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Inserito: (modificato)

salve a tutti. 

pongo una domanda a voi esperti per quanto riguarda un climatizzatore non utilizzato da circa 5 anni , secondo voi è  possibile che si scarichi  il  suo gas all'interno ?

Modificato: da sergio1289
  • sergio1289 changed the title to climatizzatore inutilizzato
Inserita:

In assenza di perdite, le uniche vie di fuga del gas sono i rubinetti chiusi male e senza tappo terminale.

Inserita: (modificato)
25 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

In assenza di perdite, le uniche vie di fuga del gas sono i rubinetti chiusi male e senza tappo terminale.

quindi escludendo le perdite, ne dà rubinetti  ne dà tappo terminale è impossibile che dopo  5 anni o ad esempio anche    10 anni  si scarichi il gas giusto?

io ero convinto paragonando  il climatizzatore a un frigo che dopo qualche anno di inutilizzo si potesse guastare per  perdita  di gas, cosa che mi è successa da poco proprio con un frigo.

quindi mi sbagliavo ?

Modificato: da sergio1289
Inserita:

Certamente, ma la domanda è mal posta, nessuno può escludere che ci sia una perdita che ha fatto scaricare il clima.

Presumibilmente è carico ma non si può affermare al 100% se prima non si verifica se effettivamente è ancora carico.

1 ora fa, sergio1289 ha scritto:

quindi escludendo le perdite

Come lo escludi?

Inserita:

ok grazie  Alessio.quindi  se non ho capito male dici che  certamente il paragone climatizzatore e  frigo per quanto riguarda l' inutilizzo  negli anni è  diverso. il climatizzatore può mantenere la carica del gas  anche nel passare degli anni,mentre il frigo si scarica sicuramente .

Inserita:

No non è detto, io avevo uno Zoppas di più di 40 anni che andava da Ognissanti, qui si legge di frigo di 5 anni già scaricati, non si può prevedere in anticipo.

Inserita:

scusami, forse non ho spiegato fino  in fondo la  situazione,cerco di essere più chiaro.

 il climatizzatore citato aveva già parecchi anni di lavoro alle spalle intorno ai 15 anni o più.

dopo questi anni  di lavoro , e stato fermo per almeno 5 anni . da qui è nata la mia convinzione che essendo datato e con parecchi anni di lavoro alle spalle ,una volta riacceso dopo i 5 anni  di inutilizzo, 

il motore e il gas compresso non avrebbe fatto più il suo lavoro ,tutto qui non so se mi sono  spiegato bene.

per quanto riguarda il frigo io avevo un Candy

utilizzato per una decina di anni o più,

messo  poi da parte ancora funzionante.

passati circa 6 anni dal blocco , ho deciso di rimetterlo in funzione, ma questo raffreddava solo il reparto soprastante ghiacciaia, mentre nel reparto sottostante la temperatura rimaneva alta, segno evidente di perdita di gas.

 

 

Inserita:

Allora 

1) il gas non ha scadenza.
2) se non ci sono perdite, può stare fermo anche 20 anni che non succede niente.

Chiariti questi due punti, torniamo al punto di partenza

21 ore fa, Alessio Menditto ha scritto:

In assenza di perdite, le uniche vie di fuga del gas sono i rubinetti chiusi male e senza tappo terminale.

Il gatto o cane che si morde la coda nasce dal fatto che essendo un circuito chiuso, se hai avuto una perdita lo puoi stabilire solo con dati oggettivi, tipo zone sporche di olio, oppure con strumenti elettronici come cercafughe (ma dopo tanti anni non è detto rilevi più il gas) oppure dopo l’accensione quando come nel tuo caso 

 

3 ore fa, sergio1289 ha scritto:

raffreddava solo il reparto soprastante ghiacciaia, mentre nel reparto sottostante la temperatura rimaneva alta

 

Inserita:

ok grazie Alessio per i chiarimenti.

7 ore fa, Alessio Menditto ha scritto:

No non è detto, io avevo uno Zoppas di più di 40 anni che andava da Ognissanti, qui si legge di frigo di 5 anni già scaricati, non si può prevedere in anticipo.

per quanto riguarda la durata del tuo frigo Zoppas 40 anni e più, può essere che i materiali usati prima  tubazioni circuito e lamiere fossero più spesse rispetto a quelle di più recente costruzione, concordi.

 

 

 

Inserita:

È che una volta le macchine erano fatte per durare…tutto qui, poi si è capito che se un frigorifero durava 40 anni, dopo aver venduto tutti i frigoriferi a chi ne aveva bisogno, per altri 40 anni gli operai si tiravano le dita. 
I famosi collant una volta erano 100% nylon, praticamente per smagliarli dovevi tagliare con le forbici, e allora stesso ragionamento, hanno mischiato il nylon col cotone, che se ci pensiamo non ha nessuna utilità, salvo farli rompere e far correre a comprarne un paio nuovo, perché quando il collant si smaglia non è il nylon che si rompe, ma il cotone che cede, e possiamo continuare ore, con la famigerata “obsolescenza programmata”, che con le lavatrici o lavastoviglie ad esempio dopo tot lavaggi fa impazzire le centraline. 
È il prezzo che dobbiamo pagare per far andare avanti l’economia.

Inserita: (modificato)

si ok sono d'accordo con te,  ma è meglio non divagare più di tanto,perché oramai il consumismo ha preso il sopravvento in tutti i suoi settori.  ti ringrazio  per la tua disponibilità.

Modificato: da sergio1289
Stefano Dalmo
Inserita: (modificato)

Solo per approfondire , e considerando che possono succedere perdite su  tutti i sistemi frigorigeni  e per svariati motivi  . 
il paragone con i frigo domestici non lo puoi fare  , perché il frigorifero  , ha un circuito  di tubazioni che è il continuo del condensatore /radiatore che passa su tutto il perimetro delle porte . 
il suo compito  è quello di scaldare le guarnizioni  per tenerle morbide  e per tenere il ghiaccio lontano dalle chiusure . 
. il problema è che queste tubazioni  fatte in  materiale ferroso , con il tempo e con il cambio di temperatura  , tra caldo e freddo  ed in continuo contatto con umidità , marcisce e di corrode fino s diventare groviera . 
 E a questo punto al primo forellino più profondo il gas  va via , 

 mi dirai , ma i frigo di una volta ? 
R.  I frigo di una volta erano sprovvisti di questo circuito , l’evaporatore continuava con un tubo di alluminio e un terminale di rame fin sul compressore.

proprio come i clima che hanno tubazioni in rame  e alluminio .

Per cui  bassa percentuale di poter corrodersi .

Modificato: da Stefano Dalmo
Inserita:
Il 13/2/2026 alle 18:49 , Alessio Menditto ha scritto:

È che una volta le macchine erano fatte per durare…

e la gente era disposta a pagare cifre "alte" anche per "poco"...

 

 

Inserita:
15 minuti fa, click0 ha scritto:

la gente era disposta a pagare cifre "alte" anche per "poco"...

Mentre oggi si parte già dal presupposto che siccome non durerà più di tot, perché spendere di più? Prendo quello che costa meno, e magari lo assicuro pure contro gli eventi atmosferici (che anche quelli mi pare non manchino proprio ultimamente)

sergio1289
Inserita:

grazie  Stefano Dalmo per l'approfondimento molto accurato, mi servirà per fare esperienza.

15 ore fa, ALLUMY ha scritto:

Mentre oggi si parte già dal presupposto che siccome non durerà più di tot, perché spendere di più? Prendo quello che costa meno, e magari lo assicuro pure contro gli eventi atmosferici (che anche quelli mi pare non manchino proprio ultimamente)

 ai tempi di oggi mi sembra il presupposto più logico e sensato da prendere in considerazione tanto non durerà più di tot ,prendo quello che costa meno, prendendomi il sicuro con l'estensione della garanzia 

concordo con ALLUMY.

Inserita:
16 ore fa, ALLUMY ha scritto:

Mentre oggi si parte già dal presupposto che siccome non durerà più di tot, perché spendere di più?

la mia era una considerazione un po' diversa

 

restando in ambito climatizzatori

una macchina di 25 anni fa non aveva nulla di elettronico, se non una semplice scheda costituita da forse 20 componenti elettronici e 2 parti meccaniche in movimento (compressore, ventole) e costava 10

una macchina odierna "porta" un paio di schede (decine di miglia di componenti elettronici) porta 5 o 6 parti meccaniche e costa 2

tra le due poi c'è un differenza di riparabilità (intesa come formazione del tecnico che ci deve lavorare) abissale

 

( e ci si chiede perché le cose durano meno e non le si ripara me le si cambia)

Inserita:
2 ore fa, click0 ha scritto:

ci si chiede perché le cose durano meno

Forse Perché c'è troppa concorrenza (anche sleale) e quindi devono costare di meno, riducendo all' osso il necessario e se possibile abbassando la qualità.

Tutte belle cosette che portano alla scarsa durabilità.

Il cane che si morde la coda.

Inserita:
22 minuti fa, ALLUMY ha scritto:

quindi devono costare di meno

a parte il "più complesso"

sempre a livello clima

25 anni fa, si installava un clima (massimo due) per abitazione (o uno aveva veramente un'abitazione Signorile) 

oggi

ne pretendono (i clienti) almeno uno per stanza...

devi per forza pagarli meno (e rinunci inevitabilmente a qualche cosa)

Stefano Dalmo
Inserita:

Vi prego di non continuare una discussione in OT altrimenti il regolamento mi obbliga a chiudere .

Grazie

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