AlessandroBon Inserito: 7 ore fa Segnala Inserito: 7 ore fa Buongiorno, ho un quesito relativo alla sezione dei fili che mi viene contestata da un cliente, all' interno del quadro in questione ho una dorsale principale trifase da 3x10mmq fino a monte dell' interruttore automatico a protezione del motore da 18,5kW che assorbe 35 A , per alimentare un' altro motore da 0,37kW che assorbe 0,7 A derivo altri 3 fili da 1,5mmq che porto su di un altro interruttore automatico, da quest' ultimo derivo altri 2 fili da 1,5mmq che porto su un 3° interruttore automatico a protezione del trasformatore 400/24V 63VA per l' alimentazione dei circuiti ausiliari. Il cliente contesta che se si generasse un guasto sulle linee da 1,5mmq a monte degli interruttori automatici che secondo la 60204-1 posso portare max 13,5 A nella posa B1 e dovendo lui predisporre una protezione a monte della dorsale principale superiore ai 36 A si potrebbe configurare una condizione pericolosa come un principio d' incendio senza che le protezioni intervengano, quindi vorrebbe che tutte le sezioni dei fili di potenza siano da 10mmq, in questo caso mettendo delle morsettiere type-E che accettano fino a 25mmq riuscirei ad accontentarlo, ma se il numero di motori di grande potenza aumenta e a monte ho un 50-70mmq la vedo dura riuscire ad applicare questo criterio, dovrei fare una cascata di protezioni per abbassare di volta in volta la sezione dei fili? Nei quadri con blindosbarre le diramazioni calano drasticamente di sezione necessariamente anche monte delle protezioni in base al carico da quel che vedo, anche qui la vedrei dura rispettare il criterio. Grazie anticipatamente a chi saprà aiutarmi.
Livio Orsini Inserita: 4 ore fa Segnala Inserita: 4 ore fa La protezioni a monte delle linee di alimentazione proteggo le linee stesse, quindi la sezione della linea deve essere adeguata alla corrente termica di intervento del dispositivo di protezione, quindi la contestazione del tuo cliente è fondata. Poi dipende dalla lunghezza della linea. Ad esempio nel caso sbarre in rame o alluminio, da cui si derivino le varie linee di alimentazione, è ammesso portare i collegamenti tra sbarra e ingresso dell'interruttore automatico con cavi avente sezionme adatta ai morsetti dell'interruttore, sempre che la lunghezza della tratta sia ridotta a pochi cm. In pratica si usa posizionare lìinterruttore immediatamente sotto le sbarre in modo da avere una lunghezza dei collegamenti ridotta a pochi cm.
AlessandroBon Inserita: 3 ore fa Autore Segnala Inserita: 3 ore fa 13 minuti fa, Livio Orsini ha scritto: La protezioni a monte delle linee di alimentazione proteggo le linee stesse, quindi la sezione della linea deve essere adeguata alla corrente termica di intervento del dispositivo di protezione, quindi la contestazione del tuo cliente è fondata. Poi dipende dalla lunghezza della linea. Ad esempio nel caso sbarre in rame o alluminio, da cui si derivino le varie linee di alimentazione, è ammesso portare i collegamenti tra sbarra e ingresso dell'interruttore automatico con cavi avente sezionme adatta ai morsetti dell'interruttore, sempre che la lunghezza della tratta sia ridotta a pochi cm. In pratica si usa posizionare lìinterruttore immediatamente sotto le sbarre in modo da avere una lunghezza dei collegamenti ridotta a pochi cm. Le diramazioni da 1,5mmq sono lunghe alcuni cm, la lunghezza necessaria per passare da un interruttore all' altro messo a lato, in commercio esistono morsetti ditributori tipo eriflex UDJ125A adibiti a questo scopo , quindi questi non si potrebbero utilizzare visto il rischio evidenziato?
Livio Orsini Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa (modificato) 22 minuti fa, AlessandroBon ha scritto: sono lunghe alcuni cm, la lunghezza necessaria per passare da un interruttore all' altro messo a lat In questo caso dovrebbe essere consentito, ma dipende molto dal "giro" che fanno i cavi; meglio ancora gli appositi morsetti ripartitori. Modificato: 3 ore fa da Livio Orsini
Ctec Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Il problema maggiore è la corrente di corto circuito, il tempo di intervento. Per esempio, supponendo un interruttore A MONTE da 6kA di Icc, cavi in rame isolati in PVC, tempo di intervento dell'interruttore di 20ms, dalla formula nella CEI 64-8 si ha che la sezione minima dei cavi deve essere di circa 7mmq, quindi bisogna andare con conduttori da 10mmq. Sezione minima, poi vanno fatte le considerazioni sulla corrente effettiva in uso. Quella sopra è la corrente che deve sopportare il conduttore prima dell'intervento dell'interruttore a monte. Attenzione, la taglia dell'interruttore a valle non conta in questo calcolo. Per esempio, se il tuo interruttore generale (o esterno se il quadro ha un semplice sezionatore) è da 6kA di Icc, devi per forza fare la distribuzione da minimo 10mmq. Quindi ha ragione il cliente.
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