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caldaia a condensazione in interno


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Inserito:

Salve volevo chiedere a qualche progettista di termoidraulica cosa succede se una caldaia domestica a muro a condensazione stagna viene accesa in un piccolo locale tecnico (2x1 x H2m) prendendo aria dall'interno per aumentare il rendimento termico (in montagna fuori fa parecchio freddo) e scaricando regolarmente all'esterno i fumi. 

1) potrebbe rendere l'ambiente carente di ossigeno e quindi in camera avrebbe un rapporto stechiometrico grasso?

2) l'elettronica a bordo controlla con una sonda lambda e/o Debimetro come le automobili?

3) ....

grazie

Inserita:
12 minuti fa, pescia ha scritto:

prendendo aria dall'interno

Potrei sbagliarmi... ma l'aria deve essere presa obbligatoriamente dall'esterno. Non credo basti fare un foro a parete come per i fornelli.

Inserita:

Sono costruite apposta a camera stagna . Per prendere l’aria dall’esterno . Non puoi e non avrebbe senso fare una presa di aria da altra parte . 
 Deve comunque entrare aria   In casa ,  visto che brucerebbe aria interna  .A parte tutto , forse peggioreresti la situazione 

Inserita:
1 ora fa, pescia ha scritto:

prendendo aria dall'interno per aumentare il rendimento termico (in montagna fuori fa parecchio freddo)

Ma quando mai !

La resa è proprio più grande bruciando aria fredda piuttosto che calda e umida, vedi ad esempio gli intercooler dei motori a scoppio.

Inserita:

Buona sera vi ringrazio per le precisazioni di ciò che prescrive la norma. Io venendo da una istallazione di una pompa di calore per ACS  ove il rendimento dipende in maniera, sostanziale, dalla temperatura dell'aria in ingresso (anche se non vi è nessuna combustione) avevo posto questo dubbio se io cercando anche un piccolo miglioramento provo ad immettere nella camera di combustione un aria meno gelida che dovrebbe raffreddare meno le pareti della stessa quindi sprecare meno combustibile! Capisco che anche qui non ci sono proggettisti/studiosi ma installatori che non si sono mai posto questo problema ..... chissà se legge qualcun altro. 😉   

Inserita:
Il 10/02/2026 alle 15:15 , Alessio Menditto ha scritto:

Ma quando mai !

La resa è proprio più grande bruciando aria fredda piuttosto che calda e umida, vedi ad esempio gli intercooler dei motori a scoppio.

Alessio gli intercooler sui motori termici raffreddano l'aria, compressa a diversi bar  e quindi molto calda rendendola accettabile  prima di inviarla ai collettori di aspirazione per essere miscelata con il carburante. La raffreddano 1) per necessità e 2) perchè espansa agglomera più particelle di comburente vaporizzato, ma è un altro discorso rispetto alla caldaia.

Alessio Menditto
Inserita:
10 minuti fa, pescia ha scritto:

Capisco che anche qui non ci sono proggettisti/studiosi ma installatori che non si sono mai posto questo problema ..... chissà se legge qualcun altro. 😉   

No qui non è che siamo al bar e nemmeno siamo venuti giù dalla piena, è la TERMODINAMICA che parla : le pdc certo che “più caldo” è meglio, ma ti piace vincere facile, più caldo è la condizione migliore per estrarre (pompare, da qui il nome di “pompa”) calore, ma che c’entra? 
Una caldaia invece più aria fredda gli dai meglio è, cerca in qualsiasi testo o manuale tecnico e vedrai che è così, che vuol dire legge qualcun altro? Vuoi sentirti dire quello che ti va bene? Allora aspetta e quando questo ti dirà che più l’aria è calda meglio è, avrà le sue risposte.

Alessio Menditto
Inserita:

Per la combustione nelle caldaie a gas moderne, 

è generalmente preferibile l'aria fredda prelevata dall'esterno. L'aria fredda è più densa e ricca di ossigeno, il che migliora l'efficienza della combustione. Utilizzare aria calda interna riduce l'efficienza complessiva, mentre il prelievo esterno assicura una migliore resa. 

Vantaggi dell'Aria Fredda: L'aria fredda, essendo più densa, permette di avere più ossigeno per volume, consentendo una combustione più pulita ed efficiente.

Caldaie a Condensazione:Queste caldaie funzionano al meglio con un corretto afflusso di aria esterna, spesso tramite tubi coassiali che preriscaldano l'aria comburente sfruttando i fumi, ma partendo comunque da aria esterna fresca.

Preriscaldamento (Eccezione): In alcuni sistemi, specialmente a biomassa/pellet, il preriscaldamento dell'aria (aria calda) può migliorare il rendimento, ma si tratta di un processo controllato diverso dall'aspirare aria calda dall'ambiente interno.

Efficienza: Il controllo dell'eccesso d'aria, mantenendolo al minimo, è cruciale per l'efficienza, indipendentemente dalla temperatura iniziale, ottimizzando il processo. 

In conclusione, la scelta migliore per una caldaia standard o a condensazione è l'aria fredda esterna, che garantisce il massimo rendimento. 

 

 

image.gif

Fonte, San Google ma puoi approfondire se non ci credi 

Inserita:

la caldaia aspirando aria dall'ambiente, finisce per richiamare aria dall'esterno (ovunque riesce) per cui ti ritrovi sempre con il "prendere aria esterna"

se poi, l'ambiente è molto "stagno" lo manda in depressione quel tanto che basta per mandare in blocco la caldaia...

altrimenti, (estremizzando il tutto) gli potresti chiudere l'aspirazione dell'aria ?! ...

 

la miscela aria / gas viene creata prima di entrare nel bruciatore e il bruciatore è fisicamente prima della "camera di combustione"; non hai mai un contatto aria "esterna" / camera di combustione 

 

una caldaia per norma deve prevedere obbligatoriamente una presa d'aria esterna (diretta per caldaie c, indiretta per caldaie b)

giorgio17
Inserita:

Secondo me non hai capito la differenza tra un bruciatore e una pompa di calore.

Sono due cose completamente differenti.

 

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