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pierino321
Inserito:

ciao a tutti/e,

volevo chiedere un consiglio: ho un impianto di condizionamento a tutt'aria a servizio di un pronto soccorso ospedaliero, 2 uta che lavorano con curva climatica e batterie di post-riscaldamento in ambiente. Limite min/max temperatura esterna 20-32°C, limite min/max setpoint 21-26°C, umidificazione adiabatica con setpoint 50%rH in ripresa. Le uta lavorano correttamente, nelle varie stanze le temperature girano tra i 23-25°C (termostati regolabili) e fin qui tutto bene...il problema si presenta quando gli ambienti arrivano in set e di conseguenza le valvole dei post chiudono, lasciando percepire agli utenti uno "spiffero freddo" (aria primaria a 21°C) proveniente dai diffusori. I ricambi sono alti (7-10 o in certe stanze anche 15 vol/h) ed i diffusori sono di tipo elicoidale ad alta induzione con deflettori regolati x direzionare l'aria orizzonatalmente a filo soffitto, ma i soffitti non sono altissimi (2.5-2.7 mt) e si rileva una velocità dell'aria ad altezza spalle di 0.6-0.8 mt/sec, decisamente fastidiosa.

Potrebbe cambiare qualcosa se regolassi il setpoint della mandata uta + basso (tipo 16-18°C) x far lavorare di + le batterie di post (sempre tenendo conto del salto termico)? Oppure cambiare il tipo di diffusore o aggiungere diffusori in maniera da "dividere" la portata richiesta riducendo la velocità dell'aria?

grazie x l'attenzione     

Inserita:
50 minuti fa, pierino321 ha scritto:

regolassi il setpoint della mandata uta + basso (tipo 16-18°C) x far lavorare di + le batterie di post

può funzionare (provare è l'unica)

magari anche aiutandoti riducendo di un poco la temperatura dell'acqua del post

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