Vai al contenuto

Messaggi consigliati

Inserito:

Buongiorno, sarei interessato all' acquisto di una nuova caldaia a legna. Sto comprando casa,una casa attualmente riscaldata con caldaia a GPL, che vorrei rottamare sfruttando il conto termico 3.0.

Non conosco molto il mondo delle caldaie a legna ma ho capito che le aziende austriache forniscono prodotti di qualità superiore e mi sto orientando verso una di queste. 

Ho conosciuto un installatore che monta solo HWB. 

Ma le aziende in questione sono almeno 7, froling,HWB,età,solar focus e altre.

Come scegliere?

Come capire se la rete di assistenza e valida o se la caldaia in questione offre realmente qualcosa in più? 

La casa è del 1950 in zona climatica f, 200 metri quadri su due piani. Di sicuro una casa che richiederà interventi di coibentazione ma da valutare dopo. 

Ho visto che c'è un na fiera a Verona "progetto fuoco" in cui ci saranno tutte queste aziende e anche altre tra un paio di settimane e magari vado a vederle. 

Qualcuno conosce queste caldaie e sa se c'è ne sono di tecnologicamente più avanzate e performanti?

Grazie mille 

 

Livio Orsini
Inserita:
13 minuti fa, giorgio17 ha scritto:

omunque la caldaia a legna è un bel impegno.

 

Da oltre 10 anni riscaldiamo casa nostra, 2 appartamenti di oltre 120 m2 sullo stesso piano più ingresso comune, tramite una caldai a legna.

Viviamo in una zona collinare prealpina (provicia di Varese). Da metà Ottobre a circa metà Aprile (dipende anche dalle annate) si accende il riscaldamento. Consumiamo circa 12 tonnelate di legna a stagione, per la maggior parte rubinia.

L'impegno è notevole: immagazzinare la legna a primavera, legno che verrà usato dopo 2 inverni. Tutti i giorni portare in cantina circa 100kg di legna, che poi spacchiamo con un apposito attrezzo idraulico. Ogni mattina, prima di riaccendere la caldaia, bisogna togliere la cenere e pulire il fascio tubiero. Poi ci sono i rifornimenti durante il giorno perchè non basta fare un carico nella fornace, che può immagazzinare circa 20kg-30kg di legna.

 

È un impegno  sia in tempo che in fatica, possiamo farlo perchè sia io che mio fratellosiamo in pensione ed ancora in buona salute, considerata l'età.

 

Siamo compensati da un notevole risparmio economico. I primi anni, facendo i raffronti con gli inverni precedenti riscaldati a gas di città (metano) la spesa era circa la metà. oggi forse sarebbe ancora più favorevole perchè l'incremento del costo della legna è stato molto inferiore a quello del gas.

 

Ovviamente se dovessimo fatturare le ore necessarie per tenere in funzione la caldaia, il risparmio sarebbe molto minore.😄

 

Se invece dei radiatori tradizionali, avessimo un impianto a pavimento dove la temperatura dell'acqua è <<4°C, usando anche un puffer da 2000l, il consumo di legna si ridurrebbe notevolemte, ma anche quello del gas e non sarebbe necessario alcun puffer.

 

La caldai è italiana prodotta a Verona da un'azienda che da un pio d'anni ha cessato la produzione di caldaie. È del tipo a fiamma rovesciata, ovvero tramite il sisitema di ventilazione la fiamma scende dal focolare, che situato nella parte superiore della caldaia, ed i fumi passano nel fascio tubiero, in modo da avere una grande superficie di scambio termico.

Questo tipo di caldaie sono quelle che hanno il maggior rendimento e la minor emissione di polveri. 

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora
×
×
  • Crea nuovo/a...