pescia Inserito: 3 ore fa Segnala Inserito: 3 ore fa Salve volevo chiedere a qualche progettista di termoidraulica cosa succede se una caldaia domestica a muro a condensazione stagna viene accesa in un piccolo locale tecnico (2x1 x H2m) prendendo aria dall'interno per aumentare il rendimento termico (in montagna fuori fa parecchio freddo) e scaricando regolarmente all'esterno i fumi. 1) potrebbe rendere l'ambiente carente di ossigeno e quindi in camera avrebbe un rapporto stechiometrico grasso? 2) l'elettronica a bordo controlla con una sonda lambda e/o Debimetro come le automobili? 3) .... grazie
drn5 Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa 12 minuti fa, pescia ha scritto: prendendo aria dall'interno Potrei sbagliarmi... ma l'aria deve essere presa obbligatoriamente dall'esterno. Non credo basti fare un foro a parete come per i fornelli.
Stefano Dalmo Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Sono costruite apposta a camera stagna . Per prendere l’aria dall’esterno . Non puoi e non avrebbe senso fare una presa di aria da altra parte . Deve comunque entrare aria In casa , visto che brucerebbe aria interna .A parte tutto , forse peggioreresti la situazione
Alessio Menditto Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa 1 ora fa, pescia ha scritto: prendendo aria dall'interno per aumentare il rendimento termico (in montagna fuori fa parecchio freddo) Ma quando mai ! La resa è proprio più grande bruciando aria fredda piuttosto che calda e umida, vedi ad esempio gli intercooler dei motori a scoppio.
Messaggi consigliati
Crea un account o accedi per commentare
Devi essere un utente per poter lasciare un commento
Crea un account
Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Hai già un account? Accedi qui.
Accedi ora