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Inserito:

Salve,

quattro anni fa, in seguito all'acquisto del mio attuale appartamento, lo stesso è stato completamente ristrutturato e l'impianto elettrico quindi rifatto.

L'appartamento è di circa 70 mq, al quinto piano di un condominio.

 

L'impianto è stato completamente rifatto, con il quadro elettrico addirittura spostato di posizione visto che in ballo c'erano diverse opere murarie.

Nonostante ciò, mi è stato installato un anacronistico quadro da 12 moduli (mannaggia a me che all'epoca ero completamente all'asciutto di nozioni in materia), che per quanto mi riguarda è troppo piccolo. Ma ormai ho questo e per il momento rimarrà.

 

Recentemente ho fatto alcuni lavoretti per cui ho domotizzato le tapparelle elettriche e alcune luci, portando alcuni neutri dalle cassette di derivazione alle varie 503 per il collegamento dei comandi smart, e mi sono fatto un'idea più chiara del mio impianto.

 

Attualmente la situazione è:

- Dal GEM parte il montante da 6 mmq e va in un quadretto nell'atrio condominiale, qui si trova un MT C32 da 6 kA di potere di interruzione. Andrebbe tutto bene se non fosse che il quadretto si trova oltre i 3 m imposti da normativa dal GEM, considerando il giro dei cavi direi più sui 5 m. Tra l'altro ci sono un po' di matasse di cavi a vista per alcuni centimetri, quindi ci andrebbe anche un MTD o un puro + MT a fare le cose fatte bene, visto che non è garantito il doppio isolamento.

- Il montante continua e sale poi fino al quinto piano, non so di preciso che giro faccia, ma mi sembra di vedere dal quadretto condominiale che ogni terna ha un corrugato dedicato, pare da 25 mm. Tra salita verticale e curve varie ipotizzo faccia almeno una ventina di metri.

- Il centralino in casa inizia con un sezionatore da 32 A, e a cascata in parallelo ci sono 6 MTD compatti della Siemens, uno per ogni linea. Nell'ordine:

     - C25 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per piano induzione, con linea da 4 mmq

     - C16 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per linea prese (tutte), con dorsale da 4 mmq e poi derivazioni da 2.5 mmq

     - C16 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per clima, con cavo 3G2.5 che va direttamente alla macchina esterna

     - C10 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per luci, con dorsale da 2.5 mmq e poi derivazioni da 1.5 mmq

     - C10 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per caldaia gas, con linea da 1.5 mmq

     - C10 da 4.5 kA con diff classe AC da 30 mA per tapparelle elettriche, con dorsale e derivazioni tutto da 1.5 mmq

 

Sulla guida DIN Ho inoltre la morsettiera di terra e un misuratore connesso della BTicino con toroide che uso per monitorare assorbimenti e consumi.

 

Dal quadro partono poi 4 corrugati (direi da 25 mm), ci cui 2 vanno rispettivamente direttamente alla macchina esterna del clima e alla caldaia, e gli altri 2 alla prima scatola di derivazione in soggiorno. Anche qui vedo un gran limite, perché 2 soli corrugati che portano le linee di piano induzione, prese, luci e tapparelle (più la terra) vuol dire avere anche poco margine per eventuali ampiamenti.

Ho poi una seconda scatola di derivazione in camera, che serve principalmente la zona notte e il bagno.

 

Col senno di poi, se all'epoca avessi saputo qualcosa in più, avrei richiesto specificatamente un quadro da almeno 24 moduli e con più possibilità di ampiamento futura. Inoltre avrei fatto separare perlomeno la linea prese cucina dalle altre, visto che il C16 a monte di tutte le prese della casa è un collo di bottiglia non da poco.

Dulcis in fundo, ho tutti differenziali AC, e almeno i primi tre sarebbero dovuti essere degli F visto che tutti gli elettrodomestici e il clima sono nuovi e con inverter.

 

La mia attuale fornitura è da 5 kW, ma pensavo di passare addirittura a 6 kW perché in più di una situazione ho assorbito quasi 7 kW. Ovviamente per poco tempo, però basta avere un paio di fuochi accesi sul piano induzione, il forno acceso e la lavatrice e si fa presto.

 

 

Ora, premesso tutto ciò, stavo valutando come poter migliorare un po' la situazione. Considerando anche che ho solo 2 moduli DIN liberi nel quadro.

 

1. Inizialmente avevo pensato di sostituire soltanto gli attuali MTD con i corrispondenti ma con differenziale tipo F per prese, induzione e clima; magari dei tipo A per le luci e la caldaia, e magari lasciare il tipo AC attuale solo per i motori tapparelle che non dovrebbero avere nessuna elettronica di controllo. Poi ho visto che la differenza sui C10 tra tipo A e tipo F è di una decina di euro, quindi una volta che faccio il lavoro li sostituirei tutti con tipo F e via.

Non dovrebbero esserci controindicazioni a mettere tutti F, esborso economico a parte. Giusto?

 

2. Poi valutavo di aggiungere una seconda linea prese per dividere meglio i carichi. Sostanzialmente mi interessa separare le prese cucina da quelle bagno, perché i carichi maggiori si concentrano in questi due ambienti. Quindi potrei fare una linea separata per le prese cucina, o una linea separata per prese bagno (forse avrebbe meno senso). Oppure dividere le prese giorno (cucina e soggiorno) dalle prese notte (bagno e camere).

Aggiungerei dunque un ulteriore MTD C16 con diff tipo F da 30 mA con nuova dorsale da 4 mmq alla quale collegherei le attuali prese in base alla suddivisione scelta.

Se dovessi fare la linea per il bagno avevo anche pensato ad un diff da 10 mA, ma a quel punto dovrei rinunciare al tipo F per montare un tipo A, ma la lavatrice ha l'inverter e volevo avere la copertura più completa possibile.

Vado dunque con linea prese cucina?

 

3. Maggiorare la linea del piano induzione passando da 4 mmq a 6 mmq, con MTD da 32A. Questo perché il 4 mmq che è stato utilizzato mi sembra un po' giusto giusto, e comunque ho limitato il piano a 5 kW, vista anche la mia fornitura attuale.

Però con l'idea di passare ai 6 kW e considerando il margine che tale fornitura ha per il prelievo, pensavo di alzare questo limite per quelle occasioni in cui non c'è nessun altro elettrodomestico acceso e magari servono 3 fuochi accesi ad alta potenza (è capitato). Il 4 mmq basterebbe per arrivare a 6 o addirittura ai 7 kW nominali del piano o andrebbe posato un 6 mmq protetto da un C32?

 

Nei due corrugati in uscita dal centralino e diretti alla prima scatola di derivazione entrano rispettivamente

- fase e neutro dell'induzione (4 mmq), fase e neutro tapparelle elettriche (1.5 mmq)

- fase e neutro prese (4 mmq), fase e neutro luci (2.5 mmq) e il cavo di terra (4 mmq)

 

Quindi diciamo che non è che lo spazio libero abbondi. Dovrebbe passarci un'ulteriore coppia da 6 mmq più il nuovo cavo di terra da 6 mmq al posto del precedente da 4 mmq.

 

4. Ultimo capitolo riguarda la dorsale. Sempre nell'ipotesi del passaggio ai 6 kW, quindi considerando di poter prelevare fino ad 8 kW in modo quasi continuo, e considerando una lunghezza totale della tratta prossima ai 30 m partendo dal GEM fino al centralino, con i 6 mmq forse sarei troppo tirato. La caduta di tensione sarebbe prossima al 3%.

Ovvio che una dorsale da 10 mmq protetta da un C40 subito dopo il contatore sarebbe la scelta migliore, ma visto che ho già il 6 mmq lo lascio? Oppure è quasi obbligatorio avere un 10 mmq considerando la distanza?

 

Tra l'altro, se dovessi lasciare il 6 mmq per il montante ma posare un 6 mmq per il piano induzione (vedi punto 3), mi ritroverei nella situazione di avere il C32 a monte che protegge il montante e un altro C32 nel centralino per la linea del piano induzione. A quel punto perderei di selettività però.

 

Consigliereste di fare o l'upgrade sia sul montante sia sulla linea induzione oppure non lo faccio su nessuna delle due? O potrebbe andare bene posare il 6 mmq per l'induzione (operazione sulla carta più facile) lasciando lo stesso 6 mmq anche sul montante (probabilmente più difficile)?

 

 

Naturalmente in base alle varie scelte che farò, dovrò eventualmente sentire il mio elettricista. Che è poi quello che ha fatto l'impianto.

Se dovessi decidere di lasciare tutto com'è e magari sostituire solo gli interruttori nel centralino (cosa che farò sicuramente) o portare una nuova linea per le prese cucina farei da solo. Ovvio che se si inizia a parlare di sostituire il montante, è escluso io mi cimenti da solo perché vedo in concreto rischio di sfilare i vecchi cavi e non riuscire a mettere i nuovi.

 

 

Però voglio prima avere un parere da parte vostra, anche solo per evitare di sentirmi dire dall'elettricista "puoi lasciare tutto così com'è che va già bene" senza avere già da prima le idee chiare e argomentazioni valide.

 

 

Scusate se ho scritto uno sproloquio. Volevo essere il più preciso possibile, ma è evidente che il dono della sintesi non mi appartiene.

 

Nel frattempo grazie a chiunque abbia anche soltanto letto tutto fin qui.

Inserita:
7 ore fa, andreacos92 ha scritto:

mi è stato installato un anacronistico quadro da 12 moduli

.. Quindi potrei fare una linea separata per le prese cucina

... Maggiorare la linea del piano induzione passando da 4 mmq a 6 mmq

Poiché molti Carichi sono concentrati in Cucina, potrebbe andare lì vicino un altro quadro gemello

di quello esistente, dal  quale partire  con i 6 mmq presi a monte del Sezionatore, per prolungare

il Montante fino al nuovo . 

Nel nuovo avresti M. T. D. C25 dell' Induzione, + altri M. T. D. per i vari Elettrodomestici,

Riservando 1 M. T. D.  indipendente a Frigo ed eventuale Congelatore  . 

-

Buona serata ! 

Inserita:
17 ore fa, piergius ha scritto:

Poiché molti Carichi sono concentrati in Cucina, potrebbe andare lì vicino un altro quadro gemello

di quello esistente, dal  quale partire  con i 6 mmq presi a monte del Sezionatore, per prolungare

il Montante fino al nuovo . 

Nel nuovo avresti M. T. D. C25 dell' Induzione, + altri M. T. D. per i vari Elettrodomestici,

Riservando 1 M. T. D.  indipendente a Frigo ed eventuale Congelatore  . 

-

Buona serata ! 

 

Ciao, grazie per la risposta!

L'idea è sicuramente ottima, mi permetterebbe di svuotare il quadro principale e ripartire molto meglio le linee nel secondo quadro in cucina.

 

In un prossimo futuro, in occasione di altri lavori, è un'idea che prenderò seriamente in considerazione.

Ma al momento l'idea di "rompere" muri o pavimento per fare passare o intercettare le attuali tracce, in un appartamento in cui internamente è tutto nuovo e ho chiuso tre anni fa i lavori, la avevo esclusa.

Sia per questioni economiche sia per questioni di tempo e possibilità di seguire il tutto.

 

Tra l'altro l'unica parete della cucina in cui è possibile mettere un quadro ha un intercapedine internamente in cui passano i tubi di scarico di cappe e caldaie dei condomini dei piani inferiori, quindi ho anche il dubbio se si possa effettivamente fare.

 

Ma ad oggi valuto solo lavori di tipo elettrico con quadro e corrugati che mi trovo disponibili.

 

Ciao!

Inserita:

Aggiorno la discussione, in parte rispondendomi da solo ad alcuni punti, perché nel frattempo ho fatto qualche lavoro.

 

Ho controllato bene che giro fanno i vari cavi che vanno in cucina dalla prima scatola di derivazione, nell'ipotesi di voler fare una linea dedicata per le prese cucina.

Ho scoperto che dalla dorsale linea prese vanno poi verso la cucina solo tre coppie di fase/neutro, ovviamente tutte da 2.5 mmq.

Una va diretta nella 503 che sta dietro al frigo e finisce lì.

Una seconda va diretta in una 503 che sta sul top della cucina e serve 2 prese di quella 503 e finisce lì.

La terza linea purtroppo serve tutto il resto... va in una 503 con gli interruttori bipolari di lavastoviglie e forno, ponticellati tra loro, poi sempre tramite altri ponticelli serve a cascata le altre due 503 del top della cucina, ognuna con 2 prese. Sostanzialmente quest'ultima linea si fa carico di forno, lavastoviglie, e 4 prese del top.

La regola dell'entra-esci su massimo due scatole 503 qui è andata a farsi benedire, e ricordo che l'impianto è stato totalmente rifatto (tracce incluse) 4 anni fa. Non credo costasse molto mettere due corrugati in più e separare le linee...

 

Ho quindi deciso di aggiungere ben tre nuove linee:

- una dedicata al forno con dorsale da 4 mmq fino alla scatola di derivazione, linea da 4 mmq (terra compresa) dalla scatola fino alla 503 con i bipolari, e poi ho lasciato il 2.5 mmq esistente per l'ultimo tratto fino alla shuko del forno (di cui parlo alla fine)

- una dedicata alla restanti prese della cucina, quindi dorsale da 4 mmq fino alla scatola di derivazione, e poi 2.5 mmq che servono le 503 sul top cucina e anche la lavastoviglie (ques'ultima assorbe meno del forno e comunque gira quasi sempre la sera dopo cena)

- una dedicata al solo frigorifero, approfittando del fatto che c'erano già fase e neutro che andavano direttamente ed esclusivamente alla 503 dietro al frigo, mi è bastato tirare altri due fili da 2.5 mmq tra il centralino e la scatola di derivazione e giuntarli lì. Così in caso di lavori futuri in cui tocca togliere tensione alla prese, o di dispesione da parte di altri elettrodomestici, il frigo può rimanere acceso sotto al suo MTD dedicato

 

Al momento ho solo fatto passare tutti i fili e creato le giunte, ma le nuove linee create sono comunque sotto al MTD già esistente delle prese. A giorni comprerò tutti gli MTD necessari, con l'idea di sostituire anche gli esistenti per prenderli di tipo F.

Per le linee di prese cucina e forno prenderò due C16, per il frigo pensavo di prendere un C10.

Così alla fine avrò alleggerito di molto la linea prese già esistente, che ora serve sostanzialmente il resto della casa e che ha come unico carico più pesante la lavatrice e a volte il phon o il termoventilatore in bagno d'inverno.

 

 

Ho inoltre maggiorato la linea del piano induzione, passando dal 4 mmq al 6 mmq (conduttore di terra compreso ovviamente). Non nascondo che è stato un lavoraccio far passare tutte queste linee, visto che tra centralino e scatola di derivazione ci sono solo due corrugati da 20.

Per ora l'induzione la terrò sotto al C25, più che altro per evitare di perdere la selettività visto che anche il montante che parte dal GEM è da 6 mmq ed è protetto da un C32.

Ma se riuscissi a (farmi) sostituire il montante con un 10 mmq, potrei proteggere quest'ultimo con un C40 e quindi passare al C32 per la linea induzione. Ad ogni modo, col C25 sono riuscito ad assorbire anche oltre 6 kW dal solo piano induzione senza scatti, ovviamente per i pochi minuti necessari, quindi potrei lasciarlo.

 

Piccolo aneddoto: la linea del piano induzione era stata posata con fase e terra da 4 mmq, ma con un neutro da 6 (probabilmente aveva finito il cavo blu da 4).

Tra l'altro tutte le linee nella scatola di derivazione erano ammassate senza la minima indicazione, ho provveduto ad etichettarle tutte (visto anche che ne ho create di nuove). Pensavo di chiedere all'elettricista per la sostituzione del montante, ma dopo queste ultime scoperte, sono indeciso se cercarne prima un altro.

 

 

Con il centralino e i corrugati che mi ritrovo credo di aver massimizzato la situazione, ma se avete altri consigli ditemi pure.

Per contro, creando altre 3 linee ho saturato il centralino, che a lavori ultimati non avrà più nemmeno un modulo libero.

Per limitare al massimo problemi di surriscaldamento in centralino, cercherò di montare i vari MTD alternando quelli con i carichi più pesanti. Quindi ad esempio non metterò affiancati il piano induzione al forno.

 

 

Ora arrivano una paio di domande.

 

Pensavo di eliminare il bipolare sul top che comanda il forno, tanto poi avrò la linea dedicata e potrò togliere tensione direttamente dall'MTD nel centralino. Togliendo il bipolare pensavo anche di continuare la nuova linea da 4 mmq creata (che ricordo ora arriva fino al bipolare e poi prosegue da 2.5) e portare i cavi da 4 fin dietro al forno. Tanto ho cavo che mi avanza e non mi costa nulla.

Vorrei anche eliminare la shuko e collegare il forno direttamente con i morsetti alla linea. Però dopo averlo smontato e controllato il cavo, ho scoperto che lo stesso non ha una morsettiera, ma un plug simile a quello degli alimentatori da PC con le 3 piste direttamente saldate sulla scheda elettronica.

Il forno è un Bosch con potenza nominale di ben 3600 W e il cavo in dotazione è un H05VV-F 3G1.5.

Avrei preferito poter sostituire il cavo esistente con 3G2.5 da morsettare alla linea di casa da 4 mmq. Però a questo punto non so cosa mi convenga fare.

Se lascio il suo cavo 3G1.5 e taglio la spina, forse non ha nemmeno senso portare il 4 mmq fin lì per giuntarli. Suggerimenti?

 

 

Solita domanda sulla dorsale da 6 mmq attuale.

Ricordo che dal GEM fino al centralino dentro casa ci saranno forse anche una 30ina di metri di cavo, e ho contratto da 6 kW.

In casa siamo in 2, e gli assorbimenti sono tutti condensati nelle ore serali prima di cena. Stiamo entrambi fuori casa tutto il giorno, torniamo praticamente prima di cena e in quell'ora e mezza riusciamo a consumare quanto andrebbe consumato in una giornata. Ci ritroviamo a preparare la cena ed il pranzo per il giorno dopo contemporanemente (quindi induzione, forno e/o friggitrice accesi contemporaneamente), nel frattempo in bagno c'è la stufetta da 2 kW accesa, d'estate c'è il clima, magari contemporaneamente dobbiamo far partire la lavatrice... il misuratore di consumi connesso della BTicino mi rileva che supero i 6 kW di potenza istantanea praticamente ogni sera, magari per pochi minuti, ma succede quasi sempre.

 

Insisto e trovo qualcuno che mi fa la sostituzione passando a 10 mmq (ammesso sia possibile farlo passare nel corrugato)? Oppure mi fermo al primo "lasciala da 6 che va già benissimo? 

 

 

Grazie ancora in anticipo!

 

 

 

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