine per eventuali ampiamenti. Ho poi una seconda scatola di derivazione in camera, che serve principalmente la zona notte e il bagno. Col senno di poi, se all'epoca avessi saputo qualcosa in più, avrei richiesto specificatamente un quadro da almeno 24 moduli e con più possibilità di ampiamento futura. Inoltre avrei fatto separare perlomeno la linea prese cucina dalle altre, visto che il C16 a monte di tutte le prese della casa è un collo di bottiglia non da poco. Dulcis in fundo, ho tutti differenziali AC, e almeno i primi tre sarebbero dovuti essere degli F visto che tutti gli elettrodomestici e il clima sono nuovi e con inverter. La mia attuale fornitura è da 5 kW, ma pensavo di passare addirittura a 6 kW perché in più di una situazione ho assorbito quasi 7 kW. Ovviamente per poco tempo, però basta avere un paio di fuochi accesi sul piano induzione, il forno acceso e la lavatrice e si fa presto. Ora, premesso tutto ciò, stavo valutando come poter migliorare un po' la situazione. Considerando anche che ho solo 2 moduli DIN liberi nel quadro. 1. Inizialmente avevo pensato di sostituire soltanto gli attuali MTD con i corrispondenti ma con differenziale tipo F per prese, induzione e clima; magari dei tipo A per le luci e la caldaia, e magari lasciare il tipo AC attuale solo per i motori tapparelle che non dovrebbero avere nessuna elettronica di controllo. Poi ho visto che la differenza sui C10 tra tipo A e tipo F è di una decina di euro, quindi una volta che faccio il lavoro li sostituirei tutti con tipo F e via. Non dovrebbero esserci controindicazioni a mettere tutti F, esborso economico a parte. Giusto? 2. Poi valutavo di aggiungere una seconda linea prese per dividere meglio i carichi. Sostanzialmente mi interessa separare le prese cucina da quelle bagno, perché i carichi maggiori si concentrano in questi due ambienti. Quindi potrei fare una linea separata per le prese cucina, o una linea separata per prese bagno (forse avrebbe meno senso). Oppure dividere le prese giorno (cucina e soggiorno) dalle prese notte (bagno e camere). Aggiungerei dunque un ulteriore MTD C16 con diff tipo F da 30 mA con nuova dorsale da 4 mmq alla quale collegherei le attuali prese in base alla suddivisione scelta. Se dovessi fare la linea per il bagno avevo anche pensato ad un diff da 10 mA, ma a quel punto dovrei rinunciare al tipo F per montare un tipo A, ma la lavatrice ha l'inverter e volevo avere la copertura più completa possibile. Vado dunque con linea prese cucina? 3. Maggiorare la linea del piano induzione passando da 4 mmq a 6 mmq, con MTD da 32A. Questo perché il 4 mmq che è stato utilizzato mi sembra un po' giusto giusto, e comunque ho limitato il piano a 5 kW, vista anche la mia fornitura attuale. Però con l'idea di passare ai 6 kW e considerando il margine che tale fornitura ha per il prelievo, pensavo di alzare questo limite per quelle occasioni in cui non c'è nessun altro elettrodomestico acceso e magari servono 3 fuochi accesi ad alta potenza (è capitato). Il 4 mmq basterebbe per arrivare a 6 o addirittura ai 7 kW nominali del piano o andrebbe posato un 6 mmq protetto da un C32? Nei due corrugati in uscita dal centralino e diretti alla prima scatola di derivazione entrano rispettivamente - fase e neutro dell'induzione (4 mmq), fase e neutro tapparelle elettriche (1.5 mmq) - fase e neutro prese (4 mmq), fase e neutro luci (2.5 mmq) e il cavo di terra (4 mmq) Quindi diciamo che non è che lo spazio libero abbondi. Dovrebbe passarci un'ulteriore coppia da 6 mmq più il nuovo cavo di terra da 6 mmq al posto del precedente da 4 mmq. 4. Ultimo capitolo riguarda la dorsale. Sempre nell'ipotesi del passaggio ai 6 kW, quindi considerando di poter prelevare fino ad 8 kW in modo quasi continuo, e considerando una lunghezza totale della tratta prossima ai 30 m partendo dal GEM fino al centralino, con i 6 mmq forse sarei troppo tirato. La caduta di tensione sarebbe prossima al 3%. Ovvio che una dorsale da 10 mmq protetta da un C40 subito dopo il contatore sarebbe la scelta migliore, ma visto che ho già il 6 mmq lo lascio? Oppure è quasi obbligatorio avere un 10 mmq considerando la distanza? Tra l'altro, se dovessi lasciare il 6 mmq per il montante ma posare un 6 mmq per il piano induzione (vedi punto 3), mi ritroverei nella situazione di avere il C32 a monte che protegge il montante e un altro C32 nel centralino per la linea del piano induzione. A quel punto perderei di selettività però. Consigliereste di fare o l'upgrade sia sul montante sia sulla linea induzione oppure non lo faccio su nessuna delle due? O potrebbe andare bene posare il 6 mmq per l'induzione (operazione sulla carta più facile) lasciando lo stesso 6 mmq anche sul montante (probabilmente più difficile)? Naturalmente in base alle varie scelte che farò, dovrò eventualmente sentire il mio elettricista. Che è poi quello che ha fatto l'impianto. Se dovessi decidere di lasciare tutto com'è e magari sostituire solo gli interruttori nel centralino (cosa che farò sicuramente) o portare una nuova linea per le prese cucina farei da solo. Ovvio che se si inizia a parlare di sostituire il montante, è escluso io mi cimenti da solo perché vedo in concreto rischio di sfilare i vecchi cavi e non riuscire a mettere i nuovi. Però voglio prima avere un parere da parte vostra, anche solo per evitare di sentirmi dire dall'elettricista "puoi lasciare tutto così com'è che va già bene" senza avere già da prima le idee chiare e argomentazioni valide. Scusate se ho scritto uno sproloquio. Volevo essere il più preciso possibile, ma è evidente che il dono della sintesi non mi appartiene. Nel frattempo grazie a chiunque abbia anche soltanto letto tutto fin qui.
piergius Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa 7 ore fa, andreacos92 ha scritto: mi è stato installato un anacronistico quadro da 12 moduli .. Quindi potrei fare una linea separata per le prese cucina ... Maggiorare la linea del piano induzione passando da 4 mmq a 6 mmq Poiché molti Carichi sono concentrati in Cucina, potrebbe andare lì vicino un altro quadro gemello di quello esistente, dal quale partire con i 6 mmq presi a monte del Sezionatore, per prolungare il Montante fino al nuovo . Nel nuovo avresti M. T. D. C25 dell' Induzione, + altri M. T. D. per i vari Elettrodomestici, Riservando 1 M. T. D. indipendente a Frigo ed eventuale Congelatore . - Buona serata !
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