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Sezioni cavi di potenza su diramazioni avviamento motori e primario trasformatore


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Inserito:

Buongiorno,

ho un quesito relativo alla sezione dei fili che mi viene contestata da un cliente, all' interno del quadro in questione ho una dorsale principale trifase da 3x10mmq fino a monte dell' interruttore automatico a protezione del motore da 18,5kW che assorbe 35 A , per alimentare un' altro motore da 0,37kW che assorbe 0,7 A derivo altri 3 fili da 1,5mmq che porto su di un altro interruttore automatico, da quest' ultimo derivo altri 2 fili da 1,5mmq che porto su un 3° interruttore automatico a protezione del trasformatore 400/24V 63VA per l' alimentazione dei circuiti ausiliari.

Il cliente contesta che se si generasse un guasto sulle linee da 1,5mmq a monte degli interruttori automatici che secondo la 60204-1  posso portare max 13,5 A nella posa B1 e dovendo lui predisporre una protezione a monte della dorsale principale superiore ai 36 A si potrebbe configurare una condizione pericolosa come un principio d' incendio senza che le protezioni intervengano, quindi vorrebbe che tutte le sezioni dei fili di potenza siano da 10mmq, in questo caso mettendo delle morsettiere type-E che accettano fino a 25mmq  riuscirei ad accontentarlo, ma se il numero di motori di grande potenza aumenta e a monte ho un 50-70mmq la vedo dura riuscire ad applicare questo criterio, dovrei fare una cascata di protezioni per abbassare di volta in volta la sezione dei fili? Nei quadri con blindosbarre le diramazioni calano drasticamente di sezione necessariamente anche monte delle protezioni in base al carico da quel che vedo, anche qui la vedrei dura rispettare il criterio.

Grazie anticipatamente a chi saprà aiutarmi.

Inserita:

La protezioni a monte delle linee di alimentazione proteggo le linee stesse, quindi la sezione della linea deve essere adeguata alla corrente termica di intervento del dispositivo di protezione, quindi la contestazione del tuo cliente è fondata.

Poi dipende dalla lunghezza della linea.

Ad esempio nel caso sbarre in rame o alluminio, da cui si derivino le varie linee di alimentazione, è ammesso portare i collegamenti tra sbarra e ingresso dell'interruttore automatico con cavi avente sezionme adatta ai morsetti dell'interruttore, sempre che la lunghezza della tratta sia ridotta a pochi cm. In pratica si usa posizionare lìinterruttore immediatamente sotto le sbarre in modo da avere una lunghezza dei collegamenti ridotta a pochi cm.

Inserita:
13 minuti fa, Livio Orsini ha scritto:

La protezioni a monte delle linee di alimentazione proteggo le linee stesse, quindi la sezione della linea deve essere adeguata alla corrente termica di intervento del dispositivo di protezione, quindi la contestazione del tuo cliente è fondata.

Poi dipende dalla lunghezza della linea.

Ad esempio nel caso sbarre in rame o alluminio, da cui si derivino le varie linee di alimentazione, è ammesso portare i collegamenti tra sbarra e ingresso dell'interruttore automatico con cavi avente sezionme adatta ai morsetti dell'interruttore, sempre che la lunghezza della tratta sia ridotta a pochi cm. In pratica si usa posizionare lìinterruttore immediatamente sotto le sbarre in modo da avere una lunghezza dei collegamenti ridotta a pochi cm.

 

Le diramazioni da 1,5mmq sono lunghe alcuni cm, la lunghezza necessaria per passare da un interruttore all' altro messo a lato, in commercio esistono morsetti ditributori tipo eriflex UDJ125A adibiti a questo scopo , quindi questi non si potrebbero utilizzare visto il rischio evidenziato?

Inserita: (modificato)
22 minuti fa, AlessandroBon ha scritto:

sono lunghe alcuni cm, la lunghezza necessaria per passare da un interruttore all' altro messo a lat

 

In questo caso dovrebbe essere consentito, ma dipende molto dal "giro" che fanno i cavi; meglio ancora gli appositi morsetti ripartitori.

Modificato: da Livio Orsini
Inserita:

Il problema maggiore è la corrente di corto circuito,  il tempo di intervento.

Per esempio, supponendo un interruttore A MONTE da 6kA di Icc, cavi in rame isolati in PVC, tempo di intervento dell'interruttore di 20ms, dalla formula nella CEI 64-8 si ha che la sezione minima dei cavi deve essere di circa 7mmq, quindi bisogna andare con conduttori da 10mmq.

Sezione minima, poi vanno fatte le considerazioni sulla corrente effettiva in uso. Quella sopra è la corrente che deve sopportare il conduttore prima dell'intervento dell'interruttore a monte. Attenzione, la taglia dell'interruttore a valle non conta in questo calcolo.

Per esempio, se il tuo interruttore generale (o esterno se il quadro ha un semplice sezionatore) è da 6kA di Icc, devi per forza fare la distribuzione da minimo 10mmq.

Quindi ha ragione il cliente.

Inserita: (modificato)
Il 06/02/2026 alle 18:09 , Ctec ha scritto:

Il problema maggiore è la corrente di corto circuito,  il tempo di intervento.

Per esempio, supponendo un interruttore A MONTE da 6kA di Icc, cavi in rame isolati in PVC, tempo di intervento dell'interruttore di 20ms, dalla formula nella CEI 64-8 si ha che la sezione minima dei cavi deve essere di circa 7mmq, quindi bisogna andare con conduttori da 10mmq.

Sezione minima, poi vanno fatte le considerazioni sulla corrente effettiva in uso. Quella sopra è la corrente che deve sopportare il conduttore prima dell'intervento dell'interruttore a monte. Attenzione, la taglia dell'interruttore a valle non conta in questo calcolo.

Per esempio, se il tuo interruttore generale (o esterno se il quadro ha un semplice sezionatore) è da 6kA di Icc, devi per forza fare la distribuzione da minimo 10mmq.

Quindi ha ragione il cliente.

 

ringraziando entrambi per il riscontro, posso chiedervi quali sezioni dovrei predisporre se avessi 4 motori da 15kW assorbimento 35 A , uno da 0,37kW da 0,7 A ed un trasformatore da 100VA nella tratta principale che alimenta tutti e 6 i componenti, in ogni tratta dei 4 motori (a monte degli automatici Siemens 3RV2031-4VA10) ed a monte del motore da 0,37kw (Siemens SIEMENS 3RV20 11-0JA10) idem per trasformatore ?

A monte di tutto ho un sezionatore semplice.

Grazie.

 

Modificato: da AlessandroBon
Inserita:

Come detto, dipende tutto dalla corrente di corto circuito, in primis, e poi dalla corrente necessaria per la linea.

Quando faccio i quadri, soprattutto se con solo sezionatore, dichiaro la massima Icc di calcolo, e la comunico all'installatore/cliente per il corretto dimensionamento della protezione e della linea. Oppure me la devono specificare loro PRIMA del progetto.

Supponendo che dichiari il tuo quadro per 6kA, e considerando 20mA di intervento dell'interruttore a monte (piuttosto lento, ma non si sa mai), come ti ho detto hai una sezione minima per tale corrente (sono 6000A, non noccioline) è di circa 7mmq, da arrotondare a 10mmq (taglia superiore).

A questo punto calcoli la corrente massima di servizio (nel tuo caso, supponendo 35Ax4=140A arrotondiamo, 1A in più è una percentuale esigua e ininfluente) con tutti i motori al massimo assorbimento, vorrà dire che devi mettere per tale corrente, e per barratura comune, conduttori da 70mmq. Oppure da 10mmq per ciascuno dei protettori dei quattro motori. Ma anche il resto (motore da 0.37kW e trasformatore) a monte dei relativi protettori dovrà essere 10mmq, anche se in funzionamento assorbono assai meno. Tutto ciò per garantire che i conduttori sopportino 6kA in caso di guasto a monte dei protettori delle singole utenze.

Come detto, dipende tutto dalle correnti di corto circuito in gioco, e solo dopo dalle correnti assorbite dall'utenza.

Inserita:
40 minuti fa, AlessandroBon ha scritto:

nella tratta principale che alimenta tutti e 6 i componenti, in ogni tratta dei 4 motori (a monte degli automatici Siemens 3RV2031-4VA10) ed a monte del motore da 0,37kw (Siemens SIEMENS 3RV2

 

Per conto mio metterei un interuttore generale, magneto termico, da 160A, sbarre da cui calare i 4 MGT per i 4 motori da 15kW, sempre dlle sbarre calerei le due tratte che alimentano il protettore del motore da 37W e la protezione per il trasformatore da 100VA.

Ricordo che per motori frazionari la protezione protegge solo la linea di alimentazione enon il motore. Per il trasformatore userei fusibili.

 

Se usi 3 sbarre in alluminio, vista anche la loro ridotta lunghezza, questa soluzione risulta anche molto economica.

AlessandroBon
Inserita:

Ho provato a fare un analisi del caso iniziale considerando l' energia passante nel caso installassi un interruttore automatico a monte di tutto 3RV2031-4WA10 al posto di un sezionatore semplice

"1 motore da 18,5kW che assorbe 35 A , per alimentare un' altro motore da 0,37kW che assorbe 0,7 A derivo altri 3 fili da 1,5mmq che porto su di un altro interruttore automatico, da quest' ultimo derivo altri 2 fili da 1,5mmq che porto su un 3° interruttore automatico a protezione del trasformatore 400/24V 63VA per l' alimentazione dei circuiti ausiliari."

 

la tabella che esce (mi sono fatto aiutare dall' AI) è questa

 

(In = 52 A, temporizzazione magnetica ≈ istantanea oltre ~14×In)

Multiplo di In Corrente I (A) Tempo t stimato (s) I²t (A²·s) Zona/Note
1×In 52 10 52²×10 = 27 040 Sovraccarico termico
1,5×In 78 10 78²×10 ≈ 60 840 Termico (classe 10)
2×In 104 5 104²×5 = 54 080 Termico ridotto
5×In 260 0,5 260²×0,5 = 33 800 Avvicinamento magnetico
10×In 520 0,02 520²×0,02 = 5 408 Magnetico rapido
14×In 728 0,01 728²×0,01 ≈ 5 300 Vicino alla magnetica
~14,25×In ≈741A 741 0,01 741²×0,01 ≈ 5 495 Taratura magnetica
15×In 780 0,01 780²×0,01 = 6 084 Sovracorrente forte
20×In 1 040 0,01 1 040²×0,01 = 10 816 Sovracorrente molto forte
30×In 1 560 0,01 1 560²×0,01 ≈ 24 336

Sovracc. estremo

 

Se utilizzo la sezione di 2,5mmq al posto dell' 1,5mmq secondo la formula I2tK2S2 otterrei 82.656 A2s , valore maggiore di tutti i casi della tabella sopra, è un approccio corretto questo e potrei rimanere sul 2,5mmq anziché 7,35mmq -> 10mmq? 

Inserita:

Vorrei che intervenisse qualche ingegnere elettrico, per meglio spiegare la situazione.

Guardando i dati dell'interruttore (non sapendo la Icc a monte, non la suppongo limitata) si ha

image.png.0e57dd202f739f1b2bd01291f1d24b7c.png

Quindi i conduttori a valle sua, prima di ulteriori protettori, devono poter reggere una corrente di corto circuito di 30kA (quindi molto peggio di quanto avevo previsto).

Nel datasheet che ho trovato non è riportato il tempo di intervento (mancano le curve), ma assumiamo 10ms (molto breve).

Dalla CEI 64-8, si ha la formula 

image.png.f8415ea2db05c60166419530387d3e0b.png

dove 

S = Sezione minima del conduttore espressa in mmq
 

 I = Valore efficace della corrente di cortocircuito in Ampere.

t = Durata del cortocircuito in secondi (tempo di intervento della protezione)

K = Coefficiente che dipende dal materiale del conduttore e dal tipo di isolante: per rame isolato PVC, K=115
 
Da qui si ricava che la sezione minima deve essere circa 82mmq, quindi cavi da 95mmq.
Ripeto, questo INDIPENDENTEMENTE dalla corrente effettiva in uso non in caso di guasto.
 
Per questo bisogna sapere (o imporre) una corrente di corto circuito massima per il cablaggio desiderato.
Ricordo che 4,5kA è per uso civile, quadri industriali solitamente 6kA o 10kA.

 

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